Archivio mensile:Luglio 2007

Gortani in mostra fino a Dicembre

Dal 1966, anno in cui morì a 83 anni, l’eclettico Michele Gortani è stato ricordato postumo con innumerevoli pubblicazioni e racconti; nell’ottobre dello scorso anno, nell’anniversario del quarantesimo dalla sua scomparsa salì in Carnia per celebrarlo, il suo collega di "Costituente", il senatore a vita Giulio Andreotti.

Ma per l’illustre studioso e politico carnico l’onore della dovuta memoria non si esaurirà mai e a Tolmezzo, in quel Museo carnico delle arti e tradizioni popolari che egli stesso ideò e che a lui fu dedicato, sarà inaugurata la mostra "Michele Gortani, la sua vita attraverso le fotografie e i documenti", ideata e curata per conto del Museo e della Comunità montana della Carnia da Amanda Talotti e Beppina Rainis, patrocinata da Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Regione, Accademia dei Lincei, Università di Bologna, Pavia e Cagliari, Bim. Una ricostruzione a piccoli saggi dell’intensa e significativa vita del prima professore scientifico e poi riconosciuto politico Gortani, attraverso foto e testi conservati nell’Archivio.

Il percorso sarà arricchito con oggetti personali, alcuni dei quali gentilmente concessi in prestito da enti o privati. Particolari ed unici poi i fossili provenienti dal Museo geopalentologico "Capellini" di Bologna e dal Museo di scienze naturali di Udine, oltre al suo storico cappello d’alpino. Tra le stanze di Palazzo Campeis, quindi, un percorso curioso e poliedrico com’è stata d’altronde la figura di Gortani: dalla geologia alla politica, dall’arte alla solidarietà, con comune denominatore la sua amata Carnia.

La rassegna rimarrà poi aperta sino al 31 dicembre dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, escluso il lunedì, ad agosto invece aperto tutti i giorni. Al museo sarà anche disponibile il catalogo della mostra.

Italia senza Ali(talia)

Ho viaggiato Alitalia per motivi professionali e per semplice  turismo. Mi ha portato a destinazione e ho preferito attendere per farmi riportare a casa da loro. Salire a bordo dopo periodi passati all’estero era un anticipo d’ Italia, era un sorriso ed uno scherzo in italiano, erano piccole gentilezze che ti facevano sentire tra amici.
Oggi l’Alitalia è avviata verso il fallimento avendo smesso il look di orgogliosa Compagnia di Bandiera come meritava e avrebbe meritato di continuare ad essere.
Da Azienda si è trasformata in carrozzone, in rifugio di sbandati, in palestra di aspiranti qualchecosa. Distrutta da beghe corporative innescate dalla casta dei piloti ( a cui tutto è stato consentito da management insipienti) seguiti a ruota da un sindacato ottuso e gretto a cui fatto seguito la rabbia degli autonomi che è stata solo distruzione e rovine, priva com’era di ogni capacità propositiva. Che qualche cosa non andasse lo si capiva persino dall’atteggiamento delle Hostess, che dismessa la loro professionalità, ti servivano il succo di frutta mentre fra di loro intavolavano discorsi di tipo sindacale .
Tutto è avvenuto sotto gli occhi distratti della politica di ogni ordine e grado, di destra, di centro e di sinistra. E nessuno abbia il coraggio di chiamarsi fuori. C’erano Prodi e D’Alema, Rutelli e Fini, Tremonti e soci, Bertinotti e i suoi rifondatoli, tutti colpevoli di miopia, eccesso di alchimie strategiche pur di non assumere decisioni o prendersi delle responsabilità. E poi ci sono loro, i manager, gli amministratori delegati, mediocri gestori dell’ordinario, privi di cultura e di visione strategica. Fino all’ultimo, quel Cimoli che non pago delle macerie lasciate alle Ferrovie, cambia casacca e, sponsor Fini, viene in Alitalia, si triplica lo stipendio, finisce di dare fuoco alle ultime baracche rimaste in piedi e si fa allontanare con una faraonica liquidazione.
Ed ora eccoci qui, col cerino in mano. L’asta per la vendita è rimasta priva di concorrenti e tristemente si va verso il fallimento.
Un paese senza memoria è un paese senza futuro e noi ci siamo scordati tutto. Ma proprio tutto.

Arta a cavallo

Arta Terme rinnova l’appuntamento, quest’anno in programma sabato 21 e domenica 22 luglio, riproponendo uno spaccato di medioevo che parla di lotte e sfide equestri nella zona degli Alzeri, nella frazione di Piano. Ad organizzare l’evento, come al solito, Massimo Peresson dell’agriturismo Randis che presenta "Dal bandit al carantan" una sfida a cavallo sui prati di Piano accompagnati da gite in carrozza e degustazioni della tipica cucina carnica.
Il programma prevede sabato alle 9 una escursione naturalistica lungo i sentieri di fondovalle di Arta Terme. Sosta per una spaghettata alla "Casetta in Canadà" per proseguire quindi con una suggestiva passeggiata a cavallo e con le prove volteggio eseguite da esperti cavallerizzi presso l’agriturismo Randis. In serata cene al lume di candela e musiche tipiche, sia nei ristoranti che per le vie del capoluogo.
Domenica 22 il clou della festa con inizio alle ore 11. Si comincia con la sfilata del corteo medievale e dei concorrenti; alle 12 degustazione piatti tipici della Carnia nei ristoranti di Arta e Piano d’Arta, per prepararsi alla sfida tra bande a cavallo, portacolori dei comuni della Carnia. Una contesa che si rifà ad un episodio storico, quando, nei secoli bui del medioevo, fra il XIV e il XV secolo, una ragazza fu catturata dai cavalieri templari residenti nel romitorio degli Alzeri a Piano d’Arta.
La sua colpa era quella di non aver voluto sottostare allo ius primae noctis. La giovane raggiunse i cavalieri templari a Ragadin, dove si scatenò una furibonda contesa; la ragazza fu salvata e trasportata a cavallo. La rappresentazione avverrà proprio nei prati della località Ragadin, e vedrà protagoniste bande di cavalieri, che si esibiranno in giochi di abilità. Alle ore 17 le premiazioni e l’assegnazione del trofeo "Dal bandit al carantan". La giornata sarà completata da dimostrazioni di antichi mestieri, quali le lavorazioni del cuoio e intaglio del legno. Si potrà anche accedere alla mostra di campanacci e attrezzi per l’alpeggio, mentre la giornata sarà rallegrata da musica dal vivo.

Cucina in Cina

Oggi torno dopo parecchio tempo a parlarvi di cucina, anche se …. a modo mio.

In Cina il peperoncino rosso viene normalmente utilizzato contro la depressione.

In India, usano il peperoncino per curare le ulcere peptiche e a sollevare il morale e lo spirito.

Senza ricorrere a queste lontane tradizioni non c’è dubbio che un buon piatto di pasta aglio, olio e peperoncino, mangiato in compagnia, aiuta a superare in allegria tutti i piccoli problemi depressivi!

Strada per Piedim: le disgrazie che non insegnano nulla

Gare automobilistiche notturne, pedoni falciati sulle strisce pedonali, e una catena di incidenti provocati dall’alta velocità, dai sorpassi disinvolti, dal mancato rispetto delle più elementari norme imposte dal codice della strada. Da anni gli abitanti di Piedim, una frazione di Arta Terme che conta 200 anime sono ostaggio della strada provinciale 23, un nastro d’asfalto che da Tolmezzo raggiunge Paularo, lungo il quale la pericolosità del traffico ha superato la soglia delle tollerabilità. C’è voluto l’ennesimo incidente nel marzo dello scorso anno, che ha ridotto all’immobilità un quindicenne travolto sulle strisce pedonali da un camion in fase di sorpasso, per mobilitare la comunità, che ha messo nero su bianco il proprio dissenso apponendo la propria firma in calce a una lettera di appello, inviata ai carabinieri, al prefetto, al Comune e alla Provincia. Un centinaio le sottoscrizioni raccolte dagli amici di quello sfortunato ragazzo e dalla madre, decisa a porre fine a questa situazione. «Lungo questo tratto stradale, molto scorrevole, i conducenti si sentono autorizzati ad utilizzarla come rampa di lancio per il rientro verso l’abitato di Paularo – protesta Antonella Urban, prima dei firmatari della petizione –. Ciò mette in pericolo la vita dei residenti di Piedim che, per uscire di casa, devono accertarsi che nessuno “stunt man” sia nei paraggi, tutto questo fra l’indifferenza delle forze dell’ordine che dovrebbero garantire, per prime, e porre fine a queste innumerevoli e pericolose infrazioni: velocità pericolosa, sorpassi nei pressi degli incroci, mancato rispetto dei limiti di velocità (il limite consentito è di 50 Km orari, ma la velocità media è intorno ai 120 Km) sorpassi nei pressi delle strisce pedonali e, ultimamente, la trasformazione della strada in un autodromo, durante le ore notturne, quando alcune auto gareggiano fra loro. Le istituzioni predisposte alla vigilanza stradale sono state più volte informate della situazione – protesta la Urban – ma a oggi poco o nulla è stato fatto. I carabinieri si limitano a presenziare il tratto di strada una volta ogni sei mesi, forse, e solo per pochi minuti.

Pinguino in Parlamento

No non mi sono messo anch’io ad insultare i parlamentari, ma diciamolo francamente: era ora che accadesse qualcosa di significativo dopo tante belle parole ma pochi o nessun fatto concreto a proposito del Free Software; e le recenti esibizioni di Zio Bill in giro per l’Italia (anche nella nostra Regione) avevano fatto temere il peggio. Invece, seguendo l’esempio di Gran Bretagna, Germania, Spagna e da ultimo la Francia, anche il nostro Pese si è adeguato a quello che non è moda del momento e forse neppure scelta politica o dettata da ragioni di budget, quanto una necessità forse imposta da quei motivi di controllo e riservatezza troppo spesso violati in quest’ultimo periodo. Apprendiamo così che l’intera informatizzazione di base della Camera verrà trasferita a Linux e al Software Libero, a iniziare dai server per finire agli applicativi; quanto ai Deputati, potranno anch’essi optare per i servizi del Pinguino, anche se sarebbe stato preferibile una migrazione imposta piuttosto che scelta, in ragione appunto dei motivi di sicurezza.

Finalmente si comincia a capire la necessità dell’indipendenza tecnologica rispetto al software commerciale, augurandosi che l’esempio del Parlamento e di alcune amministrazioni locali sia presto seguito da tutti, determinando quei risparmi sugli enormi costi che sono uno degli aspetti negativi della politica nel nostro Paese.

Grazie Fantaz!

Bella serata ieri sera a San Vito in occasione di Musikemate e della premiazione del quiz del mese da parte dei "Fantaz Furlans"; un grazie in particolare al dinamicissimo Luca, al Presidente (fotografo per l’occasione), alla mitica "Ninine" (di nome e di fatto), ai ragazzi del FAF impegnati in quello che loro chiamano "bancut" (ma che vi assicuro era quasi uno stand) e a Christian con cui si fanno sempre discorsi e ragionamenti piacevolissimi e sopratutto costruttivi.
I ragazzi del FAF rappresentano alla grande il carattere dei veri ragazzi friulani: solari, decisi, simpatici, cun tante voe di fà e di sta insiemit. Continuait cussì e iessi Furlans al vorà simpri un grant significât.

CiM vs cena: gli altri comitati rispondono

Ho scritto + volte  in questo blog sulla brutta piega che qualche leader di Carnia in Movimento sta cercando di attuare, schierando politicamente il movimento per fini personali (vedi qui) . Adesso arriva la risposta degli altri comitati che purtroppo (dico purtroppo perchè avere ragione x me in questo caso è una cosa abbastanza triste) conferma che avevo visto giusto. Ve la riposto qui sotto.

Giovedì 12 luglio, il comitato in difesa del territorio e di promozione culturale "Carnia in Movimento" ha organizzato una contro-cena popolare all'esterno di Villa Manin, in accesa protesta alla sfacciataggine con la quale il presidente della regione Illy, per il terzo anno, invita ad un banchetto d'elite commensali provenienti dal mondo della grande economia e della politica di palazzo, attingendo ingenti somme dalle risorse regionali pubbliche.
La contestazione, partita dalla Carnia, ha trovato sostegno concreto nel comitato in difesa delle acque di montagna e in quello costituitosi in opposizione al progetto di collegamento autostradale Carnia-Cadore.
La serata ha visto l'arrivo di un gruppo ben nutrito e organizzato di persone provenienti dalle file della destra, alla presenza del deputato di Alleanza Nazionale Menia. Il gruppo, formato da giovani leve della destra di partito, si è amaramente distinto con frasi e gesti e slogan inneggianti la passata dittatura nazi-fascista, e dichiarazioni omofobe e contro gli stranieri migranti.
I comitati del Friuli Venezia Giulia presenti alla serata, oltre alle dichiarazioni rilasciate durante la serata stessa ai media, ribadiscono in maniera ferma e unita di dissociarsi da qualsiasi forma di apologia del fascismo, ricordando che la nostra regione è stata luogo di fermento e lotta antifascista e che proprio la zona montana della Carnia ha visto sorgere la prima repubblica libera in Italia.
Affermiamo con forza la nostra distanza e rifiuto delle parole e gesti espressi dai gruppi di destra durante la cena,ed allargano il concetto di Resistenza storicamente intesa, a quello di resistenza contro la devastazione del territorio operata dalla nuove classi dirigenti siano esse di centro destra che centro sinistra.

Siamo inoltre consapevoli del rischio di strumentalizzazione mediatica e politica di cui possiamo essere oggetto a causa del mancato abbandono della serata di protesta a fronte della grave situazione creatasi, ma siamo altrettanto convinti dell'utilità dello sforzo comune che muove l'agire dei comitati e dei movimenti attori delle lotte dal basso che costruiscono sapere e agire politico e sociale attraverso metodi partecipativi e orizzontali.

Comitato PAS Dolomiti,Comitato No Tav Porpetto , Comitato per la difesa del litorale carsico, Comitato per la vita del friuli rurale , Comitato no tav isontino, Comitato difesa bacino montano Tagliamento

Intossicazione alimentare in Carnia

Vanno a una cena per far festa con gli amici e si ritrovano all’ospedale con un’intossicazione alimentare causata molto probabilmente da quella che normalmente è la portata più attesa di una cena: la torta. Nell’ultimo fine settimana nel tolmezzino è accaduto a una trentina di giovani che hanno partecipato a tre distinte feste.E così, invece di godersi il fine settimana in spiaggia o a camminare in montagna, i malcapitati si sono ritrovati da sabato mattina alle prese con lancinanti dolori allo stomaco, conati di vomito o furiosi attacchi di diarrea. Ecco allora che in poche ore diversi ragazzi e bambini hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Tolmezzo. I sintomi manifestati ai medici sono sempre gli stessi, troppo simili tra loro per non far sospettare gli stessi sanitari di una causa comune dei malanni. Tra l’altro per alcuni ragazzi e bambini, che avevano partecipato a tre distinte feste nella zona, e in particolare a Enemonzo, Venzone e Curiedi di Fusea di Tolmezzo, si è reso necessario persino il ricovero nel nosocomio del capoluogo carnico. Altri poi sono stati gli intossicati in forma meno grave che si sono affidati alle cure del medico di base, altri sono stati “graziati” dall’intossicazione e hanno accusato solo pochi sintomi. Insomma, alla fine, sono state almeno trenta le persone coinvolte, tutte reduci da feste concluse con la consumazione di una fetta di torta.
Non è stato difficile quindi per i sanitari risalire all’origine di tanti “dolori di pancia”: una partita di dolci venduti da un negozio di Tolmezzo, che potrebbero essere stati contaminati dai batteri della salmonellosi. Il condizionale tuttavia è ancora d’obbligo. Saranno gli esperti del dipartimento di prevenzione dell’ospedale di Tolmezzo (igiene degli alimenti) che hanno prelevato campioni sia delle torte utilizzate nelle distinte feste sia dei dolci in vendita nel negozio di Tolmezzo, eventualmente a togliere il condizionale. I campioni ora sono stati affidati ai colleghi del laboratorio Arpa di Pordenone che tra qualche giorno chiariranno se le intossicazioni abbiano tutti un denominatore comune: una partita di torte capaci di rovinare tre distinte feste: quella di compleanno di un gruppo di bambini a Enemonzo, quella di una classe dell’Istituto tecnico commerciale ritrovatisi a cena a Venzone con i professori; e quella di due squadre del campionato carnico (il Fusca e l’Under 20 del Cercivento che avevano cenato dopo una partita amichevole giocata venerdì sera a Fusea.

Mostre (in Carnia) x tutti i gusti

Michele Gortani. La sua vita attraverso le fotografie e i documenti
Museo delle Arti Popolari – Tolmezzo

Il Museo Carnico di Tolmezzo organizza dal 21 luglio-31 dicembre 2007 una mostra dedicata al suo fondatore, dal titolo "Michele Gortani. La sua vita attraverso le fotografie e i documenti", ideata e curata da Beppina Rainis e Amanda Talotti. Tale evento ha lo scopo di ricostruire l’intensa vita del Prof. Sen. Gortani utilizzando le fotografie e i documenti conservati presso il suo Archivio sito in Casa Gortani, arricchendosi con oggetti personali conservati presso il museo o concessi da Enti o privati. Ricostruire la sua vita è stato un percorso difficile, quindi la mostra si articola in vari pannelli suddivisi per temi, che rappresentano tanti piccoli flash delle sue innumerevoli attività. La mostra ha ottenuto patrocini da Enti, nei quali Gortani: Accademia dei Lincei, Università di Pavia, Società Geologica Italiana, Società Speleologica Italiana, Regione Friuli, Società Filologica Friulana. Orari: da martedì a domenica 9.00-13.000 / 15.00 – 18.00. Lunedì chiuso. Il mese di agosto aperto tutti i giorni.

Un santo Inglese a Sauris – Centro Etnografico – Sauris

Il culto di S. Osvaldo a Sauris ha origini antichissime, legate ai miti della originaria colonizzazione della vallata e all’ identità etnica, culturale e linguistica della popolazione. Il primo documento scritto fa risalire la probabile fondazione della chiesa di S. Osvaldo tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV e le fonti documentarie del secolo successivo confermano l’esistenza di una parrocchia per la cura delle anime. Il santuario divenne successivamente meta di fedeli contribuendo così ad allargare il circuito delle relazioni con la pianura.La mostra dedicata a S. Osvaldo, illustra la diffusione del culto e il definirsi dell’iconografia del santo nei secoli attraverso numerose riproduzioni di opere pittoriche e scultoree conservate in chiese e musei di Italia, Austria, Germania, Slovenia, Francia nonché documenti e oggetti che provengono dalla parrocchia e dalle famiglie di Sauris ed una stupenda croce astile del XV secolo dal duomo di Mortegliano, è visitabile presso il centro etnografico di Sauris di Sopra fino al 30 settembre 2007. Per approfondire le tematiche presenti nella mostra consiglia di visitare anche, a Sauris di Sotto, il Centro Storiografico – Museo di S. Osvaldo e la Chiesa di S. Osvaldo. Orari: dal 7 luglio al 9 settembre tutti i giorni escluso il mercoledì orario 10.00-12.30 / 16.00-19.00. .Per informazioni Ufficio Turismo FVG tel. 0433/86076 e Museo 0433/ 86262 – mail [email protected]

Miniere e minerali in Carnia –

Ogni anno nel periodo estivo il Museo Geologico della Carnia di Ampezzo organizza un’esposizione temporanea a sfondo geologico o paleontologico: per quest’estate “Tesori dal cuore delle montagne” , una mostra sulle coltivazioni minerarie nelle montagna friulana in epoca storica, con ricostruzioni di ambiente e gigantografie. La mostra, frutto della collaborazione con l’Isis Paschini di Tolmezzo, vuole anche ricordare la figura del professor Claudio Calligaris, da poco scomparso, docente nelle scuole superiori di Tolmezzo, appassionato naturalista ed esperto di minerali. Durante i mercoledì di agosto il Museo proporrà “Attraverso le ere della Carnia”, incontri rivolti a tutti, con visite didattiche all’esposizione e al museo. Tale iniziativa è gratuita e senza obbligo di prenotazione (ad esclusione dei gruppi organizzati). Per il mese di agosto, inoltre, i ragazzi verranno coinvolti nelle giornate di animazione di Bimbinmuseo e nella settimana di centro estivo. Da non perdere il 16 agosto "Dinosauri in biblioteca", pomeriggio di animazione nella biblioteca del museo, con mercatino del libro per ragazzi. Il Museo Geologico diviene ancora una volta un luogo vivace e moderno, alla portata di tutti, dallo studioso di paleontologia al bambino appassionato di fossili, con spunti di divertimento inaspettati. Orari: tutti i giorni 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00, escluso il lunedì. Per informazioni tel. 0433/80758, mail [email protected]

Le opere campali della Grande Guerra e le portatrici carniche
Museo della Grande Guerra Timau (presso caserma Macchi al passo di M. Croce) – Timau

La mostra si articola in più settori: uno dedicato alla Regia Guardia di Finanza; uno sulle Portatrici Carniche che, adibite ai rifornimenti rappresentavano un indispensabile supporto per chi combatteva sul fronte. Una parte della mostra è poi dedicata al museo all’aperto del monte Freikofel ed, infine, uno relativo alle opere belliche site sulla linea del fronte dal Passo Volaia a Pramosio.Sono, inoltre, esposte armi, ordigni, reperti, una bicicletta d’epoca da bersagliere, targhe, tabelle con dati vari che fanno parte integrante della collezione del Museo Storico della Grande Guerra di Timau. Orari: tutti i giorni dal 14 luglio al 16 settembre 10.00-12.00 / 13.30-17.30. per informazioni Museo della Grande Guerra di timau tel. e fax. 0433/779168

Il Bracconiere, il suo mondo, il suo tempo – mostra dedicata a Cesare Mocchiutti
Galleria d’Arte Moderna – Treppo Carnico

La mostra è composta da più sezioni: una dedicata ai quadri ad olio, una alle sculture e infine la terza a bozzetti e schizzi.Per l’occasione è stato predisposto un catalogo curato dai critici d’arte Tito Maniacco, Silvio Cumpeta e Luciano de Gironzoli.L’inaugurazione è prevista per venerdì 20 luglio p.v. Orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, lunedì chiuso. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 2 settembre 2007. per info Comune di Treppo Carnico tel. 0433/77023.