Archivio mensile:Ottobre 2006

Berkeley x tutti

La voce è metallica, l’immagine un po’ sgranata, ma quello che sta parlando dallo schermo del pc è proprio il professore di anatomia. E’ il coursecasting: succede sul web (e in ateneo), e porta la firma di due colossi, di internet e del sapere, vale a dire Google e l’Università di Berkeley, California. Che, cavalcando il boom dello streaming video on line, ha messo in rete i suoi prestigiosi contenuti attraverso un canale dedicato proprio su Google Video.
Niente a che vedere con università telematiche e costosi tutor: nel campus virtuale di Berkeley lezioni, corsi, dibattiti e simposi sono completamente gratuiti e scaricabili, così da poter essere utilizzati nel momento più opportuno, su diversi supporti, senza essere costretti a ritrovarsi davanti al pc. Se parlare di rivoluzione dell’apprendimento appare fuori luogo, di sicuro l’iniziativa dei due giganti americani rappresenta un piccolo passo per rendere un po’ più reale l’utopia del sapere accessibile a tutti.
Ma l’importanza dell’operazione Berkeley-Google Video va oltre i confini del campus: con il trasferimento di una parte del sapere in rete, l’università diventa "pubblica" come mai lo era stata (soprattutto negli Usa), la conoscenza accessibile a chiunque. Il che significa, quindi, possibilità di aggiornamento costante e di formazione continua, concetti chiave per la realizzazione professionale sul mercato globale del lavoro.  E da noi? Quando il sapere universitario sarà accessibile a tutti?

Videochiamami: in Cjargne a tutto spiano

"Analizzare il grado di funzionalità degli impianti di telefonia mobile esistenti in Carnia e classificare il territorio in base al livello di idoneità per poter ospitare nuovi impianti. Sono questi due degli obiettivi che la Comunità montana della Carnia si è posta nella realizzazione del Piano di settore per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile della Carnia, che verrà presentato, venerdì 20 ottobre, alle 10, a Tolmezzo, presso la sede dell’ente sovracomunale, ai sindaci del territorio, ai referenti comunali per il Piano, ai membri delle commissioni consultive e ai gestori di telefonia mobile operanti in Carnia. L’iniziativa, coordinata dall’Ufficio Sistemi Informativi Territoriali e dall’assessore alle politiche comunitarie e all’informatizzazione Marino Pavoni, è nata dalla volontà di sostenere i Comuni che, in base alla legge regionale 28/2004, hanno acquisito competenze in merito alla localizzazione delle infrastrutture di telefonia mobile. “La normativa – indica Pavoni – prevede che ciascun Comune rediga un piano di settore che verifichi le infrastrutture esistenti e localizzi i siti per l’eventuale realizzazione di nuovi impianti. In accordo con le amministrazioni comunali, dalle quali abbiamo ottenuto la delega, ci siamo occupati di redigere un piano unitario e omogeneo, in grado di portare una maggiore razionalità nelle previsioni e un risparmio economico da parte dei singoli Comuni”. Le amministrazioni comunali, nei mesi scorsi, hanno nominato una commissione consultiva, formata da uno o più tecnici e da quattro esperti scelti tra soggetti pubblici e privati altamente rappresentativi (ARPA, Azienda per i Servizi Sanitari, associazioni ecologiste ed ambientaliste, ordini professionali). Il processo di costruzione del Piano è stato caratterizzato da un meccanismo partecipativo e da un una sequenza ordinata di fasi di approfondimento, che è cominciata con l’analisi dello stato di fatto relativo agli impianti esistenti o solo autorizzati, ai campi elettrici misurati e simulati, alle proposte dei gestori per la localizzazione di nuovi impianti o per la modifica di quelli esistenti. “Il gruppo di lavoro – prosegue l’assessore – ha potuto rilevare come in Carnia, pur mantenendo prioritaria la salvaguardia del paesaggio nella localizzazione di nuovi impianti, sia necessario contemporaneamente poter raggiungere con il segnale frazioni e località attualmente fuori dalla rete di telefonia mobile, garantendo in questo modo la copertura anche in aree in cui i gestori non sembrano interessati nell’investire risorse a fronte di un bacino di utenza limitato”. La complessità del progetto, che ha coinvolto tutti gli uffici tecnici comunali della Carnia, è stata gestita attraverso il moderno sistema informativo territoriale, operativo all’interno della Comunità Montana della Carnia, che permetterà, in futuro, un agevole monitoraggio e aggiornamento dei Piani."
Si si, però mi par a mi, chi sin masse pronz a fa analisis dal territori par meti su ates antennes, interrà elettrodoz e ….. continuin cussì 🙁

A Tumieç l’etere ha fatto strike

Per chi come me si occupa di emittenza radiofonica pubblica e privata dal 1980 (sei vecjo lu sai di bessol… 🙂 quella di venerdì scorso è stata una giornata storica, anzi la giornata storica dell’etere a Tolmezzo. In un colpo solo sono stati risolti tutti i problemi che impedivano ad un ascoltatore Tolmezzino (ma anche di altri paesi della Carnia) di essere un ascoltatore come tutti gli altri d’Italia. Improvvisamente e senza nessun preavviso 9 emittenti radiofoniche nazionali irradiano il loro segnale con una ottima qualità FM stereo: Deejay, Kiss Kiss, Radio Capital, RDS, 102.5, M2O e altri nomi grossissimi sono comparsi nella modulazione di frequenza Carnica creandomi un immediato problema di overdose. Per chi come me sa quanto sia stato faticoso riuscire a prendere delle emittenti che non fossero sistemate sulle storiche frequenze delle emittenti carniche defunte (Radio Stereo Carnia, RTCV, Canale 97 ecc.) la domanda è d’obbligo: come mai tutto in una notte? E come mai tutte insieme? La risposta me la sono dovuta dare da solo e ci sono 2 possibilità: la prima si chiama  DAB cioè la radio digitale. In pratica è iniziata la traslazione al digitale terrestre anche x le radio e in quell’ambito i fornitori di contenuti saranno distinti da chi possiede i ponti radio. Quindi quello che si sente è il frutto di un accordo tra i principali network Italiani e chi fornirà a tutti loro le frequenze; per ora i trasmettitori irradiano anche il segnale FM, ma fra qualche tempo il segnale sarà unicamente digitale. Oppure è stata la Comunità Montana che come ente intermedio può installare frequenze in deroga alla legge se sono di pubblica utilità
Comunque sia in un giorno, radiofonicamente parlando, siamo andati avanti di 25 anni, Na figata niente da dire.

Ps: e le nostre emittenti locali che fine faranno? Be quando facevo il direttore artistico qualche anno fa di una emittente Tolmezzina, avevo previsto un piano per il riposizionamento immediato dell’emitente su due possibili target alternativi nell’eventualità di un arrivi in forze di concorrenza nazionale. Quindi tranquilli: se c’ero già arrivato io quando ancora del digitale non c’era traccia, figuriamoci se non l’hanno previsto anche loro…….. già figuriamoci 🙁

Ancora Murphy e dintorni

Legge di Williams e Holland
Se si raccolgono abbastanza dati, qualsiasi cosa può essere dimostrata con metodi statistici

Postulato di Horner
L’esperienza è direttamente proporzionale all’attrezzatura rotta

Legge di Lowery
Se si blocca, forzalo. Se si rompe, tanto era da cambiare

Legge di Sattinger
Funziona meglio se si mette la spina

Legge dell’irritazione
A qualunque cosa si stia lavorando, non appena si mette via uno strumento, certi di aver finito di usarlo, immediatamente se ne avrà bisogno

Legge di Paul
Non si può cadere dal pavimento

Un giorno qualunque in ….. Pediatria a Tolmezzo

Oggi sono stato tutto il giorno nel reperto di Pediatria dell’Ospedale di Tolmezzo; mio figlio ha dovuto essere operato d’urgenza e fortunatamente tutto bene.
Ma li il tempo assume tutta un’altra dimensione:
c’è un futuro papà che si fa kilometri e kilometri all’ingresso della sala operatoria dove con il taglio cesareo sta per nascere suo figlio;
ci sono due incubatrici con due bimbi piccolissimi che peseranno forse un kilo e mezzo, ma che si agitano e strillano tutta la loro vglia di vivere;
c’è una mamma che sono oltre 10 giorni che è licon il suo bambino cercando di alleviare i dolori e la noia che assale il piccolo per la lunga degenza;
ci sono io che non riesco a darmi pace per non poter stare con Francesco anche dentro la sala pre-operatoria finchè non lo addormentano;
c’è una Capoinfermiera che stasera ha fatto il te + buono del mondo;

Li dentro c’è tutto questo e molto altro
Li dentro ci sono persone che fanno molto, molto di + che un semplice lavoro.

E’ poco, ma è il mio modo di dirvi grazie.

Tutti da Bepi Salon il re dei funghi

Posto con grande piacere questa notizia, perchè a Piano d’Arta nella piazzetta Salon ci ho abitato per 22 anni e Bepi è un mito …..

Dopo il grande successo ottenuto nella prima serata, prosegue venerdì 13 ottobre al Ristorante Salon di Piano d’Arta Terme la 14° edizione di FriulFungo, rassegna gastronomica dedicata alla valorizzazione e promozione dei funghi di bosco. La prima tappa si è svolta al ristorante Da Scarpan di San Daniele dove, oltre al piacere di gustare ottimi piatti a base di funghi abbinati a prestigiosi vini friulani, i partecipanti hanno goduto a sorpresa della presenza di Giorgio Monte. Il noto attore del Teatrino del Rifo, infatti, ha simpaticamente intrattenuto i commensali con piacevoli intermezzi teatrali. Monte sarà presente anche alla prossima tappa della rassegna nel ristorante di Bepi Salon, considerato il re delle erbe di Carnia e il più famoso ristoratore specializzato in funghi del Friuli.

 

 L’edizione 2006 di FriulFungo è realizzata con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di Turismo Fvg, Carnia Welcome, Confcommercio 

 

Carnia Alpe Verde da assaporare

‘Formaggi di malga, burro, ricotte, funghi freschi, biscotti secchi, saporitissimi salami e insaccati, negozi di erboristeria dove si scoprono i mille usi delle erbe spontanee, e ancora miele, marmellata d’ ogni tipo, sciroppi di frutta, ortaggi, frutti di bosco e grappe aromatizzate. Tutto questo è la mostra-mercato ‘Carnia Alpe Verde’: un weekend – in programma a Tolmezzo (Udine) il 21 e 22 ottobre – dedicato, in particolare, al miele in tutte le sue varietà, ma anche ai vari prodotti caratteristici  della montagna carnica che si potranno gustare nel caratteristico mercatino allestito nel cuore del capoluogo carnico.   Gustosissima e rigorosamente stagionale, la cucina carnica utilizza ingredienti che nel clima di montagna acquistano un sapore particolare e più ricco. E’ una cucina tipica, specchio fedele delle sue genti, che si è sviluppata nei secoli, tra valli fiumi e boschi, quasi nascosta da una cornice di montagne che l’ hanno conservata in una dolce armonia naturale.   Tra le altre specialità offerte nel corso della manifestazione il Prosciutto di Sauris, lo sciroppo di olivello, e il miele di millefiori: elementi distintivi di un territorio che vanta oltre 80 piccole aziende che – con la cura e la sapienza di un tempo – ottengono prodotti tipici in maniera biologica.  Grande spazio anche al pianeta dei formaggi di malga, dei quali la Carnia vanta decine di varietà. Come insegna l’ antica tradizione dell’ alpeggio, infatti, le mandrie vengono portate al pascolo da metà giugno a metà settembre, per poi produrre all’ interno dei caseifici – ciascuno dei quali porta il nome di una vallata carnica ‘prodotti singolari come la ‘scuétà (ricotta) affumicata e fresca, il ‘formadi frant’ (frantumato e fermentato assieme al pepe), il tipico latteria Carnia con le sue varie stagionature, il ‘giali’ns’ (ricottina affumicata alle erbe), formaggi di malga e latteria freschi, mezzani e stravecchi, caciotte fresche e affumicate, e formaggi caprini.

   Organizzata dall’ Aiat della Carnia, in collaborazione con il Touring Club Italiano e la Regione Friuli Venezia Giulia, la manifestazione è stata ideata per valorizzare e salvaguardare i prodotti e i piatti tradizionali della montagna carnica, vero e proprio giacimento gastronomico e culturale

Concorso letterario “Glemone ir, vuei e doman”

Scadrà il prossimo 25 ottobre, alle ore 12, il termine ultimo per la presentazione in Comune dei lavori partecipanti alla decima edizione del concorso letterario in lingua friulana "Glemone, ir, vuei e doman". Tre le sezioni: la prima è riservata agli studenti delle scuole elementari e medie che dovranno presentare un proprio lavoro (romanzo, raccolta di racconti, racconto lungo o traduzione). Sono previsti tre premi, rispettivamente di 500 euro, 300 euro e 200 euro; alla seconda sezione si concorre con un lavoro di singoli o gruppi riguardante la didattica dell’insegnamento in lingua friulana nelle scuole dell’infanzia, alle elementari e alle medie (è consentito riferirsi ad un’esperienza già svolta). Sono previsti anche in questo caso tre premi rispettivamente di 500 euro, 300 euro e 200 euro; alla terza sezione partecipano i lavori (anche di gruppo) svolti dagli alunni delle classi elementari e medie sotto la guida di un insegnante su un argomento di storia o cultura friulane. Sono previsti tre premi, rispettivamente di 300 euro, 200 euro e 100 euro. I lavori che partecipano all’edizione 2007 di "Glemone ir, vuei e doman" devono essere inediti e mai premiati in altri concorsi. Quelli che concorrono alle prime due sezioni devono essere dattiloscritti. “I testi – sottolinea il sindaco di Gemona, Gabriele Marini – verranno valutati da una giuria presieduta dal signor Antonino Costantini (che da sempre segue l’iniziativa e perciò lo ringrazio) e composta da altri cinque membri nominati dalla giunta comunale, nonchè da un segretario. Ricordo inoltre che, su proposta motivata della giuria, l’amministrazione comunale potrà decidere di pubblicare le opere premiate. La proclamazione dei vincitori avrà quindi luogo l’8 dicembre, alle ore 18, come da tradizione nella sala consigliare di palazzo Botòn”. Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi allo Sportello per la lingua friulana (tel.0432.973246) oppure all’Ufficio provveditorato (dott.ssa Annamaria Bianchini: tel. 0432.973243) in orario d’ufficio.