Archivio mensile:Gennaio 2007

Caccia si, montagna no.

Enzo Marsilio litiga con le Province, ma porta a casa il risultato dell’intesa sul ddl per la caccia. Su quello per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio montano il consiglio delle autonomie invece lo stoppa, non raggiungendo la maggioranza dei consensi che permetterebbe il via libera alla riforma. Ma Marsilio assicura «andrò avanti e non tornerò in assemblea». Su questi due punti si è consumata ieri la riunione del consiglio delle autonomie.
Un appuntamento che ha riportato in aula il ddl per la programmazione faunistica e per l’esercizio dell’attività venatoria, norme già passate al vaglio del consiglio senza però che si trovasse un’intesa. Allora le Province chiesero che tra le loro competenze in materia fossero mantenute quelle per gli Osservatori faunistici provinciali e per i corsi di formazione venatoria. Richieste approvate da Marsilio e integrate quindi nel nuovo ddl presentato ieri. Ma quando l’assessore si è visto rispondere con una nuova astensione da parte degli enti intermedi, ha perso le staffe, fino a sbottare con una genuina traduzione dal friulano «siete una mandria di tiracampanelli». «Quanto mi avete chiesto di fattibile l’ho inserito dimostrando buona volontà – ha insistito Marsilio –, abbiamo trovato un accordo e ancora vi astenete. Mi sento preso in giro, se c’è un accordo questo si rispetta. Non accetterò più trattative con assessori provinciali che non abbiano una delega scritta del presidente».
E un rimbrotto è venuto anche dal presidente delle autonomie, Vittorio Brancati. «Non è questo il modo di lavorare – ha affermato Brancati – perché ci siamo visti, abbiamo discusso e concordato una linea e oggi tutto viene rimesso in discussione. Non si fa così». Sulla valorizzazione del territorio montano, invece, Marsilio è stato stoppato a causa dei soli 11 voti favorevoli, visto che per dare il via libera all’intesa ne sono necessari 12. Tra i 16 componenti del consiglio ieri in aula, dunque, i 5 astenuti sono stati i rappresentanti delle quattro Province e quello del Comune di Mossa. Il ddl ridefinisce le Comunità montane dando loro maggiori compiti e coordinandole con il complessivo sistema delle autonomie. Ma la riforma prevede anche un raccordo tra la Regione e i Comuni montani per la distribuzione del fondo montagna e la possibilità di scelta per le amministrazioni locali, soprattutto per quelle collocate al confine tra montagna e pianura, se aderire a un Aster o a una comunità montana. Un ddl che non ha riscosso l’entusiasmo del consiglio e per il quale Giuseppe Napoli ha presentato una serie di emendamenti. Su uno solo l’assessore ha garantito la disponibilità a verificare se tecnicamente possibile, quello che prevede che Comuni parzialmente montani e quelli confinanti con un territorio di pianura o con un’altra comunità montana, possano partecipare anche a un’associazione intercomunale con Comuni non facenti parte della propria comunità montana. «Sul resto invece – ha detto Marsilio – non cambieremo idea e quindi porterò il ddl in giunta per la definitiva approvazione». Il più critico è stato il presidente della Provincia di Udine Marzio Strassoldo, convinto dell’arretratezza del ddl «che penalizza le Province.

Grillo Resetta

Da febbraio a maggio in giro per l’Italia: il nuovo tour di Beppe Grillo, battezzato Reset, parte il 16 febbraio dal Palasport di Pordenone, sosterà sabato 17 al PalaTrieste e lunedì 19 al Carnera di Udine, per poi proseguire lungo la Penisola. «Il mio tour 2007 – spiega Grillo dal suo blog – si chiamerà Reset. I meet-up saranno invitati a ogni spettacolo per proposte sulle città e sul territorio. Sarà un tour di azione. Ormai sappiamo tutto (quasi tutto). E sappiamo che dobbiamo cambiare. Che non possiamo più delegare la nostra vita ai partiti. Ségolene si è riferita ai francesi chiamandoli intelligenza collettiva. In Italia non manchiamo di intelligenza. Ci manca il collettivo. La Rete crea il collettivo. La conoscenza crea il collettivo». Con Reset saranno coinvolti dunque i meet-up e Grillo, ancora una volta, insisterà sui temi a lui cari sviscerati sul suo blog: la rete e la sua potenza, l’ambiente e le energie rinnovabili, i limiti dei leader politici e dei partiti, le grandi aziende e il loro strapotere. Su tutto i cittadini a cui Grillo dà la parola attraverso la Rete.
Temi già affrontati con grande forza in Incantesimi, lo show del 2006, ora anche in un cofanetto: il libro raccoglie un anno di blog, mentre i due dvd contengono lo spettacolo vero e proprio e una serie di “interviste con il futuro”. Tra gli altri, ad Antonio Di Pietro, Dario Fo, Gino Paoli, Renzo Piano, Wolfgang Sachs, Marco Travaglio. «Il blog www.beppegrillo.it – dice il comico – è nato il 26 gennaio 2005, in silenzio, piano piano. Io e il blog siamo cresciuti insieme, abbiamo imparato a conoscerci. Sono diventato il suo schiavo, pubblico un articolo al giorno, sia in tournée sia in vacanza, e anche la domenica. E leggo tutti i commenti, che sono tanti, centinaia, migliaia. Ogni tanto non ce la faccio, lo confesso. Credo di avere il blog più commentato del mondo. Ho conosciuto, attraverso le loro parole, persone che credevo scomparse, persone pulite, che scrivono c…o con i puntini-puntini. Persone che ogni giorno lavorano, crescono i loro figli, combattono la loro battaglia con grande dignità, con otto-novecento euro di stipendio al mese».
Ecco alcuni negozi regionali dove trovare i biglietti in prevendita. Udine: Natural Sound (0432-508586) e Angolo della Musica (0432-505745). Tricesimo: Foto Flash (0432-854242). Tolmezzo: Spazio 1999 (0433-41307).

Ennio Zampa …. Fin a setembar

Una forma insolita di raccontare mezzo secolo di canzoni, parole, musica e vita. È quella usata dal cantautore friulano Ennio Zampa in …fin a setembar, che si è tenuto sabato scorso. Si tratta di un concerto-spettacolo, al debutto meno di un anno fa, che per profondità e per l’ampio respiro assume forme naturalmente diverse a ogni esibizione. E il pubblico viene avvolto da una miriade di stimoli che restituiscono un quadro cinquantennale con una carrellata di pezzi, concentrati in poche strofe, che appartengono sia alla creatività del cantautore sia a grandi nomi della musica e della poesia. «Più che un itinerario artistico attraverso le generazioni – ci spiega Zampa –, il mio è un viaggio attraverso le ere. Sono nato negli anni ’50, in quella che Pasolini avrebbe definito l’era del sottoproletariato, poi ho vissuto l’industrializzazione, che ha pervaso anche il Friuli, e ora l’era tecnologica. Evoluzioni importanti che non si sono sviluppate nei secoli, ma in pochi anni». Una performance sul filo di chitarra e voce, con incursioni nella poesia, come ormai il cantautore ci ha abituato. «La natura intima delle mie composizioni – aggiunge Ennio – è sempre legata al progetto PerauleSunColôr , quell’incontro tra arti friulane che rende la canzone sorella della poesia. Sto pensando di usare la formula di …fin a setembar anche per altri percorsi, articolati sulla produzione poetica a livello mondiale». E così l’ex diciottenne del ’68, anno in cui incise con I Ragazzi Soli il suo primo 45 giri, rielabora in musica, a modo suo, un grande salto temporale, dagli anni ’50 dell’infanzia trascorsa in un curtîl di provincia, ai mitici ’60, alle proteste giovanili degli anni ’70 – in cui compose il pezzo più noto, Il cjan di nissun –, agli anni ’80 dell’apoteosi della discoteca e del crollo della cultura friulana, ai ’90 del predominio dell’estetica, anche nei suoni, al 2000 delle migrazioni e di un nuovo modo di fare guerra. In cui rimane il valore forte della famiglia, che Zampa esprime con una sua canzone a cui è molto legato: Reste . Una storia di ere , questa, raccontata anche a suon di Gaber, Tenco e Endrigo, Rolling Stones, New Trolls e Profeti. E attraverso i colori delle poesie di Rimbaud e Montale. Con un omaggio speciale a Meni Ucel, qui, in un luogo vicino a quella che era la sua casa. Cristina Menis

100 anni a Paularo

Dopo 19 anni Paularo festeggia un nuovo centenario. A raggiungere il traguardo del secolo di vita è un uomo, Matteo Fabiani che oggi celebra l’ambito compleanno nella piccola frazione di Dierico, dove risiede assieme al figlio Luigi e ai suoi familiari. A fargli i complimenti anche tanti amici e l’amministrazione comunale. Una località, Dierico, dove la longevità è comunque di casa, visto che nei pressi di via Maggiore Arborello, dove abita la famiglia Fabiani, vive pure una signora di 97 anni. Quella di oggi sarà una ricorrenza doppia: oltre ai 100 anni del vegliardo, ieri ha compiuto 60 anni, suo figlio Luigi, che ha lasciato il lavoro per accudire il padre.
Ma naturalmente il piu’ festeggiato sarà Matteo, che ha trascorso la quasi totalità della propria vita nella sua val Incarojo, fatti salvi i tragici momenti quando, anche lui, dovette partecipare agli eventi bellici del secolo scorso, soffrendo pure la deportazione in Austria. In forza al battaglione Conegliano, con l’incarico di conducente di muli, durante il secondo conflitto mondiale, venne deportato in Austria da dove riuscì a fuggire e a riparare nella sua vallata. Dopo queste tristi parentesi Matteo Fabiani ha continuato a vivere nel suo paese, facendo il boscaiolo, aiutato negli ultimi anni dal figlio Luigi, e attorniato da una numerosa famiglia. La moglie, Maria Dereani, purtroppo lo ha lasciato per sempre nel 1987, due anni dopo è scomparsa pure la figlia Elisa. Oggi lo attoriano gli altri figli: Luigi, Giovanni ed Eleonora con le rispettive famiglie ricche di 9 nipoti e due pronipoti. Fra gli altri oggi ci saranno pure i rappresentanti delle varie associazioni paesane, la giunta comunale guidata dal sindaco Maurizio Vuerli, il quale consegnerà una targa al centenario

Momix grandi come sempre

Sorprendono. Come sempre. E infiammano la platea del Rossetti, che per quattro repliche è stra-esaurita. Il tour italiano 2007 dei Momix è partito proprio da Trieste con Sun flower moon, lo spettacolo di Moses Pendleton che è stato creato in occasione del 25mo anniversario del gruppo. Dopo l’ironico Momix Show, Opus Cactus e il loro The Best of, ecco Sole, fiore, luna, che ci proietta in un mondo vegetale e lunare che è reale e onirico allo stesso tempo. È il nostro mondo quello che vediamo in scena, amplificato, dove colano suggestioni melanconiche gioiose vitali. Un mondo però che lentamente sta spegnendosi e quindi la compagnia lancia il suo appello sulle punte a salvaguardare l’ambiente. E lo fa con questo spettacolo, con i ballerini che si trasformano in tanti esseri monocellulari che poi si moltiplicano, visti dietro a un sipario su cui vengono proiettate immagini ingrandite sdoppiate come in un caleidoscopio.
Dodici gli interpreti che, inguainati in tute optical disegnate da Phoebe Katzin, Moses Pendleton e Cyntya Quinn, perdono sembianze umane per rinnovarsi in qualcosa di evanescente fluttuante magico. Se le invenzioni create in questo spettacolo sono sempre incredibili – qui è utilizzata la tecnica del teatro nero con le immagini che si muovono repentinamente o ruotano in maniera ipnotica –, la danza però passa in secondo piano. Si possono intuire le capacità acrobatiche dei ballerini che risaltano meglio nel pezzo conclusivo degli applausi, dove ognuno si presenta ballando qualcosa. D’altra parte, questo è teatro d’illusione, capace di creare nuovi mondi dove vagabondare con la mente e con gli occhi per un po’.
White Arcades, il pezzo d’apertura, è davvero emozionante con queste quattro coppie, mezze bianche e mezze nere, che toccandosi e respirando diventano un unico organismo. Che può nuotare nell’aria perché è sollevato dal compagno nerovestito o in altri casi può fluttuare grazie a cavi sospesi o carrelli. L’impressione è che siano figurine mesmerizzate – non a caso alla fine dello spettacolo compaiono degli spettri agitatati da una lunga asta –. I disegni creati dai ballerini sono rubati dal mondo dell’arte. Certi incroci di braccia e gambe ricordano le figurine di Keith Haring, ma anche il pezzo sulle meduse con quegli abiti che si avvitano su stessi ricorda l’installazione di Ursula Neugebauer Tour en l’air. Ritornano i giochi con i palloni, i guizzi delle corde fluorescenti, il roteare dei ventagli, ma ci si stupisce, ed è un momento veramente angelico, il volo degli uccelli o strabilia il repentino ritorno alla legge del più forte che mangia il più piccolo. La battaglia dei ragni ricorda la lotta tra dinosauri in Fantasia che Walt Disney creò sulla partitura della Sagra della primavera. Qui a emozionare assieme al movimento le musiche di Brian Eno, Waveform, Hans Zimmer Buddha Experience. Dopo la lotta per la sopravvivenza, l’armonia dell’universo ritorna con la creazione di una meravigliosa stella su cui il sipario si abbassa. Per un po’ anche lo spettatore ha fatto un magnifico viaggio in un mondo alla Jules Verne

Banda larga in Carnia e non solo (sperin ca no setin bales)

"Mercurio", spiega l’assessore regionale Lodovico Sonego, porterà la banda larga con fibra ottica in tutti i comuni della Regione entro cinque anni ma nel frattempo, con un "progetto-ponte" di più immediata attuazione, connetterà 75 comuni della montagna che soffrono maggiormente del digital divide.  Il gruppo dei 75 comuni è svantaggiato dalle particolari condizioni orografiche: proprio per questa ragione potrebbe essere raggiunto dalla fibra verso la fine del quinquennio e di
qui l’esigenza del progetto ponte. La connessione di banda larga verrà assicurata con tecnologia satellitare bidirezionale ed apparati wireless. "Mercurio" avvierà subito le procedure per affidare la realizzazione del progetto, il cui costo è di 3 milioni di euro. La realizzazione delle opere e l’avvio del servizio nei 75 comuni è prevista entro la fine dell’anno.

I comuni interessati sono i seguenti.

Comunità Montana della Carnia: Ampezzo, Arta Terme, Bordano,Cavazzo Carnico, Cercivento, Comeglians, Enemonzo, Forgaria del Friuli, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Ligosullo, Ovaro, Paluzza, Paularo, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Rigolato, Sauris, Socchieve, Sutrio, Treppo
Carnico, Verzegnis, Zuglio.

Comunità Montana del Friuli Occidentale: Andreis, Arba, Barcis,Castelnuovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cimolais, Claut, Clauzetto, Erto e Casso, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio, Vito d’Asio, Vivaro.

Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale: Artegna, Chiusaforte, Dogna, Gemona del Friuli, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Montenars, Pontebba, Resia, Resiutta, Trasaghis, Tarvisio, Venzone.

Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio: Drenchia, Grimacco, Lusevera, Magnano in Riviera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana,Tarcento, Torreano.

Illy: un ce faa mostro!!!!

Certo che il nostro Presidente ha veramente un gran da fare….
Nal post qui sotto eccolo ad inaugurare la bellissima nuova pista del Tamai e, dato che era lì, a farsi una mattinata di sciate aggratis; ovviamente per poter verificare la bontà delle piste e che tutto funzionasse.

Lo abbiamo visto poi prendere il treno per una ispezione improvvisa sui treni che la Regione ha finanziato a Ferrovie dello Stato. Sarà stata sicuramente a "sorpresa" l’ispezione, perchè "sorprendentemente insieme a lui c’era 5 o 6 giornalisti, una troupe della RAI e persino un ex-ministro. Mah ….

Ci manca solo ora che, da buon Triestino,  si presenti in qualche ristorante Friulano "a sorpresa" per verificare la bontà dei prodotti tipici e delle ricette locali che vengono serviti e siamo a posto!

Inaugurata cima Tamai

Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, ha inaugurato ieri nel comprensorio sciistico dello Zoncolan un nuovo impianto già attivo da alcune settimane. Si tratta della seggiovia a due posti denominata «Cima Tamai» che, partendo da quota 1790, arriva fino ai 2000 metri. Da qui si snoda la pista «Tamai 3», un tracciato di 750 metri, completamente servito da un impianto per l’innevamento programmato, al pari di tutte le piste del comprensorio. Seggiovia e pista di discesa sono stati realizzati con un investimento di 3 milioni e 300 mila euro da Promotur.
All’inaugurazione hanno partecipato anche l’arcivescovo di Udine, Pietro Brollo e l’assessore regionale alla Montagna, Enzo Marsilio, autorità locali e il presidente di Promotur, Luca Vidoni. Quest’ultimo ha ricordato come l’impegno assunto lo scorso anno è stato mantenuto. L’obiettivo indicato era di inaugurare, in questa stagione, una nuova struttura in ciascuno dei cinque principali poli invernali. E l’inaugurazione non è infatti che la prima per il 2007, perchè altre ne seguiranno, a iniziare da lunedì, quando lo stesso Illy sarà a Sella Nevea.
«Il prossimo anno – ha poi anticipato il presidente – potrebbe essere quello in cui finalmente si dovrebbe riuscire a collegare lo Zoncolan a Ravascletto, con una tanto auspicata pista di rientro e con una nuova cabinovia. Ciò consentirà – secondo il presidente – di completare finalmente questo polo sotto il profilo sciistico, per poi pensare anche alle strutture ricettive».
Sulla stessa questione il vicepresidente del Consiglio regionale, Carlo Monai, ha commentato: «Queste sono le cose concrete che aiutano la montagna friulana: infrastrutture che rendano i nostri poli sciistici più frequentati e attrattivi, che favoriscano una crescita economica delle piccole imprese con le quali l’economia montana può non solo sopravvivere, ma crescere. Insieme al presidente Illy abbiamo programmato e stiamo attuando una forte politica di investimenti a sostegno del Friuli e della sua montagna, che i sindaci di queste terre riconoscono essere ben più incisiva che in passato, quando magari i presidenti della regione non erano triestini».
Una convenzione tra la società turistica Promotur e il Corpo forestale regionale, che disciplina i rapporti e la collaborazione in merito all’attività di sicurezza e soccorso sulle piste da sci, è stata sottoscritta a margine dell’inaugurazione di un nuovo impianto di risalita. La convenzione ripropone, con maggiore incisività, una collaborazione che già era in atto nelle stagioni precedenti. Per il soccorso su piste e impianti saranno impegnati, nei principali poli sciistici gestiti da Promotur, 30 uomini del Corpo forestale, che dispongono di nuovi e più moderni mezzi ed attrezzature, e che agiranno in stretto raccordo con le Forze dell’ordine.

Adottate i cuccioli …. sequestrati

Potrebbe tenersi entro le prossime due settimane l’asta dei cuccioli di cane e gatto superstiti, giunti in Italia dall’Ungheria a bordo di un furgone stipati tra 129 esemplari di razza, sequestrati a Tarvisio lo scorso 14 dicembre.
Tempo di definire i dettagli tecnici, come la data esatta dell’asta, e di dare comunicazione ai soggetti interessati delle modalità di svolgimento e di partecipazione alla stessa. I cuccioli, intanto, sia la sessantina di esemplari superstiti accolti nelle case dagli affidatari che i 16 accuditi dai volontari e dal gestore al canile, si sono ripresi, vispi e visibilmente cresciuti, godono ora di buone condizioni di salute, tanto da consentire di poter guardare oltre con rinnovato ottimismo, dopo i momenti difficili delle scorse settimane.
Per i cuccioli già accolti nelle case la Procura della Repubblica di Tolmezzo ha deciso di riconoscere un diritto di prelazione a favore dei loro affidatari come riconoscimento per l’importante aiuto concesso, mentre non è stato possibile definire una procedura che permettesse ai custodi dei cagnolini che non ce l’hanno fatta di partecipare a un’asta per così dire "ristretta". La base d’asta di questi cuccioli potrebbe essere stimata in 200 euro.
L’affidatario che corrisponderà la cifra stabilita prima dell’inizio della vendita, eviterà l’asta e diverrà a tutti gli effetti padrone del suo amico a quattrozampe. In caso contrario il cagnolino parteciperà all’asta come avverrà per i 16 cuccioli di razza pregiata ancora al canile, tra cui esemplari di shar-pei, rottweiler, cocker, leonberger, border collie, labrador, bulldog, beagle, carlino, pincher e bassotto. Un particolare riconoscimento e ringraziamento in questi giorni, come già era avvenuto nella riunione del 5 gennaio a Tolmezzo, è andato da parte di molti affidatari di cuccioli e di diverse persone che hanno seguito, a vario titolo, la vicenda, ai volontari del canile ed al suo gestore, per l’impegno profuso e le amorevoli cure offerte ai cuccioli anche nei momenti più difficili. Così dopo l’affollata asta del 23 dicembre scorso, si attende ora, prima della prossima, di definire la posizione di coloro che già si sentono padroni dei loro vivaci cagnolini, per poi trovar casa anche agli altri cuccioli bisognosi di affetto.

Incontri x il week-end in Carnia

1. Nuovi dati sull’insediamento fortificato di Verzegnis – Colle Mazéit
[Incontro, seminario, convegno]
Tolmezzo  (UD)
Sala multimediale di Palazzo Frisacco, Via Del Din
    Lunedì 22 Gennaio 2007  –  18.00

2. I calendari pubblicati in Carnia – Il lunari fat in cjargne
[Festival, rassegna]
Ovaro  (UD)
Fino a Domenica 4 Febbraio 2007

 

3. Arte nel Borgo – I Volti della Neve
[Interesse locale]
Sauris  (UD)
Da Giovedì 18 a Domenica 21 Gennaio 2007

4. Ciaspolada naturalistica
[Manifestazione sportiva]
Forni di Sopra  (UD)
Domenica 21 Gennaio 2007

5. Gara regionale di sci nordico "Trofeo Pieli Mario Bandiera"
[Manifestazione sportiva]
Forni di Sopra  (UD)
Loc. Santaviela/Pista Tagliamento (di fronte seggiovie Varmost)
Domenica 21 gennaio 2007  –  09.30

6. Coppa Europa di Biathlon
[Manifestazione sportiva]
Forni Avoltri  (UD)
Presso Centro Internazionale di Biathlon
Da Venerdì 19 a Domenica 21 Gennaio 2007