Archivio mensile:Dicembre 2006

A Ravascletto “Cantiamo il Natale”

La Pro Loco di Ravascletto mi comunica e io ben volentieri pubblico sul mio Blog…..

Gli amanti del canto corale, venerdì 29 dicembre, sono invitati a Ravascletto alla tradizionale rassegna invernale Cantiamo il Natale, promossa dal Grup corâl-culturâl Valcjalda, in collaborazione con il Comune, la Provincia di Udine e la Unione società corali friulane, che coordina il circuito provinciale CantaNatale.
Protagonisti della serata, in programma alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Matteo, saranno i cori locali Voci Bianche della Valcalda e Grup corâl-culturâl Valcjalda, diretti dalla maestra Anna Maria Fotia e accompagnati dalla maestra Manuela Sulligoi, e la Corale Varianese, diretta dalla maestra Michela Gani.
Oltre al programma delle singole formazioni (musiche liturgiche e popolari natalizie) verrà proposto un omaggio a Mozart nel 250° della nascita con tre brani eseguiti rispettivamente dalle Voci Bianche della Valcalda (Wolfango Amedeo di G. Fasano), dal Grup corâl-culturâl Valcjalda (God our refuge di Mozart) e unitamente dalle corali di Ravascletto e Variano (Ave verum corpus).
La tradizione canora di Ravascletto ha preso nuovo slancio nel 2004, a seguito delle attività promosse in occasione del 20° anniversario di fondazione del Grup corâl-culturâl Valcjalda. Nel novembre di quell¹anno è nato il coro Voci Bianche attualmente composto da 14 elementi di età compresa fra i 5 e i 14 anni, provenienti anche da comunità vicine a Ravascletto e Zovello. Dal 2006 è iscritto alla Federazione dei Pueri et Juvenes cantores.
In occasione del concerto di Natale, la amministrazione comunale e l¹Istituto comprensivo di Comegliàns presenteranno il Lunari da Valcjalda per il 2007, che la Scuola primaria di Ravascletto ha dedicato al progetto didattico Il Contrasto dei mesi (foto Ulderica Da Pozzo e Antonio Comedò; progetto grafico Silvio de Crignis).

Addio James

E’ morto James Brown. La stella della musica black americana si è spenta all’età di 73 anni per una polmonite acuta ad Atlanta. Una leggenda che ha saputo trasformare il gospel in "rhythm e blues" e creare un genere soul del tutto originale, il funk, con i suoi ritmi incalzanti.
Nato in South Carolina, Il "Padrino del Soul" ebbe un’infanzia di estremo disagio. Lavorò come raccoglitore di cotone e lustrascarpe. A soli 16 anni venne arrestato e fu recluso in riformatorio. Rilasciato si dedicò alla musica: gospel, swing e Rhythm & Blues. Alla metà degli anni 50 fondò la sua prima band i "The flames". Alla fine del 1955, con Please, please, please conquistò la vetta delle classifiche americane. La strada per il successo era tracciata.
Negli anni Sessanta Brown consacrò il suo successo con brani come Prisoner of love, I got you, It’s a man’s world, Cold sweat e I’m black and I’m proud.
Gli anni Settanta lo videro ancora grande protagonista con ben otto album di successo che gli valsero il titolo di "The Godfather of Soul" e "Re del R&B".
Negli anni Ottanta si diede al cinema interpretando la parte del predicatore nel famoso The Blues Brothers e cantando Living in America nel film Rocky IV.

A U G U R I

Bon Nadâl di Aldo Rossi (Cd Mior Curte 2006)

Forsi a sarà parceche a è fieste, dutis chês lûs metudes a pueste, si impie il ros e dopo il blu, samein las steles dal cîl a la su, samein las steles dal cîl a la su. Dut il contrari dal rest dal an, encje i rumôrs a fasin biel plan, ce indeise vuei che di solit non de, mi sint plui bon ma cence un parcè, mi sint plui bon ma cence un parcè. Bon Nadâl al arie ca sofle e ca va, Bon Nadâl e tante felicitât. Bon Nadâl a nêf che in che di no ven mai, Bon Nadâl a chei ca an bisugne di plui a chei ca an bisugne di plui. Scolte mo frute a chi tal gno cûr, ai un pinsîr ca ti plâs di sigûr dut il gno amôr jo ti darai, e dimi di no no tu podarâs mai, e dimi di no no tu podarâs mai. E ai fastidis ca son in tal mont, vuei i crodin di rivà fin in som vuei dut il mal al tas a lì, magari fossie ogni volte cussì magar,i fossie ogni volte cussì. Bon Nadâl a cui ca la poure e chissà, se chel dongje la man a i strenzarà se chel dongje la man a i strenzarà . Bon Nadâl a nêf che in che di no ven mai, Bon Nadâl a chei ca an bisugne di plui a chei ca an bisugne di plui, a chei ca an bisugne di plui.

W Karol

Karol era un’altra cosa; l’attuale Papa mi pare sia un pò troppo attaccato alle cose terrene piuttosto che a quelle spirituali e il distacco tra la Chiesa ufficiale e quella reale delle persone comuni diventa un abisso…. e fortuna che è Natale.

Il Vaticano comunica che a Giorgio Welby, la cui drammatica fine ha commosso tutti gli uomini di buona volontà, sono negate le onoranze funebri religiose. Brava Santa Madre (?) Chiesa! Ne ha fatta un’altra delle sue. E’ incorreggibile. Continua a sbagliare commettendo oltre tutto gli stessi errori, in primis la mancanza di una delle tre virtù teologali, la Carità. Di che colpa si è macchiato Welby? Di aver cristianamente sopportato per 40 (40!!!) anni una terribile malattia? Di non avercela fatta più? Di aver riconosciuto i suoi umani limiti? Di aver onestamente chiesto di farla finita? Si chiedono, le alte gerarchie cattoliche, che cosa avrebbe fatto Nostro Signore Gesù di fronte a un caso simile? Gli innumerevoli esempi di pietà, di comprensione, di perdono che illuminano il Vangelo non insegnano niente a questa gente? Domande retoriche la cui risposta è nel cuore di tutti gli uomini di buona volontà. Buon Natale, Santità. Nella Notte Santa, quando mediterà sul mistero della nascita di Gesù, mandi un pensiero a Giorgio Welby, cui ha negato l’ultimo conforto. E chieda perdono.

Vigilia

Cosa c’è di + bello del Natale? Solo 1 cosa: la vigilia di Natale. Credo che tutta la magia sia lì nell’attesa per l’evento, nel poter già assaporare già il 24 il gusto della festa, che si scioglie pian piano nella serata via via fino a mezzanotte. Poi il giorno di Natale passa via veloce, tra pranzi auguri regali e …. rimpianti; passa via così in fretta che quasi quasi ci rimani male e ti sorprendi a dire il 26 "l’è già pasat Nadal". Ma il 24 no, il 24 è tutto un fermento di preparativi, telefonate appunti per il giorno dopo e sopratutto attesa. L’attesa di un evento lieto è una delle cose migliori che la vita possa riservarci, come al contrario, l’attesa di una brutta cosa è una delle peggiori. L’attesa del Natale ci riporta bambini mentre aspettiamo di aprire dei regali; l’attesa da adulti è quella di guardare i visi dei nostri bambini la notte di Natale.

Eventi Natalizi

Sabato 23 Dicembre 2006  –  20.30 Arta Terme (UD)
Chiesa di S. Stefano
frazione Piano d’Arta
Tradizionale concerto di Natale con la partecipazione della Corale "Renato Portelli" di Mariano del Friuli (GO), diretta dal Maestro Fabio Pettarin.
Organizzato da:
Coro "G. Peresson"

Martedì 26 Dicembre 2006  –  16.30 Tolmezzo (UD)
Duomo S. Martino
Piazza XX Settembre
Tradizionale concerto di Natale con la partecipazione del Coro Maschile "Tita Copetti", direttore Mauro Vidoni e il Gruppo "Ottoni della Bassa Friulana", direttore Francesco Fasso.
Organizzato da:
Coro Maschile "Tita Copetti"

Venerdì 29 Dicembre 2006  –  20.45 Tolmezzo (UD)
Teatro Auditorium Candoni
Via XXV Aprile

Concerto Lirico Sinfonico dell’Orchestra Filarmonica di ARAD (Romania), diretta dal M° Ovidiu Balan.
Parteciperanno il violinista Amaury Coeytaux (1° premio al concorso internazionale di violino "Premio R. Lipizer" 2006), il soprano Silvia Martinelli e il basso-baritono Eugenio Leggiadri Gallani.
Programma:
musiche di Strauss;
le Arie e i Duetti delle operette "la Principessa della Czardas" di E. Kalman e "Il Paese di Campanelli" di V. Ranzato;
l’Ouverture da "Le Nozze di Figaro" di W. A. Mozart;
il concerto per violino e orchestra n. 1 in La min. op. 99 di D.D. Sciostakovic e l’indroduzione e Rondò capriccioso op. 28 di C. Saint-Saens.

Biglietti:
prevendita presso Palazzo Frisacco, tel. 0433 41247, tutti i giorni (tranne il martedì), dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00. Costo: € 14,00 intero – € 12,00 ridotto.
Organizzato da:
Associazione Culturale "M° Rodolfo Lipizer" di Gorizia
in collaborazione con il Comune di Tolmezzo
Info: tel. 0433 487961

Sabato 30 Dicembre 2006  –  20.30 Prato Carnico (UD)
Auditorim Comunale di Prato Carnico

Serata dedicata ai canti, alla poesia, alle immagini e ai colori della Val Pesarina. Si esibisce il coro Val Pesarina diretto dal maestro Vito Roia con proiezione di diapositive riguardanti i cambiamenti della natura durante le quattro stagioni in vallata. Per informazioni rivolgersi all’ufficio turistico (0433 69420). Ingresso libero.
Organizzato da:
Coro "Val Pesarina"

Canzoni di Natale

Sempre + vicini; oggi ho scelto per voi una canzone che amo molto e a cui sono molto legato (ciao Lidia);

La canzone è del 1978, scritta e cantata da Francesco De Gregori e si chiama

Natale

C’è la luna sui tetti e c’è la notte per strada
le ragazze ritornano in tram
ci scommetto che nevica, tra due giorni Natale
ci scommetto dal freddo che fa.
E da dietro la porta sento uno che sale
ma si ferma due piani più giù
un peccato davvero ma io già lo sapevo
che comunque non potevi esser tu
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell’allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria
tra due giorni è Natale e non va bene e non va male
buonanotte torna presto e così sia.
E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.

Die Kramerkrippe

Dal sito www.friul.net

Dai 22 di Decembar ai 7 di Genâr dal 2007, li de glesie dal Spirtussant di Ravasclêt, al torne il “Presep dai Cramârs/Die Kramerkrippe” par cure de Pro loco e de Parochie. Chest an al ven proferît un tipic presep de Svevie, la regjon bavarese là che si è concentrade la migrazion dai marcjadants ambulants de Valcjalde (Ravasclêt, Salârs e Zuviel). L’opare in mostre e je di Uschi e di Fritz Reiner di Auguste, l’antighe Glesie fondade dai missionaris di Aquilee.

Patrie del Friûl multimedial

Nuova veste per La Patrie del Friûl, una carta d’identità multimediale della cultura friulana ideata da Enzo Pezzali con Franco Fabbro e Lorenza Vorano e realizzata in cabina di regia da Francesco e Marcello Baldi. Dopo il cofanetto contenente un dvd e un elegante volume, da domani sarà disponibile la versione che Pezzali chiama scherzosamente «light»: nella confezione troviamo un dvd con La patrie e un altro con immagini e musiche che ben completano il già splendido lavoro. Light anche nel prezzo: 25 euro contro i 90 della prima versione con volume. Prima versione che comunque è andata molto bene. Ancora Pezzali: «Ne abbiamo venduto 4 mila copie soltanto in Friuli. Ora si va in America, con la versione leggera, proprio perché abbiamo capito, anche da contatti con le tante realtà friulane all’estero, che la gente ha difficoltà a leggere l’italiano e preferirebbe immagini e musiche legate alla Piçule Patrie. Questo il motivo della nostra proposta editoriale numero 2».
I contenuti naturalmente restano gli stessi: geografia, storia, arte e cultura, mondo del lavoro ed economia, lingua e tradizioni tra passato, presente e futuro, senza retorica e con tanto vero affetto verso il Friuli.
Il doppio dvd – realizzato con l’opzione plurilingue da da Lor.Enz Multimedia Produzioni, Società Filologica Friulana e Antoniomaria Bardelli – andrà in tutti i fogolârs del Canada e alla famée furlane del Queens, a New York. «La fase successiva – annnucia Pezzali – riguarderà, da gennaio, l’Australia, il Sudafrica, il Sudamerica e, ovviamente, l’Europa. In questo sono confortato dal fatto che la nostra opera è stata inserita nel catalogo on line di Amazon, dove ha ottenuto lo strepitoso rating di 98 su 100, cinque stelle insomma!».
L’altro canale importante di diffusione del progetto culturale friulano (portato a termine anche grazie a una supersquadra di esperti nei vari settori) è sicuramente quello televisivo. Anche qui siamo a buon punto, visto che la Rai del Friuli Venezia Giulia ha acquisito i diritti dell’opera, che sarà messa in onda in sei puntate da mezz’ora ciascuna (con possibilità di repliche fino a 18 puntate) sia sulle frequenze regionali sia su quelle di Rai internarional. E saranno puntate in italiano. Peccato, visto che lo sforzo per promuovere una cultura passa necessariamente anche attraverso l’ascolto della lingua che marca le radici di un popolo. Ne chiediamo conto a Pezzali: «Sia io sia la direzione Rai di Trieste – risponde – ne saremmo stati felici, ma la cosa è stata bloccata, in qualche ufficio della Regione, credo a Udine. Mi dispiace molto».
Risposta signorile, ma la cosa che – secondo molti – ha dell’incredibile. Siamo comunque certi che questo non frenerà la già ottima distribuzione (nelle due versioni) della Patrie dal Friûl, che, ricordiamo, può essere richiesta alla Filologica, alla Friulibris, alla Mondadori di Città Fiera e in tutte le filiali della Banca di Cividale