Paularo: respinto il ricorso dell’ex assessore Unida, Ministero conferma nella valle solo a 50 km/h

di Tanja Ariis

Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha respinto il ricorso presentato, come privato cittadino, dall’ex assessore comunale Annino Unida sulla modifica dei limiti di velocità dei 50 km orari, istituiti dalla Provincia nel novembre 2010, sulla strada provinciale 23 della val d’Incarojo. Lo rende noto il sindaco, Ottorino Faleschini, che commenta: «Come sostenni allora, è del tutto evidente che intraprendere la strada del ricorso è stato un grave errore che invece di risolvere il problema lo ha aggravato, perché ha congelato i limiti fino a oggi in attesa dell’esito della controversia e poi perché rende ora più complessa la loro modifica da parte della Provincia che si vede confermata l’ordinanza che, anche secondo il ministero, è improntata su criteri di prudenza e ragionevolezza. Il ricorso proposto da Unida ha vanificato la ricerca di una soluzione ragionevole della questione che stavo conducendo, come assessore provinciale, assieme all’allora sindaco Vuerli, con gli uffici della viabilità». Per Faleschini il ricorso ha provocato l’irrigidimento della Provincia, decisa a quel punto a dimostrare la fondatezza del suo operato. «Ora, nonostante sia molto più complesso – aggiunge – contando sulla ragionevolezza degli uffici e dell’assessore alla viabilità Mattiussi, chiederò di riaprire il tavolo del confronto per modificare almeno in alcuni tratti il limite dai 50 ai 70 km/h», ma pure «che si organizzino anche nel Comune di Paularo eventi di promozione della sicurezza stradale affinché non si confonda l’opportuno adeguamento dei limiti con la cultura della velocità che quotidianamente provoca numerose vittime sulle strade». Ecco quindi che si è concluso un altro capitolo di una vicenda che si trascina da anni. La decina di km che dal bivio di Imponzo portano al centro della Val d’Incarojo attraverso la nuova strada provinciale è caratterizzata da lunghissimi rettilinei nel fondovalle prima dell’inizio dei viadotti e delle gallerie. In quei tratti il limite di velocità è di 50 km /h, eccessivo per i “paularini” che devono guadagnare il posto di lavoro la mattina o ritornare a casa la sera. Prima della decisione del ministero delle infrastrutture, che conferma i limiti di velocità, era arrivata la proposta dal provveditorato delle opere pubbliche, subito evidenziata da Unida, che aveva segnalato la possibilità di inserire cartelli di pericolo di strada sdrucciolevole con avverse condizioni meteo da sostituire a limiti di velocità eccessivamente bassi.

Un pensiero su “Paularo: respinto il ricorso dell’ex assessore Unida, Ministero conferma nella valle solo a 50 km/h

  1. annino Unida

    IL SINDACO DI PAULARO NON DICE LA VERITA’.
    Il Sindaco di Paularo pur di cavalcare l’onda della notizia, si dimentica spesso di quelle che sono state le sue posizioni, il suo ruolo e/o le sue dichiarazioni sugli argomenti più vari e trova sempre un capo espiatorio in modo tale da risultare lui il paladino senza macchia che come Don Chisciotte combatte contro i mulini a vento. Così è anche per la notizia della bocciatura del ricorso per i limiti di velocità sulla S.P.23. Nell’articolo pubblicato il 29 gennaio 2012 sul M.V. il Faleschini dichiara che a seguito del ricorso presentato da Unida e rigettato dal Ministero, tutto diventa più difficile vanificando la sua ricerca personale per una soluzione ragionevole del problema, e questo perchè la Provincia, a suo avviso, si sarebbe irrigidita sulla propria posizione per il ricorso presentato. I fatti incontestabili sono i seguenti: la Provincia alla fine del 2010 avevea emesso una ordinanza per istituire i limiti di 50 km. su quasi tutta la S.P. 23 tra Cedarchis e Paularo, l’allora Sindaco di Paularo Maurizio Vuerli con la collaborazione del sottoscritto, aveva immediatamente portato lo sconcerto e lo stupore dei suoi concittadini al Provveditorato alle OO.PP. di Trieste all’Ass Provinciale Marchetti, al Sindaco di Arta Terme e all’Assessore alla Montagna Faleschini (allora anche consigliere di maggioranza a Paularo) e tale iniziativa era stata sostenuta da tutta l’Amministrazione comunale, Faleschini compreso. In tale contesto, faleschini, si era schierato appertamente per il mantenimento dei nuovi limiti (articolo del Mes. Veneto del 28 dic 2010). Non avendo dato la Provincia, per voce del suo rappresentante alla montagna un riscontro positivo, il sottoscritto (Unida) raccogliendo oltre 200 firme, presentava un ricorso motivato al Ministero delle Infrastrutture sull’ordinanza emessa dalla Provincia di Udine. Ricorso che veniva poi respinto. A conclusione di questa vicenda la posizione dell’attuale sindaco non è ben chiara: vuole i limiti previsti dall’ordinanza come dichiarato nel 2010 oppure vuol far credere ai suoi concittadini che la colpa dei limiti imnposti sia da da attribuire a coloro che si sono sempre schierati contro tale ordinanza? Un pò di coerenza da parte del sindaco in questa vicenda comunque non guasterebbe, così come non guasterebbe ccoerenza in altre importanti questioni che riguardano da vicino il futuro della Val d’Incarojo. Annino Unida Consigliere Comunale

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