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Paularo: «La Regione deve dare i suoi rifugi al Cai»

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di Gino Grillo

La Regione consegni i rifugi montani al Cai. Questo in sintesi quanto emerso all’incontro sul tema “Rifugi, bivacchi e sentieri in montagna: che farne?” organizzato dal Cai di Ravascletto in collaborazione con gli Amici della montagna di Paularo. Relatori Diego Carpenedo e Aldo Larice, uomini di montagna oltre esponenti di spicco del Cai. Interessante il dibattito cui hanno partecipato anche i presidenti Francesco Timeus e Onorio Zanie. La Regione Fvg è proprietaria di numerosi rifugi e bivacchi in montagna, veri punti di riferimento per escursionisti e opportunità di sviluppo economico. A Paularo la Regione è proprietaria del rifugio Fabiani e dei bivacchi Mestri, Chianaipade, Turiee, Forchiute. Il messaggio lanciato è stato chiaro: «La Regione non salva il suo patrimonio tenendo chiuso il rifugio, questo è un vero danno patrimoniale». La gestione di queste strutture non dev’essere fatta solo sulla base di una valutazione economica: il gestore dev’essere uomo di montagna, conoscitore del territorio, in grado di garantire la manutenzione e la pulizia del territorio circostante e di prestare i primi soccorsi in caso d’incidenti. Il discorso si è poi ampliato alla situazione dei sentieri gestiti dal Cai, mettendo in evidenza le condizioni disastrose in cui versano dopo l’inverno, i sempre minori fondi destinati alla manutenzione degli stessi e la difficoltà a reperire volontari, al punto tale da prendere in considerazione la necessità di chiuderne qualcuno. Gli intervenuti hanno convenuto sulla necessità di sensibilizzare la Regione su questi problemi, tenendo conto delle scarse risorse finanziarie ma anche dalle opportunità derivanti dalla nuova programmazione europea e dagli Stati generali della montagna.