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San Daniele: Paolo Marcuzzi il “Mago” dei soldati in miniatura, spedisce le sue creature in tutto il mondo


di Maura Delle Case

La crisi che 15 anni fa gli è costata il posto di lavoro all’interno di una delle celebri aziende locali di alta bigiotteria non ha scoraggiato un giovane sandanielese, che ha saputo reinventarsi artigiano di figurini della seconda guerra mondiale. Si chiama Paolo Marcuzzi, ha 43 anni e con la moglie Alexandra gestisce ormai da un decennio l’azienda “Model Victoria”, un business da 40 mila euro l’anno che lo porta a vendere i suoi soldatini, non più realizzati col piombo ma con la resina poliuretanica, a Hong Kong, Usa, Canada e Australia. L’abilità manuale acquisita nel mondo della bigiotteria abbinata con approfonditi studi storico-filologici hanno permesso all’artigiano di farsi un nome nel panorama dei produttori di figurini. Questo mondo che sa d’incantato abbiamo potuto toccarlo con mano, giorni fa  accompagnati da Marcuzzi all’ultimo piano di casa sua, dove un ufficio, un piccolo laboratorio e una libreria zeppa di volumi dedicati al secondo conflitto mondiale compongono la sede dell’azienda. Sul tavolo di lavoro, ingombro di mini scalpelli e di tutti gli attrezzi del mestiere, ci sono alpini in scala 1:35. Figurini alti 5 centimetri, che sembrano fotografati tanto sono realistici. Dal cappello con la piuma, all’espressione dei volti, agli scarponi, allo zaino. Nessun dettaglio è lasciato al caso. E così per tutti i prodotti. Dai militari ai civili dell’epoca fino ai mezzi. «Per farne uno ci vogliono diversi giorni – spiega il 43enne – poi però, una volta ideato un nuovo soggetto, replicarlo è un’operazione più veloce». Al destinatario il figurino arriva smontato, in un kit. Costo? 12,50 euro l’uno. Chi mai immaginerebbe in tempi di avanzata industrializzazione che dietro a un pezzo così piccolo e a un prezzo così esiguo possano esserci le sapienti e operose mani di un artigiano in carne e ossa.