Carnia: la montagna, grande volano per un turismo di qualità

di Federica Nodale.

Viviamo circondati e abbracciati da maestose e verdi montagne!
I nostri occhi ormai hanno assorbito ogni loro mutamento stagionale, ci ritroviamo spesso distratti! Troppo presi dal vivere quotidiano.
Lo sguardo sempre piu’ rapito dal cellulare o dalla tv e non puntato verso il cielo stellato!
Vivere in montagna non e’ facile, ma ci offre scenari meravigliosi e il piu’ delle volte e’ il turista che sottolinea e ci fa notare la nostra immensa fortuna di poter respirare ancora aria pura, godere dell’ assordante silenzio dell alta montagna, il profumo dei fiori d’estate in campagna,

O quello dell erba dopo un temporale!
Lo stretto contatto con noi stessi in una camminata fra i boschi dove il fruscio dei rami accompagna i nostri passi!
Il profumo intenso dei ciclamini, dei porcini e galletti, del muschio che ci racconta del nostro Natale in un paese che si fa presepe!
E poi si guarda su’ e si respira l’aria che sa di neve e che ci riporta a infanzie gioiose, dove le strade diventano ” piste da gioco” e i pupazzi di neve muti testimoni della nostra fantasia!
Quanto puo’ offrire la montagna?
Tanto!
Da emozionare anche chi come me da sempre ci e’ vissuto!
Ma c’e’ anche l’ aspetto culturale, la nostra storia, la tradizione che diventa grande attrattiva e ricchezza, i nostri piatti locali dai sapori delicati e semplici! Ogni luogo parla!
Ogni luogo racconta!
Leggiamo, informiamoci e incuriosiamoci di ogni angolo di questa terra meravigliosa!
Pensiamo solo a sutrio priola e noiaris con le antiche e splendide chiese ! Pensiamo alla pieve di San Pietro
La biblioteca, l orto botanico e l osservatorio….
A zuglio col suo foro romano centro della vita politica economica e religiosa degli anni 30, la zona degli scavi…Paluzza e la sua torre Moscarda.
Timau con il museo della grande guerra
Il tempio ossario
E le trincee e fortificazioni
Pensiamo a cercivento con le sue case del 1600
E i mosaici religiosi lungo le vie!
O illegio di ormai fama nazionale! Paularo poi con “la Mozartina” settecentesco palazzo scala trasformato in museo di strumenti antichi dal maestro Canciani…
Non scordando pesaris e il museo privato dell orologeria pesarina con gli orologi da torre del 700 e le meridiane lungo le vie
Quando si fermera’ qualche volto nuovo a chiederci: ” mi scusi cosa c ‘e’ di bello da visitare in zona?”
Non risponderemo piu’ solo lo Zoncolan come facevo io un tempo!
Diventiamo noi stessi promotori della nostra zona, piu’ si conosce la propria terra piu’ se ne fa parte!
Grande volano per un turismo di qualita’!