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Enemonzo: nuove incursioni di cinghiali, azienda chiede aiuto

di t.a.

Azienda agricola di Enemonzo, dopo l’ennesima incursione di cinghiali, scrive a Provincia, Regione e riserva di caccia di Enemonzo e Villa Santina chiedendo di intervenire. La Travani Tomat Celso e Piero segnala «gli ennesimi danni subiti a causa dei cinghiali presenti in sovrannumero e totalmente incontrollati nel territorio della medio-alta Val Tagliamento. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio i cinghiali sono entrati per la seconda volta nel campo (di circa 1500 mq) seminato a patate a cento metri dalla nostra abitazione. Il campo era recintato con due fili elettrici e la batteria era allacciata e funzionante. Visto il momento delicato per la germinazione delle patate, non si è potuto aspettare i controlli della Provincia e si è proceduto il pomeriggio stesso al ripristino, manuale». «Già in passato i danni – lamentano dall’azienda – sono stati quantificati con prezzi relativi alla Bassa friulana che non sono per nulla paragonabili alle reali spese e al valore dei prodotti della zona montana. Nella notte tra l’11 e il 12 maggio i cinghiali hanno distrutto un altro campo di patate (circa 1000 mq) a Invillino. La nostra categoria – continuano – tenta di difendersi con recinti e dissuasori, ma gli ultimi sono di dubbia utilità per una popolazione così vasta di questi animali infestanti mentre i primi sono di difficile gestione per conformazione del territorio e lo spezzettamento dei campi. Solo la nostra azienda coltiva circa 15 campi tra le varie colture su tre comuni diversi e per ogni campo, oltre ai pali e al filo elettrico, sono necessari un elettrificatore e almeno due batterie e non è calcolabile il tempo perso nei controlli e nella manutenzione». «Noi non chiediamo che i cinghiali vengano eradicati completamente dal territorio perché lavoriamo con la natura e sappiamo meglio di tanti altri quanto l’equilibrio e la biodiversità siano fondamentali. Ma proprio per questo chiediamo un aiuto concreto ai cacciatori e alle autorità affinché la popolazione dei cinghiali sia ridotta e torni entro limiti sostenibili».