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	<title>AldoRossi music&#38;news</title>
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	<description>Musica e notizie dalla Carnia e dal Friuli</description>
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		<title>Tarvisio: in attesa del Giro, al via le manifestazioni su due ruote</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:34:42 +0000</pubDate>
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di Tiziano Gualtieri
Tra gli obiettivi del prossimo futuro nel tarvisiano c&#8217;è quello di riportare il Giro d&#8217;Italia in Valcanale. Un progetto sicuramente ambizioso con Tarvisio che intanto si prepara a un&#8217;estate dedicata alle due ruote. Si comincia sabato 26 maggio con la tradizionale pedalata per famiglie &#8220;Senza Confini&#8221; che scatterà alle 9 dalla piazza Unità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ciclonews.it/media/imgnews/lane11friuli3tarwb.jpg" alt="" /></p>
<p>di Tiziano Gualtieri</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Tra gli obiettivi del prossimo futuro nel tarvisiano c&#8217;è quello di riportare il Giro d&#8217;Italia in Valcanale. Un progetto sicuramente ambizioso con Tarvisio che intanto si prepara a un&#8217;estate dedicata alle due ruote. Si comincia sabato 26 maggio con la tradizionale pedalata per famiglie &#8220;Senza Confini&#8221; che scatterà alle 9 dalla piazza Unità del capoluogo della Valcanale con la colazione offerta dal Comune di Tarvisio e poi condurrà &#8211; lungo la ciclovia &#8220;Alpe Adria&#8221; &#8211; tutti i partecipanti fino al piazzale del centro commerciale Atrio dove ci sarà il pranzo offerto dall&#8217;Amministrazione di Villach. Dal 15 al 17 giugno sarà la volta di Fusine Valromana che, per la prima volta, ospiterà il raduno del gruppo &#8220;Alpe Adria Recumbent Team&#8221; che da tre anni organizza incontri per gli amanti delle biciclette reclinate, mezzi che pongono il ciclista in posizione supina, più confortevole e che in Italia si stanno diffondendo sempre di più. Dopo le due edizioni svolte a Udine, ora tutto si sposta nel cuore della foresta di Tarvisio con una tre giorni a cavallo del triplice confine in cui percorrere una delle piste ciclabili più importanti d&#8217;Europa. Venerdì 15 sarà dedicato alla pedalata in Valcanale lungo la Ciclovia Alpe Adria tra Tarvisio e Pontebba. Sabato si sconfinerà in Austria (Alpe Adria Radweg) con passaggio ad Arnoldstein e arrivo a Villach, mentre domenica toccherà alla Slovenia e Kranjska Gora pedalando lungo la vecchia ferrovia Rudolfiana. Maggiori informazioni sul sito www.alpeadriarecumbent.com. Dal 9 all&#8217;11 giugno, la Valcanale sarà poi tappa importante di &#8220;Radiobici020&#8243; iniziativa che, in collaborazione con WWF e Legambiente, si propone di raccontare l&#8217;Italia &#8220;che non si ferma, ma pedala&#8221;. A condurre la pedalata &#8211; raccontata sulla Gazzetta dello Sport, su Radio105 o Radio Monte Carlo &#8211; è Maurizio Guagnetti che a bordo del suo speciale tandem, ospiterà personaggi illustri ma anche singoli cittadini pronti a raccontare la loro visione dell&#8217;Italia attuale. Partita da Milano lo scorso 21 marzo, l&#8217;iniziativa prevede 73 tappe, sette delle quali saranno dedicate alla nostra regione.</span></p>
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		<title>Carnia: condotta di collegamento tra il lago di Cavazzo e Ospedaletto, Della Mea interroga</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:26:54 +0000</pubDate>
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Comunicato stampa del Consigliere Sandro Della Mea
La Giunta regionale, prevede nel  Piano Regionale di tutela delle acque approvato lo scorso 13 aprile , la  realizzazione di una condotta di collegamento tra il lago di Cavazzo e Ospedaletto, dove ha inizio il sistema derivatorio Ledra-  Tagliamento per finalità irrigua.  In  varie  occasioni e sulla base di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/2266784.jpg" alt="" /></p>
<p>Comunicato stampa del Consigliere Sandro Della Mea</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">La Giunta regionale, prevede nel  Piano Regionale di tutela delle acque approvato lo scorso 13 aprile , la  realizzazione di una condotta di collegamento tra il lago di Cavazzo e Ospedaletto, dove ha inizio il sistema derivatorio Ledra-  Tagliamento per finalità irrigua.  In  varie  occasioni e sulla base di interventi autorevoli, sin dalla metà degli anni ’80, è stata ribadita l’impossibilità di ulteriori prelievi di acqua dal Lago di Cavazzo stante l’attuale situazione di utilizzo dello stesso.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><strong>“</strong>Non si capisce come mai – ha commentato il ConsigliereSandro Della Mea – la Giunta approvi il progetto della condotta ignorando i numerosi pareri negativi espressi dagli esperti in proposito e la netta contrarietà dei Sindaci di Biordano, Trasaghis e Cavazzo Carnico. Da segnalare inoltre che l’ ulteriore prelievo ipotizzato potrebbe sommarsi all’intervento di potenziamento della centrale di Somplago, ora all’esame della conferenza dei servizi, che è destinato a modificare  in maniera significativa l’oscillazione del livello massimo dell’acqua che non può superare il metro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Mi sono rivolto pertanto a Tondo – ha concluso Della Mea- per chiedere il perché di tale scelta, suggerendo di sospendere immediatamente qualsiasi ipotesi di captazione delle acque del lago prima del completamento della procedura autorizzativa in corso per il   potenziamento della centrale di Somplago.                   </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">                                                                      </span></p>
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		<title>Carnia: Cortiula a un passo dalla finale, Tam tam su Facebook per sostenerlo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:01:33 +0000</pubDate>
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di Tanja Ariis
Domani, alle 12, torna su Rai uno, in semifinale a “La prova del cuoco”, lo chef carnico Daniele Cortiula. Se vincerà anche contro il Veneto, si giocherà il titolo con la Liguria. E Daniele, ambasciatore della cucina del Fvg, potrebbe a quel punto far conquistare alla sua regione il gradino più alto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://messaggeroveneto.gelocal.it/polopoly_fs/1.3138699.1328231636!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image." alt="" /></p>
<p>di Tanja Ariis</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Domani, alle 12, torna su Rai uno, in semifinale a “La prova del cuoco”, lo chef carnico Daniele Cortiula. Se vincerà anche contro il Veneto, si giocherà il titolo con la Liguria. E Daniele, ambasciatore della cucina del Fvg, potrebbe a quel punto far conquistare alla sua regione il gradino più alto a livello nazionale. Intanto su Facebook si è scatenato il tam tam dei sostenitori, dove lo zoccolo duro è rappresentato dai fans carnici, friulani e regionali, ma ci sono anche numerosi tifosi dal Sud Italia e persino dall’Egitto, oltre che da diversi altri Stati. È lo chef che unisce, Daniele, con i suoi sapori sorprendenti e delicati e i suoi piatti che solo a guardarli, per la fantasia e la cura dei dettagli, incantano Dopo i 5 successi dei mesi scorsi Daniele e Vilma Puntel si apprestano a raggiungere Roma per disputare domani la semifinale contro il Veneto, rappresentato da due cuochi, padre e figlio, di Sandrigo, patria e sede della confraternita del baccalà. «Sono avversari temibili &#8211; ammette Daniele, osservando la serie di successi inanellati dai colleghi vicentini -. Sono un po’ preoccupato: hanno il vantaggio di essere appena usciti da vincitori, di essere ben allenati e agguerriti». Una sfida dunque che si prefigura avvincente alle 12 su Rai uno a “La Prova del cuoco” (per sostenere Daniele e Vilma codice 2 al 894222 su telefono fisso e al 4784781 su cellulare). Daniele intanto già affila le armi per la sfida che vale la finalissima: proporrà come primo piatto gnocchi di ricotta di capra con crema di sclopit e fiori di primavera, ingredienti tipici della stagione e della Carnia. Come secondo, invece, preparerà “ucej scjampâs”. Non si tratta, come potrebbe far intendere il nome, di un piatto a base di uccelli, ma di involtini di manzo con guanciale affumicato e salvia, serviti con asparagi di bosco. «Una volta &#8211; spiega Daniele &#8211; i poveri non potevano permettersi gli uccelletti, prerogativa dei ricchi. Così preparavano questi involtini di manzo chiudendoli con uno stuzzicadenti che dava loro una forma simile». Intanto in questi mesi il riscontro per Cortiula non è mancato, tanto che il Teatro, il ristorante per cui lavora a Tolmezzo, da un mese è aperto anche a mezzogiorno (tranne lunedì e la domenica sera). Molti i clienti che provengono anche da altre parti del Fvg. Daniele, molto legato alle tradizioni della sua terra, commenta poi con favore il rilancio del “gugjèt” in Carnia: «Varie realtà stanno studiando di abbinare il “gugjèt” alla gastronomia: chi sta lavorando a un semifreddo a forma di “gugjèt”, chi ai “cjarsons”, chi ai biscotti. Mi fa molto piacere, perché, se molte iniziative sono state lanciate in passato e non hanno avuto seguito, questa invece sta andando avanti e ha tutte le carte in regola per fare da traino all’economia».</span></p>
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		<title>Cercivento: “Ciò che la politica non dice”, incontro pubblico sul tema elettrodotto Würmlach-Somplago</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 21:50:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160;
Incontro Pubblico 
sul tema 
ELETTRODOTTO WÜRMLACH-SOMPLAGO 
“Ciò che la politica non dice” 
VENERDI’ 18 MAGGIO 2012 
ALLE ORE 20.00 
presso la “Cjase da int” 
introduzione  del Sindaco di Cercivento Dario De Alti 
a seguire: interventi 
 moderatore: Dario De Alti &#8211; Sindaco
LA POPOLAZIONE E’ INVITATA A PARTECIPARE 
Comune di Cercivento 
Via Di Sot, 6 
33020 Cercivento (UD) 
Tel 0433 778408 
Fax 0433 778703 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">Incontro Pubblico </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">sul tema </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>ELETTRODOTTO W</strong><strong>Ü</strong><strong>RMLACH-SOMPLAGO</strong> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">“Ciò che la politica non dice” </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>VENERDI’ 18 MAGGIO 2012 </strong></span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>ALLE ORE 20.00</strong> </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">presso la “Cjase da int” </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>introduzione</strong>  del Sindaco di Cercivento Dario De Alti </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>a seguire:</strong> interventi </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong> moderatore</strong>: Dario De Alti &#8211; Sindaco</span></p>
<p style="text-align: center;" align="center"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><em>LA POPOLAZIONE E’ INVITATA A PARTECIPARE</em> </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;"><strong>Comune di Cercivento</strong> </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">Via Di Sot, 6 </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">33020 Cercivento (UD) </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">Tel <strong>0433 778408</strong> </span><br />
<span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">Fax <strong>0433 778703</strong> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Friuli: Vodafone apre in Fvg la strada che porta alle trasmissioni 4G</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 05:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>musicandnews</dc:creator>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[
Quando questo blog, dà notizie di possibili future innovazioni che permetteranno funamboliche connessioni alla rete internet, mi viene sempre da pensare che sarebbe sufficiente che garantissero continuità e prestazioni a quel poco che attualmente ci mettono a disposizione e a caro prezzo. Ma la tecnologia avanza e diamo credito a questo ulteriore annuncio di Vidafone
di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><img src="http://image.webmasterpoint.org/news/original/al-via-l-asta-per-l-assegnazione-delle-frequenze.jpg" alt="" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Quando questo blog, dà notizie di possibili future innovazioni che permetteranno funamboliche connessioni alla rete internet, mi viene sempre da pensare che sarebbe sufficiente che garantissero continuità e prestazioni a quel poco che attualmente ci mettono a disposizione e a caro prezzo. </span><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Ma la tecnologia avanza e diamo credito a questo ulteriore annuncio di Vidafone</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">di Renato D’Argenio dal MV di oggi</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Vodafone mette le basi per il 4G e lo fa in Friuli Venezia Giulia – prima regione in Italia dopo le sperimentazioni di Ivrea e in Sicilia –. In queste ore la società telefonica ha completato l’ammodernamento in tutti i 250 siti regionali con l’installazione di una nuova tecnologia, la «single Ran» che consente di potenziare la copertura 2G e 3G ed essere pronti per il 4G riducendo i consumi energetici e l’impatto ambientale sul territorio. Un investimento, in tutto il Paese, di un miliardo 300 milioni. «La single Ran garantisce tutta una serie benefici – spiega il direttore area Nordest di Vodafone, Paolo Gagliardi –: un ridotto impatto ambientale (un esempio: nei siti più elaborati, siamo passati da un armadio di 5 metri a uno di 80 centimetri); un’estrema facilità di manutenzione con un conseguente bassissimo impatto di disservizi per gli utenti; la massima disponibilità a ricevere qualsiasi tipo di aggiornamento futuro. Questa nuova tecnologia, poi, ci consente, nel presente e nel futuro, di fare più leva sulle richieste di network sharing». Vodafone Italia, dunque, si prepara a lanciare il 4G (quarta generazione) che dovrebbe partire in un centinaio di Comuni d’Italia entro la fine di quest’anno e, in alcuni centri più grandi (uno di questi dovrebbe essere anche nella nostra regione), subito dopo l’estate. Nella sperimentazione condotta ad Ivrea, grazie alla tecnologia Lte (Long term evolution), grazie a una licenza sperimentale che consente di utilizzare le frequenze a 1800 Mhz, solitamente dedicate alla comunicazione Gsm, Vodafone ha toccato velocità fino a 100 Mbps. «Il 4G può viaggiare su qualsiasi frequenza – continua Gagliardo –, ma è chiaro che quella a 1800 Mhz garantisce maggiore risposta e può garantire prestazioni fino a 140 mega. Alcune frequenze, come noto, devono essere rilasciate dal governo, decisione che potrebbe accelerare la partenza del 4G su vasta scala». I vantaggi della quarta generazione non si “sentiranno” soltanto in download, ma anche in upload, oltre a garantire una maggiore stabilità delle rete. Il nuovo sistema è principalmente indirizzato a chi utilizza dispositivi mobili come smartphone, tablet e computer portatili, e ha bisogno di connessioni veloci per navigare, scaricare le app e leggere le email e lavorare in video-conferenza – tutto contemporaneamente – quando non c’è una rete WiFi nelle vicinanze. Il sistema 4G può arrivare a offrire la stessa velocità delle connessioni domestiche. La velocità del 4G dipende dal tipo di dispositivo, dal luogo in cui ci si trova, dal momento in cui ci si collega e dal proprio operatore telefonico. A seconda di queste variabili si possono scaricare dati con velocità tra le tre e le venti volte superiori rispetto al 3G. Lte – il sistema utilizzato da Vodafone – è il sistema più veloce secondo le prove di Mossberg (giornalista del settore tecnologico del Wall Street Journal). Naturalmente, gli utenti per poter “godere” del 4G dovranno avere a disposizione nuovi strumenti, adatti appunto alla ricezione di quarta generazione.</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Amaro: da 10 anni il &#8220;Cirmont&#8221; sviluppa progetti per il rilancio della Montagna Friulana</title>
		<link>http://aldorossi.altervista.org/amaro-da-10-anni-il-cirmont-sviluppa-progetti-per-il-rilancio-della-montagna-friulana/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=amaro-da-10-anni-il-cirmont-sviluppa-progetti-per-il-rilancio-della-montagna-friulana</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 21:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>musicandnews</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il Cirmont – Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna, nasce nel 2002 per “definire modelli innovativi di sviluppo economico, sociale ed ambientale della montagna, con particolare attenzione a ricerche tecnologiche su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi indirizzati ed utili allo sviluppo del territorio montano della Regione Friuli Venezia Giulia anche in collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;"><a href="http://aldorossi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/cirmont.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-7506" title="cirmont" src="http://aldorossi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/05/cirmont-1024x768.jpg" alt="" width="576" height="432" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">Il Cirmont – Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna, nasce nel 2002 per “definire modelli innovativi di sviluppo economico, sociale ed ambientale della montagna, con particolare attenzione a ricerche tecnologiche su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi indirizzati ed utili allo sviluppo del territorio montano della Regione Friuli Venezia Giulia anche in collaborazione con le regioni e Stati limitrofi”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">Il <a name="Attivita"></a>CirMont può essere considerato per la Montagna un</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     motore innovativo di sviluppo attraverso la ricerca,</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·      incubatore di idee, esperienze e competenze scientifiche e manageriali,</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·      ponte tra tradizione e innovazione.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>In sostanza </strong><strong>al Cirmont si lavora per</strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     cercare nuove strade e modelli per lo sviluppo della montagna,</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     costruire nuove opportunità attraverso la di ricerca applicata,</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     offrire consulenza e supporto tecnico alle realtà produttive del territorio,</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     fornire assistenza, al fine di coordinare e valorizzare di attività minori e qualificanti dell’ambito montano</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     fornire occupazione e formazione ai neolaureati locali.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">E’ una realtà dinamica ed autosufficiente grazie alla qualità ed utilità delle attività di ricerca progettate e finanziate. Lo staff si compone di consulenti esperti in vari settori in grado di soddisfare le molteplici esigenze del territorio. Infatti, la rete di collaborazioni che è stata creata soprattutto con l’Università di Udine e con l’Ersa ci permette di plasmare team operativi ad hoc per ogni esigenza progettuale. La posizione del Centro inoltre è fondamentale, avere ad Amaro un Centro Internazionale di Ricerca è un trampolino di lancio Mitteleuropeo ed, al tempo stesso, permette alla Montagna friulana di tenersi stretti i propri laureati, i quali possono così dare il loro apporto innovativo alla propria terra senza dover emigrare per poter essere finalmente apprezzati.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">Le tecnologie presenti in sede, come ad esempio il teatro virtuale 3D, sono all’avanguardia e rendono il centro competitivo a livello internazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">Le attività principali, nello specifico, sono:</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">a.     promuovere e coordinare programmi di ricerca destinati ad acquisire conoscenze necessarie per nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi che favoriscano lo sviluppo della montagna di pertinenza della Regione Autonoma Friuli Venezia &#8211; Giulia, anche con possibilità di intervento in programmi svolti in sede comunitaria, transnazionale ed internazionale;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">b.     effettuare ricerche scientifiche e proporre soluzioni per il territorio, le imprese e la pubblica amministrazione, mediante tecnologie innovative e sperimentali atte anche a formare figure professionale preparate e competenti;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">c.     studiare ed individuare le linee guida per la certificazione ed il riconoscimento della specificità in sede regionale, nazionale e comunitaria di prodotti tipici locali;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">d.     provvedere al trasferimento a favore dell&#8217;industria dei risultati delle ricerche e degli studi svolti curando anche la realizzazione di prototipi di materiali, prodotti e strumentazioni specificamente utili allo sviluppo dell&#8217;economia montana, fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di brevetti;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">e.     svolgere, in convenzione con le università della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con quelle delle Regioni contermini, anche attraverso propri programmi d&#8217;assegnazione di borse di ricerca, attività di formazione per il conseguimento del dottorato di ricerca, di perfezionamento, di formazione post-universitaria e post-dottorato, nonché attività di formazione continua, ricorrente e permanente;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">f.     fornire documentazione e pareri alle amministrazioni pubbliche, nonché ai servizi tecnici regionali e locali, rispetto alla tutela dell&#8217;ambiente ed alla protezione delle popolazioni;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">g.     collaborare con le analoghe strutture degli enti di ricerca aventi sede nel territorio della Regione, nelle Regioni limitrofe e nei territori transnazionali degli Stati confinanti, nello sviluppo di ricerche utili al territorio montano integrato;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">h.      stipulare convenzioni e contratti di studio e ricerca con enti pubblici e privati, nei limiti del territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Regioni e Stati confinanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">In questi dieci anni di attività, questo ente di ricerca si è occupato di vari progetti di respiro europeo con pratiche ricadute sul territorio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">In particolare, i filoni di studio si concentrano in vari ambiti quali:</span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     meccanica agraria e forestale;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     zootecnia;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     agronomia;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     sviluppo di filiere agroalimentari;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     sistemi di gestione sulla sicurezza alimentare;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     applicazione di modelli gestionali e funzionali in campo agricolo;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">·     ricerca nel settore socio-economico–culturale.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">La caratteristica peculiare di tutto il lavoro che si svolge a Cirmont è di interagire continuamente con le diverse realtà produttive, di verificare costantemente lo stato delle cose, di fotografare la “salute” del territorio. Da queste esperienze nascono poi le idee progettuali, che realmente possono avere delle ricadute utili sul territorio. Cirmont costituisce un fondamentale collegamento tra ricerca e realtà, indirizzando le attività di studio negli ambiti con maggior problematiche e divulgando in maniera capillare i risultati ottenuti con le stesse.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">In questo momento i progetti sui cui si concentrano le attività sono “FuturBioErbe” (che continua la sperimentazione del precedente “BioInnovErbe”), “Carne della montagna Friulana-Carne di Qualita” (in collaborazione con la Comunità Montana della Carnia, che ne è capofila), “Bell’impresa” e “Lanatura” (di questi ultimi ci si avvale del partenariato con Enti Sloveni).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: medium;">Cirmont è questo e molto altro, indicazioni sui progetti e documenti realizzati sono reperibili on-line al sito <a href="https://postaweb.regione.fvg.it/owa/redir.aspx?C=a3e4f4adf03b4ed69810e37bdc012852&amp;URL=http%3a%2f%2fwww.cirmont.it%2f" target="_blank">www.cirmont.it</a>, oppure è possibile visitare il centro previo appuntamento al numero 0433467124, oppure via e-mail all’indirizzo cirmont@cirmont.it.<a name="_PictureBullets"></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Nimis: stato di ebbrezza, un idraulico lavorerà gratis 6 mesi per il Comune</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:20:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Le casse del Comune non traboccano e i lavori da fare negli edifici pubblici non si contano. Cosa fare? Un esempio singolare arriva dal municipio di Nimis dove, dalla scorsa settimana, è attivo un idraulico a costo zero per l&#8217;ente. Sulla sua identità l&#8217;amministrazione municipale mantiene la privacy, ma spiega come è finito in forze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sunnyportal.com/Images/plantImages/781a6c20-ffe2-4e2b-9122-9cd379c4f36c/250x250/22042010_105956.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Le casse del Comune non traboccano e i lavori da fare negli edifici pubblici non si contano. Cosa fare? Un esempio singolare arriva dal municipio di Nimis dove, dalla scorsa settimana, è attivo un idraulico a costo zero per l&#8217;ente. Sulla sua identità l&#8217;amministrazione municipale mantiene la privacy, ma spiega come è finito in forze al Comune e alla cittadinanza e che cosa farà.</span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"> “Si tratta di una persona che è stata fermata dalle forze dell&#8217;ordine in stato di ebbrezza alla guida, per cui è stato avviato l’iter giudiziario previsto dalla legge &#8211; spiega il sindaco, Walter Tosolini -. Le norme prevedono che invece di versare il denaro stabilito dal codice e dal giudice, il soggetto in questa condizione può scegliere di mettersi a disposizione della società civile per pagare il suo debito. Può quindi lavorare per i Comuni. È il nostro caso: grazie a una convenzione specifica, potremo disporre di cinque persone da impiegare per lavori utili per la popolazione”.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">La prima autorizzazione concessa è arrivata la scorsa settimana e la persona è di fatto in forza al Comune di Nimis da venerdì. “Trattandosi di un idraulico, quindi con una importante professionalità, si occuperà di sistemare gli impianti idraulici degli edifici pubblici: dal palazzo del municipio, dove c’è grande necessità, in particolare per i servizi igienici, molto obsoleti, e per quel che c’è da fare di urgente. Opererà anche nelle scuole. È un esempio di come si può cercare di migliorare il servizio al cittadino e di aiutare in modo civile e concreto chi sbagliato, infrangendo la legge”.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"> </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">L’idraulico lavorerà per 6 mesi, due volte a settimana. Adesso il municipio attende l’autorizzazione anche per altre 4 persone. Tra queste c’è un cuoco.</span></div>
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		<title>Friuli: lumache, un cibo raffinato</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:56:37 +0000</pubDate>
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di CRISTINA BURCHERI
Rane fritte Scongelate le cosce di rana e fatele marinare nell’aceto diluito con pari quantità di acqua e profumato con i chiodi di garofano, prezzemolo, sedano e cipolla, mondati e tritati. Dopo circa 3 ore scolate le rane, passatele nella farina e friggetele in abbondante olio ben caldo fino a che non saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://www.earmi.it/ricette/lumaca.gif" alt="" /></p>
<p>di CRISTINA BURCHERI</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Rane fritte Scongelate le cosce di rana e fatele marinare nell’aceto diluito con pari quantità di acqua e profumato con i chiodi di garofano, prezzemolo, sedano e cipolla, mondati e tritati. Dopo circa 3 ore scolate le rane, passatele nella farina e friggetele in abbondante olio ben caldo fino a che non saranno dorate. Servitele calde. Lumache e rane sono considerate un cibo raffinato da gran ristorante. Ma, nel Friuli di una volta cais e cros (o crotz), specialmente i secondi, erano, nel mese di maggio, l’ambito oggetto della caccia di bambini e ragazzi. Trofeo ludico che spesso si trasformava in una gradita variante nella povera dieta della popolazione contadina. Testimoniano quest’antica usanza le diverse feste a tema che, anche nel 2012, si organizzano in tutta la regione da maggio a luglio. Se la più antica sagra di genere sembra essere quella pordenonese di Usago (Travesio), per Udine un appuntamento storico, legato ad una curiosa leggenda, è la “Sagra dai Crotars” di Borgo Grazzano. Con un occhio alla tradizione troviamo che, nel ricettario “Mangiare e ber friulano” dedicato da Giuseppina Perusini Antonini alle più aristocratiche mense friulane, diverse ricette sono a base di rane tra cui spicca per raffinatezza il “risot cui cròz”. Oltre che nel risotto le rane (la cui cattura è vietata nei nostri fiumi!) sono ottime fritte (panate). Tra le feste la “Sagra delle rane” di Rivis al Tagliamento, frazione di Sedegliano, prosegue fino al 19 e 20 maggio. Come si legge sul sito della festa (www.sagradellerane.it) esiste una villotta &#8211; raccolta in una collezione di canti popolari dal folclorista Valentino Ostermann nell’Ottocento &#8211; che racconta delle famose rane di Rivis. Stante la tradizione popolare, quando sono sazie, le rane di Rivis o non riescono a cantare, o cantano male: “Ce dirano chei di Rivis / a sentinus a cjantâ ?/ A diran ch&#8217;o sin passudis, /e no legris vin di stâ”. Fra le due guerre era tradizione, nella prima domenica di maggio in occasione della festa del compatrono S.Gottardo, che il parroco benedicesse gli animali legati fuori dai portoni; nel pomeriggio si svolgeva la corsa delle rane sulle carriole che consisteva nel percorrere un breve tratto fra due canali d’acqua con una rana sulla carriola, nella speranza che questa balzando non finisse nell’acqua adiacente. Finita la corsa, le osterie del paese offrivano rane fritte che allora si potevano trovare in abbondanza negli stagni del Tagliamento e nell’acqua della roggia che azionava anche la ruota del vecchio mulino, tutt’ora funzionante.  </span></p>
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		<title>Friuli: grande festa Champions, ma ora Guidolin potrebbe lasciare</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 05:53:08 +0000</pubDate>
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dal MV di oggi.
Felice ma stanco. Al punto di far balenare un clamoroso addio o, per lo meno, la possibilità che prendersi una pausa “ristoratrice” dopo la seconda qualificazione Champions di fila. È un Francesco Guidolin capace di spiazzare quello che si presenta i n sala stampa a Catania: chi si aspetta soltanto lodi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sslazionews.it/wp-content/uploads/2011/05/guidolin.jpg" alt="" /></p>
<p>dal MV di oggi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Felice ma stanco. Al punto di far balenare un clamoroso addio o, per lo meno, la possibilità che prendersi una pausa “ristoratrice” dopo la seconda qualificazione Champions di fila. È un Francesco Guidolin capace di spiazzare quello che si presenta i n sala stampa a Catania: chi si aspetta soltanto lodi e gioia sfrenata resta di stucco, visto che il Guido fa trasparire dalle proprie parole tutto lo stess e la tensione di un anno vissuto di nuovo in prima fila. Guidolin, è stata una stagione esaltante&#8230; «Sì, ma adesso sono stanco avrei bisogno di riposo lungo: ne parlerò con i miei dirigenti. Non so se la mia salute mi permetterà un’altra stagione così. Non so se all’inizio di luglio sarò di nuovo rigenerato: è troppo vicino». Insomma, questa qualificazione Champions non riesce a darle subito consolazione. «No, sono molto felice, questo non c’entra: abbiamo raggiunto un altro traguardo storico alla fine di un altro campionato straordinario. E per questo faccio un ringraziamento ai miei giocatori e alla mia società: è stato più bello dello scorso anno». Ne ha già parlato con Pozzo? «La mia società sa tutto. Ho già informato il mio presidente. Io a Udine vorrei stare per sempre ma devo essere in grado di dare il mio 100 per cento. Altrimenti è meglio prendersi una pausa». L’alternativa è tra continuare o prendersi una pausa? Oppure potrebbe restare anche conme direttore tecnico con magari un giovane in panchina? «Ci sono delle opzioni sul tappeto. Devo valutare, devo prendermi alcuni giorni di pausa per capire come sto e dare una risposta all’Udinese». Un paio di giorni per realizzare che il suo lavoro è apprezzato: anche qui è uscito tra gli applausi. «Gli applausi di Catania sono una delle cose belle di questa giornata. Ma adesso voglio solo rientrare per festeggiare con la nostra gente». Anche Di Natale ha fatto balerare la possibilità di un addio anticipato&#8230; «Bisogna chiedere a Totò. È un genio, mi auguro che continui: è un patrimonio da preservare per il calcio italiano oltre che per l’Udinese».</span></p>
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		<title>Gemona: superate le difficoltà economiche, Agosto medievale salvo grazie a giovani e borgate</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 08:12:29 +0000</pubDate>
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di Maura Delle Case
Pericolo scampato. Tempus est Jocundum, la tradizionale kermesse medievale organizzata ad agosto dalla Pro Glemona, si farà. Dopo aver provocatoriamente alzato bandiera bianca di fronte al passivo di bilancio con cui si era chiusa la scorsa edizione, il sodalizio guidato da Sara Mardero è infatti riuscito a inserire l’evento nel programma delle manifestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.eventiesagre.it/images/upload/agosto%20medievale%20ventimiglia.jpg" alt="" /></p>
<p>di Maura Delle Case</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: medium;">Pericolo scampato. Tempus est Jocundum, la tradizionale kermesse medievale organizzata ad agosto dalla Pro Glemona, si farà. Dopo aver provocatoriamente alzato bandiera bianca di fronte al passivo di bilancio con cui si era chiusa la scorsa edizione, il sodalizio guidato da Sara Mardero è infatti riuscito a inserire l’evento nel programma delle manifestazioni estive che proprio ieri è stato presentato a “Sapori Pro loco”. Per scongiurare il rischio di veder cancellata la storica tre giorni medievale, borgate della città ed esercenti hanno fatto quadrato attorno alla Pro garantendo un rinnovato impegno nell’organizzazione dell’evento che si presenterà ai visitatori, dal 3 al 5 agosto, non poco rinnovato. «L’edizione 2012 – anticipa Mardero &#8211; sarà più che mai il frutto della collaborazione tra la Pro loco, le borgate gemonesi e gli esercenti del centro storico. Insieme abbiamo messo a punto una nuova formula che ci consentirà al contempo di tagliare un po’ i costi e proporre al pubblico diverse novità. Su tutte lo spostamento nella tre giorni di festa del palio del Niederlech, che tradizionalmente era “riservato” ai gemonesi e che invece da quest’anno diverrà una delle attrazioni di punta della kermesse». La nuova formula conferma la centralità di via Bini, assieme però alle piazze del Ferro e Garibaldi, che ospiteranno la prima il palio, la conclusiva disfida al gioco della Dama su maxi scacchiera con pedine viventi, nonché l’immancabile cerimonia d’incoronazione della Dama Castellana, la seconda intrattenimenti musicali e chioschi a cura degli esercenti. La festa è stata ripensata grazie a un generale brain-storming che ha visto tra i suoi protagonisti i giovani. «Il grande affetto e interesse dimostrato dai ragazzi ci ha convinti, una volta in più, che non era possibile interrompere la sua tradizione spingendoci a trovare soluzioni ad hoc per risollevarne le sorti. Frutto del restyling è anche l’introduzione di un braccialetto a mo’ di salvacondotto. «L’intenzione è di prevedere tre accessi all’area medievale &#8211; annuncia Mardero &#8211; uno in corrispondenza della chiesa di Fossale, l’altro a Porta Udine e l’ultimo naturalmente in piazza Municipio. A queste tre “porte” i visitatori potranno munirsi di un braccialetto al costo di una piccola offerta simbolica, che da un lato ci consentirà di monitorare quantitativamente le presenze e dall’altro anche di mettere da parte un piccolo “gruzzoletto sempre utile a sostenere le tante spese che comporta l’organizzazione di un evento come Tempus». </span></p>
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