Archivio mensile:Giugno 2016

Sappada: mancano all’appello 400 mila euro, gli impianti di risalita rischiano la chiusura

di Gino Grillo.
La gente del posto e i proprietari di seconde case sono rimasti sordi all’appello lanciato dalla Società Campetti che gestisce da sei anni gli impianti di risalita, tanto che a Sappada a questo punto si sta pensando a una rivisitazione, al ribasso, dell’offerta turistica invernale. L’appello lanciato agli operatori sappadini era volto a chiedere un cofinanziamento per le spese di gestione degli impianti da sci (Pista Nera, Pian dei Nidi, Monte Siera, Sappada Duemila e il parco di Nevelandia), impianti che costituiscono una componente fondamentale per il turismo invernale della località. Daniele Kratter, presidente della Società Campetti, illustra la situazione venutasi a creare alla fine dell’ultima stagione sciistica. «Abbiamo ancora un piccolo margine di tempo, sino all’approvazione del bilancio, per scongiurare la chiusura degli impianti per la prossima stagione invernale». In tutto l’arco alpino è noto che la gestione degli impianti di risalita è deficitaria. «Così è anche a Sappada. Per gestire tutti gli impianti la società perde mediamente 200 mila euro l’anno, per cui abbiamo chiesto una ricapitalizzazione della società di gestione agli operatori locali». Una richiesta di 400 mila euro, avanzata a tutti i valligiani e ai proprietari di seconde case, anche per ripianare alcune perdite accumulate negli anni. «A questo appello hanno risposto in pochi, assicurando una cifra di 80 mila euro, che rimane purtroppo insufficiente per una gestione degli impianti». Kratter osserva come ci sia più comprensione e volontà di partecipazione fra i più anziani che fra gli operatori turistici più giovani. «Gli anziani che hanno provato l’emigrazione capiscono che il turismo e la gestione degli impianti sono vitali per l’economia del paese. Una stagione senza lo sci obbligherebbe senza dubbio a far riprendere a qualcuno in mano le valigie per emigrare». Le nuove leve si sarebbero defilate da quando la Gts (società per metà sappadina e per metà esterna) ha acquisito gli impianti dal Tribunale di Udine dopo il fallimento della Tuglia Sci e della Ski Program, impegnando 650 mila euro. «Forse si ritiene che la Gts, avendo acquisito la proprietà, si interessi pure della gestione, ma così non è e non sarà. La gestione rimane alla Campetti e se i conti non torneranno chiuderemo la società prima che fallisca» spiega Kratter. Nel frattempo si stanno studiando strategie, in quanto la scelta di non aprire gli impianti, che ridurrebbe drasticamente l’offerta turistica del polo dolomitico, sarà l’ultima a essere presa in considerazione, ma non per questo sarà esclusa. «Occorre che tutti gli interessati – chiude Kratter – si assumano la responsabilità di mantenere in vita la società di gestione, che opera non con finalità di guadagno, ma solo per garantire la funzionalità di impianti e strutture indispensabili all’economia del paese».

Socchieve: “La mafia comanda senza sparare”, incontro presso il centro culturale

____Socchieve

Parlare di mafia in Friuli, nella (ex?) “isola felice”, parrebbe uno sproposito. Ancora di più in Carnia, a Socchieve, dove giovedi 9 giugno, alle 20:30 il Comitato “Gianfrancesco da Tolmezzo” ospiterà Eugenia Pontassuglia, Sostituto Procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, Luana de Francisco, giornalista del Messaggero Veneto e coautrice del libro “Mafia a nord-est” e Francesco Cautero, rappresentante provinciale di “Libera”. A loro il compito di esporci le trasformazioni delle mafie e di spiegarci come l’uso della forza sia stato sostituto (anche sul nostro territorio) dalle complicità e dai convergenti quanto antisociali interessi economici.

Tolmezzo: De Martino e Mazzolini assessori al posto di Cristiana Gallizia e Michele Mizzaro, riviste alcune deleghe

fabiola de martino 

di Tanja Ariis.
In giunta a Tolmezzo entrano due nuovi assessori: si tratta dei consiglieri comunali Fabiola De Martino e Mario Mazzolini, i cui nominativi, che ora trovano conferma nelle decisioni del sindaco, avevamo anticipato qualche giorno fa. Il sindaco, Francesco Brollo, ha in quest’occasione anche effettuato una ridistribuzione delle deleghe tra vari assessori del suo esecutivo. Il rimpasto si è reso necessario dopo le dimissioni da assessore rassegnate da Michele Mizzaro la scorsa settimana e da Cristiana Gallizia lo scorso febbraio, ma anche alla luce del nuovo incarico di Brollo, quale presidente dell’Uti della Carnia. Come avevamo anticipato la scorsa settimana dopo un primo contatto con il sindaco, ecco dunque la nuova composizione ufficiale della giunta comunale tolmezzina. Fabiola De Martino (della lista “Indipendenti di Centro”) entrata tra i banchi del Consiglio comunale il 22 dicembre scorso a seguito della rinuncia a sedere negli scranni dell’assemblea cittadina del consigliere Cristiana Gallizia (poi dimessasi per incarichi lavorativi anche dalla giunta), è ora assessore alle politiche sociali, alle associazioni e al volontariato. Mario Mazzolini (Pd) ha assunto invece le deleghe alle manutenzioni, frazioni, allo sport e al commercio. In questa occasione, inoltre, il sindaco Brollo ha, come detto, ritenuto opportuno effettuare una ridistribuzione generale degli incarichi: così alla vicesindaco Simona Scarsini, assessore alle opere pubbliche e all’urbanistica, è stata sostituita l’attribuzione delle manutenzioni con quella dell’energia e dell’ambiente. All’assessore alla cultura, alle politiche giovanili, all’innovazione e agenda digitale, Marco Craighero, è stato aggiunto il settore turismo e all’assessore al bilancio, alle finanze, al patrimonio e risorse umane, Alfonso Fasolino, sono stati assegnati anche lavoro e attività produttive. Restano inalterate le attribuzioni conferite all’assessore Alessia Benedetti, che ha le deleghe all’ istruzione, ai progetti europei, alle pari opportunità, alla semplificazione burocratica e quelle relative ai procedimenti amministrativi.

Tolmezzo: il Comune ha deciso, i camper in via Gortani dietro la casetta dell’acqua

di Tanja Ariis.
L’Area camper in città sarà realizzata dietro la casa dell’acqua, al parcheggio di via Gortani. A darne notizia è il vicesindaco Simona Scarsini, dopo che nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato il progetto preliminare per realizzare in tale zona un’area di sosta multifunzionale per caravan e camper secondo i criteri di uno sviluppo turistico ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità del territorio ospitante. L’intervento, che sarà maggiormente dettagliato, osserva Scarsini, nelle successive fasi progettuali, ammonta a un totale di 160 mila euro (di cui 120 mila per soli lavori) e potrà concretizzare, in questa parte della città piuttosto centrale e comoda da raggiungere, fino a 8 posteggi per camper e caravan attrezzati con tutti i relativi servizi. La giunta ha dato mandato al sindaco, Francesco Brollo, di partecipare al Concorso “I Comuni del turismo in libertà” edizione 2016 indetto dall’Apc (Associazione produttori caravan e camper), in collaborazione con Anci, Federparchi, Europarc Italia, Federterme e Fee (Fondazione per l’educazione ambientale) Italia. In palio vi sono in tutto quattro premi ciascuno di 20 mila euro per i primi quattro Comuni classificati. Dell’area camper si era parlato in marzo, quando Scarsini aveva spiegato, rispondendo al consigliere Valter Marcon, che l’amministrazione comunale stava cercando i fondi per realizzarne una all’altezza delle esigenze del capoluogo carnico e pensava a location diverse dall’ipotesi iniziale di via Percoto. Il Comune aveva partecipato con quell’ipotesi al concorso a cui si appresta a concorrere anche quest’anno, ma proprio perché l’intervento era troppo ridotto non era risultato tra i vincitori. Anche nell’ottica di una Tolmezzo città alpina, il Comune ora si rimette in gioco. Del resto il capoluogo carnico registra sempre più richieste relative a questo tipo di turismo.