Archivio mensile:Luglio 2006

Un frut ca no l’è mai stat in treno

Mi sono reso conto improvvisamente che mio figlio (9 anni) non è ancora mai salito su di un treno; è già stato 5 volte in aereo (cosa che io ho fatto la prima volta a 20 anni), in corriera, persino in motoscafo e barca, ma in treno no. Meglio direte voi, con le ferrovie che ci ritroviamo……. si però, questo secondo me è un segno dei tempi.

Allora per rimediare, spulciando su internet ho trovato questa cosa che è veramente una figata.

 
BVE è un simulatore di treno, in grado di regalare ore di divertimento e gioco agli appassionati di tutte le simulazioni. Il programma è disponibile in due versioni, insieme a molti scenari e treni aggiuntivi creati da una community di appassionati trenofili anche italiani. La grafica quindi cambia da scenario a scenario, e da treno a treno, ma è comunque una semplice rappresentazione tridimensionale della vista dall’interno della cabina di guida del macchinista.

È possibile giocare a schermo pieno o in finestra, ed è comunque consigliato scaricare insieme al programma "base" anche un paio di scenari e tragitti, e leggere attentamente istruzioni e comandi prima di mettersi in marcia.

BVE, che significa Boso View Express, è nato dalla mente e dal lavoro di uno studente giapponese, ma per fortuna la pagina italiana dedicata spiega bene come prelevare il file del programma dal sito in caratteri extra-europei, e dove trovare tutti i file accessori.

Alcuni treni e scenari sono compatibili con una sola versione del programma, quindi forse la cosa migliore è scaricarle ed utilizzarle entrambe per spaziare dal treno fantascientifico all’antica linea Biella-Oropa, dalla Aln663 delle FS all’M4 delle Ferrovie della Calabria al Pendolino.

Guidare un treno è tutt’altro che semplice, e la simulazione cerca di essere quanto più realistica possibile con tanto di sonoro ben fatto. La versione 4 richiede la presenza di .Net Framework installato e questi sono i links:

 

http://bve.altervista.org/index.html

http://argo.texnet.it/sbapao

Ce sum, che sonno.

Capita a tutti prima o poi di dire così e capita a tutti una di quella giornate in cui hai sempre sonno, ma non riesci o non puoi dormire. Magari dici no, non schiaccio un pisolino adesso perchè sennò stanotte non dormo e poi vai a letto la sera e stai 3-4 ore a guardare il soffitto e a sperimentare quella che chiamano insonnia. In realtà noi, appena nati dormiamo tantissimo e passiamo la vita a dormire sempre meno. Sono tante le cose che contribuiscono a questo: le preoccupazioni prima di tutto, ma anche i rumori, lo stress e anche l’ivecchiamento, che ci fa dormire meno. A volte il sonno vero ti arriva quando non puoi dormire, tipo alle tre del pomeriggio in ufficio; oppure ti fa addormentare un tuo direttore (cal dis che e simpri che par dos ores); o ancora peggio: il colpo di sonno ti arriva mentre sei in macchina (ferme dut). Quando capita di avere sonno per un lungo periodo ti viene sempre il dubbio di esserti rincoglionito (forse anche e vero) oppure hai bisogno di andare in ferie; le ferie hanno il vantaggio di permetterti di dormire quando vuoi: se non dormi la notte puoi dormire in spiaggia di giorno (salvo figli che vogliono castelli di sabbia o scalare l’everest con il tuo aiuto proprio mentre ti stavi appisolando), ma è chiaro che anche se recuperi lo fai una volta ogni tanto e per un periodo di 15 giorni. E il resto dell’anno? Il resto dell’anno è dura.

Non so se c’è una morale in questa analisi (che forse vi avrà fatto venire sonno) ma se c’è allora è solo questa: è veramente ricco colui che può dormire quando e dove vuole.

Indemoniate a Verzegnis

Vi segnalo oggi un interessante appuntamento al Mittelfest per questa sera a Cividale del Friuli (UD) nella Chiesa di S.Maria in Corte . "Le indemoniate di Verzegnis"

Un inquietante caso di possessione collettiva esploso in Carnia, a Verzegnis, nel 1878. Una epidemia, apparente demonica, coinvolge prima sette ragazze e si estende poi a una quarantina di donne, maritate e anziane. Affascinati dall’ episodio, Tolazzi, Somaglino e Maranzana lo aggiungono al loro lavoro di ricerca teatrale, che traduce in scena vicende e figure della geografia e della storia del territorio friulano e carnico. Per sottrarle all’oblio.

A cura di Massimo Somaglino, con la collaborazione di Giuliana Musso.

Vi metto anche i numeri utili per i contatti: Segreteria tel. 0432 730793, la mail "[email protected]"

Frico…. ma cun ce?

UN PROBLEMA TECNICO NON HA PERMESSO DI POSTARE IL BLOG NELLA GIORNATA DI IERI.
QUESTO E’ IL MESSAGGIO CHE AVRESTE DOVURO LEGGERE DOMENICA 16 LUGLIO 2006.
SORRY 😉

Oggi vi parlo di una mia canzone che (ho notato) colpisce molto chi ascolta il mio Cd e non solo tra i supporters Friulani, ma anche i nostri amici triestini. Sto parlando della mitica "Frico" che se volete, potete anche ascoltare per intero grazie alla tecnologia myspace.com (cliccate www.aldorossi.net). Il perchè del successo della canzone credo stia nella bontà culinaria del Frico, unita ad una nuova versione sessual gastronomica che gli ho inventato io. Pensate che il Frico è tanto amato da finire persino su Wikipedia al link "http://fur.wikipedia.org/wiki/Frico" .

In pratica alle due versioni già molto conosciute del frico io ne ho aggiunta una terza e la cosa è piaciuta; della ricetta del frico esistono due varianti: quello con le patate di cui la ricetta tipo potrebbe comprendere (per 2 persone) 80 g di formaggio fresco montasio 80 g d formaggio vecchio montasio 20 g di burro 30 g di cipolle 140 g di patate sale e pepe;

e quella friabile o croccante che si ottiene mettendo a friggere in olio doliva del Montasio stravecchio grattugiato, aggiungendo un pizzico di farina di mais. Si fa aderire su tutta la superficie della padella aspettando che sindori, e con una spatola si rovescia in modo che la cottura sia uniforme da entrambi i lati. Si otterr cos una sfoglia sottile alla quale, prima che si raffreddi, potremo dare la forma che vogliamo: messa in un apposito stampino diventer un piccolo contenitore per antipasti, da consumare assieme al contenuto.

La terza variante della ricetta che mi sono permesso di proporre nella canzone, prevede l’inserimento di un nuovo ingrediente che sta benissimo su tutto, ma in modo particolare in questo piatto. Il mio è il famoso …. "Frico cun la E" 😉

Secondo racconto breve inedito

Cor Lila scjampe, anin vie di chi che se a ti cjapin tu sas ce ca ti fasin; e no sta vaì, no sta vaì: ormai as peraulates tu vores di iessi usade, ma las peraules no ti ferisin fisicamentri; se inveze a nus cjapin alore si ca nus fasin mal. Cor cor, come se la cjere nus brusas sot i pis, cor come ca scugnin cori chei a è une vite ca scjampin e ca corin encjemò plui fuart par podei restà in tune nazion ca no è la lor, ma ca è l’uniche ca ur pos da une vite da vivi.

Ma no sta a preoccupati Lila: cumò cuant chi rivin ta noste barache i clami Majid, Farid e Nordine e cun lor i tornarai idaur e alore si che je fasarin viodi, specialmenti a chel bastart di Talian ca l’è un emigrat come nou, ma parcè ca l’è leat cu la mafie di Marsiglia a si permet di metiti las mas d’intor e di mancjati di rispiet. Cor Lila cor, che a fuarce di cori prime o dopo alc a cambiarà vessio di cori par une vite interie; par sinti las vosaries di chei maledez ca nus vulin cjapà, ca si slontanin simpri di pui fin chè no las sintin ati.

E lui al continue a cori encje se las vous che cumò lu compagnin no son tristes, ma anzi a samè ca vulin dai coragjo e fuarce e a vosin di felicitat cuanche al fas alc di biel. Finchè in tune biele sere di LUi dal 2006, ches vous a tasin di colp e dut il mont a l’è li a domandasi parcè; parcè mai chel giuador italian a l’è li parcjere…..?

 

Cor Lila cor.

Ma ce da l’ostie metino dentri?

Avete mai provato a mettere una «Mentos» in una bottiglia di «Diet-coke»? Se volete sapere che cosa succede provate a guardare uno dei moltissimi video che stanno impazzando sul web a proposito di quello che è ormai noto come il «fenomeno Mentos». E in ogni caso…mettetevi un grembiule. la faccenda è molto più spettacolare di quello che ci si può ottenere aprendo una bottiglia di champagne dopo averla energicamente agitata.  Il fenomeno «Mentos» è talmente «fenomeno» che anche le sue spiegazioni «scientifiche» abbondano sulla rete, occupando blog e forum con tesi contrapposte, ma questo significa solo che ancora nessuno ha capito bene cosa stia succedendo. Al di là del divertimento nel provacare spruzzi enormi e bottiglie che partono a razzo proviamo solo a pensare a cosa potrebbe succedere a chi per puro caso, bevesse una Diet coke e poi mangiasse una Mentos; so che può sembrarvi una cazzata, ma con tutta la gente che c’è a sto mondo volete che qualcuno non lo possa fare? Bene l’energia che ne scaturisce credo potrebbero creargli seri problemi allo stomaco alle prese con una specie di esplosione interna. Ma ce da l’ostie metino dentri sia nella Coke che nelle Mentos? Ma cosa ci danno da bere e da masticare con tanto di pubblicità (ingannevole) che si spinge al consumo di chestes porcaries?

Ps: usnot a rive la macjade. Accetinle ca l’è par il ben di ducj

Cambio il Blog… dato che non posso cambiare io

Il mio blog da oggi cambia impaginazione; vi ricordate che ai primi di luglio quando causa un crash del server di Aruba praticamente avevo quasi perso il lavoro di 1 anno, mi ero ripromesso di riattivare il tutto e fare in modoche non potesse succedere +. Bene quello che vedete oggi ne è il risultato e spero vi piaccia. Ma non solo: chiaramente dato "chi i eri da pruf" ho implementato anche altre funzioni molto interessanti, tra cui la gestione dell’archivio storico del blog e sopratutto la possibilità per voi di inserire i vostri commenti. Ecco e adesso vi voglio chiarire subito una cosa: il mio blog è nato come supporto al sito che vi presenta la mia attività di autore-compositore-musicista e cantante; quindi mi piace molto postare i miei pensieri qui, ma purtroppo il tempo è tiranno. Questo per dirvi di non chiedermi nei vostri commenti, di rispondervi sempre sul blog; se ce la faccio sarò contentissimo di farlo, ma ripeto già il blog lo scrivo di notte moooolto tardi; insomma non posso impegnarmi nel darvi risposte. Per questo mi scuso fin d’ora, ma vorrei che questo sia chiaro fin da adesso.
Nei prossimi giorni cercherò di mettere on line nei prossimi giorni anche il vecchio blog con tutti i post dal 15 ottobre 2005 al 01 luglio 2006, e penso sia tutto. A no dimenticavo…… impensaisi simpri di me …. e si podeis vignit a cjatami almancul chi sul blog. e sul sito www.aldorossi.net.

Us spieti.
Maman Aldo

L’istintif e il bastart

Non era un santo. Non lo è mai stato. Basta tornare un po’ indietro nel tempo. Mondiale di Francia 1998, 18 giugno: i bleus vincono 4-0 contro l’Arabia Saudita, ma Zinedine Zidane passeggia su Fuad Amin. Due giornate di squalifica. Champions League, 24 ottobre 2000: la Juventus gioca al Delle Alpi contro l’Amburgo e Zizou colpisce con una testata in faccia il tedesco Kientz. Espulsione e cinque giornate di squalifica.
E adesso l’imbarazzo è un po di tutti: Il referendum tra i giornalisti per eleggere il miglior giocatore del Mondiale ha premiato proprio Zidane. Primo con 2012 punti, davanti a Cannavaro (1977) e Pirlo (715). I voti erano stati raccolti prima della finale. Andreas Herren, portavoce della Federazione, ha spiegato: "Il voto a favore di Zidane è l’espressione del rendimento che il giocatore ha avuto in tutto il torneo». Vero. Ma dal prossimo Mondiale si cercherà un’altra soluzione".
La Fifa (e tutti noi) lo riconoscono come un grande, tecnicamente lui è nell’olimpo del calcio e questo  condivisibile da chiunque di calcio ne capisca qualcosa.
Ma allora che conclusioni possiamo trarre? Stavolta mi sa che è dura. L’unica cosa che mi viene da pensare è a quel pirlone di Materazzi, che pur essendo un nazionale, continua con le sue porcate a offendere i giocatori per far saltare i nervi a quei pochi che conoscono il significato della parola "orgoglio".
Zidane e Materazzi: non c’è che dire, il calcio rappresenta la nostra società i nostri difetti e le nostre capacità, meglio di qualsiasi manuale di sociologia o studio specialistico, perchè in fondo ad ogniuno di noi c’è un po di Zidane o un po di Materazzi.

Avvocato ha un’aspirina?

Anche gli avvocati del Foro di Tolmezzo hanno incrociato le braccia, ieri mattina, compatti contro il decreto Bersani. Nel mirino interventi come l’abolizione dei minimi tariffari, la pubblicità prima d’ora molto limitata, la riduzione degli stanziamenti per la Giustizia : ciò crea, secondo il presidente dell’ordine Tolmezzino, avvocato Silvio Beorchia: «Un impoverimento alla qualità finale della nostra professione con conseguente compromissione delle garanzie per il cliente, ma anche difficoltà ulteriori alla Giustizia».
Anche i farmacisti chiedono un incontro con il governo preoccupati che i consumatori che troveranno i farmaci nei supermercati a prezzi di saldo, possano fare festa e darsi al consumo sfrenato di farmaci.
Non sono un economista, ma come semplice consumatore mi viene spontaneo dire alcune cose che non riesco proprio a trattenere;
Avvocati: e se il compenso degli avvocati tolte le spese vive, fosse legato legato (come in America) al fatto che vincano la causa, altrimenti ciccia? Non dovrebbe essere questo il loro mestiere? Pagare un avvocato che ha perso una causa è come pagare un idraulico che non ti ha riparato il tubo.
Farmacisti: io continuerei anche a comperare i farmaci da banco in farmacia, basta che loro mi facciano lo stesso prezzo che mi fa il supermercato…… tutto il resto sono balle e dipende solo da loro.

Ma poi per sdrammatizzare: un avvocato deve comperarsi anche lui le aspirine e un farmacista può avere bisogno di un avvocato; senza contare che tutti e due prima o poi vanno in taxi…..;-)

Quelle rompiballe delle….

Siete stati al mare in questi giorni? Ce cul………. direbbe qualcuno, ma io sto giro mi permetto di dire: "migo trop". Per chi non c’è stato al mare è bene sapere che da quelle parti nell’estate 2006, sta imperversando la zanzara tgre, che a è une rotture di bales migo di pouc cont. Al contrario delle sue sorelle "normali" queste non agiscono di notte, ma bensì di giorno e anche di mattina; il risultato è che non sei tranquillo da nessuna parte, neanche in casa o ancor peggio in spiaggia. Riescono persino a beccarti in faccia che non te ne accorgi; be avrete capito che ne ho fatto le spese nonostante mi sia spruzzato addosso un intera industria chimica! E dato che sconfiggerle non è facile mi rifaccio con una barzelletta …. no ai nuati di mior da daus.

Un canarino si posa su di un ramo.
Accanto a lui vede un cane e gli chiede: "E tu chi sei?"
E lui risponde: "Sono il cane lupo."
Il canarino divertito gli risponde: "Che cazzo dici! O sei cane o lupo!"
Il cane lupo pazientemente gli spiega che nel  passato un lupo ed un cane si sono accoppiati dando origine alla sua razza.
Soddisfatto il canarino si invola per poi posarsi su di un’altro ramo dove s’incontra una zanzara.
"E tu chi sei?" chiede il canarino alla zanzara. "Sono la zanzara tigre", risponde la zanzara.
Il canarino: "Mavaffanculo!"..