Paularo: asportati dalla strada 9 segnali stradali dei 50 chilometri orari, indagano i carabinieri

di Gino Grillo

Prosegue la polemica sull’ordinanza che fissa la velocità in diversi tratti della strada provinciale 23 Val dell’Incarojo: asportati 9 segnali stradali dei 50 chilometri orari fra Arta Terme e Paularo. Una denuncia in tal senso è stata presentata dai responsabili del servizio viabilità della Provincia ai carabinieri di Tolmezzo che hanno dato inizio alle indagini. Una faccenda che si allaccia sicuramente alle proteste levate a suo tempo da più parti da quando, con una apposita ordinanza 229 dell’8 novembre 2009  l’ente provinciale ha inteso ridurre i limiti di velocità su ampi tratti degli 11 km che collegano Paularo alla strada regionale 52 bis. L’ordinanza fissa a carattere permanente il limite dei 50 orari in alcuni tratti, mentre lo stesso è alzato a 70 orari per quanto riguarda il comune di Arta Terme. In comune di Paularo poi ritorna il limite di 50 orari in un altro tratto. Il sindaco Ottorino Faleschini, bollando il gesto («non si può protestare con atti illeciti») riferisce che la popolazione ritiene eccessivi questi limiti «in particolare nei pressi di alcune frazioni, Tavella in particolare»

Un pensiero su “Paularo: asportati dalla strada 9 segnali stradali dei 50 chilometri orari, indagano i carabinieri

  1. BlogdiAldoRossi

    aggiornamento del 31/08/2011

    «Sulla provinciale 23 della val d’Incarojo rimangono in vigore i limiti imposti con l’ordinanza di novembre. Alcune deroghe potrebbero riguardare i tratti in cui la velocità massima consentita è 50 orari». Parola dell’assessore provinciale alla viabilità Franco Mattiussi che spiega nei dettagli la posizione della Provincia sulle limitazioni imposte sulla strada che interessa Paularo e Arta Terme. «Il provvedimento disposto dalla Provincia è stato intrapreso per garantire una maggiore sicurezza su un’arteria provinciale che, per sua conformazione, invita alla velocità tanto da diventare, purtroppo, teatro di un incidente ogni 54 giorni secondo le rilevazioni antecedenti l’ordinanza della Provincia». Le nuove limitazioni avrebbero portato a una diminuzione dei sinistri tanto da registrarne, da novembre, solo uno dovuto alla presenza di ghiaccio sulla sede stradale. «Questo risultato conferma la validità della scelta tecnica della Provincia». Mattiussi infine condanna il furto dei segnali stradali definendolo «un atto da rigettare e da perseguire in sede giudiziaria».(

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