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Sappada: vendita giudiziaria dopo il crac delle partecipate di Fingefa, all’asta skilift e rifugi

di Luana de Francisco

La partita vale quasi sei milioni di euro. E non è che una parte del ben più cospicuo patrimonio – o meglio, di quel che ne resta – di Fingefa e delle sue sei (ormai ex) partecipate. Tutte fallite come birilli, tra il dicembre 2010 e il gennaio 2011, a seguito della bufera prima finanziaria e, a ruota, anche giudiziaria abbattutasi sull’ex costellazione dell’Ente friulano di assistenza. A poco più di un anno di distanza, al tribunale di Udine è suonata l’ora dell’asta giudiziaria. La prima finora organizzata per i beni di Ski-program, Tuglia sci e Monte Siera, le tre società proprietarie degli impianti di risalita di Sappada, uno dei due poli (l’altro era e resta Lignano Sabbiadoro) dell’attività sociale di Efa e Ge.Tur. L’avviso di vendita indica nelle 12 del prossimo 28 marzo il termine ultimo entro il quale fare pervenire le offerte per tutte e tre le procedure e tra le 10.30 e le 11 del giorno successivo il fatidico momento dell’apertura delle rispettive buste e dell’eventuale gara tra i candidati, davanti al notaio di Udine, Antonio Frattasio. Obiettivo dei curatori fallimentari, Andrea Bonfini e Adino Cisilino, recuperare il recuperabile. Individuando in uno o più offerenti, gli acquirenti o comunque gli assuntori disposti a incamerare oneri e onori di quel che rimane del vecchio impero targato Franco Pirelli Marti,

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