Lunaris da Cjargne

L’anima culturale della Carnia al lavoro per mettere in mostra la nutrita e colorata rassegna nota come Il Lunari fat in Cjargne. Esiste, di fatto, nella montagna carnica un vivace impegno nel cercare, conoscere, diffondere, salvare la storia locale e le numerose tipicità che impreziosiscono la Carnia. Protagonisti di questo lavoro, il più delle volte eseguito e coltivato nel silenzio e non sempre considerato da enti e istituzioni, sono le diverse associazioni che con molti sacrifici operano nel settore culturale.

Il Lunari diviene allora un mezzo per salvare lacerti di quella storia che raramente trova spazio sui libri di scuola o nella storia ufficiale: la storia delle piccole comunità. Qualcosa di unico e inconfondibile con ricchezze che non tutti sanno apprezzare ed osservare; paesi che permettono un rapporto immediato ed affettivo perchè tutti si conoscono. Un contatto diretto, attivo, naturale e continuo con il territorio dove s’innesta e s’incarna la vita della gente.<

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In questa cornice la lingua prende forza e si moltiplica nelle belle e singolari varianti linguistiche presenti quasi in ogni singola frazione; piccole comunità guardando i numeri, ma ricche di storia, tradizioni e usanze che legavano e legano lo scorrere dei giorni con lo svolgersi della vita quotidiana. Paesi, territorio, terra, lingua, religione, tradizioni, usi… sono tutti elementi che rendono vivi i Lunaris che divengono presenza e compagnia calda, sicura e quotidiana nelle case.

E perché non far conoscere simile ricchezza culturale? È la domanda che si è posta ancora nel 1992 la redazione de Il gjornêl di Imponzo, frazione di Tolmezzo, che ha ideato la rassegna Il Lunari fat in Cjargne, giunta alla sua 16ª edizione trovando ospitalità in altrettanti paesi della Carnia e del Friuli. La nuova edizione è ospitata nella Cjase da int a Cercivento, dove il circolo culturale La Dalbide è impegnato nell’allestimento di una degna cornice alla ventina di calendari prenotati; la vernice è fissata per le 17 di merecoledì:i Lunaris della Carnia ancora una volta protagonisti e testimoni di un modo originale di fare cultura