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Friuli: Tondo, fosse stata mia figlia io avrei agito come Beppino Englaro

di Christian Seu

«Se fosse stata mia figlia, mi sarei comportato allo stesso modo di Beppino». Il presidente del Fvg, Renzo Tondo, lascia scivolare il velo di silenzio con il quale per più di tre anni e mezzo aveva scelto di avvolgere i suoi sentimenti e pensieri sulla vicenda di Eluana Englaro. «Sono orgoglioso di aver tenuto un profilo istituzionale e di non aver fatto valere solo i miei convincimenti, che poi coincidevano con quelli di Beppino – ha spiegato il governatore in un’intervista al Corriere della Sera –. Solo oggi però posso dire che la pensavo come lui. Ai tempi, invece, sarebbe stato controproducente». Amico intimo di Beppino, Tondo visse in prima persona l’ultimo viaggio di Eluana. Il presidente del Fvg si limitò, a un mese dalla morte della ragazza, a criticare l’azione del Governo Berlusconi, pronto a battere la strada del decreto sul biotestamento per evitare in extremis l’interruzione delle procedure di alimentazione artificiale che tenevano in vita Eluana. «Sembrava un gomitolo di lana – spiega Tondo ricordando la visita che fece, in incognito, alla casa di cura di Lecco dove Eluana era ricoverata – raggomitolata su se stessa. Nessun collegamento con il mondo. Nulla». Poi, da Lecco, il trasferimento verso Udine, in ambulanza. E il ricovero alla clinica La Quiete, dove Eluana si è addormentata per sempre: «Sono orgoglioso di aver contribuito con una sofferta azione personale all’affermazione dello stato di diritto – aggiunge Tondo –. Ho solo fatto rispettare la legge. E poichè sono un uomo del popolo, ma anche un moderato, sono riuscito a non far venire meno la fiducia verso di me da parte degli alleati». La Lega nord e, soprattutto, l’’Udc. L’allora segretario dei centristi, Angelo Compagnon, si dichiarò «dispiaciuto, amareggiato e avvilito» per l’esito della vicenda. «Fossi stato coordinatore del partito allora, avrei scelto altre parole», dice l’attuale segretario dell’Udc, Leonardo Zappalà. «Tondo si comportò correttamente, evitando di sovrapporre il piano istituzionale da quello personale, senza toccare l’ambito politico». Da Tondo, poi, arriva anche un giudizio sul film “Bella Adddormentata” di Marco Bellocchio: «Non mi è piaciuto – il parere netto del governatore -, l’ho trovato lento e troppo cerebrale». E sulle dichiarazioni di Tondo interviene anche la candidata alla presidenza della Regione, Debora Serracchiani: «Ho sempre riconosciuto a Tondo di non aver interferito nel caso di Eluana Englaro. Tuttavia, il caso doloroso ma singolo di Eluana non può essere utilizzato per coprire le azioni di una delle giunte più chiuse in fatto di diritti civili, o le leggi leghiste sul welfare impugnate perfino dal governo Berlusconi – evidenzia –. Stendiamo poi un velo pietoso sulla vicenda della Film Commission. Da uno che, come Tondo, rivendica il suo passato socialista, ci si poteva aspettare di più».

Una risposta a “Friuli: Tondo, fosse stata mia figlia io avrei agito come Beppino Englaro”

  1. SE INTERESSA A QUALCUNO

    TESTAMENTO BIOLOGICO

    Io sottoscritto …………………., nato a ……………, …………. e residente a …………. in via ………………….
    nel pieno delle mie facoltà mentali, e allo scopo di salvaguardare la libertà, l’autonomia decisionale e la dignità della mia persona, in sintonia col volere dei miei familiari (moglie e figli) e con un mio medico di fiducia

    affermo solennemente

    con questo documento, che deve essere considerato come una vera e propria dichiarazione di volontà, il mio diritto, in caso di malattia, di scegliere tra le diverse possibilità di cura disponibili e al caso anche di rifiutarle tutte, nel rispetto dei miei principi e delle scelte di seguito indicate.
    Intendo inoltre che le dichiarazioni contenute in questo documento abbiano valore anche nell’ipotesi in cui in futuro mi accada di perdere la capacità di decidere o di comunicare le mie decisioni ai miei medici curanti sulle scelte da fare riguardo ad una malattia.
    A questi fini prevedo la nomina di un fiduciario che si impegna a garantire lo scrupoloso rispetto delle mie volontà e, se necessario, a sostituirsi a me in tutte le decisioni.

    Premessa – Il valore della vita e la dignità della Persona

    Considero prive di valore e lesive della mia dignità di persona tutte le situazioni in cui non fossi capace di un’esistenza razionale e/o fossi impossibilitato da una malattia irreversibile a condurre una vita di relazioni; e quindi considero non dignitose tutte le situazioni in cui le cure mediche, non avessero altro scopo che quello di un mero prolungamento della vita vegetativa con l’accanimento terapeutico dell’idratazione e alimentazione, magari – orribile – attraverso sondino nasalgastrico. Perciò, dato che in tali circostanze una antivita tecnico-artificiale sarebbe per me molto peggiore della morte e del seguire il corso biologico naturale, voglio che tutti i trattamenti destinati a protrarla siano sospesi o cessati.
    Questo perché considero non accettabili, in quanto peggiori della morte e in contrasto con il mio concetto di valore della vita e dignità e di libertà e autonomia della persona umana, situazioni in cui malattie senza prospettive di guarigione siano inutilmente prolungate attraverso cure e metodi artificiali.
    PER QUESTI MOTIVI DISPONGO QUANTO SEGUE

    Disposizioni generali

    Dispongo che interventi oggi comunemente definiti “provvedimenti di sostegno vitale” e che consistono in misure urgenti quali, ad esempio, la rianimazione cardiopolmonare, la ventilazione assistita, la dialisi, la chirurgia d’urgenza, le trasfusioni di sangue, l’alimentazione artificiale, terapie antibiotiche, non siano messi in atto, qualora il loro risultato fosse, a giudizio di due medici, dei quali uno specialista:

    * il prolungamento del mio morire
    * il mantenimento di uno stato d’incoscienza permanente
    * il mantenimento di uno stato di demenza
    * totale paralisi con incapacità a comunicare

    In particolare, nel caso io fossi affetto/a da una malattia allo stadio terminale, da una malattia o una lesione cerebrale invalidante e irreversibile, da una malattia implicante l’utilizzo permanente di macchine o altri sistemi artificiali, incluso ogni forma di idratazione e alimentazione artificiale, e tale da impedirmi una normale vita di relazione, rifiuto qualsiasi forma di rianimazione o continuazione dell’esistenza dipendente da macchine e non voglio più essere sottoposto/a ad alcun trattamento terapeutico.

    Chiedo inoltre formalmente che nel caso fossi affetto/a da una delle malattie sopra indicate siano intrapresi tutti i provvedimenti atti ad alleviare le mie sofferenze, compreso in particolare l’uso di farmaci oppiacei, anche se essi rischiassero di anticipare la fine della mia vita.

    Disposizioni particolari

    Detto infine le seguenti disposizioni (inserire le proprie disposizioni, qui alcuni esempi)

    * non voglio l’assistenza religiosa
    * il mio corpo puo’ donato per trapianti
    * voglio essere cremato
    * non voglio funerale o altra cerimonia funebre
    * voglio che le mie ceneri vengano tumulate nel cimitero di San Cipriano a Urbino (PU)

    Nomina del fiduciario

    Ai fini della attuazione delle volontà espresse nel presente documento nomino mio rappresentante fiduciario _______________________________, nato/a a ____________________ il ____/____/________, residente a ____________________(____), in via ______________________________, il/la quale accetta la nomina e si impegna a garantire le volontà sopra espresse e a sostituirsi a me per tutte le decisioni che io non potessi prendere qualora perdessi la capacità di decidere per me stesso/a.
    Nel caso che il mio rappresentante fiduciario sia nell’impossibilità di esercitare la sua funzione, delego a sostituirlo in tale compito _________________________, nato/a a ___________________ (____) il ____/____/_______, residente a ___________________ (____), in via ______________________________________.

    Testimoni

    I testimoni del presente atto sono:

    I. (Nome)_________________________, nato/a a ___________________ (____) il ____/____/_______, residente a ___________________ (____), in via ______________________________________.

    II. (Nome)_________________________, nato/a a ___________________ (____) il ____/____/_______, residente a ___________________ (____), in via ______________________________________.

    Resta inteso che queste mie volontà potranno essere da me revocate o modificate in ogni momento con una successiva dichiarazione a loro consegnata da me personalmente. In caso di dichiarazione sopravvenuta, varranno le mie più recenti disposizioni.

    Deposito la presente dichiarazione ai fiduciari e testimoni sopra indicati.

    Luogo e data ________________________

    Firma del sottoscrittore _____________________________
    (Nome_________________________)

    Firma del fiduciario _____________________________
    (Nome_________________________)

    Firma del fiduciario sostituto _____________________________
    (Nome_________________________)

    Firma del testimone I _____________________________
    (Nome_________________________)

    Firma del testimone II _____________________________
    (Nome_________________________)

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