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Sull’Elettrodotto sale la tensione…. (sdrammatizziamo dai ;-)

Mah!
Forse è il caso di darsi una calmata da una parte e di non prendere in giro la gente dall'altra. Su quanto successo l'altra sera in Comunità Montana della Carnia sale la polemica. Queste le principali posizioni espresse in merito.

Renzo Petris consigliere regionale:
"l’epilogo della riunione di martedì del tavolo tecnico sull’elettrodotto Wurmlach-Somplago, non fa onore alla Carnia. Al di là delle scelte che sono da fare – ha commentato Petris – certamente non è stato un esempio di rispetto delle istituzioni e di garanzia dei ruoli dei chiamati al tavolo decisorio. Inammissibile è la gazzarra “garibaldina” creata». Secondo Petris non è condivisibile la solidarietà espressa a Renato Garibaldi dai sindaci di Paluzza e Cercivento perché nei confronti tecnico-politici non ci può essere la tumultuosa presenza di Comitati preordinati a fare fallire ogni possibile intesa tra le parti, come non è plausibile che i Sindaci debbano dialogare tra loro e con altri rappresentanti istituzionali sotto curatela di estremismi qualunquisti".

Queste le dichiarazioni di alcuni sindaci:
"sono per un vero tavolo delle concertazioni- ha dichiarato De Alti, primo sindaco eletto di Forza Italia in provincia di Udine -. La gente del Comitato è gente che ha il diritto di dire la propria opinione, sebbene senza diritto di parola, il suo rappresentante, Renato Garibaldi, poteva e doveva a mio avviso rimanere in aula». De Alti si sofferma non solo sulle posizioni dei sindaci, ma anche su quelle dei partiti. «Mi ha sorpreso la posizione del vice sindaco di Tolmezzo, Luigi Cacitti, che ha dimostrato di essere contro i Comitati. Bisogna che anche i vertici di Forza Italia, sinora rimasti alla finestra, intervengano sul tema soppesando le esigenze delle persone che abitano nella zona dove dovranno passare i piloni dell’elettrodotto".

Preoccupato per i toni che la manifestazione ha assunto prima della riunione con l’assessore Sonego, Daio Iuri, sindaco di Cavazzo Carnico:
"gli amministratori locali sono in grado di rappresentare tutte le istanze del paese. Non basta un comitato contro l’elettrodotto aereo, ora nasce uno contro l’elettrodotto tout court». Iuri non si dice convinto dei progetti presentati «faremo le nostre verifiche» che preannunciano che l’Austria non intende dare l’assenso ad elettrodotti interrati. Un ulteriore elettrodotto in questo punto – commenta il sindaco – diverrebbe d’impedimento anche al raggiungimento dell’acqua necessaria per spegnere gli incendi".

Da parte sua Renato Garibaldi in una intervista a Telefriuli (realizzata da VTC) conferma che "è finito il tempo della sopportazione per la gente della montagna" e che quella sera non c'è stato alcun comportamento violento da parte dei manifestanti, ma solamente un comportamento fermo (e deciso); inoltre ha detto di mostrarsi molto sorpreso dal comportamento assunto dal Presidente della Comunità Not.

Il mio commento a questo punto è uno solo: da una parte a Trieste non possono credere di andare avanti come se il comitato e le manifestazioni (anche quelle passate) non esistessero; dall'altra che far salire la tensione può farci solo del male e occhio a non farsi strumentalizzare da qualche parte politica……. Poi perchè stupirsi delle dichiarazioni di Not? Lui non mi pare abbia mai dichiarato la contrarietà all'elettrodotto (nella forma meno onerosa per il territorio ovviamente)…….. Mah!