Archivio mensile:Gennaio 2008

Tolmezzo: la rassegna cinematografica della Carnia

Ritorna dal 25 gennaio l’attesissima Rassegna cinematografica della Carnia che ogni anno porta sugli schermi del Teatro Auditorium Candoni di Tolmezzo le pellicole più ricercate e meno commerciali presenti sul grande schermo, in doppia proiezione sia il venerdì che il sabato, dalle ore 21, con ingresso a 4 euro. Dieci i recentissimi film d’autore proposti da Alcione Cinema in altrettanti week-end sino a marzo. Si partirà venerdì 25 e sabato 26 gennaio con il premio Oscar per il miglior film in lingua straniera del 2007, "Le vite degli altri", un dramma, che si confronta con la storia della Ddr e indaga lo scenario culturale della Berlino Est controllata dalle spie della Stasi e restituisce il quadro di un’umanità costretta a fare i conti con la più preziosa delle proprie qualità, la dignità, anche quando la Storia stravolge ogni certezza.

Venerdì 1 e sabato 2 febbraio arriverà "Nella valle di Elah", il film di Paul Haggis con Tommy Lee Jones e Charlize Theron che racconta la vita di Hank Deerfield, militare in pensione, e buon patriota, costretto ad indagare sulla scomparsa del figlio Mike, soldato in Iraq, avvenuta pochi giorni dopo il suo rientro in patria.

Venerdì 8 e domenica 10 febbraio la pellicola ispirata alla vita di Bob Dylan, "Io non sono qui". Il week-end successivo, venerdì 15 e sabato 16 largo alla meditazione sull’incertezza del lavoro e sulla stabilità familiare italiana con "Giorni e nuvole", di Silvio Soldini, con Antonio Albanese e Margherita Buy. Venerdì 22 e sabato 23 febbraio il regista Ken Loach ritornerà con "In questo Mondo libero" alle prese con precariato e globalizzazione. Venerdì 29 febbraio e sabato 1 marzo il ritratto della provincia italiana dove i luoghi sono cambiati più delle persone, con "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati. Sabato 8 e domenica 9 marzo proiezione per la commedia sociale "Irina Palm" con Marianne Faithful. Sette giorni più tardi, tra Europa e Turchia, con "Ai confini del paradiso" di nuovo il tema dell’integrazione culturale tra Oriente ed Occidente.

Sabato 22 e domenica 23 marzo, "Caramel" della regista e attrice libanese Nadine Labaki. Chiusura venerdì 28 e sabato 29 marzo con il noir di David Cronenberg, "La promessa dell’assassino" con Viggo Mortensen e Naomi Watts.

E i Friulani continuano a cambiare le Lire !

Dal MV di oggi

C’è chi arriva con un gruzzolo di vecchie lire appena dissotterrato da un buco scavato nel giardino di casa, chi porta le banconote precedentemente nascoste nella credenza della cucina assieme allo zucchero e al caffè, chi si affretta a cambiare in euro una considerevole sommetta bruciacchiata, dimenticata nel forno o nel camino e perfino chi consegna i propri soldi appena prelevati da un nascondiglio nel pollaio. Secondo Alessandro Agostino, uno dei cassieri della filiale udinese della Banca d’Italia di via Gemona, sono decine i friulani che si presentano quotidianamente agli sportelli per convertire nella moneta unica i risparmi di una vita, custoditi nei posti più impensabili. Gli eredi, per esempio, trovano dopo anni le banconote negli armadi ed infatti le lire hanno un inconfondibile odore di naftalina, la sostanza che si usa per tenere lontane le tarme dagli abiti.  Merita una segnalazione il caso di un uomo che si è presentato alle casse con venti milioni di lire in biglietti da centomila del 1978, quelli con raffigurata la Primavera del Botticelli, da cambiare in euro ma il cambio non è stato possibile perché le banconote erano cadute in prescrizione. L’uomo saputo che i suoi soldi erano ormai equivalenti a carta straccia  non si è scomposto e questo ha stupito non poco il cassiere.

Nue ce dì: chest alè un ver Furlan!

Innovaction o innovaziôn?

Friuli Venezia Giulia come “laboratorio dell’innovazione”. Si sta ormai completando l’o rganizzazione della terza edizione di “InnovAction”, l’unico salone mondiale della conoscenza, delle idee e dell’innovazione, in programma come di consueto alla Fiera di Udine, dal 14 al 17 febbraio prossimi.

Il salone di Udine è stato fortemente voluto dall’Amministrazione regionale, e in particolare dal presidente Riccardo Illy. “Per affrontare la sfida della globalizzazione e dell’economia della conoscenza – osserva Illy – non c’è che un’unica via maestra: l’innovazione. È scontata la necessità di innovare per le imprese, ma lo stesso deve valere per la Pubblica amministrazione, per le famiglie, per tutti i cittadini”.

“InnovAction” non vuole perciò essere una fiera campionaria, una mostra di prodotti più o meno innovativi,  ma un evento che riproduce in uno spazio fisico ristretto, e per un periodo delimitato, il delicato meccanismo dell’innovazione, che nasce per contaminazione anche fra settori e ambiti diversi (la cosiddetta “cross fertilization”), che deve necessariamente essere un atteggiamento mentale diffuso e costante nel tempo, permeare insomma tutta la società.

Il salone di Udine intende diffondere un clima orientato all’innovazione non solo tra gli addetti ai lavori ma anche, come ha dimostrato il successo di pubblico delle prime due edizioni, tra i giovani, tra gli studenti delle scuole medie e dell’Università, tra le famiglie del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, l’evento si propone di promuovere all’esterno la regione come area favorevole allo sviluppo della conoscenza, in modo da attrarre, dall’Italia ma anche da altri Paesi, nuovi investimenti in attività avanzate

Tolmezzo – nuovi spazi per i gruppi rock?

La gradinata dell’Auditorium diventerà un centro di aggregazione giovanile. La presenza di diverse realtà musicali giovanili a Tolmezzo ha spinto l’amministrazione comunale retta da Sergio Cuzzi a ricercare delle sale dove questi band musicali, oltre una dozzina, possano ritrovarsi e incontrarsi. «Abbiamo rilevato la possibilità di concedere a questi giovani tre sale, che possono ospitare sei gruppi, nello stabile dell’auditorium Candoni. Certamente la convivenza fra diversi gruppi, dotati tutti spesso di attrezzatura ingombrante, non sempre è possibile». Da qui l’esigenza di ricercare un nuovo sito. Il sindaco lo avrebbe già individuato nell’ex capannone militare di Via Percoto, nei pressi di un parcheggio pubblico. «Una zona ideale, dove non ci sono nelle vicinanze abitazioni residenziali. Un sito dove i giovani possono suonare la loro musica anche ad alto volume senza disturbare la popolazione». Attualmente, fa sapere il primo cittadino, i lavori nel complesso che ospita il Candoni, hanno visto il completamento del progetto esecutivo effettuato dagli stessi uffici comunali. «Si ristrutturerà la gradinata dell’Auditorium per destinare i vani al piano terra a Centro di aggregazione giovanile». Il lavoro completo grazie alla convenzione sottoscritta con il Cai locale, che propose di utilizzare il secondo piano della struttura per ricavarne la propria sede, prevede una spesa di circa 420 mila euro. «Un’idea felice, che ha consentito al Cai di realizzare una sede funzionale, piacevole ed elegante negli interni, preparando e semplificando il terreno per il completamento del piano terra. Il sindaco Sergio Cuzzi conferma la bontà del progetto: «Esiste l’assoluta necessità di offrire ai giovani luoghi e possibilità di divertimento e di crescita collettiva con i propri coetanei. Finalmente potremo contare su una struttura specifica per i giovani. Potremo restituire alla Scuola di musica i locali usati dai gruppi rock, tre stanze di cui sono certo la Scuola farà buon uso. Assieme al consigliere delegato Gianalberto Riolino cominceremo ad approfondire il delicato problema della gestione». Intanto si fa avanti la possibilità di concedere ai giovani l’ex caserma di Via Percoto «che potrà essere utilizzata anche per effettuare dei concerti». Certo è che la burocrazia non permette di avviare più lavori sullo stesso tema senza averne prima chiuso il precedente. «L’idea dei nuovi spazi – conclude Cuzzi – rimane al momento solo progettuale, ma entrerà nel programma per la prossima tornata elettorale del prossimo anno, con la certezza che nuovi spazi per i giovani saranno resi disponibili qualsiasi sia la compagine che uscirà vincente dalla sfida».

Concorso internazionale di Poesia “Premio Gjso Fior”

E’ stato bandito in questi giorni dal comune di Verzegnis ed avrà scadenza il 31 marzo prossimo, l’edizione 2008 del Concorso internazionale di Poesia "Premio Gjso Fior", dedicato ad autori che scrivono in friulano ed istituito per celebrare la memoria dell’indimenticato poeta carnico, scomparso nel 1978 dopo aver contribuito attraverso la propria passione, all’esaltazione dei componimenti in lingua friulana, nella sua cadenza in a, tipica del parlare di Verzegnis. Il concorso, giunto alla sua ottava edizione ed ispirato sarà come sempre a tema libero, metterà in premio 500 euro al primo classificato, 300 al secondo e 200 al terzo, inoltre in linea con i principi che hanno ispirato la legge regionale, recentemente approvata, riguardo all’uso della lingua friulana nel programma didattico delle scuole, una sezione del concorso è riservata agli alunni delle scuole primarie del Friuli Venezia Giulia. Ulteriori informazioni sono a disposizione sul sito del comune di Verzegnis. www.comune.verzegnis.ud.it – www.filologicafriulana.it – www.friulinelmondo.com

Crazy bob: si parte!

Aperte le iscrizioni a “Crazy bob”, la singolare competizione di slitte autocostruite che da anni è motivo di attrazione di gruppi e di pubblico sul demanio dello Zoncolan. Il comitato organizzatore, dopo il forfait dato la scorsa stagione, ha annunciato per i prossimi 7-8-9 Marzo 2008, il ritorno del Crazy Bob, che giunge alla sua 6ª edizione, entrando nel novero dei maggiori appuntamenti d’interesse regionale.

L’evento di corse sulla neve con mezzi impropri auto-costruiti, nato dall’ idea di un gruppo di amici nel 2000, dopo l’anno sabbatico del 2007, radunerà sulle rinomate nevi del comprensorio carnico del Monte Zoncolan, appassionati e non del fantasioso ma sano divertimento invernale. Si rinnova l’invito, in vista della nuova sfida, a rimettere in moto idee, abilità ingegneristiche, creatività e sregolatezza, a rialzare saracinesche di garage, laboratori e cantine per incominciare ad inventare, costruire e collaudare i futuri mezzi che nel marzo venturo scenderanno l’arena nevosa del Crazy Bob. È entrato in funzione da alcuni giorni, il nuovo portale internet della manifestazione – www.crazybob.it – dove si potranno trovare a disposizione regolamenti, programmi, modalità d’iscrizione, news ed informazioni, corredate dal “Blog” del Crazy Bob e dalla storia delle precedenti edizioni, rievocata soprattutto nelle immagini degli incredibili mezzi che si sono resi protagonisti. In vista della tre giorni di marzo il comitato organizzatore annuncia numerose novità per il programma di eventi a corollario della corsa, su tutte un grande raduno di mongolfiere.

http://www.youtube.com/watch?v=BRn9gcr9nck

Passatempi britannici

Come trascorrere la giornata? Sdraiarsi in mezzo ai binari, aspettare che passi il convoglio e filmare il tutto col videofonino. Un’agghiacciante sfida contro la morte, che però ha molti emuli in Gran Bretagna, specialmente tra i ragazzini. Come racconta l’inglese Telegraph uno di queste «performance» al limite della follia è stato pubblicato in Rete. Ogni anno centinaia di giovanissimi perdono la vita a causa di questi atroci «passatempi». Nel video pubblicato su YouTube un ragazzo si sdraia in mezzo ai due binari. Il treno sfreccia sopra la sua testa, ma il giovane ne esce indenne. Tutta la scena viene ripresa con un videofonino. Sono casi gravissimi e dilaganti, specialmente tra i più giovani. Ma la preoccupazione è forte anche tra i responsabili delle ferrovie inglesi. Iain Coucher di Network Rail ha spiegato alla BBC che gli adolescenti inglesi, «annoiati» dalla quotidianità, usano i binari come dei campi da gioco. Benchè queste esibizioni sono punibili anche col carcere, negli ultimi anni si sono verificati circa una sessantina di incidenti mortali; la maggior parte delle vittime aveva meno di 18 anni. Tra le imprese più pericolose c’è la «playing chicken» (fare il pollo): i ragazzi si mettono deliberatamente in piedi sui binari e scansano all’ultimo momento, prima che il treno in corsa li investa.

Romanini doce(n)t

Cors pratic di lenghe furlane par imparâ a lei e a scrivi par furlan, tignût da Christian Romanini par cont de Societât Filologjiche Furlane .

Il cors si tignarà te sede di Udin, tal Palaç Mantica in vie Manin, 18 e al è gratis par un totâl di 24 oris in dut.

Lis 12 lezions a saran cun chest calendari:

ogni Lunis des 17.00 aes 19.00:

in Fevrâr il 4, 11, 18, 25

in Març il 3, 10, 17, 31

e in Avrîl il 7, 14, 21, 28

Par iscrivisi o podês clamâ Elena De Sanctis, Ufici formazion de SFF tel. 0432/501598 int. 3 che us disarà cemût fâ. A la fin dal cors, chei che a varan frecuentât almancul il 70% des oris a ricevaran un atestât di frecuence.

Moveisi a iscrivisi: i puescj a son limitâts (max. 20 iscrits).