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Friuli: gli sconti della benzina agevolata garantiti fino a giugno 2016

Gli incentivi regionali per l’acquisto di benzina e gasolio, in scadenza alla fine di questo mese, saranno prorogati per altri 90 giorni, ovvero dal 1 aprile al 30 giugno 2016. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia su proposta dell’assessore all’Energia Sara Vito. Al contributo previsto dalle legge 14 del 2010 Norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione, continuerà ad aggiungersi un’integrazione decisa dall’esecutivo. Complessivamente la riduzione del prezzo del carburante alla pompa sarà quindi di 14 centesimi sulla benzina e 9 centesimi sul gasolio, valori che salgono a 21 centesimi e 14 centesimi nei Comuni della Fascia 1 cioè montani o parzialmente montani, individuati come svantaggiati o parzialmente svantaggiati.

La decisione della Giunta quindi rinnova il sistema già conosciuto dai cittadini del Friuli Venezia Giulia. L’esecutivo ha deciso la proroga degli incentivi tenendo conto della grave crisi economica e sociale che da tempo interessa anche il contesto regionale, determinando una notevole contrazione del potere d’acquisto delle famiglie del Friuli Venezia Giulia. In questo contesto, anche le spese per la mobilità privata, riconducibili a necessità di spostamento per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze del nucleo familiare, incidono sul bilancio familiare in maniera significativa.

Tarvisio: benzina giù oltreconfine, la fuga dal Friuli in Austria

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di Giancarlo Martina.

Ora ci si accorge anche a livello nazionale che i prezzi dei carburanti in Italia non scendono quando cala il costo del barile di petrolio. Il costo della materia prima è pressoché dimezzato, ma benzina e gasolio sono scesi solo del 16%. Causa dell’alta tassazione dicono gli esperti, ma la gente sa benissimo che come il valore del barile tornerà a salire, puntuali scatteranno anche gli aumenti alle pompe. E in un paese di frontiera come Tarvisio, dove ci si confronta giornalmente con ciò che accade nelle vicine Austria e Slovenia, questo paradosso è ancora più evidente. Ebbene, oltre confine i prezzi seguono puntualmente, quindi, giornalmente l’andamento del mercato del petrolio, tant’è che ieri al distributore del comune di Villaco, il gasolio era a 0,998 euro e la super 95 a 1,058 e nel Comune, confinante con Tarvisio, di Arnoldstein la benzina era a 1,115 e il gasolio a poco meno. Nel capoluogo della Valcanale al distributore Esso, vicino ai campi di sci, la super con lo sconto regionale ieri era a 1,319 euro e il gasolio a 1,312 euro. Anche in Slovenia prezzi più vantaggiosi: super 95 a 1,268 e gasolio a 1,197. «Siamo stati sempre svantaggiati, ma mai come in questo periodo – afferma Giancarlo Monego gestore del distributore Esso -, purtroppo, noi cerchiamo di fornire servizi, di metterci a completa disposizione del cliente, ma non possiamo fare fronte a una simile concorrenza. C’erano migliaia di villeggianti in Valcanale durante le vacanze di fine anno, ma tutti prima di ripartire, il pieno lo hanno fatto oltre confine». Grave il danno per distributori della vallata, ma questo fenomeno incide sull’intera economia della Valcanale. La giunta comunale, da tempo si sta battendo perchè venga riconosciuta a Tarvisio l’attenzione dovuta per la sopravvivenza della valle. L’anno scorso aveva formulato anche il “Progetto Tarvisio”, presentato alla Regione. Il progetto prevede l’abbattimento delle accise per portare il prezzo nelle pompe di Tarvisio a essere concorrenziale con quelli praticati dai nostri vicini e anche l’introduzione di una fiscalità di vantaggio per le imprese produttive. «Il progetto è mirato – ricorda il sindaco Renato Carlantoni – a far invertire la tendenza di quanto sta accadendo da anni, ossia, che i costi dei carburanti che ora attraggono in Austria e Slovenia, dove chi va a fare il pieno approfitta anche per fare la spesa o per gustare un gulasch o la Sacher torte, possano diventare la nostra attrazione principale per calamitare, con la scusa del carburante a un prezzo migliore, i nostri vicini a vantaggio anche del commercio, della ristorazione e dell’occupazione. Infatti, nel raggio di 50 chilometri risiedono ben 216 mila austriaci e sloveni e solo 6.500 italiani. Perciò, si è stimato che con il nostro progetto, il vantaggio per lo Stato italiano sarebbe una cifra che oscilla tra gli 11 e i 15 milioni di euro l’anno». Purtroppo, nonostante, la presidente Serracchiani e l’assessore alle finanze Francesco Peroni, avessero riconosciuto la bontà del progetto, gli uffici regionali l’hanno bocciato perchè contrario alle direttive europee. «È triste che su un tema così importante si sia lasciata la risposta agli uffici – conclude Carlantoni -, ma noi insisteremo, perchè siamo convinti dei vantaggi che il progetto porterebbe al territorio».

Friuli: è sempre più conveniente il pieno in Carinzia

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di Marco Di Blas.

Il prezzo del petrolio sui mercati internazionali sale e scende allo stesso modo per tutti. Ma, quando ce lo ritroviamo trasformato in benzina e gasolio nelle stazioni di rifornimento, ci accorgiamo che le oscillazioni in su e in giù non avvengono ovunque allo stesso modo. Certo, sul prezzo di vendita all’utente finale pesa l’accisa, cioè l’imposta sulla fabbricazione che entra nelle casse dello Stato. Ed è a causa di questa imposta che da noi il pieno di benzina o di gasolio costa di più che in Slovenia o in Austria. Ma in una certa misura incide anche la concorrenza tra le società petrolifere e i gestori delle pompe di distribuzione, che favorisce il contenimento dei prezzi. Sono tutte queste ragioni insieme che hanno fatto sì che da qualche giorno i carburanti in Austria – ma soprattutto in Carinzia – siano scesi ai livelli di quattro anni fa. Per un automobilista italiano significa un risparmio dai 10 ai 15 euro ad ogni pieno. Non sufficienti per giustificare un viaggio fino in Austria, ma, se si è già da quelle parti – per esempio, perché si è in gita nel Tarvisiano o in visita ai mercatini di Natale di Villach o Klagenfurt – un pensierino conviene farci. Da Tarvisio ad Arnoldstein sono soltanto una dozzina di chilometri e il distributore si trova proprio lungo la strada principale, senza bisogno di cercarlo. Ieri il prezzo medio del gasolio si aggirava in Carinzia tra 1,25 e 1,30 euro al litro; quello della benzina, tra 1,30 e 1,33 al litro. Ovviamente, vanno esclusi i distributori nelle aree di servizio autostradali, dove le tariffe sono sensibilmente più alte, come del resto in Italia. Al contrario, vi sono distributori con ribassi significativi. I prezzi minimi li offrivano ieri la stazione di servizio Turmöl di Klagenfurt (1,199 euro al litro per il gasolio) e quella del Magistrat di Villach (1,188 euro). Al distributore di Arnoldstein – quello più vicino al confine italiano, che avevamo menzionato sopra – il gasolio era a 1,274 euro al litro, la benzina a 1,319. Per cercare il distributore che offre i prezzi più favorevoli il Ministero dell’economia mette a disposizione degli automobilisti un sito internet ( HYPERLINK “http://www.e-control.at/de/home” http://www.e-control.at/de/home ) dove è possibile individuare le stazioni di servizio in base al loro indirizzo o indicando il nome del Land o uno dei distretti (Bezirke) all’interno del Land. Appare una carta automobilistica, su cui sono spuntati i 10 distributori che nell’area indicata offrono i prezzi più bassi; per i primi 5 sono indicati anche gli stessi prezzi. Perché soltanto i primi 5 e non tutti? Lo ha stabilito così il legislatore, in conformità a una direttiva europea. Rendendo pubblici i 5 prezzi più bassi, gli altri distributori sono indotti ad adeguarvisi, abbassando anch’essi il prezzo di vendita.

Friuli: prorogate a tutto dicembre 2012 le agevolazioni per benzina e gasolio

 

di Renato D’Argenio.

Gli sconti regionali su benzina e gasolio sono confermati per altri due mesi, fino alla fine dell’anno. Lo ha deciso ieri la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Finanze Sandra Savino. Lo sconto attualmente in vigore – e in scadenza il 31 ottobre – sarà quindi prorogato al 31 dicembre: 21 cent per la benzina e 14 per il gasolio in prima fascia; 14 e 9 cent in seconda. La giunta ha deciso per la proroga tenendo conto «soprattutto dell’incidenza delle spese per i carburanti sui bilanci familiari, di fronte alle esigenze di spostamento per motivi di lavoro e di studio». I soldi per quest’anno, dunque, sono bastati: c’è un capitolo a bilancio che complessivamente ammonta a quasi 45 milioni. Fondi “controllati” dalla commissione grazie a un sistema informatico perfezionato negli anni e particolarmente evoluto. «Aiuti – assicura Roberto Asquini (Misto) da sempre impegnato su questo tema – che vogliamo confermare anche per il 2013, nonostante le ristrettezze e i tagli imposti da Roma». Ma per il presidente di Confcommercio Fvg, Pio Traini è comunque «il minimo che si poteva fare. Gorizia e Trieste sono divise a metà dal confine e le code ai distributori restano una costante, mentre in regione continuano a chiudere aziende. Prendiamo atto della buona volontà della giunta – continua Traini –, ma questa delibera purtroppo non risolve una situazione ormai tragica per gli operatori locali e non soltanto per chi vende carburante. Ogni anno centinaia di milioni “friulani” finiscono nelle casse slovene di macellai, tabaccai e distributori di carburanti, per non parlare di quelli che prendono la strada dei casinò». In quattro anni, sono stati erogati nella sola provincia di Gorizia, 82 milioni di litri di benzina in meno e non a caso la Figisc ha lanciato una campagna di sensibilizzazione dei consumatori: «Se il pieno in Slovenia conviene nell’immediato, sul lungo periodo questa abitudine si traduce in meno risorse finanziarie da investire sul nostro territorio». Come dire: il risparmio di oggi è vanificato nel tempo perchè si traduce in altre spese in servizi. Nei giorni scorsi anche il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli è intervenuto per cercare di arginare l’esodo del pieno in Slovenia, fuga «che rischia di travolgere, in una sorta di effetto domino, anche l’indotto dell’economia isontina e regionale». «Un supersconto di 30 centesimi al litro sulla benzina (anziché i 21 attuali) per tutti i distributori della fascia confinaria, da Tarvisio a Muggia, nel raggio di 15 chilometri dalla Slovenia». In proposito il primo cittadino della città isontina – che ne ha già parlarto con il governatore, Renzo Tondo – ha ricevuto un mandato affidatogli dal consiglio. Ma oltre che alle ristrettezze economiche del momento, bisogna fare i conti con i vincoli imposti dall’Unione europea. Non va dimenticato che l’attuale norma è figlia di una precedente legge cassata dalla commissione di Bruxelles. E che anche l’attuale era stata, in un primo momento, bloccata.

Friuli: prezzo della benzina alle stelle e la Regione proroga gli sconti

 Per frenare l’esodo oltreconfine, dove le code alle pompe di benzina continuano, a maggior ragione dopo l’ultima impennata delle accise, la Regione Fvg ha confermato fino alla fine del mese di ottobre gli incentivi per l’acquisto di carburanti nella misura “ridotta” già fissata a maggio: 21 centesimi di euro per un litro di benzina in zona 1 (14 in zona 2) e 14 centesimi per uno di gasolio (9 in zona 2).

Misure che difficilmente l’esecutivo potrà ritoccare al rialzo nei prossimi mesi, visto che a sostenerle è interamente il bilancio della Regione, a meno che il governo Monti non decida di rifinanziare il Fondo di valorizzazione e promozione socio-economica delle regioni di confine istituito, in primavera (con una dotazione di 20 milioni di euro), proprio per parificare il costo dei carburanti nelle aree di confine a quello, più basso, dei paesi confinanti.

Quei fondi, nonostante si attenda ancora di conoscerne l’esatta ripartizione, il Fvg li ha già spesi: «Abbiamo effettuato una proiezione di quanto ci poteva spettare – spiega l’assessore regionale alle finanze, Sandra Savino – così da usarli subito per far fronte all’aumento delle accise», anticipando in sostanza di “tasca propria” il maggior contributo statale.

Da quella scelta derivò il maxi-sconto di gennaio-maggio

continua aleggere l’articolo sul sito del Messaggero Veneto

Roma: tra le voci delle accise sulla benzina, c’è anche quella per il terremoto del 1976 (ma ovviamente i soldi non arrivano in Friuli)

C’è anche quella per il terremoto del 1976  tra le voci delle accise che compongono il prezzo della benzina. Chiaramente sarebbe bello sapere dove sono finiti quei soldi in tutti questi anni, dato che (ovviamente) in Friuli non arriva nulla. Ma di più ci piacerebbe sapere dove finisce la ancor meno recente accisa che prevede tuttora il finanziamento della guerra di Abissinia del 1935.

Questo l’elenco completo che comprende le seguenti voci:

1,90 lire (0,00103 euro) per il finanziamento della guerra di Abissinia del 1935
14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
75 (0,0387 euro) lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
205 (0,106 euro) lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 (0,0114 euro) lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
0,0073 euro in attuazione del Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali.
0,040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92.
0,0089 euro per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011.
0,112 Euro sul diesel e 0,082 euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici” (Manovra Monti) del governo Monti.

 

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Friuli: benzina, partono i nuovi sconti Il prezzo più basso sul telefonino

Cercate il distributore più economico in Friuli Venezia Giulia nel raggio di venti chilometri? Presto lo potrete trovare sul vostro smartphone: la Regione, infatti, si appresta a lanciare un’applicazione gratuita. I contributi per il carburante sbarcano anche sui telefonini cellulari e continueranno a essere presenti anche su internet, sul sito della Regione. Insiel sta sviluppando uno specifico software che consiste in una sorta di “cerca distributore”. Sarà creata un’applicazione scaricabile gratuitamente attraverso la quale sapere qual è il distributore che applica i prezzi più convenienti nel raggio di 10 o 20 chilometri. Ma dirà anche qual è la media dei dieci prezzi più bassi in Friuli Venezia Giulia affinché l’utente possa avere sempre sott’occhio il distributore più conveniente della zona in cui si trova, ma anche quello che potenzialmente potrebbe essere il prezzo migliore in regione e avere così un raffronto sulla bontà dell’offerta. Da martedì intanto entrerà in vigore il nuovo sistema di contributi per il carburante. Continua a leggere

Friuli: con la crisi il pieno diventa un lusso, lavoro a rischio per 100 benzinai

di Cristian Rigo

Fare il pieno di benzina è diventato un lusso. Sono sempre di più infatti gli automobilisti che, soprattutto nella seconda metà del mese si limitano a fare «10, massimo 20 euro». Anche il consumo di carburante è insomma finito nell’elenco delle spese da “tagliare”. E se molti colleghi si organizzano per andare al lavoro con una sola automobile, c’è anche chi condivide il mezzo di trasporto per andare fuori a cena e chi nella seconda parte del mese ricorre a mezzi alternativi. Colpa della crisi, che non risparmia nessuno e costringe a fare i salti mortali per arrivare alla fine del mese, colpa dell’aumento del prezzo di verde e gasolio, e colpa pure della concorrenza della vicina Slovenia. Il calo dei consumi. «I numeri parlano chiaro – dice Bruno Bearzi, presidente dei gestori degli impianti di rifornimento della provincia di Udine per la Confcommercio -: se a livello nazionale c’è un calo consolidato del 7%, qui in Friuli siamo tra il 15 e il 20% a seconda della vicinanza con il confine. Continua a leggere

Friuli: nel milleproroghe, niente bonus fiscale I benzinai, sarà sciopero a Natale»

I distributori di benzina potrebbero rimanere chiusi tra Natale e Capodanno se il governo «non rispetterà gli impegni assunti verso i gestori». Lo comunicano Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che reagiscono così alla notizia che nel testo del Milleproroghe «non sarebbe confermata la misura fiscale, ormai ventennale, a favore dei gestori, che figura tra gli impegni assunti dal governo con le intese sottoscritte a settembre scorso» Continua a leggere

Friuli: il governo impugna la legge 14/2010 sugli acquisti di carburante per autotrazione

Non c'è pace per la legge che doveva in qualche modo subentrare a quella sulla benzina agevolata. La notizia di oggi è che il Consiglio dei ministri ha impugnato, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni Raffale Fitto e su conforme parere del ministero dell'Economia e delle finanze e del Dipartimento per le Politiche dell'Unione Europea, la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 14/2010 Continua a leggere