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Paluzza: preoccupazione per la possibile “esternizzazione” dei servizi alla casa di riposo

26/11/2013
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di Gino Grillo.

«Esternizzare il servizio della Casa di riposo per operai, vecchi e inabili “Matteo Bennetti” mette a rischio il lavoro di 65 dipendenti» lo denuncia la minoranza consigliare del comune di Sutrio, che si chiede «come mai la Casa di riposo, considerata fino a due anni fa il fiore all’occhiello regionale dei servizi alla persona per la qualità del servizio fornito, per la cura e l’attenzione riservate agli ospiti, per il costo giornaliero della retta, il più basso in regione, nonché per i risultati di bilancio, fino al 31 dicembre 2012 chiusi con un avanzo d’amministrazione, venga oggi oggi descritta come una realtà in difficoltà». La minoranza, formata da Balduino Cipria, Sergio Del Negro, Ermes Straulino e Cristina Selenati, che si fa portavoce del gruppo, riporta voci che si rincorrono insistenti, soprattutto per quanto riguarda i servizi da esternizzare, e che presentano la Casa di riposo come «inefficiente, con buchi di bilancio, poco rispettosa delle esigenze degli ospiti e che individuano l’origine dei problemi nel personale amministrativo e sanitario della struttura, in esubero, assenteista e inadeguato al proprio lavoro». Sono voci che hanno determinato un clima di tensione e di malcontento tra i dipendenti della casa di riposo, ma anche tra gli ospiti e le rispettive famiglie. «Può darsi – afferma Cristina Selenati – che qualcuno non svolga propriamente il proprio lavoro, ma il personale amministrativo e sanitario che oggi viene messo sotto accusa è lo stesso che fino a due anni fa contribuiva alla comprovata ottima fama di cui godeva la struttura». Le difficoltà – riferisce la consigliera – sarebbero riconducibili al cambio di vertice dopo la gestione Cattellan «ultimo esempio di una serie di buone e disinteressate amministrazioni». A pochi mesi dal termine del periodo di commissariamento di Aldo Roberto Mazzolini, cominciato nel settembre di un anno fa, la minoranza chiede una maggiore rappresentatività nel consiglio di amministrazione dell’istituto, coinvolgendo tutti i Comuni interessati (Paluzza, Treppo Carnico, Ligosullo, Cercivento, Sutrio, Arta Terme e Paularo) alla casa di riposo. «Preoccupati – conclude Selenati – per il destino della più grande struttura del territorio, per i riflessi assistenziali, occupazionali ed economici che questo tipo di cambiamento della struttura comporterebbe chiediamo che tutte le decisioni vengano posposte e discusse quando verrà insediato del nuovo cda, per l’importanza che la Casa di riposo Bennetti ha per l’intera Carnia».

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2 Responses to Paluzza: preoccupazione per la possibile “esternizzazione” dei servizi alla casa di riposo

  1. David
    29/11/2013 at 11:54

    Questo è il frutto amaro delle privatizzazioni.

    Che grazie alle direttive UE saranno sempre più spinte.

  2. mario
    29/11/2013 at 16:06

    sarebbe interessante capire chi è il beneficiario dell’esternalizzazione…..
    i soliti amici degli amici?

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