Friuli: in Consiglio Regionale bloccati i fondi al film su Eluana, ma nessuno li aveva mai chiesti

Un’intenzione politica che diventa un autogol. I protagonisti sono 25 consiglieri regionali, su proposta dell’Udc. Con un ordine del giorno, approvato in coda alla Finanziaria 2012, i centristi, ma anche esponenti di Pdl, Pd, Lega e Misto, hanno chiesto l’impegno della Regione a non finanziare il film di Marco Bellocchio che si ispira alla storia di Eluana Englaro.

Un desiderata destinato a restare sulla carta. Perché, come spiega il presidente della Fvg Film Commission Federico Poillucci, una richiesta di contributo non c’è, il regolamento cui si riferisce l’ordine del giorno non è più in vigore e a stabilire i finanziamenti è una commissione composta da tre dirigenti della Regione. Che, per altro, seguono regole e criteri approvati dal Consiglio regionale nel 2010 e quindi dagli attuali consiglieri.

«Per il film “Bella addormentata” di Marco Bellocchio la casa di produzione Cattleya s.r.l – afferma Poillucci – non ha al momento presentato richiesta di finanziamento a Fvg Film Fund

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Un pensiero su “Friuli: in Consiglio Regionale bloccati i fondi al film su Eluana, ma nessuno li aveva mai chiesti

  1. musicandnews Autore articolo

    aggiornamento del 29/12

    “Irricevibile e oscurantista”, questo il commento del consigliere regionale Piero Colussi (Cittadini-Libertà Civica) in merito all’ordine del giorno n.21 “No a finanziamenti alla Friuli Venezia Giulia Commission Film Spa, attraverso la L.R. 21 del 6 novembre 2006, per la realizzazione di film che esulino dalle finalità previste dalla legge medesima” approvato di stretta misura dal Consiglio regionale la vigilia di Natale su proposta del capogruppo dell’UDC Edoardo Sasco.

    “Irricevibile – spiega il consigliere – perché si tratta di un ordine del giorno confuso e disinformato, predisposto da qualcuno che non ha evidentemente mai letto la legge sul cinema e non ha la più pallida idea di che cosa sia e cosa faccia una Film Commission. Infatti – continua Colussi – va chiarito subito, che la FVG Film Commission non è una Spa bensì un’Associazione nata 10 anni fa e riconosciuta con legge dalla Regione al fine di promuovere la realizzazione di film e audiovisivi nel territorio regionale”.

    “Che senso ha, infatti, chiedere alla Giunta regionale che non vengano concessi finanziamenti per produzioni cinematografiche che non presentino le caratteristiche volute dalla legge n.21/2006 e dal relativo Regolamento? E’ evidente che gli eventuali finanziamenti alle produzioni cinematografiche vanno concessi solo nel rispetto della legge. E come potrebbe essere altrimenti?

    “Se il film prodotto dalla Cattleya s.r.l. risponderà ai requisiti previsti dalla nostra legge regionale perché non dovrebbe poter accedere ai finanziamenti previsti? Per inciso va ricordato che la produzione ha dichiarato che le riprese del film previste a Udine dureranno 8 settimane. Un dato, questo, che tradotto in ricadute economiche per il territorio significa circa 1 milione di euro fra alberghi, ristoranti, assunzione di maestranze locali…

    “A sproposito, poi, si parla di aiuti di Stato e della necessità di rivedere l’intera legge sul cinema quando è noto a chiunque si occupi di questa materia che l’intervento della FVG Film Commission avviene in regime di de minimis proprio per evitare le giuste rampogne dell’Europa. Se così non fosse la legge sarebbe già stata impugnata da tempo: ma così non è stato.

    “E’ altrettanto evidente – prosegue Colussi – che si tratta di un’iniziativa oscurantista con l’unico obiettivo di promuovere un’azione di censura preventiva verso un film che dovrebbe occuparsi della tragica vicenda di Eluana Englaro: un’iniziativa di retroguardia che ci riporta indietro nella storia al tempo in cui funzionavano i tribunali dell’Inquisizione. E poco importa se il regista del film è Marco Bellocchio uno dei maestri riconosciuti del nostro cinema, autore di film memorabili come “I pugni in tasca”, “Enrico IV”, “L’ora di religione”, “La balia”, “Matti da slegare”, “Buongiorno, notte”, “Vincere” e che proprio quest’anno ha ricevuto alla Mostra del cinema di Venezia dalle mani di Bernardo Bertolucci il Leone d’Oro alla carriera.

    “Per correttezza, infine, va ricordato che la Giunta regionale aveva espresso il proprio parere negativo sull’ordine del giorno presentato in Aula: segno evidente che il presidente Renzo Tondo, buon amico di Beppino Englaro, non aveva condiviso per niente questa discutibile iniziativa”.

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