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Sauris: nuove esercitazioni sul Bivera proteste di sindaci e turisti

di Gino Grillo.
I militari hanno da poco concluso le esercitazioni a fuoco nel poligono del Bivera, ma le proteste non si placano. «È un problema annoso – spiega il neosindaco di Sauris Ermes Petris – nonostante le reiterate proteste da parte della gente e dei sindaci dei Comuni che si affacciano sul pianoro di Casera Razzo, la Regione ha a suo tempo prolungato sino al 2019 la servitù militare nella zona». Sauris è senza dubbio il Comune più colpito da queste esercitazioni. In questi giorni il paese è raggiungibile solamente lungo la strada del Passo Pura. Sulla provinciale della valle del Lumiei infatti sono in corso lavori per la messa in scurezza del ponte a strapiombo sul torrente. Una valida alterativa da sempre è la strada che dal Cadore o dalla Val Pesarina collega il centro abitato transitando per il pianoro di Casera Razzo e quindi Sauris. «Questo ha determinato – prosegue Petris – un notevole minor afflusso di turisti in questo periodo, a discapito dell’economia paesana che si base fortemente sul turismo». Oltre a ciò Petris riporta le proteste di alcuni ospiti dell’albergo diffuso. «L’ordinanza di divieto di accesso alla zona iniziava alle 8, ma quasi sempre chi si presentava sulla strada era fermato già dalle 6.30». Sforamenti di orari e di zone presidiate sono rilevati anche a Forni di Sotto dove alcuni valligiani che posseggono proprietà a Boscur, fuori dalla zona di rispetto e di sicurezza del poligono, hanno dovuto “battagliare” per raggiungere i loro stabili e le loro proprietà. «I soldati si fermano per i controlli dove termina la strada, ma la mappa delimita la zona di sicurezza molto oltre il punto dove si trovano le nostre proprietà». Stessa situazione è avvenuta a Forni di Sopra dove alcuni turisti che dovevano raggiungere per il pernottamento malga Tragonia, esterna all’aera di sicurezza del poligono, sono stati intercettati e fermati dai militari. Non manca chi, all’oscuro di queste manovre a fuoco, sceglie di recarsi in montagna e pernottare nelle malghe, e magari nella mattinata successiva si ritrova in «pieno campo di battaglia». Lino Anziutti, sindaco di Forni di Sopra, ritiene obsolete queste esercitazione che, tra l’altro, si effettuano in un Sic, sito di interesse comunitario per la flora e la fauna che le esercitazioni deturpano e spaventano in un momento delicato che coincide con la nascita dei piccoli. «Stiamo pensando se si deve riproporre, come nel 1978 – chiude Petris – una manifestazione di protesta di tutte le comunità che si affacciano sull’area del poligono del Bivera».