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Quella delle alleanze industriali, che non presuppongono matrimoni o legami societari stretti, è una tendenza consolidata dell’industria dell’auto.
Adesso in grandi costruttori preferiscono lavorare con i concorrenti, rimanendo tali, su progetti specifici: costruire un’auto insieme, dividendo le spese di sviluppo e produzione per poi competere gli uni con gli altri con modelli più o meno in fotocopia. Su questa scia il patto tra Fiat e Psa (Peugeot-Citroën) per i monovolume che ha dato vita ai cloni (poche le differenze) Lancia Phedra, Fiat Ulysse, Citroën C8, Peugeot 807. Analoga intesa è stata siglata anni fa tra Ford e Volkswagen per produrre i monovolume gemelli: Ford Galaxy, Seat Alhambra e Vw Sharan. Il patto è ora sciolto e i due gruppi lavorano separatamente, tant’è che Ford ha lanciato il nuovo Galaxy e la derivata S-Max, prodotto in completa autonomia, nella fabbrica belga di Genk sulla base del pianale della prossima Mondeo. <

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Un’altra alleanza industriale di rilievo, tesa a dividere costi di sviluppo e di produzione, è quella tra Toyota e Psa che producono insieme in Romania tre vetture simili, ma ben differenziate: Toyota Aygo, Peugeot 107 e Citroën C1.
Allora riassumendo: è chiaro a tutti perchè adesso i concessionari sono diventati multimarca, perchèle macchine dello stesso segmento sono in pratica tutte uguali e la differenza è un po di estetica e il marchio che le contrassegna.
Ma alores scusait, la domanda sorge spontanea: se le case automobilistiche con le sinergie risparmiano e parecchio, perchè le automobili costano sempre uguale e sempre così tanto? I risparmi se li mettono in tasca tutti loro? E nou? Paja e tasei come simpri?