Moggio: per la ciclovia, chiesta una deviazione in paese

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di guido martina.
Moggio vuole divenire un centro di riferimento della pista ciclabile Alpe Adria e propone una variante che lambisca il centro del paese per raggiungere la località di Campiolo (per potersi anche collegare con Amaro) e quindi ritorni sull’asse principale al di là del Fella, a Venzone. Di questa proposta il neoeletto sindaco Giorgio Filaferro ne ha parlato con il vicepresidente e assessore alla viabilità della Provincia, Mattiussi, e venerdì, a Tarvisio, accompagnato dal vice e assessore alle politiche sociali Annalisa Di Lenardo, s’è incontrato con il sindaco e consigliere provinciale Renato Carlantoni. «Per noi il passaggio per Moggio è una priorità – ha fatto presente il sindaco Filaferro –, sia per che puntiamo a valorizzare i percorsi ciclabili del nostro territorio sia per dare modo a quanti percorrono la ciclabile internazionale possano fare una sosta in paese e vistare la secolare abbazia». «Purtroppo – ha aggiunto il sindaco di Moggio – l’amministrazione precedente non aveva concesso alla Provincia la necessaria autorizzazione urbanistica per potere attraversare Moggio e Campiolo. E ora speriamo di potere rimediare anche se sappiamo che non è un periodo facile per ottenere i finanziamenti». Carlantoni nell’occasione ha precisato che deve prevalere l’obiettivo del pieno recupero del sedime ferroviario e quindi il percorso che a oggi arriva a Resiutta deve continuare anche nella parte bassa. Infatti, il presidente Fontanini e Mattiussi hanno già programmato di realizzare il lotto per arrivare alla vecchia stazione di Moggio e in seguito proseguire fino a Carnia. «Comprendo però – ha aggiunto Carlantoni –, anche le esigenze di Moggio. Ne riparleremo in Provincia».