Archivio mensile:Marzo 2012

Enemonzo: incontro con il Senatore Ferruccio Saro sul tema “Carnia quale futuro” organizzato dal gruppo “La voce della Carnia” ____

Quale futuro sarà possibile in Carnia di fronte alla crisi economica e finanziaria nazionale ? Quali possono essere i percorsi per affrontare questa crisi crescendo?

 

–         L’ ISTRUZIONE E LA PROFESSIONE ?

–         IL TURISMO ?

–         L’ AMBIENTE ?

–         L’ AGRICOLTURA ?

–         L’ ARTIGIANATO ?

–         L’ INDUSTRIA ?

–         L’ ENERGIA ?

–         LA VIABILITA’ E I TRASPORTI ?

 

Quali risorse e indicazioni ci potrà fornire la nostra regione affinchè la Carnia rioccupi quella posizione di prestigio “passato” che vorremmo riconquistare ?

 

VENERDI’ 30 MARZO 2012

Ore 18.30 – ENEMONZO

CENTRO SOCIALE

Relatore:

Senatore FERRUCCIO SARO – PDL

 

organizzato da

Costituendo gruppo “LA VOCE DELLA CARNIA”

Friuli: libri di testo digitali, ma i presidi non ci stanno

di Michela Zanutto

Si prepara una rivoluzione digitale per la scuola. Prevede da quest’anno libri di testo on line e tracce dell’esame inviate via email. Il ministero dell’istruzione favorisce il trasferimento dei contenuti attraverso supporti informatici in un’ottica di contenimento della spesa, ma non tutti i dirigenti sono d’accordo sulla novità, soprattutto per quanto riguarda l’adozione dei libri di testo digitali. Due i rischi, secondo i presidi: «Peggiorare i bilanci degli istituti e tagliare fuori dai processi di apprendimento gli studenti svantaggiati». Dopo un primo momento di coesistenza fra il supporto cartaceo e quello informatico, le famiglie dovranno così rassegnarsi a comprare un computer a ciascuno studente perché il ministero ha introdotto a partire dall’anno scolastico 2012/2013 «l’adozione di libri di testo interamente scaricabili da internet», come si legge nella circolare 18 del 2012. «Ma essendo il libro di testo un supporto didattico – premette Tomaso Di Girolamo, dirigente del liceo scientifico Marinelli di Udine –, tutte le stampe saranno a carico delle scuole. Ciò comporterà un aggravio di spesa che in questo momento non potremmo proprio permetterci. Basti pensare che il Marinelli ha 700 allievi iscritti alla prima liceo». Infatti, «nonostante i ragazzi di oggi siano tutti “nativi digitali” – aggiunge Di Girolamo – la loro abitudine allo studio prevede sottolineature e appunti a margine che su un e-book è difficile fare». Il dirigente dell’istituto commerciale Zanon, Antonio Colussi, pensa, a sua volta, «a tutte quelle famiglie che un computer a casa non ce l’hanno e non se lo possono permettere. Sembrerà strano – aggiunge – pensare che nel 2012 qualcuno sia ancora tagliato fuori dalla tecnologia, ma casi simili esistono. E adottando libri che si possono scaricare unicamente on line, si pone una barriera economica allo sviluppo culturale dei giovani. Si creerà una nuova frattura all’interno della popolazione». Intanto però all’Isis Malignani è già stata avviata una sperimentazione che ha portato in classe i computer. «È un progetto che fa parte dell’iniziativa [email protected] 2.0 lanciata dal ministero – spiega la dirigente del Malignani, Ester Iannis –. La scuola ha dotato di un computer ciascun alunno coinvolto nell’iniziativa e, con il tempo, i ragazzi stanno acquisendo un modo nuovo di accedere al sapere. Non solo libri on-line, quindi, ma nuovi percorsi di confronto fra compagni e con l’insegnante, che si traducono anche in un approccio al sapere e alle fonti del tutto innovativo». Il 2012 segnerà l’addio anche a un rituale pre-esame di cui tutti conserviamo traccia nella memoria: l’apertura dei plichi con i testi delle prove scritte portati dai Carabinieri. L’iniziativa, chiamata “Plico telematico”, rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della scuola promosso dal ministro Francesco Profumo. Ciascuna traccia, dunque, non sarà più consegnata manualmente e in busta chiusa alla sede d’esame, ma sarà criptata e spedita via web agli istituti.

Udine: Friulanisti in lutto per la morte di Silvano Pagani “Siôr Paian”

Lutto nel mondo del friulanismo. È morto all’età di 83 anni Silvano Pagani. Protagonista di grandi battaglie combattute nel nome dell’autonomia politica e culturale della Piccola Patria, fu fra i fondatori della storica “Radio onde furlane” che guidò per un decennio, nonchè presidente emerito di “Fogolâr Civic” e “Academie dal Friûl”.

I funerali saranno celebrati mercoledì alle 15.30 nella chiesa di San Giorgio in via Grazzano.

Voleva che medici e infermieri si rivolgessero in friulano ai pazienti. Così, mentre era ricoverato in ospedale, non esitò ad avviare uno sciopero della fame. Ottenne la solidarietà dell’allora sindaco Candolini. È con questo aneddoto che il presidente della Provincia Pietro Fontanini vuole ricordare la figura di Pagani, con il quale ha condiviso esperienze e battaglie. «Ha sempre creduto nell’autonomia del Friuli e ha lottato con disinteresse per affermare l’identità friulana, la lingua e la cultura – osserva Fontanini –. Grazie a lui, con il quale ho condiviso la pionieristica esperienza di Radio onde furlane, mi sono avvicinato al mondo autonomista. Non è mai stato un sotan né ha mai avuto paura di battersi in prima persona nel nome dell’autonomia». Figura vulcanica, era un vero trascinatore, capace di coinvolgere le folle, come quando in radio raccolse 90 mila adesioni per dividere il Friuli dalla Venezia Giulia, come ricorda il direttore de “Il nuovo Fvg” Mauro Tosoni, che con lui condivise un lungo percorso «da vero cuor di leone se c’era qualcosa da fare lo faceva e basta» commenta. All’emittente friulanofona è profondo il cordoglio fra coloro che lo hanno conosciuto e quanti hanno udito l’eco del suo passaggio. «Fu uno dei fondatori della nostra cooperativa – racconta il direttore Paolo Cantarutti – ed è grazie alla sua esperienza se oggi siamo qui. Per coloro che pur lavorando qui non lo hanno conosciuto, Pagani resta una figura epica, un personaggio combattivo che ha aperto una strada. Due anni fa – continua Cantarutti – in occasione del trentennio di attività, siamo andati a trovarlo. In quell’occasione, organizzammo una diretta radiofonica da casa sua cui parteciparono tutti i direttori della radio». Tante le attestazioni di stima e affetto che ieri sono arrivate alla famiglia, come ha confermato il genero Maurizio Franz, presidente del consiglio regionale. «Silvano era una persona molto orgogliosa delle radici friulane che amava in maniera totale» ha commentato. A lui si è unito Giorgio Cavallo, che con Pagani condivise l’esperienza in Radio. «Lo conobbi negli anni ’70 – racconta – parlava sempre in friulano, anche nelle occasioni ufficiali. Era una persona estremamente generosa che cercava di coinvolgere tutti». Per Alberto Travain presidente del Circolo Academie del Friûl, e coordinatore del Fogolâr civic che lo ricorda con affetto, «il suo domicilio va dichiarato bene culturale della friulanità».(

Sedegliano: presentazione del volume “Cjalant il Friûl” a cura di Priscilla De Agostini e Silvana Schiavi Fachin

 

 

Insegnare il friulano nelle scuole a cosa serve? I bambini non fanno poi confusione con altre lingue? Non sarà più utile insegnargli l’inglese? Ma davvero il friulano standard fa morire le varietà? Quanti sono i soldi spesi per la tutela della lingua friulana? Insistere sulle lingue locali non è da provinciali? Alcuni luoghi comuni sulla lingua friulana, apparsi in anni recenti sulla stampa locale e nazionale, diventano oggetto di riflessione per quindici personaggi illustri legati al Friuli per la loro storia personale e professionale: Tullio De Mauro, Nereo Perini, Eleanor Callanan, Novella Cantarutti, Pierluigi Cappello, Adriano Ceschia, Lucija Čok, Valter Colle, Lorenzo Fabbro, Furio Honsell, Xavier Lamuela, Domenico Lenarduzzi, Carlo Puppo, Sergio Salvi, Leonardo Zanier. Dal confronto fra le varie opinioni e sensibilità, caratterizzate da una profonda conoscenza dei problemi e da un’attenta riflessione, nasce un documento che invita il lettore ad una interessante analisi e approfondimento non solo sui singoli argomenti affrontati ma ancor più sulla necessità di elaborare e promuovere un programma educativo delle lingue davvero innovativo, volto a sviluppare un plurilinguismo effettivo ed efficace per i cittadini di quest’area di frontiera, laboratorio linguistico privilegiato nel cuore dell’Europa. In occasione delle iniziative organizzate in tutta la Regione per ricordare la Festa della Patria del Friuli (3 aprile 1077 – 3 aprile 2012), presso Casa Rinaldi Uarnèl a San Lorenzo di Sedegliano, venerdì 30 marzo alle 20.30,  Carlo Puppo, Valter Colle, Laura Nicoloso e le curatrici Priscilla De Agostini e Silvana Schiavi Fachin,  approfondiranno i temi del libro e si confronteranno col pubblico presente.

La pubblicazione bilingue, edita dalla Forum Editrice Universitaria di Udine, è stata realizzata anche grazie ai fondi della L.482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche, ed è disponibile in tutte le librerie.

 

Per informazioni: Sportello intercomunale per la lingua friulana del Comune di Sedegliano e di Flaibano, presso Casa Rinaldi Uarnèl (San Lorenzo di Sedegliano) tel. 0432 821613, email: [email protected]

c  o  m  u  n  i  c    T    s  t  a  m  p  E

 

 

VINARS AI 30 DI MARÇ DAL 2012 AES 8.30 DI SERE, 

LI DI CJASE RINALDI-UARNÈL (VIE ÇORUT, 1)

A SAN LURINÇ DI SEDEAN

 

PRESENTAZION DAL VOLUM:

 

CJALANT IL FRIÛL / SGUARDI SUL FRIULI

Pinsîrs e opinions sui lûcs comuns de lenghe furlane

Pensieri e opinioni attorno ai luoghi comuni della lingua friulana

par cure di / a cura di Priscilla De Agostini e Silvana Schiavi Fachin

 

Insegnâ il furlan tes scuelis a ce covential? I fruts no fasino confusion cun altris lenghis? No saraial plui util insegnâur l’inglês? Pardabon il furlan standard fasial murî lis varietâts? Cetancj bêçs si spindino pe tutele de lenghe furlane? Insisti su lis lenghis dal lûc no isal di provinciâi? Cualchidun dai lûcs comuns de lenghe furlane, saltâts fûr in agns resints te stampe locâl e nazionâl, al devente l’ogjet di riflession par cuindis personaçs innomenâts leâts al Friûl pe lôr storie personâl e professionâl: Tullio De Mauro, Nereo Perini, Eleanor Callanan, Novella Cantarutti, Pierluigi Cappello, Adriano Ceschia, Lucija Cˇ ok, Valter Colle, Lorenzo Fabbro, Furio Honsell, Xavier Lamuela, Domenico Lenarduzzi, Carlo Puppo, Sergio Salvi, Leonardo Zanier. Daûr dal confront fra opinions e sensibilitâts diviersis, caraterizadis di une cognossince profonde dai problemis e di une riflession scrupulose, al salte fûr un document che al invide il letôr a une analisi interessante e a un aprofondiment no dome dai singui argoments frontâts ma ancje su la necessitât di elaborâ e di promovi un program educatîf des lenghis pardabon inovatîf, bon di disvilupâ un plurilinguisim efetîf e eficaç pai citadins di cheste zone di frontiere, laboratori linguistic privilegjât tal cûr de Europe.

Inte suaze des iniziativis inmaneadis in dute la Regjon par ricuardâ la Fieste de Patrie dal Friûl (ai 3 di Avrîl dal 1077 – ai 3 di Avrîl dal 2012), li di Cjase RinaldiUarnèl a San Lurinç di Sedean,  vinars ai 30 di Març aes 8 e mieze di sere, Carli Pup, Valter Colle, Laura Nicoloso e lis curadoris Priscilla De Agostini e Silvana Schiavi Fachin, a frontaran i temis dal libri e si confrontaran cul public presint.

La publicazion bilengâl, editade de Forum Editrice Universitaria di Udin, e je stade realizade ancje cu la poie de L.482/1999 su la tutele des minorancis linguistichis storichis, e si cjate in dutis lis librariis.

 

Par informazions: Sportel intercomunâl pe lenghe furlane dal Comun di Sedean e di Flaiban li di Cjase Rinaldi Uarnèl (San Lurinç di Sedean) tel. 0432 821613 email: [email protected]

Tarvisio: al ‘No Borders Music Festival 2012’ il 21 luglio concerto di Paolo Nutini

Sara’ quello di Paolo Nutini uno dei nomi di punta inseriti nel cartellone del ‘No Borders Music Festival 2012’. Dopo l’annuncio dei Kasabian (il concerto e’ in programma il 20 luglio), quest’oggi e’ arrivata anche la conferma ufficiale dell’ingaggio del giovane artista italo-scozzese che si esibira’ in piazza Unita’ a Tarvisio il 21 luglio.

Reduce dall’applaudita performance di due estati or sono nel giardino del castello di Udine, Nutini presentera’ il terzo album della sua carriera che proprio in questi giorni lo impegna in sala di registrazione dopo aver conquistato le scene internazionali con ‘These streets’ e ‘Sunny side up’ (quasi cinque milioni di copie vendute complessivamente). La 17. edizione della rassegna tarvisiana, ospitata in un comprensorio unico collocato tra Italia, Austria e Slovenia, costituira’ anche l’ultima tappa del mini tour italiano del cantante 25enne che prendera’ il via il 13 luglio da Milano

Friuli: ecco i dolci della tradizione per Pasqua

 

di CRISTINA BURCHERI

Nel Friuli di una volta la Pasqua a tavola era rappresentata dai dolci preparati nei giorni precedenti la festa. Pinze e fuìazzis non potevano essere consumate prima di essere state benedette durante la solenne messa pasquale. Altri dolci del periodo, annotati da Giuseppina Perusini Antonini nel celebre volume “Mangiare e ber friulano” (Franco Angeli Editore), sono la gubana, la buttizza o potiza di mandorle, il pistùm, la focaccia friulana detta anche pete, e le fuiazze contadine. Un altro dolce pasquale descritto da Perusini Antonini è il pane pasquale di Moggio impastato con la farina di granoturco, macinata finissima. La ricetta dalla focaccia che pubblichiamo è quella della signora Luigia Milloch Drusin di Villanova dello Judrio. E’ una ricetta molto ambita poiché la focaccia della signora Luigia è rinomata e molto ambita. La signora Luigia ha imparato a fare il pane da bambina, dopo essere rimasta orfana di madre e di nonna. Si ricorda che quando aveva 10 anni il padre già si meravigliasse di come le veniva buono e soffice: i segreti li aveva appresi da alcune signore di Chiopris, suo paese natio. Gli ingredienti sono: 5 uova (3 rossi e 2 intere), 5 cucchiai di zucchero belli colmi, 3 bustine di zucchero vanigliato, la buccia grattugiata di 1 arancia e di 1 limone, 1 bicchiere d’acqua, 2 cucchiaini da tè di sale, 2 cucchiaini da tè di grappa, 2 cucchiaini da tè di rum, 4 cubetti di lievito di birra, 350 ml di latte, 2 cucchiai di olio di oliva, farina q.b. Così la signora Luigia spiega il procedimento: “Dopo aver amalgamato bene uova e zucchero si unisce all’impasto la buccia grattugiata del limone e dell’arancia, l’olio, il rum la grappa e il sale (sciolto nell’acqua calda), il lievito sciolto precedentemente nel latte tiepido e amalgamato con un cucchiaio di zucchero e la farina. Si fa lievitare per circa tre ore. Quindi si dà la forma desiderata e lo si fa lievitare per un’altra ora circa. Infornare per mezz’ora a 160°C e poi per mezz’ora a 180°C. Dieci minuti prima di toglie la focaccia dal forno spennellarla con acqua e zucchero”. C’è un segreto? “Bisogna impastare lungamente – spiega la signora Luigia – con forza e delicatezza allo stesso tempo. Bisogna accarezzare l’impasto e impegnarsi molto nella preparazione perché è una cosa vita”.  

Tolmezzo: il Trofeo di Judo “Città di Tolmezzo” all’UKS Judo Wolbrom (Polonia)

 

di Anna Miniggio

Per il secondo anno consecutivo il Trofeo di Judo “Città di Tolmezzo” è andato all’UKS Judo Wolbrom (Polonia), primi classificati su 46 società provenienti da Italia, Austria, Croazia, Germania, Polonia, Romania e  Slovenia. A seguire la Società Ginnastica Triestina, Politehnica Iasi (Romania), Šiška Lubljana, DLF Yama Arashi Udine, Kuroki Tarcento, Polisportiva Villanova, Judo Club Tolmezzo, Skorpion Pordenone e Shimai Dojo Fagagna. La 30^ edizione del Trofeo Internazionale di Judo “Città di Tolmezzo”, svoltosi presso il Palazzetto dello Sport di Tolmezzo, nei giorni 24 e 25 marzo, ha visto la partecipazione di quasi 400 atleti.

Graditissime presenze durante le due giornate di gara il dott. Emilio Felluga ed il dott. Giuliano Gemo rispettivamente Presidente e Vice Presidente Vicario del CONI regionale, il dott. Elio De Anna – Assessore allo Sport della Regione FVG, il dott. Martini Francesco – Assessore allo Sport del Comune di Tolmezzo, il Sindaco della Città di Tolmezzo Dario Zearo, il consigliere del Comune di Tolmezzo dott. Mauro Biscosi, Andrea Candoni – consigliere del CONI provinciale di Udine, il dott. Stefano Stefanel consigliere nazionale della FIJLKAM e il dott. Lino Not.

In rappresentanza del Judo Club Tolmezzo hanno partecipato: Cella Alessandra 1^ classificata; Zarabara Mattia 2° classificato; Madrassi Stefano, Moia Federico, Monai Letizia e De Giudici Aurora 3i classificati; Martella Anna Rita e Massarini Maicol 5i: Mari Lara 7^ classificata; Benegiamo Chiara e Cacitti James 9i classificati; Merlo Alessia; Zarabara James 1° nella classe Senior e  3° nella classe Open, Travani Tomat Piero 2° sia nella classe senior che nella classe Open.

A.S.D. Judo Club Tolmezzo

Friuli: in crisi il Friulano ex Tocai, ora si vende solo Prosecco

Alla vigilia dell’inaugurazione di Vinitaly, la più importante fiera vinicola italiana stanno venendo al pettine i nodi relativi al comparto regionale. I fondi per la promozione del vino Friulano ex Tocai non sono serviti a molto, la vendita langue mentre tira il Prosecco, tant’è che ai vivai di Rauscedo si vendono quasi esclusivamente barbatelle di Glera, il vitigno per il pregiato frizzante. “Non ho gli ultimi dati ma so che ci sono richieste per oltre 14 milioni di barbatelle di Glera, mentre per il Friulano c’era una drastica riduzione. Addirittura Friuli occidentale si estirpano le viti di Friulano per far posto al Prosecco” spiega  Dario Ermacora, vitivinicoltore e presidente di Coldiretti regionale.

Un fatto questo che preoccupa Ermacora perché sempre più il Friuli si distinguerà sui mercati internazionali con vini autoctoni, come il Friulano appunto, piuttosto che con i prodotti internazionali come Merlot Cabernet Pinot e quant’altro che altrove si fanno bene e a buon prezzo.
Sotto accusa per il presindente di Coldiretti, ma anche per quello di Slowfood Colomba, la politica dell’assessore all’agricoltura Violino che ha speso 9 milioni di euro per finanziare la vendita del Friulano nelle sagre locali piuttosto che promuoverlo a livello internazionale. Molti dunque i dubbi su Vinitaly 2012, soprattutto per quel che riguarda le prospettive del mercato italiano.
 

Venzone: Portis, il paese fantasma diventa palestra anti-sisma

di Maura Delle Case

La chiamano “città fantasma” per le sue case diroccate, rimaste tal qual erano il 6 maggio 1976 quando il terremoto del Friuli distruggeva anche Portis obbligando i suoi 150 residenti ad evacuare l’intera frazione. Da allora nessuno è tornato a vivere qui, colpa della frana che ancora oggi minaccia l’abitato e che, ormai 36 anni fa, indusse gli amministratori a trasferire tout court i residenti, unitisi poi in cooperativa per costruire, appena un chilometro a mont, Portis nuova. In tutti questi anni la frazione diroccata è rimasta intatta nel suo degrado post sisma ed è questa sua condizione a renderla oggi il luogo ideale a realizzare una palestra antisismica per formare i soccorritori di domani. Il progetto, al quale stanno lavorando da mesi l’amministrazione comunale assieme all’associazione Comuni del terremoto e all’università di Udine, è ormai giunto ai blocchi di partenza. Domani pomeriggio saranno infatti a Venzone i vertici del corpo nazionale dei vigili

continua a leggere l’articolo sul sito del Messaggero Veneto

Friuli: le opportunità della mediazione e della conciliazione

 

di RITA BERTOSSI

E’ entrata in vigore il 21 marzo la mediazione finalizzata alla conciliazione in tema di risarcimento di sinistri stradali e liti condominiali. Dopo i diritti reali, le successioni ereditarie, le locazioni, il risarcimento dei danni derivanti da responsabilità medica, contratti assicurativi e bancari, per citarne soltanto alcuni, ecco il completamento delle materie sottoposte a tentativo obbligatorio di mediazione civile e commerciale. Se pensiamo a quali e quante sono, per esempio, le controversie per le quote dei servizi comuni, per i lavori straordinari, per il disturbo della quiete, per l’addebito del costo per la riparazione dei balconi eccetera, comprendiamo quanto può rivelarsi utile per i cittadini consumatori e utenti esperire il tentativo obbligatorio per dirimere beghe condominiali di scarso valore o incidenti automobilistici senza danni alle persone o su risarcimento danni il cui l’importo è di gran lunga inferiore alle spese di giudizio. Importante conoscere i vantaggi della mediazione-conciliazione: tempi e costi innanzitutto. Il mediatore è «la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di prendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo». Quattro mesi sono il termine per chiusura del procedimento di mediazione, e non è obbligatoria l’assistenza legale. All’art. 8 «… il procedimento si svolge senza formalità presso la sede dell’Organismo di mediazione o in quello dallo stesso indicato». Rispetto alle normali spese di giustizia, i costi per l’accesso alla mediazione-conciliazione obbligatoria sono sopportabilissimi e si possono verificare presso ciascun organismo (ad es. la Camera di Commercio). Inoltre sul sito del Ministero della Giustizia (Decr. 180/2010) troviamo la tabella A (art. 16, comma 4) su «l’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento…». Se la conciliazione riesce, il verbale di accordo, entro i 50 mila euro, non paga l’imposta di registro. Se il valore è maggiore, si paga solamente la parte eccedente. Inoltre non è dovuto alcun bollo sugli gli atti del procedimento di mediazione. Una buona opportunità!