Mortegliano: autodromo in Friuli, forse ci siamo? 01/11/2008 No, non ci siamo

Autodromo FriuliIgiovanissimi non se lo ricordano, ma Bordano poteva vantare una pista di autocross e motocross addirittura negli anni ’70. Verso il 1979 ci fu un progetto (discusso alla camera dei deputati e Santuz ne sà qualcosa) di costruire un autodromo permanente accanto ad una pista di autocross già esistente. Inizialmente si sperava di inaugurare la pista entro il 1981 e di poter ospitare tutte le categorie fino alle Formula 2. Dopo lunghi anni e varie discussioni è stato definitivamente abbandonato. L’idea di costruire l’«Autodromo del Friuli» è comunque stata portata avanti in altre località.

Ma stavolta forse ci siamo: la Società M.B.M. Team S.p.a, grazie agli incoraggiamenti da parte di appassionati e operatori del settore e supportata fortemente da un gruppo di imprenditori italiani e straneri, che esclude interventi di risorse pubbliche, ha lavorato alacremente nell’ultimo anno per poter presentare alla Regione il progetto di un impianto che dovrebbe sorgere in Comune di Mortegliano, tra Sammardenchia e Lavariano nella zona dell’ex pista di volo.
L’autodromo, posto in una zona davvero strategica, raggiungibile facilmente da ogni direzione, sarà un gioiello dal punto di vista funzionale e della sicurezza dei piloti.
La sua posizione al centro della Regione e la vicinanza all’Autostrada Alpe Adria, consentirebbe un facile accesso all’Autodromo, da parte anche dei fruitori stranieri provenienti dall’Austria, Germania, Slovenia, Croazia e paesi dell’Est europeo.
Dal canto suo il Comune di Mortegliano, approvandone il progetto, ha subito dimostrato piena disponibilità ad ospitare l’impianto.
Nella progettazione, affidata al progettista Sergio Marino, si è cercato di soddisfare tutti i possibili fruitori, sia automobilisti che motociclisti. Grazie alle consulenze di esperti del settore, quali ingegneri della Commissione Sportiva Automobilistica Italia e della VI-GRADE, studio consulente di case automobilistiche quali Ferrari, Ducati e Audi, per lo studio della simulazione virtuale, con auto e moto, si è potuto progettare a tavolino tutte le caratteristiche della pista, con le diverse possibili traiettorie e vie di decelerazione.
In attesa che l’iter burocratico abbia termine si conoscono già le caratteristiche del tracciato che potrà esser usato sia per corsi di guida sicura sia per prove tecniche di veicoli a motori nonché per gare.
Avrà una lunghezza nel suo sviluppo principale pari a circa 3400 metri, una larghezza di 12 metri che salgono addirittura a 16 nel rettilineo di partenza, percorribile in senso antiorario e sarà completato da due raccordi, allo scopo di consentire il suo frazionamento in almeno due circuiti fra loro indipendenti ed aventi caratteristiche tecniche di percorrenza fra loro diverse. Uno finalizzato all’utilizzo di prove guida sicura con la superficie allagabile e l’altro per prove tecniche con vetture da competizione e non.
Questi due tracciati indipendenti saranno realizzati per ospitare nella massima sicurezza possibili sia motoveicoli, sia autoveicoli.
Oltre alla pista , saranno realizzati, un fabbricato ad uso box e sevizi, un paddock e tribune.
Tutte le strutture saranno realizzate facendo particolare attenzione agli aspetti architettonici e all’utilizzo di impianti innovativi.
Nella stesura dell’ambizioso progetto si è naturalmente tenuto conto della normativa sportiva vigente, emessa dalla Federazione Sportiva Internazionale (F.I.A.) per ottenere l’omologazione, ma si è prestata anche particolare attenzione a dettagli importanti quali l’orientamento dei rettilinei, dove si sviluppano le procedure di partenza delle vetture da gara, verso nord, soddisfacendo così l’esigenza di sicurezza, ossia l’abbattimento dei fenomeni di abbagliamento nelle fasi di partenza, durante il giorno. Non si è tralasciato nemmeno il corretto inserimento ambientale dell’autodromo nel contesto ambientale; si sono poste le problematiche derivanti dagli impatti ambientali, acustici, atmosferici e paesaggistici, che sono stati i principali temi da parte dei progettisti di tale opera. I risultati di studi rigorosi,sono stati sottoposti agli organi competenti ,al fine di evitare problemi per la sicurezza e la salute pubblica.
Riguardo l’impatto acustico, è stato prevista la realizzazione di rilevati in terra in particolari tratti della pista, abbinati a barriere anti-rumore di nuova concezione e progettati specificatamente per questo impianto, da una società leader del settore. Le stesse, mascherate da essenze arboree, sarebbero visibili per una lunghezza di soli duecento metri sulla strada Sammardenchia – Lavariano. Lungo il perimetro rimasto, la realizzazione sempre di piccole colline in terra con la messa a dimora di alberi, che mitigherebbe l’impatto visivo ed di inquinamento acustico.
Tra i benefici economici e commerciali per l’intero comprensorio, si consideri la creazione di una decina di nuovi posti di lavoro per specialisti del settore, l’indotto proveniente dalle rilevanti opere di manutenzione della struttura e di gestione di due bar e un ristorante. Per il futuro poi la possibilità di disporre di una struttura per convegni, e di un’area verde da destinarsi a manifestazioni a carattere sociale.
La pratica è già stata inoltrata alla Regione per l’iter di prassi e successivamente la parola passerà al Comune di Mortegliano per l’accordo di programma; la volontà è quella di vedere operativo l’autodromo entro il 2009.

34 pensieri su “Mortegliano: autodromo in Friuli, forse ci siamo? 01/11/2008 No, non ci siamo

  1. utente anonimo

    secondo me è fantascenza…..

    l ennesima presa x i fondelli.

    comunque ….se iniziano i lavori …..

    chiedero scusa pubblicamente e firmerò l assegno.imbocca al lupo

  2. utente anonimo

    Posso credere al fatto che sarà costruito, unpo’ meno che lo sarà entro il 2009…

  3. utente anonimo

    Aggiornamento 04/10/2008

    Si susseguono le riunioni in funzione della costruzione del primo autodromo del Friuli Venezia Giulia.

    Ce n’è appena stata una dei rappresentanti di progettisti e finanziatori (questi ultimi sono tutti privati) e anche del Comune di Pozzuolo (sul territorio del quale dovrebbe sorgere il nuovo impianto) con Elio De Anna, assessore regionale allo Sport.

    A metà ottobre ci sarà un ulteriore incontro plenario che coinvolgerà stavolta i dirigenti di Coni, Commissione sportiva automobilistica italiana, Federazione motociclistica italiana e Automobile club Udine. Perchè trattandosi di autodromo (sia pure con annessa pista di guida sicura), l’impianto verrà destinato principalmente ad attività sportive e di carattere agonistico. Di conseguenza c’è l’esigenza di ascoltare anche gli addetti ai lavori dei rispettivi settori. Intanto, giovedì scorso, Eddi Gomboso sindaco di Pozzuolo ha aggiornato sugli sviluppi dell’iniziativa il suo collega di Pavia di Udine, Di Bert, nonchè Nicola Bertoli assessore comunale di Pozzuolo: ovvero gli esponenti delle due amministrazioni civiche confinanti con l’area destinata ad ospitare l’impianto (individuabile come quella delle “piste di Risano”). Non risulta siano emersi contrasti.

    Per l’espletamento delle indispensabili procedure di ordine burocratico, viene indicato un ulteriore periodo di tempo che potrebbe variare fra i tre e i sei mesi. Dopodichè i lavori potrebbero cominciare.

    Il cantiere dovrebbe restare attivo fra i sei e gli otto mesi, mentre il costo preventivato attualmente è da sette e mezzo a nove milioni di euro. Insomma, entro il 2009, l’autodromo di Mortegliano diventerebbe realtà dopo che in anni passati candidati ad avere una struttura del genere erano stati altri centri friulani. Di recente, ad esempio, era emerso l’interesse al riguardo del Comune di San Quirino in provincia di Pordenone.

  4. utente anonimo

    Finchè non vedrò le prime ruspe all’opera non ci crederò!! Ragazzi ma ci pensate? Quante vittime in meno per strada ogni week end? Un pista del genere vorrebbe dire, per un motociclista, avere un posto dove provare ed imparare a guidare la propria moto senza rischiare la vita in inutili gp della domenica sullo Stelvio (per dire un posto). Meno pazzi per strada, meno stupidaggini in strada, ci si sfoga in pista (sempre con la testa sul collo inteso!)!!Un posto dove non ci sono guard rail o incroci con automobilisti della domenica che ti saltano fuori all’improvviso. Incrocio le dita, fatelo anche voi!!

  5. utente anonimo

    Dopo, bordano, majano, e amaro ecco l’ennesimo progetto, fino a quando non metterò le ruote della mia Lotus sull’asfalto non ci crederò!!!

    Intanto se a qualcuno interessa farsi due tiri di calcio non ha che da scegliere su quale dei milioni di campi esistenti andare……….

  6. BlogdiAldoRossi

    Aggiornamento 01/11/2008

    Tutto rinviato per l’autodromo. Il consiglio comunale di Mortegliano, infatti, si sarebbe dovuto occupare delle direttive per predisporre la relativa variante al piano regolatore generale, ma il punto in agenda è stato ritirato e l’argomento sarà affrontato in un momento successivo. Nel frattempo i contenuti del progetto saranno posti all’attenzione della commissione urbanistica, che il sindaco convocherà.

    C’era attesa per l’esame, da parte dell’assemblea, dell’argomento, dato che la struttura prevista si situerebbe in parte sull’area di proprietà comunale dell’ex pista di volo a Lavariano. Il consiglio ha ritenuto di rinviare la decisione ad altra seduta. Tutto è dipeso dal mancato approfondimento della questione, che – come ha ribadito il capogruppo di minoranza, Alberto Comand (coalizione Migliorare e innovare) «era nota da diversi mesi solo ad alcuni componenti della giunta. Del resto in Consiglio non erano a disposizione nemmeno i disegni».

    «Su nostra richiesta – afferma Comand – se ne discuterà nella commissione urbanistica. Negli anni, il gruppo Migliorare e innovare si era già espresso sulla necessità di valutare attentamente il possibile riutilizzo dell’ex area demaniale, con proposte importanti quali l’autodromo. Ci aspettavamo maggiore oculatezza nella gestione del patrimonio comunale, che andava valorizzato con studi preliminari, per renderlo appetibile a più investitori a condizioni economiche vantaggiose per il Comune. Ciò non è accaduto, ma da diversi mesi è stata formulata l’ipotesi per l’insediamento di un autodromo privato. Già a febbraio comunicavamo la nostra disponibilità per trattare l’argomento. La questione va affrontata con attenzione e massima trasparenza perché si tratta di mettere a disposizione un’area di proprietà comunale. Andrà ricercato il massimo beneficio economico per i cittadini, equiparabile a quanto si potrebbe ricavare con un’eventuale gara pubblica d’assegnazione».

    «Comunque si tratta di un intervento che modifica una vasta area territoriale e decisioni così importanti non possono prescindere dal coinvolgimento della popolazione, finora rimasta estranea al procedimento. Abbiamo ribadito – conclude Comand – la nostra posizione che è sempre stata chiara. Ben vengano progetti compatibili con il territorio, che siano sostenibili sotto il profilo imprenditoriale anche nel tempo, ma dovranno prevedere adeguate tutele e garanzie».

  7. utente anonimo

    Ecco arrivati al dunque…..niente autodromo neanche questa volta…e gran ovazione per le geniali menti che hanno bloccato il processo che si era creato. Tutti si lamentano di crisi e di problemi finanziari e una volta che si potrebbe finalmente creare una struttura che porterebbe milioni di euro all’anno ecco che tutto si blocca…tutto questo è veramente avvilente e patetico..propri duc’ furlans…puars contadins e nui atri..prim in file il sior Alberto Comand cun la zape in ta man!!!

  8. utente anonimo

    finalmente! forse un miracolo? era ora che anche in friuli si prendesse un pò d’ occhio gli sport motoristici e non solo calcio calcio e ancora calcio! finalmente un posto dove poter sfogarsi con i propri mezzi senza essere sulle strade e rischiando percio di causare terribili incidenti!

  9. utente anonimo

    Bunogiorno a tutti. Sono di mortegliano, e sto seguendo la vicenda dell’autodromo molto da vicino.

    ora, mi sembra che l’amico anonimo che conclude dicendo che l’autodromo non si farà non ha capito molto di quello che c’è scritto nel post sopra!!

    In consiglio comunale, nessuno, dico NESSUNO , si è manifestato contro l’autodromo!!

    Sul nostro territorio, voglio ricordare a tutti, qualche anno fà si discuteva dell’ampliamento di un campo di golf da parte di un gruppo di fantomatici imprenditori : Teghil ecc. si, proprio il sigr. Teghil dell’omonima ditta di escavazione ghiaia.

    Bene, la Maggioranza ” rossa ” del mio Comune dà il via libera, con l’opposizione del sigr. Comand, il quale chiede delucidazioni sul progetto.

    Siamo nel 2008, la procura della Repubblica chiude il cantiere perchè in realtà si trattava di cava, con esporto di migliai di cubi di ghiaia.

    Rinvia giudizio i Grandi Imprenditori, assieme al Sindaco e al responsabile comunale dell’uffico tecnico.

    In termini chiari significa PROCESSO PER ABUSO IN ATTI DI UFFICIO ! !

    Ora, se qualcuno, e non solo il Dott. Comand Alberto, vuole vederci chiaro, esaminare un pò più a fondo questo mega-progetto di facoltosi imprenditori, io non ci vedo niente di male, visto i precenti di questa amministrazione !!!!

    Voi non siete d’accordo???

    Sapete chi stà dietro a questo progetto?? Intendo nomi e cognomi ??

    Bene, attendo risposte !!!

    Sincere..

    Tirelli Mirko

    Mortegliano

  10. utente anonimo

    “Fusse che fusse la volta bona”…non solo sperando che si realizzi l’autodromo ma anche e soprattutto che si mettano al fresco gl’mprenditori “furbacchioni”.

  11. utente anonimo

    Vedo di buon grado questo progetto..Porterebbe di sicuro un pò di turismo in più nella nostra regione..

    Penso ai tanti amici austriaci ad e sloveni..

    Ma poi una zona come Mortegliano sarebbe in grado di ospitare un flusso di gente del genere??

    Ci sono strutture??

    Comunque tutto fà brodo..

    Andate avanti!! E alla svelta!!!!!!!

  12. utente anonimo

    da troppo tempo si castra il mondo dei motori in friuli, io sono il segretario di una piccola associazione sportiva che sta cercando di far conoscere le pitbike in friuli, attualmente per girare dobbiamo andare almeno in veneto … se riuscissimo ad avere un po di spazio…

  13. utente anonimo

    Secondo me questo progetto per deve essere molto più publicizzato..

    Io che abito vicino l’ho scoperto per caso solo oggi!

    Molta più gente, appassionata come noi di motori ,sà di questa opportunità , miolto più il comune ne vedrà una scelta approvata dai cittadini ed economicamente sicura! Sparpagliate la voce e rompete le scatole a chi ha il potere di bloccare tutto!!

    …certo che è quasi un sogno solo pensare di avere una pista qui vicino!!

    paolo

  14. utente anonimo

    hai ragione paolo.. bisogna far piu’ pubblicita’ abbiamo la mente troppo chiusa.. non riescono a capire il beneficio e i soldi che porterebbe un circuito qua in friuli! avremmo come minimo mezza Austria! e tutto il nord est

  15. utente anonimo

    quanto detto sopra fà sorridere e pensare che la pista si farà, provate a pensare alla sala polifunzionale, dopo quindici anni di promesse, ci vorranno altri cinque (forse) per portarla a termine.

    E quì non si tratta di pensare se i programmi verranno attuati o meno ma di fatti concreti, cioè si promette, e si mantiene dopo vent’anni!

  16. utente anonimo

    Ciao a tutti gli appasionati del motore credo ormai di condividere la teoria che in Friuli quando si comincia ad pensare di qualcosa in grande per lo sport ,fatta eccezione il calcio, tutto sarà bloccato prima o poi . Condivido comunque lapossibilità di reagire a questo facendone pubblicità sperando in futuro migliore e di ritrovrci magari in una gara da appasionati in questa ,per ora, fantomatica pista del Friul’

  17. utente anonimo

    Sarebbe un sogno…soprattutto se si potesse girarci privatamente (anche eventualmente pagando un biglietto ingresso)…sarebbe fantastico nn solo per la struttura ma anche per avere per un attimo la libertà di poter guidare senza vincoli divertendosi, vincoli che (giustamente) sulle strade ci sono e devono esserci. Sperin fantats sperin…

  18. utente anonimo

    Sono un appassionato di moto molto spesso vado a correre in montagna , ma aimè bisogna stare molto attenti non si può sbagliare !

    la pista con le sue vie di fuga si può sbagliare ,

    Spero che quando termineranno i lavori non sia andato in pensione all’ora girerò con il bastone BAY

  19. utente anonimo

    Leggo che l’opera dovrebbe costare tra i sette e mezzo e i nove milioni di euro.Per analogia,dopo aver visionato il progetto di massima dichiaro senza fallo che il costo finale non potrà essere inferiore ai 25-30 milioni di euro.Checché ne dicano gli…esperti.

    Sappiamo come andrebbe a finire senza intervento pubblico.

    Accettasi scommesse,non si farà.

  20. utente anonimo

    la speranza è sempre l’ultima a morire…comunque a mio avviso potrebbe diventare un ottimo punto di riferimento per il nord est comprendendo anche i nostri vicini sloveni ed austriaci.

    Sinceramente ho dei dubbi sulla zona…avrei visto meglio un Vilesse con uscita autostradale vicina.

    Cambiando discorso mi sorgono dubbi anche sullla realizzazione del progetto, oltre ai costi che ritengo possano essere ben più elevati del preventivo, com’è che quando costruiscono un’IKEA, un Bennet o qualsiasi altro centro commerciale stranamente non sorgono mai complicazioni a livello di burocrazia, mentre per uno sport motoristico sono almeno 20 anni che arrivano solo promesse?

  21. utente anonimo

    poco tempo fa ho sentito a telepordenone, per caso perchè non lo vedo mai, che l’azienda che doveva fare l’autodromo è fallita.. nel senso che metà della gente che era dentro se n’è andata ma in compenso un’altra azienda ha preso in mano le redini della situazione e con buona probabilità dovrebbe essere finito per il 2012.. così avremo 5 mesi per godercelo prima della fine del mondo! 😀

  22. utente anonimo

    Ammesso che Telepordenone abbia trasmesso una notizia in questi termini, Vi assicuriamo che la nostra società è vitale e persegue l’obiettivo della costruzione dell’autodromo Friuli Venezia Giulia con determinazione. Non esiste altra società preposta alla realizzazione dell’autodromo.

  23. utente anonimo

    Qualcuno sa dirci com’è lo “stato dell’arte” per la realizzazione di questo autodromo?

    Siamo in tanti a sperare che venga costruito !!!

    E’ meglio avere delle notizie reali, anche se negative, che non avere niente e fare solo supposizioni od avere l’impressione che sia stato tutto abbandonato.

    Purtroppo lo sappiamo che tra burocrazia e comitati “vari” la costruzione di un autodromo non è una cosa semplice.

    Comunque per guardare in positivo pensima all’esempio di Adria dove hanno realizzato una pista nel giro di poco tempo.

    Ciao.

  24. utente anonimo

    Abito a Sammardenchia, in linea d’aria sono poche centinaia
    di metri dal vostro fantastico circuito…
    Immaginare di avere tutti i week-end uno stuolo di smanettoni disposti a bruciare benzina, pneumatici ed euro, sognando "fast & furious", non mi entusiasma di sicuro!
    Ma perchè non ve ne andate tutti a Rijeka, oppure vi costruite 
    la pista dietro casa vostra, senza rompere le palle altrui????
    Un caro augurio perchè questa opera inutile non venga mai costruita 🙂

  25. utente anonimo

    Non c’è da preoccuparsi, per come fanno le cose in Italia, quando il circuito sarà pronto tutti quelli che hanno postato in questa pagina saranno già morti.

  26. utente anonimo

    scusate ma quanti di voi hanno frequentato o frequentano questi tipi di impianti? avete solo una minima idea dell’indotto che creano? 
    le regole vanno rispettate ma lal burocrazia non deve per forza  ostacolare le iniziative, anzi  deve essere il buon senso degli organi preposti a sviluppare in tempi brevi tali progetti proprio per l’interesse diretto delle collettività.

    zan

  27. utente anonimo

    Se qualcuno volesse investire capitali nel progetto, si potrebbe discutere la cosa o le sfero sono armai ferme?

  28. utente anonimo

    "Abito a Sammardenchia, in linea d’aria sono poche centinaia
    di metri dal vostro fantastico circuito…
    Immaginare di avere tutti i week-end uno stuolo di smanettoni disposti a bruciare benzina, pneumatici ed euro, sognando "fast & furious", non mi entusiasma di sicuro!
    Ma perchè non ve ne andate tutti a Rijeka, oppure vi costruite 
    la pista dietro casa vostra, senza rompere le palle altrui????
    Un caro augurio perchè questa opera inutile non venga mai costruita :)"

    Quanta ignoranza in queste parole egoiste! Spero vivamente per quelli come te che venga costruito il circuito e che faccia un baccano infernale! Anche se so che alla fine sarà tutto insonorizzato e quindi anche i vecchietti o semplici rompiscatole come te non avranno nulla da obiettare.
    Ps. Fai un piacere alla tua comunità, cambia paese, te ne saranno tutti grati!

  29. utente anonimo

       07 Giugno 2009 – 08:08
     
    Leggo che l’opera dovrebbe costare tra i sette e mezzo e i nove milioni di euro.Per analogia,dopo aver visionato il progetto di massima dichiaro senza fallo che il costo finale non potrà essere inferiore ai 25-30 milioni di euro.Checché ne dicano gli…esperti.
    Sappiamo come andrebbe a finire senza intervento pubblico.
    Accettasi scommesse,non si farà

    Così scrivevo nel Giugno del 2009.Ora alla luce delle ultime notizie possiamo affermare che il progetto è morto.Il progetto muore non tanto per le beghe tra soci,cosa inevitabile,ma per il rapporto costi-ricavi in una simulazione che non sia frutto del mondo dei sogni.Non è un affare.In Giugno sono stato ottimista,i costi oggi non sarebbero inferiori ai 50 milioni di euro e le banche non sono fesse.

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