Arta Terme: il dott. Duscio va in pensione, in 500 senza assistenza


t.a. dal MV di oggi

Ad Arta Terme uno dei due medici di base va in pensione e l’altro non riesce a coprire tutta l’utenza: 500 persone sono senza medico. Da giovedì Arta Terme ha solo un medico di base. «Il dottor Dante Duscio – spiega il sindaco di Arta Terme, Marlino Peresson – dopo 40 anni di servizio ininterrotto e molto apprezzato dai suoi assistititi è andato in pensione. Abbiamo un’altra dottoressa qui ad Arta, che può assorbire una parte degli assistiti del dottor Duscio, circa 400, ma ne rimangono 500 scoperti» <

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Alla segnalazione del problema, l’Azienda sanitaria ha risposto che, in base a un accordo collettivo nazionale, non è possibile inserire un nuovo medico titolare in quanto i numeri degli abitanti residenti nell’ambito territoriale non risulta sufficiente e che gli altri medici di base dell’ambito territoriale (Arta Terme, Cercivento, Zuglio Sutrio, Ravascletto) sono in grado di assorbire gli utenti del medico ora in pensione. «Sarebbe ammesso un altro medico – spiega Peresson – se tutti gli altri dell’ambito fossero al completo (1.500 è il numero massimo di pazienti per medico). Ma abbiamo inviato una lettera al direttore dell’Ass. 3 Beppino Colle per spiegargli la situazione e l’esigenza effettiva di avere un nuovo medico di medicina generale. Arta ha 2300 abitanti, ma con ben 7 frazioni dislocate a ventaglio. Soprattutto nelle frazioni di montagna risiedono molte persone anziane, la cui unica possibilità per raggiungere l’ambulatorio del proprio medico di medicina generale è quella di fruire di un mezzo pubblico. Ma gli unici mezzi pubblici che dalle frazioni scendono direttamente a valle conducono solo ad Arta Terme, impedendo in molti casi il viaggio di andata e ritorno con mezzo pubblico verso paesi limitrofi per mancanza di coincidenze negli orari e nel numero di corse. Senza contare che in estate ci sono i turisti e i villeggianti. Nel periodo estivo la presenza di turisti (tra i quali molti anziani) fa sì che la popolazione residente risulti di fatto più che raddoppiata. Pertanto questo servizio è necessario in una località turistica». Peresson poi spiega «ci siamo accordati con il distretto sanitario per facilitare la popolazione nella scelta del nuovo medico curante e abbiamo messo a disposizione l’ufficio anagrafe dove i cittadini potranno trovare i moduli. Ora aspettiamo la risposta del direttore».

Un pensiero su “Arta Terme: il dott. Duscio va in pensione, in 500 senza assistenza

  1. utente anonimo

    e adesso mi farai ancora la solita predica…ma mi prudono le mani …..
    il mio sindaco a me sembra la bella addormentata nel bosco che di tanto in tanto si sveglia…guarda il mondo che sta girando attorno a lui e poi f orse alza la mano per dire "ci sono anch'io" e torna a dormire.
    SEmbra che gli avvenimenti gli capitino per caso, che nulla e niente si possa prevedere o pilotare.
    Per le terme il fatto che si è chiuso il 31 dicembre in piene vacanze invernali è stat una iattura (ma qualcuno aveva firmato il contratto con scadenza 31 dicembre – a proposito anche il nuovo contratto con Promotur scadrà il 31.12.2011) ora il medico….
    che il medico andasse in pensione lo sapevano tutti da tempo(la norma c'è e non è stata fatta apposta per fare un dispetto ad Arta), che l'azienda sanitaria non avesse intenzione di sostituirlo girava voce da tempo……
    Forse il sindaco non sa che lui è anche la massima autorità sanitaria in un comune e che spetta a lui "promuovere e garantire la salute dei suoi concittadini " (dallo Statuto del comune di arta) e che fa? Prende penna e calamaio e scrive all'Aziende Sanitaria e aspetta la risposta….
    intando il mondo gira e va avanti, Duscio va in pensione, e la gente si arabba come può: non ci sono medici ad Arta non c'è problema: Tolmezzo ne ha a bizzeffe, poi c'è quello di Ravascletto che viene un'ora a Zuglio, poi c'è quello di Sutrio che ha anche Cercivento, poi forse anche Paularo avrà qualche posto…..
    Intanto il sindaco aspetta: poi quest'estate quando ci saranno i turisti si troveranno sul territorio di Arta un solo medico ormai stracarico di lavoro… anche questo rappresenta la qualità del servizio che Arta offrirà…..
    Forse allora il Sindaco avrà finito di aspettare perchè l'Azienda Sanitaria gli avrà risposto "Ci spiace segnalare che la sua richiesta non può essere accolta……bla..bla..bla..).
    E nel frattempo la nostra gente si sarà anche abituata a prendere la corriera per andare a Tolmezzo a farsi prescrivere le ricette o misurare la pressione e, magare, Dio non voglia, ad aspettare a lungo o invano una visita del medico a domicilio perchè è troppo lontano e forse si può fare per telefono.
    Ecco questo è il mio sindaco, questo è ilmodo efficace, gentile e cortese con cui affronta i problemi della sua comunità.
    Solo che lui, il sindaco Peresson, il prossimo anno finisce, i problemi non risolti o peggio risolti male resteranno sulle spalle di tutti noi!
    e adesso fammi pure la predica ma ricordatti che sulla salute non si scherza mai…e se i giovani hanno 1000 risorse, i vecchi no e forse nemmeno  la macchina…

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