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Friuli: anche il Tiramisù avrà un giorno tutto suo sul calendario

31/01/2017
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Anche il tiramisù avrà la sua giornata sul calendario, aggiungendosi alla lista dei food day. Queste giornate sono un modo, più o meno goliardico, per celebrare un prodotto o una ricetta. Promossi da istituzioni o da associazioni, ma anche da singoli appassionati (a loro poi la capacità di diffondere l’iniziativa) prevedono di cucinare/mangiare lo stesso cibo in contemporanea in un Paese o nel mondo, condividendo poi sui social network foto e quant’altro riguardi la giornata.

Negli Stati Uniti c’è il National Peanut Butter Day, per gli appassionati del burro d’arachidi. In Italia abbiamo il Nutella World Day (5 febbraio), ideato dalla blogger americana Sara Rosso nel 2007. Dedicato alla preparazione piemontese a base di aglio e acciughe il Bagna Cauda Day, creato ad Asti e festeggiato a fine novembre con tanto di ironico bacio della mezzanotte. Alcune ricorrenze nascono per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore del cibo, come la Giornata Mondiale del Latte, voluta dalla Fao (1 giugno) o l’International Coffee Day (29 settembre). Poi c’è il primo novembre la Giornata dei vegani e il World Pasta Day il 25 ottobre.
Ecco, adesso il 21 marzo sarà l’occasione di preparare o comunque gustare il dolce italiano più famoso nel mondo. Però non è detto che la sua fama vada di pari passo con la conoscenza della sua storia, così Eataly con Clara e Gigi Padovani, autori del libro Tiramisù – Storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano più amato (Giunti) hanno organizzato la giornata, che, per la prima edizione partirà in contemporanea in tutti e 34 i Paesi dove la catena del made in Italy è presente, da Dubai a Torino, da San Paolo in Brasile a New York.

Partendo proprio da Trieste, ultima apertura di Eataly e capoluogo della regione dove il Tiramisù sarebbe nato. Sì perché i Padovani col loro libro hanno rivoluzionato la storia del dolce, trovandone le origini a Gorizia e Udine e non – come sempre si era detto – a Treviso. E avevano infatti anche provocato la dura reazione del presidente della regione Veneto Luca Zaia: “Possono anche scrivere che l’hanno inventato in Bulgaria – ha tuonato – ma la realtà è che si tratta di un dolce veneto”.   
 Ma è nato invece a Pieris (Gorizia) e poi lo avrebbero ‘perfezionato’ a Tolmezzo (Udine) secondo le ricostruzioni storiche dei giornalisti gastronomi.  
La prima ricetta è rimasta segreta in quel di Pieris per 70 anni nelle mani della signora Flavia Cosolo, figlia dello chef Mario, che ha inventato questo dolce nel suo ristorante “Al Vetturino” tra gli anni 40 e 50 del Novecento. Questo tiramisù è molto diverso da quello ormai diffuso nel mondo. Si presenta in coppa e i suoi ingredienti sono: crema zabaione, panna montata, pan di Spagna imbevuto al Marsala secco e cacao in polvere.
La primogenitura del Friuli Venezia Giulia si conferma pure nella seconda ricetta “storica”, portata alla luce dal libro e creata alle fine degli Anni Cinquanta del Novecento all’Hotel Roma di Tolmezzo dalla cuoca Norma Pielli (ormai scomparsa), i cui figli l’hanno tramandata: è quella consacrata dalla tradizione, in teglia, a base di savoiardi imbevuti nel caffè e crema al mascarpone. Poi nel 1970 è stato codificato il “Tiramesù” delle Beccherie Treviso, del tutto simile a quello di Tolmezzo, ma che ha saputo intraprendere le strade del mondo.

Proprio per raccontare questi e altri aneddoti sul dessert simbolo della cucina italiana è nato il #tiramisuday. Il 21 marzo si gusteranno porzioni del dolce, ma si ascolteranno anche storie e confronteranno ricette. Si scoprirà, per esempio, che il suo boom avviene dopo la seconda guerra mondiale, quando molti (anche convinti dalla Guida Michelin che suggeriva l’indirizzo) andavano da Mario al Vetturino per assaggiare la specialità, immortalata anche nella foto di matrimonio del pugile Tiberio Mitri e della Miss Italia 1948 Fulvia Franco.

Anche il Tiramisù avrà un giorno tutto suo sul calendario

Dolce tirami su (1954-1959), Hotel ristorante Roma –Tolmezzo (Ud), di Norma Pielli Del Fabbro
INGREDIENTI
4 uova, 300 g di zucchero, 500 g di mascarpone, Savoiardi, Caffè nero, Cacao amaro
PROCEDIMENTO
Mettere in una ciotola 3 tuorli ed un uovo intero, mescolare con lo zucchero, aggiungere il mascarpone mescolando con cura in un solo senso. Aggiungere gli albumi d’uovo montati a neve e formare, con delicatezza, un impasto soffice ed omogeneo. Inzuppare i savoiardi nel caffè amaro caldo, sgocciolarli ed adagiarli in una pirofila. Coprirli con uno strato di crema, creare un altro strato di savoiardi e di nuovouna copertura uniforme di crema. Mettere il tutto in frigo almeno per 12 ore, al momento di servire spolverare con il cacao amaro.

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