Archivio mensile:Febbraio 2008

Honsell e il tartaglio politico

Il rettore dell’Università di Udine non si discute; non può essere messo in discussione. L’uomo si è saputo muovere bene, ha capito che per essere primo attore sul palcoscenico locale, bisognava farsi conoscere su quello globale e con Fazio ci è riuscito alla grande ed ha piazzato il suo faccione barbuto e gongolante a discettare di algoritmi del parcheggio e di giochetti matematici scientifici che tanto colpiscono gli studenti (ma io cercavo di usarli con le studentesse 🙂 universitari e i telespettatori.

Ma, c’è un ma, ieri ho seguito la sua prima intervista da candidato sindaco di Udine su una emittente televisiva privata e … ho ascotato un discorso che per la prima volta era di tipo politico e che per la prima volta non era fluente e strabordante come al solito, ma quasi quasi "tartagliante"! Mah direte voi (e ho detto io) forse l’emozione, l’uomo  è sì scafato, ma l’emozione ha preso anche lui. Forse, ma io credo ci fosse dell’altro: secondo me mentre rispondeva a domande su cui un politico standard sarebbe volato via alto senza entrare in particolari impegnativi o compromettenti, si rendeva conto in diretta (cioè mentre parlava) che quello che stava dicendo poteva dare luogo a un numero impressionante di interpretazioni diverse, che poteva impegnarlo su argomenti, programmi o promesse che non sapeva ancora se avrebbe potuto o voluto mantenere. In pratica si rendeva conto che i discorsi secchi e precisi, direi matematici, in politica non lo sono per niente e che anzi più vago sei meno ti fai del male. E questo mi sà tanto che non è proprio il suo sport preferito. Senza contatare poi che l’approccio con un qualunque cittadino (incazzato e non) non è assolutamente un disquisire matematico-scientifico forbito ed elegante.

Ma sicuramente, direte voi dopo l’algoritmo del parcheggio tirerà fuori l’algoritmo della fognatura! Si certamente, ma l’algoritmo della fognatura come minimo …. puzzerà di più 🙂

Subsonica a Udine

L’atmosfera del palasport "Carnera", domani sera, sarà simile a quella di un rave per la seconda data del nuovo tour dei Subsonica, la più famosa e più amata band italiana nata dall’underground. Le prove generali della data numero uno a Cuneo, sabato scorso, parlano di quasi 3 mila spettatori per questa nuova tranche di spettacoli della band di Samuel, Boosta, Max Casacci, Vicio e Ninja, attesi ora a un tour de force di 14 show fino all’ultima serata "casalinga", al Mazda Palace di Torino il 26 marzo. La performance udinese arriva in un’occasione speciale, visto che si inserisce nel programma della terza edizione di Innovaction, l’appuntamento annuale con l’innovazione, promosso da Regione e Ateneo udinese e ospitato a Udine Fiere fino a domenica 17. Una scelta non casuale, quella dei Subsonica: una band che sin dagli esordi, e passando per i dischi più apprezzati – soprattutto "Microchip emozionale" e "Amorematico" -, ha fatto del connubio tra arti visive, tecnologia e musica il suo credo.

Parte centrale dello show udinese, caratterizzato da un light e visual show tutto nuovo, che si preannuncia "sconvolgente" a detta degli stessi protagonisti, sarà l’ultimo album della formazione torinese, "L’eclissi", pubblicato nelle ultime settimane del 2007. Un ritorno in grande stile al ritmo, al groove e all’elettronica, dopo la parentesi rockettara di "Terrestre", e a quelle atmosfere da "club culture portata alle masse" che da sempre rappresentano l’anima dei Subsonica. La scaletta dello show di Cuneo parla di oltre venti pezzi, per uno di quei concerti-monstre a cui i fan sono ormai abituati, con un grande spazio alle tracce del nuovo album (compresi il primo singolo "La glaciazione" e il più recente "L’ultima risposta"). Ma anche la riproposta di pezzi del passato sempre attuali, da "Nuvole rapide" a "Discolabirinto", da "Colpo di pistola" a "Il cielo su Torino", fino a "Sole silenzioso" e "Tutti i miei sbagli". Oltre alla particolare cover di "Up patriots to arms", uno dei brani-simbolo degli anni ’80 italiani.

Brollo: sermone ai futuri politici; servirà? Mah!

Protagonismo, ma soprattutto desidero fuori ogni limite di conquistarsi quella fetta di potere che permette di fare i propri affari. Smania di potere. L’arcivescovo di Udine, monsignor Pietro Brollo, osserva e giudica il panorama nostrano di fermento preelettorale con toni da rimprovero. Il responso non è incoraggiante. “Tutti si affannano ad avere sempre di più, ad accaparrarsi il potere: stiamo entrando nella fase delle gare politiche che coincidono con le gare fra chi si prenderà più potere di altri”.

In questo modo si fa scadere la politica a un giochino a premi: “La politica, se non viene vissuta correttamente, diventa negativa e controproducente”. Brollo ha voluto ammonire  tutti quelli che sono scesi o scenderanno nell’agone elettorale come candidati: “Troppe volte la caccia alla politica è la caccia al potere che, in sé, dovrebbe voler significare servire gli altri, servire la collettività, ma in realtà diventa sinonimo di dominio personale, di vantaggio per il singolo e il suo entoruage”. Da qui l’esortazione dell’arcivescovo affinché si recupero l’autentica dimensione di una politica per gli altri, non per il puro potere per se stessi. Lo sfogo dell’arcivescovo, o meglio il suo rimbrotto, cade a margine del rito d’elezione celebrato in Cattedrale: sedici futuri battezzandi hanno messo il proprio nome sul registro degli eletti, dieci donne e sei uomini (5 italiani, 5 albanesi, 6 provenienti da Capo Verde, Sierra Leone, Costa d’Avorio, Ghana, Camerun) hanno detto di sì. Tutti erano già cattolici, ma non battezzati. Nella notte pasquale riceveranno il battesimo per cui si stanno preparando

Udine: fuori un fisico dentro un matematico

Esce il professor Cecotti, entra il professor Honsell. Il Comune di Udine rischia di diventare una calamita per fisici, matematici e scienziati vari. Il rettore dell’Università sta infatti per accettare la candidatura a sindaco che il centrosinistra non si è stancato di proporgli in questi mesi e in queste settimane, nonostante i ripetuti "no grazie" del rettore, che ha sempre risposto di voler concludere il suo mandato all’Università, in scadenza nel 2010.

La notizia del "quasi sì" di Honsell è trapelata soltanto ieri, scatenando un tam tam di voci eccitate e depresse a seconda dei punti di vista politici. In realtà i bene informati assicurano che il rettore avrebbe dato un assenso ai suoi interlocutori – in primo luogo al Partito Democratico .Il rettore si preoccupa per la "squadra" di comando che lo ha affiancato in questi anni e per la successione alla guida dell’Università; è normale infatti che al termine di una lunga gestione come quella di Honsell, sia lo stesso rettore a indicare in qualche modo il suo possibile successore affidandogli l’incarico di vicario, ruolo oggi ricoperto da Maria Amalia D’Aronco, prossima però alla pensione.

Di certo la candidatura Honsell scompagina le carte della campagna elettorale a Udine. Mandando in soffitta l’ipotesi di Enrico Bertossi "calato dall’alto" da Riccardo Illy e la soluzione "interna" di Enzo Martines. E mettendo in difficoltà il centrodestra perchè Honsell, a prima vista, ha tutte le caratteristiche per essere un candidato di successo: notissimo in città per i suoi sette anni da rettore, reso ancor più popolare dalla partecipazione al programma televisivo di Fabio Fazio "Che tempo che fa", ultimamente anche alla guida del Mittelfest.

E infatti le reazioni nell’altro polo sono piccatissime. Il senatore Ferruccio Saro parla apertamente di «impegni non mantenuti» e rivela: «Ho parlato un sacco di volte con Honsell, chiedendogli la disponibilità a correre come candidato sindaco per il centrodestra. Ci sono andato anche con Angelo Compagnon, il segretario dell’Udc. Ma lui mi ha sempre risposto che non poteva perché si era preso l’impegno di concludere il mandato di rettore. Mi faceva capire di essere equidistante dai poli, e quando governavamo noi ci chiedeva sempre appoggio, lasciando intendere di non essere lontano dalle nostre posizioni. Ora prendo atto che ha cambiato idea e che si schiera».

Mitico Cecotti!

Leggete questo estratto da un articolo del Gazzettino di oggi in cui Sergio Cecotti viene intervistato sull’ultima mossa del Presidente Illy e cioè sulle sue dimissioni anticipate per poter andare al voto il 13 e 14 aprile e non l’8 giugno. Dopo una serie di domande sulla questione, il giornalista la butta sul personale e chiede a Ceccotti notizie del suo futuro "politico" e cioè se si candiderà oppure no:

Quanto al suo futuro personale, Cecotti non si mostra turbato dal voto anticipato. Gli chiediamo una conferma della sua rinuncia alla politica attiva e lui replica: «Ma se l’ho detto anche all’inaugurazione dell’anno accademico… Tra l’altro, ora non potrei candidarmi in Regione neppure se lo volessi». Cecotti sfoggia anche un senso di sollievo personale: «Dopo il 27 febbraio faremo solo ordinaria amministrazione – spiega – e così me ne andrò senza patemi in una città straniera a seguire un corso di tre settimane sulla fisica teorica». Quale città straniera, signor sindaco? «Trieste».

Dio bon di Cecotti, non si smentisce mai: sempre uguale a se stesso:-)

Crazy bob a tutta birra (e non solo quella:-)

C’è tempo sino al 24 febbraio per iscriversi alla corsa sulla neve più pazza del Friuli, la Crazy bob che si disputerà dal 7 al 9 marzo sulle nevi dello Zoncolan. Presentata ieri all’hotel Enzo Moro del monte Zoncolan di Sutrio questa kermesse che attira migliaia di spettatori e decine di squadre che già dall’autunno stanno preparando, nei garages, capannoni, dopo estenuanti riunioni nei bar e ritrovi, le slitte che poi si disputeranno il titolo di campione del 2008. Attilio Quaglia e lo staff dell’associazione Crazy Bob capitanato dal presidente Franco Baschiera, hanno illustrato il programma della manifestazione, gli appuntamenti collaterali e la campagna promozionale e pubblicitaria. Inizio, come detto, venerdì 7 marzo alla sera, con il taglio del nastro alle 20, seguito dalla proiezione del film “Crazy Bob 2006” e chiusura alle 23 con la fiaccolata di buon auspicio sugli sci lungo le piste dello Zoncolan. Sabato 8 marzo si potrà vedere il demanio dello Zoncolan e le vallate sottostanti dal cielo, grazie ai voli turistici predisposti dall’organizzazione a bordo di elicotteri ed in mongolfiera, mentre i concorrenti si raduneranno alle 8.30 per la punzonatura. Seguiranno, alle 13 la gara di bob per i ragazzi diversamente abili della Cooperativa Itaca, alle 14 la gara di “Baby Bob” per i bambini con successivo arrivo di Ronald, la mascotte Mc Donald, alle 15 dimostrazione di soccorso valanga con le unità cinofile del soccorso alpino della Guardia di Finanza; alle 17 il 2° trofeo “Zoncojote”, gara di canotti lanciati su neve; dalle 20 iniziano gli spettacoli con concerti, Dj set, con festa rallegrata da musica rock. La giornata terminerà a mezzanotte con i classici fuochi d’artificio. Domenica 9 marzo la prova ufficiale di Crazy Bob 2008, con inizio alle ore 8.30 su percorso predisposto dall’organizzazione.

L’organizzazione ha, da qualche giorno, messo in distribuzione un libretto informativo bilingue disponibile presso bar e locali del Friuli e della vicina Austria.