Rotatoria di Amaro: la grande Gerla simbolo della Carnia

David Zanierato dal Gazzettino di oggi.

La Grande Gerla nuovo simbolo della Carnia che guarda ad un futuro di sviluppo tecnologico tutto da riempire, servendosi di un mezzo contenitore così tradizionale e ricorrente nel passato , strumento-metafora che allevia le fatiche di un popolo storicamente laborioso ma anche evoca. Racchiude questo significato l’opera monumentale che il Cosint, il Consorzio industriale di Tolmezzo, ha pensato di realizzare all’interno della rotatoria recentemente rimessa a nuovo presso il casello autostradale di Amaro, porta di ingresso principale alla regione carnica. L’illustrazione della bozza considerata work in progress è stata fatta martedì sera al consiglio d’amministrazione dell’ente aperto ai sindaci di Tolmezzo, Amaro e Villa Santina, da parte dell’architetto Enrico Franzolini di Udine, assieme alla contestualizzazione culturale del simbolo del Zei, curata da un esperto locale qual’è Celestino Vezzi. Alta 25 metri, la grande Gerla sarà realizzata in travi curvi stilizzati di lamellare in larice capaci di ricostruire il tradizionale tronco di cono rovesciato, al cui interno intelaiati poi correranno circa 6 chilometri di piatto di acciaio inox, pensato appositamente per dare forma e lucentezza ad un opera nelle intenzioni imponente e rievocativa, chiamata ad attirare, invitare ed identificare, anche al calar del solo grazie ad una illuminazione apposita. Dai soci e dai sindaci presenti apprezzamenti ed indicazioni ulteriori per il progetto preliminare, come un sistema di luci a led oppure con alimentazione fotovoltaica, cartellonistica adeguata, congruenza con i progetti affini del soprapassaggio per il collegamento delle due aree di zona industriale e degli spazi espositivi dedicati alla promozione e commercializzazione del territorio.

9 pensieri su “Rotatoria di Amaro: la grande Gerla simbolo della Carnia

  1. utente anonimo

    aggiornamento del 24/10/2008

    Sarà una maxi gerla, alta 25 metri il nuovo logo della Carnia per quanti vi giungeranno dall’autostrada A23 di Amaro. Questa la scelta effettuata dal Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo (Cosint) per rappresentare, con un simbolo legato alla tradizione, ma rivolto al futuro legato, e non a caso è stata scelta l’area industriale ad alta tecnologia della piana di Amaro, la montagna carnica. La grande gerla sarà posizionata al centro della rotonda, che è stata oggetto recentemente di sistemazione, che si incrocia non appena uscita dal casello dell’autostrada, che crea gli svincoli per la stessa area industriale e per l’accesso a Tolmezzo. Ad illustrare il significato di questo oggetto al consiglio di amministrazione del Cosint, che gestisce le aree industriali anche di Amaro e di Villa Santina, l’architetto udinese Enrico Francolini, con il supporto della spiegazione culturale fatta da un esperto locale come Celestino Vezzi. La struttura, visibile da grande distanza, sarà costruita in travi ricurvi di legno lamellare di larice al cui interno saranno intelaiati 6 chilometri di acciaio inox che darà lucentezza e forma a questo simbolo che dovrà essere visibile, secondo le indicazioni degli amministratori, anche di sera grazie ad una apposita illuminazione che hanno pure dato indicazioni ulteriori per adeguare il progetto a un ulteriore richiamo al territorio utilizzando sistemi di luci a led oppure ad alimentazione fotovoltaica, con una cartellonistica adeguata, conformemente con i progetti che riguardano il soprapassaggio per il collegamento delle due aree di zona industriale e degli spazi espositivi dedicati alla promozione e commercializzazione del luogo.

  2. utente anonimo

    Un modo migliore per spendere il denaro della collettività non esiste?

  3. utente anonimo

    Leggo oggi sul Messaggero Veneto di questa mega gerla. Non voglio infierire sull’idea, ma al momento non sarebbe meglio lasciar perdere e fare qualcosa di più utile sia alle aziende che alla popolazione? In alternativa, perchè non portiamo le fibre ottiche fin dove possiamo e diamo almeno una possibilità di crescita culturale ed economica alle genti della Carnia?

  4. utente anonimo

    E’ una vergogna che si spendano i soldi così ed in un momento di enorme crisi1perchè i sindaci non se la pagano con i loro soldi la bella gerla?

  5. utente anonimo

    Vergognosa la gerla della Carnia!Ma chi abbiamo votato?Mi piacerebbe sapere se c’è ….qualcuno che si ..ingrassa con altre assurde opere di tal genere pagate dalla collettività!Sono adirata e schifata!

  6. utente anonimo

    E’ interessante constatare che il presidente di cosint è lo stesso Tondo; ergo ancora una volta i ns.politici riescono a sperperare il denaro pubblico nei modi più assurdi e negare i finanziamenti laddove invece sono necessari per favorire lo sviluppo.

    Bella classe politica !!!!

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