Archivio mensile:Marzo 2007

Ancora sull’elettrodotto(i)

I progetti avanzano, i tempi si accorciano, le valutazioni si fanno più intricate e gli incontri si moltiplicano. Della spinosa vertenza elettrodotti non se ne viene a capo. E, mentre giovedì la Burgo Group ha annunciato la richiesta di convocazione della conferenza dei servizi per l'autorizzazione del proprio progetto di merchant line interrata, i sindaci dei comuni carnici interessati dal passaggio delle linee (Cavazzo Carnico, Tolmezzo, Zuglio, Arta Terme, Sutrio, Cercivento e Paluzza) si sono ritrovati ieri in Comunità Montana a Tolmezzo per fare un nuovo, l'ennesimo, punto della situazione in vista di quel momento in cui saranno chiamati a esprimersi con un "sì" o un "no" ai due progetti in ballo.«Per il momento stiamo ancora valutando e ricercando la posizione maggiormente condivisa. L'orientamento è quello fino a ora sostenuto, quello che guarda con favore solamente a un tracciato interrato» ribadisce a fine vertice il presidente della Comunità Montana, Lino Not.Ma dietro i commenti ufficiali tra i primi cittadini, la tensione, le divisioni e il senso di impotenza aumenta perché il nodo della scelta tra uno dei due elettrodotti si scioglierà in altri tavoli. La sfida tra i due gruppi proponenti si gioca su altri terreni, nei quali loro stessi sanno di non avere un ruolo risolutivo. E mentre la Regione si espone con il condizionale, ecco quindi che per i sindaci è inevitabile la rincorsa al male minore. Che per alcuni, la maggioranza, si chiama "interrato"; per altri (Tolmezzo soprattutto), dopo le recenti modifiche, potrebbe chiamarsi "aereo".Nel mezzo c'è da chiarire ancora se da parte austriaca sarà concessa l'autorizzazione a un allacciamento interrato o sarà sostenuta la posizione della Verbund Apg (verso la quale il gruppo Pittini-Fantoni si appella) che consentirebbe soltanto connessioni aeree. Proprio per questo dilemma, Not (dopo le pressanti richieste del vice-sindaco di Tolmezzo, Cacitti) si è impegnato a inviare una lettera ufficiale alla Regione e alla Burgo Group nella quale si chiede di «spiegare una volta per tutte quale sia la reale posizione d'oltre confine».

Jo o feveli furlan

Dal prossimo mese arriva lo smile made in Friuli: una faccina che strizza l’occhio con la scritta “Jo o feveli furlan” (io parlo friulano) per far intendere di saper parlare friulano. Ad idearlo è stato il Cirf, il Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli, dell’Università di Udine che presenterà l’iniziativa, rivolta a commercianti udinesi ma non solo, proprio nel giorno della festa della patria del Friuli, martedì 3 aprile. Una idea che è stata accolta in modo positivo dalla categoria dei commerciali che esprimono apprezzamento per l’iniziativa. Dal prossimo mese, quindi, si potrà iniziare a vedere sulle vetrine dei negozi della città la simpatica faccina che invita a parlare in marilenghe. «Lo “smile” adesivo – spiega la coordinatrice del progetto, Priscilla De Agostini, del Cirf – permette di riconoscersi immediatamente come “parlanti” creando un clima favorevole alla lingua e invogliando e stimolando le persone a parlare friulano anche all’interno di locali ed esercizi pubblici». L’idea – fa sapere – «è nata grazie ad un’iniziativa analoga, sperimentata in Galles dove è stata creata una spilletta con scritto “io parlo gallese”. Per questo abbiamo pensato ad un logo accattivante che attiri anche i giovani, senza voler essere un marchio ma solo una disponibilità a parlare friulano»

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Questa ricostruzione, non chiedetemi quanto storica, della battaglia delle Termopili è un vero piacere visivo da gustare dalla prima all’ultima scena, riuscendo perfettamente a percepire ognuna di queste come una tavola del fumetto dal quale è tratta. Come se il fumetto stesso avesse preso vita.Un eroe che ha nella guerra e nella morte per la sua patria i suoi ideali, alla testa di trecento uomini dai suoi stessi valori, contro un re che si crede un dio alla testa di un esercito immane popolato da soldati mascherati come incubi e mostruose creature, macchine di terrore.

Una regina forte e bella contro un traditore subdolo e viscido.

Una città contro un impero.

Uno scontro epico e cruento, eroico e macabro, perso nei colori irreali e ipnotici di un genio visionario.

Un film grandioso.

Ma non portateci i bambini.

 

 

Il Pasquale furioso

Ciao Pasquale, ti ha fatto bene …"Presidiare Paularo" …. sembri tornato quello dei vecchi tempi.

Molti si saranno chiesti perché la "battaglia" contro il turnover dei docenti nelle Scuole, specie di periferia, di cui si sono occupati a più riprese i mezzi di informazione, sia scoppiata proprio adesso e perché proprio a Paularo.

È un fenomeno antico, si dice, e Paularo non è l’unico Comune a subire gli effetti deleteri del cambio continuo dei docenti. Tutto vero, anche se il fenomeno si presenta con caratteristiche pressoché uniche a Paularo (novanta per cento di precari e cambio ogni anni negli ultimi quattro dei docenti delle materie fondamentali).Capita a volte che un problema sentito in tante realtà come insopportabile non venga posto all’attenzione dell’opinione pubblica, perché appunto "così è sempre stato.." oppure "vuoi che il Ministro si muova proprio per noi, abitanti nella estrema periferia?". Le delusioni per le tante battaglie "contro" qualcosa, che poi si sono esaurite da sole, spinge alla rassegnazione. Ma questa non è una battaglia "contro", bensì "per" una Scuola di qualità, per l’uguaglianza dei diritti di tutti i bambini, dovunque essi vivano e studino (in città la questione forse non è sentita, anche se non mancano anche in città problemi di cambi di docenti anche in corso d’anno).

E allora Paularo, senza pretesa di essere la guida di un movimento a carattere nazionale, pone una esigenza, riesce a raccogliere l’adesione della totalità delle famiglie, riceve la solidarietà dell’Arcivescovo, di altri Comuni, di sindacati e si spera così di riuscire ad essere ascoltati anche dal Ministro. Che finora purtroppo è rimasto silenzioso.

Chissà che in una prossima occasione accanto a Paularo non si muovano altre realtà – è di ieri la notizia di fermenti a Taipana – che subiscono la stessa "ingiustizia": non avere la possibilità di poter veder in cattedra per almeno tre anni gli stessi docenti. In Trentino già questo succede. Perché non in Friuli e nelle altre parti d’Italia?

A Tavgnac si insegne a scrivi

A continuin lis iniziativis inmaneadis dal Comun di Tavagnà a pro de tutele e promozion de Lenghe Furlane. Martars ai 10 di Avrîl dal 2007 aes 20.00 soresere al tacarà te sale de Biblioteche comunâl in vie E. Fermi a Felet il cors di lenghe furlane pe popolazion

Il cors al durarà 20 oris dividudis in 10 lezions tignudis di Stefania Garlatti Costa.

Obietîfs dal cors a saran: rinfuarcî lis abilitâts di produzion orâl; meti a fûc lis cognossincis de grafie uficiâl de lenghe furlane e des struturis gramaticâls de lenghe furlane; furnî e potenziâ lis abilitâts di comprension e produzion scrite cun leturis, detâts e traduzions.
I students a àn di vê almancul une buine cognossince passive de lenghe furlane. Il cors al è CENCE SPESE e al larà indenant fin al mês di Jugn.

Il calendari des lezions:

Avrîl: 10, 17, 24
Mai: 4*, 8, 15, 22, 29 *(la lezion dai 4 di Mai e je di vinars par vie che martars 1n di Mai e je fieste)
Jugn: 5, 12

Orari: des 20.00 aes 22.00

Si domande par plasê di iscrivisi dentri di vinars ai 6 di Avrîl dal 2007.

Par informazions e iscrizions clamâ
il Sportel de Lenghe Furlane dal Comun di Tavagnà 0432/577326
mail: [email protected]

o la Biblioteche Comunâl 0432/572854 [email protected]

Discjame la schede di iscrizion.

Burgo chiede la Conferenza x l’elettrodotto

Burgo Group e il partner Energetic Source hanno chiesto al Ministero dello sviluppo economico di convocare a breve la Conferenza dei servizi per autorizzare la realizzazione e l’esercizio della merchant line interrata Somplago-Wurmlach. «Ci aspettiamo la Conferenza dei servizi a Roma entro poche settimane per ottenere l’approvazione del nostro progetto – ha spiegato Girolamo Marchi, amministratore delegato di Burgo Group – Chiediamo alla Regione di svolgere il proprio ruolo d’intesa con gli enti locali, senza sovrapposizioni con i responsabili, in Italia e Austria, dei rispettivi procedimenti autorizzativi».

I motivi che hanno spinto Burgo a chiedere la convocazione della Conferenza, i risultati delle pubbliche consultazioni con amministratori e cittadini, le conseguenti modifiche apportate al progetto, le proposte di ricaduta economica a favore del territorio e lo stato dell’iter autorizzativo per il tratto estero saranno illustrati giovedì a Udine, nella sede dell’Assind, da Giuseppe Lignana, presidente onorario Burgo Group; Roberto Manzoni, energy manager e Camillo Gizzi, responsabile sviluppo nuovi progetti Energetic Source.

Furlans in Romanie

Mercoledì 28 marzo 2007, ore 20.30, nella sala consiliare del municipio di Verzegnis con ospite d’eccezione la signora Adelina Paschini Demetrescu, Vice-Console Onorario di Craiova.

Giovedì 29 marzo 2007, ore 20.30, nella sala del centro sociale di Villa Santina Martedì 3 aprile 2007, ore 20.30, nella sala consiliare del municipio di Artegna

  Il documentario “Furlàns di Romania”, realizzato a cura di Gianni Fachin – con la consulenza storica del prof. Nicolae Luca – verrà presentato nei prossimi giorni nelle località carniche di Verzegnis e Villa Santina e, in occasione della festa della Patrie dal Friûl, ad Artegna. Il filmato, realizzato in oltre 5 anni di studi e ricerche, ci racconta un fenomeno migratorio che a tutt’oggi non era ancora stato documentato e ci mostra un pezzo di storia del Friuli – Venezia Giulia a molti sconosciuto; in poco meno di un’ora, lo spettatore riuscirà a recuperare una memoria che sta scomparendo, riscoprendo, allo stesso tempo, i connotati e le peculiarità che contraddistinguevano ed identificavano il popolo del Friuli. L’emigrazione ha portato via dal Friuli tantissime persone, energie, intelligenze ed ingegni e l’attuale popolo friulano appare essere il risultato di una “sottrazione”; la stessa identità dei Friulani non può esistere se si dimentica l’emigrazione. 

 “Furlàns di Romania” evidenzia un pezzo di storia che potrà indurre i giovani e le future generazioni a curiosare nel loro passato e a cercare qualche “valore di fondo” che, certamente, i popoli dell’epoca hanno dovuto “sopportare”.

Il documentario, prodotto dal centro di produzioni video-televisive “IMBELLINUM” di Invillino in Carnia, è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Friuli – Venezia Giulia, della Provincia di Udine e della Fondazione CRUP in collaborazione con il Comune di Raveo, la Cooperativa Cramars di Tolmezzo e il Circolo Culturale “Il Colle” di San Daniele. Le musiche, realizzate ad hoc, sono di Manuel Sbordone e Simone Romano

E…bay e…vai (con la truffa)

Quanto vale una buona reputazione? Su alcuni servizi internet, come eBay, può valere moltissimo. I clienti del popolare sito di aste online, infatti, assegnano un "feedback", una valutazione della correttezza del venditore, dopo ogni transazione. Una percentuale del 100% di giudizi positivi, quindi, garantisce sull’onestà del banditore. Insomma: la buona reputazione è un vantaggio per tutti. Per il banditore dell’asta, in primo luogo, che avrà ancora più clienti. E per i clienti, che si sentiranno al riparo dalle truffe. A meno che il "feedback" stesso non sia una truffa.
Si chiama crowdhacking, ed è l’ultima variante delle frodi sul web. Feedback gonfiati artificialmente, curriculum senza macchia costruiti a tavolino per "accalappiare" gli ignari internauti. Che si fidano dei giudizi – che credono inviati da altri utenti – e comprano.
A lanciare l’allarme è la rivista "Wired", che dedica al fenomeno tre pagine. E racconta i "colpi" meglio riusciti. Come quello di Nancy Dreksler, che in questo modo ha "guadagnato" un a piccola fortuna. Si è costruita una reputazione vendondo su eBay articoli di poco valore, come cd e dvd. E quando ha raggiunto un feedback del 100%, ha messo in vendita 100mila dollari di articoli inesistenti ed è scappata con il denaro.
Per eBay si tratta di un rischio mortale. Se dovesse venir meno la fiducia degli utenti nel servizio, il sito d’aste crollerebbe. La società, però, giura di aver messo a punto delle strategie per scoprire i feedback fraudolenti ma, concede, "non sono ancora perfette al cento per cento".
La verità è che smascherare questo genere di trucchi non è semplice. Anche se, in fondo, sono solo una reinterpretazione tecnologica del primo comandamento di un truffatore: conquistarsi la fiducia del prossimo, su cui si basa ogni transazione commerciale.

Il ritorno di Murphy

Legge della teoria universitaria

Ad un esame orale, le domande che il professore formulerà alla gente che viene interrogata prima di te saranno esattamente sugli argomenti che meglio conosci, mentre riserverà per te domande sulla parte che meno avevi capito o che non avevi neanche studiato.

Seconda legge dello studente universitario


Quando avrai segato col taglierino le pagine ‘da non fare’ e avrai goduto nel fare la raccolta differenziata della carta…..ti capiterà per caso il programma tra le mani, e scoprirai con orrore che era la parte scritta dal prof.

    Corollari:

  1. Il prof. chiede sempre quelle parti
  2. Il prof. prima di firmare il libretto ti chiede il libro per fare l’autografo