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Roma: approvata la legge che riduce i consiglieri in FVG da 59 a 50

22/01/2013
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La Camera dei deputati ha votato oggi la riduzione, da 59 a 50 del numero dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia.  Si stima, in cinque anni, un minor esborso per le casse regionali di circa 10 milioni di euro. La modifica dello Statuto, norma di rango costituzionale che rende obbligatoria una doppia lettura della legge sia alla Camera che al Senato, prevede non più 1 consigliere ogni 20 mila abitanti, bensì 1 ogni 25 mila a partire dalla prossima legislatura.

Un risultato importante non solo per le istituzioni regionali, ma anche per tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia. Così il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha accolto la notizia della definitiva approvazione della legge costituzionale sulla riduzione dei consiglieri regionali, avvenuta oggi alla Camera dei Deputati.
La nuova legge, ricorda il presidente, permetterà di diminuire il numero degli eletti in Consiglio regionale dagli attuali 59 a 48 e comporterà un risparmio che può essere quantificato in circa 10 milioni di euro nella prossima legislatura.
Si evita così che alle elezioni regionali di primavera si vada a votare addirittura per uno o due consiglieri in più, come conseguenza dell’ultimo censimento ufficiale Istat sulla popolazione, e non per una decina in meno come definito nella legge approvata dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e poi sottoposta al Parlamento, con l’obiettivo di ridurre i costi della politica e la spesa pubblica.
Si realizza in questo modo, secondo il presidente della Regione, un altro degli obiettivi principali dell’attuale legislatura regionale, indicato dallo stesso presidente nelle sue dichiarazioni programmatiche del settembre del 2011 e poi accolto dal Consiglio regionale.
Tondo ricorda di non aver mai smesso di credere e di lavorare per raggiungere questo traguardo, anche quando molti polemicamente ritenevano non fosse più raggiungibile, dopo la crisi politica del Governo Monti e la conseguente chiusura anticipata della legislatura nazionale.
Il presidente della Regione ha voluto nuovamente ringraziare il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per aver voluto mettere in calendario la legge costituzionale, i capigruppo, l’onorevole Angelo Compagnon per il suo ruolo propulsivo, i parlamentari del Friuli Venezia Giulia e i deputati presenti oggi a Montecitorio.
Secondo Tondo, l’approvazione definitiva della legge costituzionale va vista come un riconoscimento, da parte del Parlamento, alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha dimostrato di essere in grado di attuare rilevanti riforme istituzionali, confermando la sua capacità di esercitare l’Autonomia Speciale in modo responsabile..

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