Archivio mensile:Aprile 2008

Ecco perche Ikea ha tanto successo

Lui  si chiama Ingvar Kamprad. Questo pensionato gira con unaVolvo che ha almeno quindici anni e fa la spesa al pomeriggio, quando la merce costa meno rispetto al mattino. E in più, se può, fa viaggi low cost, di solito con Easy Jet.  Penserete che Ingvar Kamprad abbia una pensione da miserie ed è costretto a tirare la cinghia. Niente di più sbagliato: Ingvar Kamprad è il re di Ikea.

Ingvar Kamprad è il settimo uomo più ricco di tutto il mondo, eppure il padre fondatore di Ikea vive come un pobero pensionato. Abita in Svizzera in un piccolo bungalow arredato rigorosamente con mobili Ikea, insieme alla moglie Margaretha. E pare che il risparmio sia la sua unica ragione di vita. E pensare che il suo patrimonio equivale a 20 miliardi di euro. “Con i soldi sto abbastanza attento. Sono una specie di scozzese di Svezia. D’altronde se incomincio a comprarebeni di lusso spingo gli altri a imitarmi ed è importante che i leader diano il buon esempio“.

E questo è un vero Leader. Un Leader è una persona che con il suo carisma, la sua personalità e il suo modo di vivere dà l’esempio e indica a tutti i suoi collaboratori, dipendenti ecc. la strada giusta da seguire; invece noi siamo circondati da  una banda di politicanti, nostri superiori, direttori, principali ecc. che l’unica cosa che sanno fare è farti pesare quanto sono ricchi e quanto potere hanno e il più delle volte non sono nemmeno competenti.

Ecco perchè il brand Ikea ha così successo: perchè i valori che ti trasmette sono reali e facilmente verificabili: Ingvar Kamprad è li a testimoniarcelo!

Seganti: ma cosa mi dici mai :-)

Federica Seganti della Lega Nord (ex Assessore nella giunta Tondo) stasera al tg3 regionale ha fatto la seguente dichiarazione che riassumo:

è difficile che un candidato come Illy riesca a recuperare (con il suo carisma personale) i 10 punti di svantaggio che la coalizione di centro sinistra ha rispetto al centro destra nei risultati del Senato in Regione. Un buon candidato può recuperare al massimo 5 punti percentuali, ma non 10 !

Ma, cara Federica, la matematica non è un’opinione: se Illy riesce a recuperare 5 punti, ne toglie 5 al suo avversario e quindi … sarebbero alla pari !!!

Speriamo solo che nella prossima Giunta regionale non faccia l’Assessore al Bilancio altrimenti …:-)

E Alessandra perse per la seconda volta la guerra

Mi sbilancio, si mi sbilancio. Da come si stanno mettendo le cose dopo aver perso le elezioni nel 2003 mi sà che Alessandra Guerra perde 5 anni dopo anche la sua personale "battaglia del ribaltone". Il grosso successo della Lega (senza di lei) e la posizione "difficile" di Illy  che le ha offerto un posto in lista (visti i risultati del Senato che si stanno delineando in Friuli ) significano per Lei una cosa sola: anche stavolta le sue scelte l’hanno vista perdente. Per la seconda volta.

UNABOMBER: muore un’altra vittima!

Anna Pignat, 83 anni, martoriata il 30 settembre 1995 da un ordigno collocato da Unabomber, e’ morta all’ospedale di Pordenone. La notizia viene riportata oggi dal quotidiano "Il Messaggero Veneto". Aveva trascorso gli ultimi tredici anni in un lungo calvario: l’azione del misterioso attentatore l’aveva privata di un braccio e di una mano, ferita all’altro arto e al ventre e resa completamente invalida. Lo Stato che le aveva negato una pensione e un indennizzo per cio’ che le era accaduto. La donna, il 30 settembre 1995, era intenta a spazzare il marciapiede davanti alla sua abitazione quando aveva notato la presenza di un tubo sull’asfalto. Lo aveva raccolto con l’intento di gettarlo nel cassonetto delle immondizie, ma il pezzo di ferro le era scoppiato in mano. Solo recentemente – ovvero da quando gli attentati di Unabomber sono stati parificati ad atti terroristici – e’ stato istituito un fondo per le vittime. Lei, colpita negli anni successivi da un ictrus, viveva in una casa di riposo.

E intanto le indagini sono ferme. Abbiamo visto di tutto: prove fabbricate contro un uomo evidentemente innocente come l’ing. Zornitta, proprio da quegli inquirenti che dovrebbero essere al servizio della giustizia; pool investigativi sciolti per incapacità ecc. . Ma la soluzione, la chiave per riuscire a scoprire il mistero, dov’è? Dopo tutti questi anni in cui tutti noi rimanevamo sconvolti ad ogni episodio di fronte a tanta brutalità, con il terrore che questo potesse capitare a ogniuno di noi, che cosa dobbiamo pensare?

L’unica risposta che mi sembra plausibile di fronte ad un inafferrabile, che non lascia tracce e che sfugge da 15 anni alla caccia degli inquirenti è che probabilmente qui ci troviamo in una situazione simile a quella della banda dell’uno bianca: forse unabomber è un uomo che sta all’interno dello Stato,  in un corpo militare o in un apparato di "intelligence", da dove riesce ad assumere tutte le informazioni che gli permettono di sfuggire agli inquirenti e alle indagini.

Già, forse.

Ora che tacciono i comizi … parliamo noi!

Tace la campagna elettorale (perlomeno quella ufficiale) e allora volevo parlarvi di un fenomeno che, se guardiamo attentamente, ritroviamo in ogni aspetto della nostra vita sociale e lavorativa. Ma cominciamo dalle elezioni: non è + una novità, ma anche stavolta alle nazionali è assolutamente vietato esprimere preferenze: dopo che per anni dare la preferenza era il massimo sintomo di democrazia, adesso è assolutamente vietato! E cosa vuol dire assolutamente vietato? Vuol dire che sono i partiti a decidere chi siederà in parlamento e non noi. Anzi collocandoli nelle prime posizioni della scheda, i partiti possono decidere a priori di far tornare in parlamento proprio coloro che lo hanno occupato da una vita.

Ma cambiamo settore: avete voglia di darvi da fare nel sociale? Be li trovate associazioni sindacati ecc. tutti con i loro bei comportamenti stagni e persone assolutamente inamovibili dai posti di comando che guardano con superiorità alla tua voglia di cambiamento. Cerchi lavoro? Sei bravo e vorresti un lavoro sicuro e non a termine? Impossibile, a loro non importa se sei bravo, a loro interessa poterti ricattare con i lavori a termine e darti il ben servito quando non sei + utile. Vuoi suonare in giro? Partecipare attivamente alla risoluzione di qualche problema? Aprire una nuova attività puntando sul fatto che sei concorrenziale nel libero mercato? Scordatelo, ci sono i cartelli e gli accordi sottbanco. Insomma dappertutto ci sono accordi di spartizione e di gestione del potere e se tu ci stai alle loro condizioni che prevedono qualche briciola x te bene altrimenti sei fuori.

Ma la domanda è? Se tutti fanno così vuol dire che conviene a tutti e non c’è niente di cui scandalizzarsi? No no e no. A rimetterci è lo stato, per la mancanza di innovazione conseguente alla mancata competizione che è il sale del libero mercato;

Ma se a rimetterci è lo Stato siamo noi a dover pagare!

La guerra di Alessandra … e non solo

Lascia la Lega nord dopo 15 anni di “matrimonio” e passa dalla parte dell’avversario. Alessandra Guerra, ex presidente leghista del Friuli Venezia Giulia, ha definitivamente chiuso con il Carroccio.

Lo ha annunciato oggi nel corso di una conferenza stampa durante la quale ha fatto sapere che il suo appoggio andrà al presidente uscente Riccardo Illy il quale ha preso di buon grado la notizia non escludendo un possibile coinvolgimento della Guerra nell’eventuale futura Giunta Illy bis. «Il commissario della Lega nord come una parte del centrodestra mi hanno offerto per il silenzio posti importanti – ha detto Guerra – sia dal punto di vista statale che in altri settori. Forse sono una pazza ma ho detto no, preferisco dire quello che penso riguardando indietro gli ideali di mio papà: l’autonomismo e la forza di questa regione». Il Carroccio, ha continuato l’ex lady della Lega «sta andando verso una deriva fascista. Ora sto con chi ha ridato dignità alla regione e rilancio all’identità del popolo friulano».

Alla "fredda cronaca" aggiungo un paio di considerazioni personali:

1) Non mi pare che l’attuale "deriva fascista" della Lega sia tanto diversa dalle posizioni della Lega di 15 o di 5 anni fa, quando Alessandra li ci stava benissimo.

2) Una storica frase di Renzo Tondo di qualche tempo fà suonava più o meno così: "Se questo fosse un paese normale io sarei il candidato Presidente della sinistra e Illy il candidato Presidente della destra". Con la mossa della Guerra, una ex avversaria alle elezioni regionali forse finirà a fare l’Assessore (se Illy vince le elezioni) della giunta del suo competitore!

Questo vuol dire che i nostri rappresentanti politici sono intercambiabili e lo sono anche i partiti che li possono sostenere. Ma su una cosa dissento dalla massima di Renzo Tondo: non è il nostro paese a non essere normale, forse lo sono i nostri rappresentanti politici.

I segreti d(n)ei Sacchi

Anche Arrigo Sacchi  con quella flemma e quella calma, ha i suoi segreti. E che segreti. Ieri un giudice ha dichiarato la paternità di un bambino che l’allenatore non ha mai voluto riconoscere, ma che in realtà è suo. Si tratta di un maschietto di cinque anni, avuto da una relazione con una donna di Brescia conosciuta allo stadio. Arrigo Sacchi sposato e con due figlie, non ha mai voluto partecipare alle udienze in tribunale nè tantomeno riconoscere il piccolo.A stabilire che proprio l’ex allenatore della nazionale  e del Milan è il papà di questo bimbo che a breve compirà 5 anni è stato il Tribunale di Bologna. Teletutto, un’emittente televisiva di Brescia, ha raccontato tutta la storia. Pare che il contenzioso tra la madre del bimbo e Arrigo Sacchi sia durato 3 anni. E si parla anche di un tentativo di corruzione per fare in modo che tutto passasse sotto silenzio.

I legali della madre del piccolo hanno dichiarato: “Siamo sempre stati discreti su questa vicenda e abbiamo sempre sperato che il signor Sacchi sentisse il bisogno di fare il padre. Così non è stato, purtroppo…”. Ma adesso è un tribunale ad affermare che Arrigo Sacchi è il padre di quel bambino. Tra l’altro la madre vive da sola e non ha un lavoro fisso.

Porn evolution 2.0

La frontiera 2.0 dei siti a luci rosse è la diffusione video gratuita in stile Youtube che ha avuto un primo fratello osè chiamato Pornotube (famoso per il presunto video porno di Britney Spears) e seguito a ruota da molti altri tra i quali si distingue Youporn . La terza forza è  Xtube

La struttura è sempre la stessa (categorie, classifiche, ecc..) e le visite sono decine di migliaia ogni ora, d’altra parte mette in pratica i principi del 2.0 (condivisione, accesso all’editing, abbattimento delle barriere tra autore e lettore). A oggi sono 3 milioni di membri e i video ancora di più. Il motto di XTube è “basta con le membership, accessi a pagamento, connessioni a server, abbonamenti a contenuti sconosciuti”: è curioso notare come il web si evolva in maniera piuttosto simile in tutte le sue ramificazioni, è ormai invece (arci) noto e questo è l’ennesimo esempio, quanto il sesso venda sia nel mondo reale che su quello virtuale sempre e comunque, in tutte le società, in tutte le condizioni. Se poi è gratis, ecco tonnellate di sponsor e unique garantiti