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Elezioni regionali: sul web botte da orbi!

La campagna elettorale per le regionali fino a qui è rimasta entro limiti accettabili; non proprio un confronto tra gentleman, ma comunque entro confini ragionevoli. Sul web invece botte da orbi, avvocati in campo e siti oscurati

Dal MV di oggi

Oscurato un sito, se ne apre un altro. Alleanza nazionale non rinuncia a raccontare il suo punto di vista sui cinque anni di amministrazione regionale firmati da Riccardo Illy. E dopo che il Tribunale di Trieste – su richiesta dello stesso Illy – ha sospeso in via cautelativa il sito web www. illyflop .net, attivo dal marzo scorso, ci riprova ora aprendo www .illriccardinoflop .net. Illy, ancora una volta, si affida agli avvocati: sarà la legge a ripristinare la verità.<

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Stessi contenuti, stesso obiettivo per entrambi i siti: «Se Illy ha fatto nel corso della legislatura un ottimo lavoro sul piano della comunicazione – dice Sergio Dressi, consigliere regionale di An e autore dell’iniziativa – lo stesso non si può dire sul piano dei risultati concreti». Ecco allora sfilare nelle pagine del sito temi come le consulenze, gli incarichi. Con tanto di numeri e cifre. «Tutte le informazioni contenute nel sito sono vere – afferma Dressi – e non c’è alcuna volontà di diffamare chicchessia». «Se ci sono alcune discordanze – ha aggiunto Dressi – sono dovute al fatto che per oltre un anno e mezzo il Comitato di controllo ha richiesto invano a Illy e al direttore Andrea Viero di produrre tutti gli elenchi». Del primo sito, su cui è stata calata la serranda, si parlerà in Tribunale a Trieste il primo aprile, alle 16.

Ma il governatore non ci sta e per la maggioranza di centro-sinistra prende la parola l’assessore uscente al Personale Gianni Pecol Cominotto: «I legali sono stati incaricati di promuovere l’azione davanti al giudice penale. L’azione è rivolta verso chi ha usato i mezzi, così come sarà promossa verso chi dovesse riprendere quanto riportato nel sito senza verificarne la non veridicità». «Il consiglio politico – conclude Pecol – è quello di tentare quantomeno di prendere a esempio, cercando di imitare, Gianfranco Fini, di cui tutto si potrà dire tranne che non abbia un comportamento civile».