Archivio tag: alcolici

Friuli: da novembre etilometro obbligatorio nei bar

di FEDERICA BARELLA

Ultimi giorni di “libertà” per i frequentatori dei bar e dei locali dove di somministra alcol. Scattano anche in città il prossimo 13 novembre le nuove regole per la somministrazione in pubblico di vino, birra e qualsiasi altra sostanza alcolica. Con tanto di obbligo per i titolari dei vari esercizi di avere a disposizione della propria clientela uno o più etilometri, per consentire, a chi lo vuole, la misurazione del prorio tasso Continua a leggere

Ceghedaccio: 724 persone sottoposte a controlli preventivi, solo 16 oltre la norma


dal MV di oggi
 

Quando la prevenzione funziona davvero. Delle 724 persone sottoposte a controlli da parte dei carabinieri in occasione del Ceghedaccio (la grande festa danzante che si è svolta giovedì a Udine Fiere), solo 16 – poco più del 2% – avevano bevuto troppo per mettersi alla guida. E, di questi, sei hanno superato la soglia massima di 1,5 microgrammi di alcol per litro di sangue e si sono anche visti sequestrare l’auto dai militari dell’Arma. Continua a leggere

Friuli: L’Amaro d’Udine in una nuova versione addolcita

L’Amaro d’Udine, il liquore simbolo della città, dopo 164 anni cambia sapore. Dal primo settembre, infatti, nei negozi specializzati – oltre che nella casa madre, la farmacia Colutta di via Mazzini – è disponibile una nuova versione “addolcita” del celebre digestivo d’erbe e radici. Bottiglie uguali, etichette uguali, la nuova versione si differenzia solo per il nome, aggiunto in basso – Red – da quella Classica, decisamente amara, che resta la colonna portante dell’azienda
L’innovazione è nata da un’idea di Elisabetta Coluttta – che col padre Gianpaolo è contitolare della storica farmacia udinese e di un'azienda vitivinicola nella zona di Manzano – per andare incontro ai gusti delle ultime generazioni. «L’Amaro d’Udine Red – afferma la dottoressa Elisabetta – è sempre dello stesso colore bruno, nonostante il nome, ma è più caldo, più dolce e leggermente più alcolico. Piacerà ai giovani. Ci siamo arrivati dopo alcuni mesi di esperimenti: non volevamo rischiare di fare un doppione o una cosa completamente diversa».
L’Amaro d'Udine è nato nel 1846, creato da Domenico De Candido (l'esatta formula, tramandata negli anni, è rimasta top secret) nella farmacia di via Grazzano. Qui nel primo ’900 arrivò, da San Daniele, il padre del dottor Gianpaolo Colutta, Antonio, che si associò col collega Trebbi nella gestione della spezieria. Ed ereditò la formula del famoso elisir del dottor De Candido.
Definito in tempi recenti “digestivo ecologico”, L'Amaro d'Udine ha avuto, fin dagli anni '20 e '30, tante attestazioni sulla sua efficacia: da parte di illustri medici e docenti come padre Agostino Gemelli, Cesare Bellavitis, Papinio Pennato, Enrico Preindl e da consumatori vip tra i quali ci fu persino la regina Elena.
«Ce lo chiedono ancora da tutta Italia», aggiunge il dottor Colutta, che racconta un curioso particolare: «Talvolta, non conoscendo l'indirizzo della farmacia, scrivono: Spettabile Amaro d'Udine… E le lettere finiscono in Carnia!».

Lignano: bus gratuiti Palmanova-Lignano i sabato notte estivi

Dal prossimo 10 luglio e sino al termine di agosto, per otto sabati, partirà da Palmanova un bus della SAF per raggiungere gratuitamente le discoteche di Lignano .
Il nuovo servizio è stato presentato oggi ad Udine dagli assessori ai Trasporti della Regione e della Provincia, Riccardo Riccardi e Fabio Marchetti, dal vicesindaco di Palmanova Luca Marzucchi, dall'assessore dell'Unione dei Comuni di Aiello e San Vito al Torre, Gabriele Marcon, e dall'ad di SAF Gino Zottis
Si tratta di una ''corsa speciale'' che ogni sabato sera partirà alle 22.00 dalla piazza di Palmanova e farà rientro alle 5.18 del mattino successivo, fermando sia all'andata che al ritorno a Jalmicco, Visco, San Vito al Torre, Crauglio, Aiello, Joannis ed all'''Outlet Village'' di Palmanova.
Il servizio, ha ricordato Marchetti, è già attivo da alcuni anni ma nell'estate 2009 non ha riscontrato molto successo nella sua partenza dal capoluogo friulano: ''forse ad Udine non è più alla moda'', ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, mentre per quest'anno ha trovato nuovo interesse nell'area palmarina, sia nei giovani che nelle loro famiglie.
''Certo, con l'automobile la distanza può essere coperta in 20/30 minuti – ha osservato Riccardi – con il bus in un'ora abbondante: ma c'è la sicurezza di arrivare in discoteca e di tornare a casa'', ricordando come i servizi sanitari abbiano riscontrato (lo ha indicato Marcon) che il consumo di alcol tra i giovani avviene soprattutto prima e lungo il tragitto che porta in discoteca, più che nelle stesse discoteche.
''Chiediamo ai giovani di utilizzare sempre di più questo servizio – hanno poi auspicato Riccardi e Marchetti – a beneficio di loro stessi, delle famiglie e degli altri automobilisti''.
L'assessore Riccardi ha infine rilevato che è intenzione dell'Amministrazione del Friuli Venezia Giulia verificare queste ed analoghe iniziative in atto nel corso dell'estate sul territorio regionale per valutarne un loro ampliamento.
 

Friuli: il barman Stefano Cossio ai Mondiali di cocktail

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di Ilaria Gianfagna

Mentre in Sudafrica si giocano i mondiali di calcio, Stefano Cossio friulano di origine ma residente a Londra da ormai dieci anni si sta preparando ad affrontare un altro mondiale, quello dei cocktail. Una gara che si terrà quest’autunno a Singapore, dove i migliori barman del mondo si destreggeranno tra bottiglie di superalcolici, ghiaccio, shaker e bicchieri. La ricetta che porterà Cossio nato a Povoletto Continua a leggere

Friuli: il barman Stefano Cossio ai Mondiali di cocktail

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di Ilaria Gianfagna

Mentre in Sudafrica si giocano i mondiali di calcio, Stefano Cossio friulano di origine ma residente a Londra da ormai dieci anni si sta preparando ad affrontare un altro mondiale, quello dei cocktail. Una gara che si terrà quest’autunno a Singapore, dove i migliori barman del mondo si destreggeranno tra bottiglie di superalcolici, ghiaccio, shaker e bicchieri. La ricetta che porterà Cossio nato a Povoletto nel 1978, è già partita per l’Asia e ha richiesto due settimane di lavoro. «Non posso rivelarla per motivi di copyright – racconta da Londra – però ci ho messo molto impegno, consapevole di creare il cocktail più importante della mia vita. L’idea è quella di avere un viaggio di sapori in bocca mentre lo bevi, cominciare con un gusto e finire con un altro, ho giocato con lavanda, pompelmo rabarbaro, il colore è rosa pallido».
La passione per i cocktail viene da lontano, dai tempi dello Stringher. «I miei genitori gestiscono un bar e io volevo fare il cuoco – spiega ancora – per il fatto che mi piaceva cucinare e creare sapori dal niente. Presto mi accorsi che ero molto più attratto dalle bottiglie dietro il bancone del bar». Non tanto per il loro contenuto, quanto per il loro significato. «Dietro l’etichetta di ogni bottiglia – continua – c’è la passione di una famiglia e il più delle volte di generazioni, oltre a un pezzo di cultura del paese di provenienza. La bottiglieria di un bar è come un museo di storia e cultura. Il fatto di poter giocare con questi prodotti come un pittore con i propri colori o un musicista con le varie note mi ha sempre elettrizzato». Da lì la decisione di diventare barman. «Capii che volevo fare questo lavoro leggendo un manuale sui cocktail – spiega – dopotutto quale altro mestiere ti dà la possibilità di essere un confessore, un comico, un intrattenitore, un consulente matrimoniale, un alchimista tutto in uno?».
Dopo il diploma all’istituto alberghiero Stringher, Cossio cominciò a lavorare in bar di alberghi prestigiosi. «In Trentino e poi a Venezia, al bar dell’hotel Cipriani – dice orgoglioso – e alla fine del 2000, con la necessità di imparare l’inglese mi trasferii a Londra, lavorando nei bar degli alberghi a 5 stelle». E attualmente lavora per il Dorchester hotel, un albergo a cinque stelle che ha come clienti famiglie reali e star di Holliwood. Negli ultimi tre anni ha iniziato a gareggiare in competizioni nazionali di cocktail, mentre ora si sta preparando per l’avventura di Singapore, dove si terrà il mondiale dal 22 al 27 novembre, organizzato dall’Iba (International bartender association). C’è ancora molto tempo, ma Cossio si sta già allenando. «Devo preparami con la pratica ora che ho ideato la ricetta – dice ancora – perché le regole sono abbastanza rigide, senza contare l’emozione, perché il pubblico sarà composto da circa un migliaio di persone».

Gemona: per gli insegnanti il taxi del sabato sera è un invito per i giovani al consumo dell’alcol

di Maura Delle Case

Impegnati quotidianamente nell’educazione dei giovani sui pericoli derivanti dall’uso/abuso di alcool e in generale di sostanze psicotrope, 100 insegnanti del polo scolastico gemonese si sono mobilitati “contro” il servizio di taxi notturno attivo ormai da un mese e rivolto a quanti vogliono tenersi stretta la patente anche dopo un paio di bicchieri

In particolare il nutrito gruppo di educatori punta il dito contro l’intervento di recente sottoscritto dal consigliere di maggioranza Paolo Copetti, che si felicitava per l’attivazione del servizio anche a Gemona: un servizio «fortemente voluto», «promesso in campagna elettorale a giovani e no con l’obiettivo di evitare il rischio di incidenti e del ritiro della patente» e «avvallato dal sindaco». Vada l’iniziativa privata, ma che a benedirla sia addirittura la pubblica amministrazione agli insegnanti non è andato giù, tanto da spingere un gruppo dapprima esiguo, poi via via più nutrito a sottoscrivere una missiva indirizzata al primo cittadino di Gemona, Paolo Urbani, e sottoscritta da ben 100 insegnanti. «Da anni – si legge nella lettera – tutte le scuole del Gemonese promuovono, d’intesa con l’Azienda sanitaria 3 Alto Friuli e con altri enti, progetti di educazione alla salute, con l’obiettivo di sensibilizzare i nostri studenti sui rischi connessi all’uso di droghe, alcool, tabacco, doping, ecc. Come insegnanti ed educatori cerchiamo di far crescere la consapevolezza che ogni tipo di dipendenza è pericolosa. Il rischio incidenti, pur gravissimo, o il ritiro della patente non sono le uniche conseguenze dell’abuso di sostanze psicoattive. Si tratta, per noi, di accompagnare i giovani verso una più matura coscienza civile, che va formata, per cui l’essere adulti comporta adottare stili di vita consapevoli, equilibrati, responsabili nei confronti di sé stessi e degli altri». In questo senso nel servizio di bus navetta «il messaggio sotteso ci pare sia quello di rassegnarsi al fatto che i giovani, e non solo loro, consumino eccessivi quantitativi di sostanze alcooliche e di voler provvedere alla sola, pur importante, sicurezza stradale, trascurando quella legata alla salute, agli stili di vita, alle modalità di divertimento».
«Siamo quindi a chiederle di non sostenere ulteriormente il progetto del bus navetta per chi beve troppo, né sotto l’aspetto economico né tantomeno dal punto di vista promozionale. Se ne occupino pure i privati. Ne è loro diritto. Mentre, crediamo, è dovere di un’amministrazione pubblica sostenere le iniziative che valorizzano la qualità della vita e la salute».

Gemona: per gli insegnanti il taxi del sabato sera è un invito per i giovani al consumo dell’alcol

di Maura Delle Case

Impegnati quotidianamente nell’educazione dei giovani sui pericoli derivanti dall’uso/abuso di alcool e in generale di sostanze psicotrope, 100 insegnanti del polo scolastico gemonese si sono mobilitati “contro” il servizio di taxi notturno attivo ormai da un mese e rivolto a quanti vogliono tenersi stretta la patente anche dopo un paio di bicchieri Continua a leggere

Tolmezzo il 21 maggio 2010 verrà presentato l’amaro ‘Lusor’

Arriva dai monti della Carnia ‘Lusor’ (luce), un amaro a base di piante officinali, fra cui la Genziana maggiore (Gentiana lutea L.), nato dalla sperimentazione condotta nei laboratori del dipartimento di Scienze degli alimenti dell’Universita’ di Udine. Il nome di Lusor, che sara’ presentato il 21 maggio a Tolmezzo, deriva dal termine arcaico che i latini utilizzavano per la genziana , vale a dire Kikenda, che significa piccola luce, candela, lucciola. Il liquore e’ il frutto del lavoro svolto da un gruppo di ricerca, coordinato da Carla Da Porto, che ha saputo unire la tradizione, derivante da un’antica miscela di erbe, all’ innovazione, con l’applicazione di un’esclusiva modalita’ di estrazione delle piante. L’amaro ha una gradazione alcolica di 26 gradi. Lusor nasce nel 2009 nell’ambito del progetto  ‘La via degli spiriti antichi’. ”Il progetto – ha detto la coordinatrice, Carla Da Porto – mira a promuovere lo sviluppo dell’ agroalimentare della montagna tramite la formulazione di bevande a base di piante officinali e di antiche varieta’ di frutta tradizionalmente caratteristiche delle diverse zone della Carnia”.

Friuli: Iacop e Marsilio vs “Mole il bevi”

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vignetta di Matteo Storti

di Enzo Marsilio e Franco Iacop

 La campagna "Mole il bevi" adottata dalla Provincia di Udine va a colpire soprattutto il prodotto vino facendo leva sull’immagine abusata e fuorviante dello stereotipo friulano-alcolista e beone che avrà fatto la fortuna di qualche comico e che non corrisponde di certo al grado di civiltà e dei veri valori del popolo friulano.
      E’ sicuramente utile, soprattutto se rivolta alle nuove generazioni, una campagna sul bere consapevole e intelligente che, invece di proibire, educhi al consumo moderato e consapevole di prodotti di qualità, soprattutto locali (e in particolare del vino) e denunci i pericoli del cosiddetto "binge drinking" (nel quale i veri protagonisti sono soprattutto superalcolici e cocktail) oggi di moda tra i giovani, cioè della vera piaga sociale che deve essere combattuta. La campagna che si vuole fare sortisce l’effetto di rendere ancora più drammatici i contorni di una crisi che colpisce in maniera pesante l’intero settore vitivinicolo.
      Mentre l’onorevole Fontanini intende tappezzare l’intero territorio con gigantografie proibizioniste in Regione i suoi compagni di partito, i consiglieri regionali della Lega Nord, si fanno promotori di un’iniziativa (mozione n. 34 del 25.09.2009) sull’innalzamento dei tassi alcolimetrici riguardo la guida in stato di ebbrezza.
      Come al solito l’unica realtà evidenziata resta l’incoerenza. Non sono importanti obiettivi e progetti mentre la “destra” non sa cosa fa la “sinistra”, conta di più seguire a tutti i costi il consenso e per farlo non si esita ad abusare delle armi persuasive e fuorvianti degli spot pubblicitari.