Archivio tag: bicicletta

Osoppo: il 16 giugno terza conferenza sul tema della mobilità ciclabile in collaborazione con l’associazione Fiab

Risultati immagini per conferenza sul tema della mobilità ciclabile

Sabato 16 giugno nella suggestiva cornice del Forte di Osoppo si terrà la terza conferenza sul tema della mobilità ciclabile organizzata dai locali circoli Legambiente del gemonese in collaborazione con l’associazione Fiab di Udine.

Dopo aver affrontato il tema del completamento della ciclovia Alpe Adria nel corso del primo incontro tenuto nel 2016 ad Ospedaletto di Gemona e dopo aver esaminato l’anno successivo a Venzone il tema delle altre ciclovie previste nel territorio pedemontano, con l’incontro di quest’anno a Osoppo si vogliono studiare le possibili sinergie che potranno realizzarsi con la riapertura, anche in chiave turistica, della linea ferroviaria Gemona – Sacile e del suo intersecarsi in particolare con la ciclovia pedemontana FVG-3. Anche la recente approvazione della legge regionale in tema di mobilità ciclistica costituirà un’ulteriore elemento da esaminare insieme alle ulteriori modifiche intervenute nel quadro normativo nazionale in tema di mobilità dolce.

La conferenza/seminario di quest’ anno vorrebbe quindi, ripartendo da questi elementi, fornire ulteriori spunti di discussione e di confronto, in particolare tra gli amministratori locali e regionali, sui temi delle ciclovie e della mobilità dolce in generale esaminando quanto fatto e quanto è ancora da fare sul nostro territorio. Uno sguardo ampio da Alessandra Bonfanti, responsabile nazionale legambiente per le tematiche della mobilità dolce, oltre a portare un contributo di esperienze concrete aiuterà ad esaminare le due recenti leggi nazionali in tema di recupero delle ferrovie storiche e di sostegno alla mobilità ciclistica. I nuovi assessori regionali alle finanze e patrimonio e alle infrastrutture e territorio Barbara Zilli e Graziano Pizzimenti daranno una chiara indicazione sulle priorità che la nuova maggioranza regionale intende coltivare e promuovere sui temi della mobilità ciclistica e sullo sviluppo della linea ferroviaria Gemona-Sacile.

Ai rappresentanti delle associazioni, Alessandro Ciriani per Legambiente e Fabio Dandri per Fiab, il compito di esporre il punto di vista degli organizzatori attraverso due interventi incentrati non solo sull’analisi critica del presente ma anche sulle proposte concrete in particolare per quanto riguarda le opere necessarie da realizzare sul territorio della pedemontana.

Due esempi di possibile collegamento bicicletta-treno verranno poi portati uno dal professor Paolo Pittino attraverso un video realizzato dall’Istituto Comprensivo di Buja che illustra efficacemente un possibile utilizzo didattico di entrambi i mezzi ed uno verrà proposto dalla nota Azienda Roncadin di Meduno che, in un ideale colloquio con Davide Copetti rappresentante dell’associazione legambiente, formuleranno una ulteriore serie di possibili e concreti interventi realizzabili in occasione della riattivazione della linea ferroviaria onde svilupparne appieno tutte le potenzialità di utilizzo.

Infine una tavola rotonda permetterà un immediato confronto sui temi della mobilità dolce tra gli amministratori regionali e quelli locali rappresentati dal presidente dell’Uti del gemonese Aldo Daici, dal sindaco di Osoppo Paolo De Simon e dal rappresentante dell’amministrazione comunale di gemona assessore Davis Goi, confronto quanto mai necessario ad ogni livello per poter efficacemente coordinare e condividere gli obiettivi di miglioramento generale della viabilità ciclistica e ferroviaria nel territorio dell’Alto Friuli.

Alle associazioni Legambiente e Fiab il compito ovviamente di proporre, stimolare e, anche attraverso lo strumento ipotizzato del dossier annuale, controllare l’operato degli amministratori sul tema.

Un sobrio rinfresco permetterà di chiudere la conferenza assaporando la suggestiva bellezza del forte di Osoppo con immediata vista su tutto il territorio sottostante.

Socchieve: ecco l’albergo per il ciclista e il gemellaggio con Roma

(di t.a.)

 La Carnia e Roma si innamorano sul ciclismo. Domani alle 15 nella sala da ballo di Socchieve sarà presentato Gran fondo Campagnolo Roma for Carnia and friends, un’alleanza tra due corse ciclistiche: la Carnia Classic International Fuji-Zoncolan e la Gran fondo Campagnolo Roma, manifestazione ciclistica che a ottobre porta a Roma 5-6 mila persone che dai Fori Imperiali percorrono il centro città, raggiungono i Castelli romani per dirigersi infine alle Terme di Caracalla. Alla Carnia Classic il 28 agosto a Tolmezzo ci sarà uno stand sull’evento e il 9 ottobre alle Terme di Caracalla nel villaggio commerciale della Gran fondo Campagnolo saranno presenti anche Carniabike e un angolo dedicato alla Carnia, alla sua offerta turistica ed enogastronomica. Un’occasione notevolissima di promozione del territorio in una delle gran fondo italiane più importanti. Domani alla presentazione di questa nuova alleanza, nata dall’iniziativa di Emiliano Cantagallo di “Pendenze pericolose”, saranno presenti anche il presidente del Comitato organizzatore della GF Campagnolo, Gianluca Santilli (membro pure della commissione antidoping del ministero), Enzo Cainero e Carnia Welcome. Emiliano ha 41 anni, metà romano e metà socchievino, un anno fa ha mollato Roma, il suo posto di lavoro fisso, ha rilevato il bar Alla Rosa a Socchieve, che ha rinnovato (ha anche ristorantino con cucina romana) e ne ha trasformato l’albergo in “Pendenze pericolose”, la prima “Stazione Ciclistica” d’Italia: 14 posti letto riservati a ciclisti con bici da corsa con tutti i servizi e le attenzioni immaginabili a essi dedicati. Ha già prenotazioni fino ad agosto. Lui e “Pendenze pericolose” sono stati scoperti da Santilli mesi fa e tra i due è nata una bella sinergia e l’idea del gemellaggio. Emiliano crede nella Carnia e nel verbo fare e sta creando diverse collaborazioni anche con operatori economici locali. Il 2 giugno Bike channel, canale di Sky, sarà a Socchieve per “Pendenze pericolose” e la Carnia.

Carnia: piste ciclabili, da settembre 2015 nuove asfaltature

di Tanja Ariis.
Piste ciclabili: a settembre partiranno le ultime asfaltature dei tratti esistenti e sarà stilato il progetto su nuova segnaletica, aree di sosta e lavori di miglioria. L’obiettivo, spiega Lino Not, commissario della Comunità della Carnia, è terminare gli interventi per maggio 2016. È quanto ha illustrato ai sindaci dei Comuni interessati e a Carniabike nel recente incontro che ha convocato sul tema. Carniabike, associazione molto attiva sul territorio, si è resa disponibile anche per l’individuazione futura dei tracciati di nuove piste ciclabili, oggi mancanti, per esempio nella Val Tagliamento e da Ovaro a Comeglians e tra Tolmezzo e Carnia di Venzone (con percorso alternativo alla vecchia ferrovia). Not spiega che per esse si potrebbe puntare ai fondi europei. Non ci si è nascosti, nell’incontro, i tanti anni trascorsi per dare l’attuale assetto, ancora in via di completamento, alla rete ciclabile carnica e la necessità di procedere per implementarla, vista la richiesta crescente di residenti e turisti che questa estate, grazie anche al meteo, hanno frequentato più del solito le ciclabili carniche. Diversi tratti mancanti nei mesi scorsi sono stati asfaltati e sui bordi di tutta la rete si è proceduto con un importante lavoro di pulizia. L’allungamento dei tempi nel completamento della rete ciclabile in questi anni, è stato rilevato da più parti, è dipeso soprattutto dall’ottenimento delle autorizzazioni da parte di Soprintendenza e Regione. Superate ora queste fasi, possono partire i relativi interventi. In settembre, spiega Not, saranno per esempio realizzati gli asfalti in alcuni tratti di ciclabile verso Ovaro, Cavazzo Carnico, Arta, Paluzza e tra Tolmezzo e Zuglio. Si procederà anche alla sistemazione di un tratto di scogliera di protezione sul But. «A settembre – continua Not – sarà anche predisposto il progetto per completare la segnaletica, le aree di sosta e qualche intervento di miglioria, compresi quelli alle staccionate, dove serve. Per maggio 2016 i lavori saranno completati. Abbiamo valutato assieme – spiega – di rifare tutta la segnaletica. E abbiamo intanto individuato anche una decina di aree di sosta». L’importo complessivo per tali interventi è stato rimpinguato dalla Regione: dagli iniziali 300 mila euro si è passati a 486 mila.

Ravascletto: 19 luglio arriva il Mondiale cross Country del circuito Acsi

di Francesco Tonizzo.

Lo scenario dello Zoncolan, ormai una montagna mito per ogni appassionato di ciclismo, sarà il teatro del campionato italiano di Cross Country riservato agli amatori del circuito Acsi, in programma domenica 19 luglio a Ravascletto. L’evento, che rappresenta il punto focale della stagione della sezione udinese dell’Acsi Ciclismo, è stata presentata ieri nella sede della Regione Fiuli Venezia Giulia a Udine, alla presenza del presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop, del promoter Enzo Cainero, del commissario della Comunita montana Lino Not e dei vertici dell’Acsi friulana, nonché del saltatore Alessandro Pittin, di casa nei territori dove si svolgerà la gara. Per tutti i convenuti, il principale concetto espresso è stato quello del coinvolgimento del territorio montano e di Ravascletto in particolare, che offre possibilità uniche di percorsi e di paesaggi che daranno ad atleti, accompagnatori, tifosi e semplici appassionati l’opportunità di vivere un’esperienza eccezionale, sotto l’aspetto turistico ed agonistico. «La candidatura a ospitare un evento del calibro del campionato italiano – ha spiegato Franco Bon, coordinatore dell’Acsi Ciclismo Udine – è nata nel corso di un incontro con Enzo Cainero, che ci ha spinti ad osare. Contiamo di organizzare un evento importante, che richiamerà atleti, ma anche turisti: siamo pronti e cercheremo di fare del nostro meglio». «Solo considerando le telefonate – ha continuato Matteo Chittaro dell’Asd Ki-Co-Sys che curerà la parte sportiva dell’evento – che ci stanno arrivando da tutta Italia per avere informazioni sul percorso e la logistica, puntiamo ad avere un numero di partecipanti considerevole, nell’ordine di qualche centinaio. Il percorso è tecnico e variegato e tutto immerso nella natura del monte Zoncolan». «È giusto osare e pensare in grande – ha sottolineato Enzo Cainero -: il territorio di Ravascletto e dello Zoncolan ha la potenzialità per ospitare eventi non solo a livello italiano, ma anche Europei e oltre». La gara si svolgerà lungo un percorso di 6.8 chilometri, con 320 metri di dislivello per ogni giro: i partecipanti correranno diversi giri in circuito, in base alle categorie di appartenenza. Insomma, l’onda lunga del Giro d’Italia, anche quando la corsa rosa non passa in regione, continua. E continuerà il 30 agosto sempre in carnia e sulle strade dello Zoncolan con la prima edizione della Gran fondo Fuij -Zoncolan.

Venzone: inaugurazione della pista ciclabile Venzone-Gemona del Friuli

http://www.ulisse-fiab.org/wp-content/uploads/2015/05/Venzone-Cinta.jpg

Il progetto Ciclovia Alpe Adria Radweg (Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg IV Italia-Austria 2007-2013) è un esempio di cooperazione per lo sviluppo della mobilità sostenibile e nasce dalla comune volontà delle tre regioni partecipanti (Regione Friuli Venezia Giulia, Land Salisburgo e Land Carinzia) di individuare un itinerario ciclabile transfrontaliero che, congiungendo Salisburgo con Villaco, Udine, Aquileia e Grado, superi il confine fisico costituito dalle Alpi e realizzi un collegamento diretto tra la rete ciclabile centro europea e il mare Adriatico. Per ulteriori informazioni: www.alpe-adria-radweg.com e www.turismofvg.it/Terra-dei-Patriarchi/Ciclovia-Alpe-Adria

Nel Friuli Venezia Giulia la Ciclovia Alpe Adria costituisce la direttrice FVG 1 della Rete delle Ciclovie di Interesse Regionale (ReCIR). Per ulteriori informazioni: www.regione.fvg.it/ciclovie.

Sabato 30 maggio 2015 pedaleremo da Venzone a Gemona del Friuli inaugurando la pista ciclabile recentemente realizzata dalla Comunità Montana del Gemonese, Val Canale, Canal del Ferro.

Per raggiungere Venzone sarà attivo un servizio di trasporto gratuito di ciclisti+biciclette da Pordenone, Codroipo, Trieste e Monfalcone (per le modalità di prenotazione del servizio si veda alla fine dell’articolo).

Sarà inoltre possibile raggiungere Venzone da Udine utilizzando il treno Micotra (partenza da Udine ore 07.07).

Per ulteriori informazioni www.ferrovieudinecividale.it/progetto-mi-co-tra

Programma dell’ inaugurazione

Ore 9.30     ritrovo presso il Municipio di Venzone

Ore 9.45     Saluto delle autorità

Ore 10.30   In bicicletta lungo la ciclabile fino alla località Rivoli Bianchi, dove avrà luogo il taglio del nastro

Ore 11.30   In bicicletta fino alla  sede della Protezione Civile di Gemona, Via Battiferro, brindisi inaugurale

Ciclovia Alpe Adria: ecco i nuovi tratti là dove c’era il treno

di Piero Cargnelutti.

La ciclabile Alpe Adria (che nei progetti vuol collegare l’Austria a Grado) si arricchisce di nuovi tratti, alcuni creati ex novo, la maggior parte realizzati sul sedime della vecchia ferrovia. Così da Gemona a Venzone, lungo i percorsi naturalistici del parco Minisini di Ospedaletto e l’ex ponte ferroviario sopra il Tagliamento. Saranno terminati in primavera i lavori dell’ammontare d’un milione 200 mila euro, avviati l’anno scorso dalla Comunità montana per realizzare la ciclabile tra Gemona e Venzone che si collegherà in futuro alla ciclovia Alpe Adria in arrivo da Tarvisio. Il tratto ciclabile si snoda tra via Battiferro a Gemona e la zona di Casali Scjis a Venzone: nel dettaglio, la nuova pista corre nei terreni di proprietà dell’Azienda sanitaria accanto all’ospedale San Michele per collegarsi con via Cjamparis dalla quale il percorso ciclabile si immette direttamente nel parco Minisini dall’entrata di borgo Mulino a Ospedaletto. All’interno del parco il percorso resterà su strada sterrata, essendo localizzato in prossimità di un’area Sic: dietro la chiesa di Santo Spirito è stata realizzata una rampa di collegamento con l’ex sedime ferroviario che conduce direttamente a Casali Scjis attraverso la via Strete Lungje che invece è stata asfaltata. Da quel punto, il ciclista potrà scegliere se raggiungere facilmente il centro di Venzone oppure proseguire verso Pioverno dove il collegamento ciclabile con Cavazzo è attivo da anni. Il collegamento a nord con Moggio via Tarvisio sarà realizzato dalla Provincia. Il collegamento con Venzone è senz’altro un passo importante per il Gemonese: tale percorso dovrà in futuro essere completato con un tratto che permetterà di giungere ad Artegna attraverso i campi accanto alla ferrovia e con il ponte di Braulins, da dove a breve partiranno i lavori per il collegamento Osoppo-Tomba di Buja. Tra Ugovizza e Tarvisio invece è già stato asfaltato il tratto che “taglia” Valbruna e si sta lavorando alla galleria di Malborghetto.

Tarvisio: la ciclovia Alpe Adria è un vero “paradiso” per gli amanti della bici

http://gentedimontagna.info/wp-content/uploads/2013/07/ciclabile-alpe-adria-intervento-straordinario-a-pontebba.jpg

di Giancarlo Martina.

La pista ciclabile Alpe Adria si sta dimostrando sempre più opera fondamentale dell’offerta turistica e sportiva di Tarvisio e della valle intera. Sempre maggiori sono le iniziative coinvolgenti amanti e sportivi delle due ruote favorite dall’attualissima infrastruttura, basti ricordare la recente AlpeAdria Bike Festival senza confini, organizzata dalle tre regioni contermini assieme al consorzio Consorzio di promozione turistica e al Gran premio Valcanale – Canal del Ferro svoltosi questo fine settimana sulle strade della vallata. In trecento, domenica scorsa, hanno partecipato alla Lussari Mountain Bike e domenica 10 agosto è in programma la Ciclotour senza confini che percorrerà tutta la ciclovia AlpeAdria da San Leopoldo di Pontebba fino in piazza Unità a Tarvisio. Inoltre, il 22 e 23 agosto si svolgerà la Rekreatur, manifestazione esaltante il ciclismo amatoriale, organizzata da un’associazione turistica slovena. «La cosa positiva di queste manifestazioni – afferma il sindaco Renato Carlantoni – è che vengono sempre coinvolti tutti i Comuni interessati al passaggio della ciclovia Alpe Adria e quindi viene dimostrata la sua funzione di unità territoriale con propositivi aspetti economici a vantaggio di tutta la Valcanale e il Canal del Ferro». Ma è anche evidente che, oltre a favorire lo svolgimento di manifestazioni, la ciclabile è anche giornalmente utilizzata da ciclisti, sportivi e non, da famiglie intere che frequentano massicciamente sia il percorso realizzato sull’ex ferrovia Pontebbana sia il collegamento tra questo e la Slovenia. «Si tratta – accenna il sindaco – di centinaia di migliaia di passaggi annui che, oltre al valore sportivo e ricreativo, hanno anche una forte incidenza sulle nostre attività imprenditoriali e quindi è con estrema soddisfazione che posso già anticipare che la provincia di Udine, visto questo successo, finanzierà la realizzazione del tratto mancante della pista ciclabile Alpe Adria, quello tra la galleria di Tarvisio Centrale – Coccau e il confine di Stato austriaco, sfruttando il sedime ferroviario già di proprietà della Provincia di Udine e che all’epoca non è stato possibile ultimare per mancanza di fondi». Si tratta di un intervento di circa 450 mila euro che permetterà di realizzare un tratto che consentirà ai fruitori della ciclabile di superare agevolmente l’abitato di Coccau e la galleria sulla statale 13. Infatti, sarà realizzato il passaggio nella galleria dell’ex ferrovia per proseguire, poi, andando verso il confine, sul ponte in ferro per ricongiungersi con l’attuale ciclabile, attraverso un sottopasso sempre sulla statale 13 all’altezza della vecchia stazione di posta, oggi adibita a ristorante. «Oltre a questo intervento – annuncia infine il sindaco Carlantoni -, è anche intenzione della Provincia prolungare il tratto di pista ciclabile, sempre sul sedime ferroviario abbandonato, tra Resiutta e Moggio Udinese, in modo da dare continuità a un tragitto che offre agli utilizzatori anche la possibilità di sfruttare il “Micotra”, treno che unisce Udine con Villaco e che è predisposto al trasporto delle biciclette con opportune fermate a Venzone–Carnia, Pontebba e Tarvisio».

Tolmezzo: gesti osceni sulla pista ciclabile a Caneva, denunciato

https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-frc3/t1.0-9/s403x403/1982341_839725506053371_1754126731_n.jpg

di Gino Grillo.

I carabinieri agli ordini del capitano Stefano Bortone hanno individuato e segnalato alla magistratura un uomo di 32 anni perché si masturbava davanti a una donna che passeggiava lungo la pista ciclabile nella frazione di Caneva di Tolmezzo. L’episodio è accaduto il 30 maggio scorso, ma soltanto recentemente le indagini dei carabinieri effettuate dalla stazione di Villa Santina, hanno portato all’identificazione dell’autore del gesto. L’episodio è avvenuto sulla pista ciclabile sulla destra orografica del torrente But, all’altezza della frazione di Caneva, mentre la donna, oggetto delle attenzioni lascive dell’uomo, stava passeggiando. A denunciare l’accaduto al comando cittadino dell’arma è stata la stessa donna davanti alla quale l’uomo, M.C. di Ovaro, operaio, ma residente a Villa Santina, aveva commesso l’atto. Dopo una laboriosa e non facile indagine, i militari hanno potuto risalire all’identificazione l’autore del gesto osceno che così ieri è stato deferito, in stato di libertà essendo trascorsa la flagranza di reato, alla magistratura. Sempre nella giornata di ieri il comando di Tolmezzo ha reso noto di aver eseguito due ordini di carcerazione. Il primo, operato dagli uomini della stazione di Gemona del Friuli, è avvenuto a Montenars ai danni di P.F. di 55 anni, del posto, di professione operaio, su esecuzione di una ordinanza emessa dal distretto della corte d’appello di Trieste per una serie di reati finanziari. L’uomo dovrà espiare la pena di un anno agli arresti domiciliari. A Ligosullo, invece, i carabinieri di Paularo hanno provveduto a porre agli arresti domiciliari, su ordine della procura della Repubblica di Udine, M.C., di 56 anni del posto, operaio, in quanto ritenuto colpevole di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, e condannato a quattro mesi e quattro giorni.

Friuli: Gemona e Artegna saranno collegate da due piste ciclabili

http://www.magicoveneto.it/friuli/bike/Pontebbana-Tarvisio-Gemona-F21.jpg

di Piero Cargnelutti .

Saranno due i percorsi ciclabili che collegheranno Gemona e Artegna e che saranno realizzati dalla Comunità montana. Se per quello più importante (lavori per un milione e 950 mila euro), che prevede il passaggio sulla vecchia ferrovia e il cui progetto preliminare è già stato approvato, si cercano finanziamenti, il percorso “B” sarà utilizzabile nel giro di poco tempo dopo che l’ente montano avrà terminato alcuni piccoli interventi. Si tratta del tracciato che attraversa i Salets tra Artegna e Gemona, dove l’amministrazione rivierasca ha già da tempo provveduto ad asfaltare la strada che attraversa i campi. Ora, con un intervento di circa 100 mila euro, si sistemerà il guado del torrente Orvenco e si provvederà al manto di collegamento tra la tratta arteniese già asfaltata e via Uarbe, all’altezza della sede del Mulino San Giovanni. «Tale tracciato – spiega Aldo Daici, commissario della comunità montana – collegherà Gemona attraverso un percorso immerso nel verde con via Sottocastello ad Artegna, esattamente sotto il colle di San Martino, e passerà accanto alla futura pista di atterraggio per il volo libero. Questi piccoli interventi, comprensivi anche della segnaletica, permetteranno di utilizzare il percorso in attesa di trovare i finanziamenti per il collegamento attraverso la vecchia ferrovia». L’arrivo sulla vecchia ferrata è previsto all’altezza di via Paludo, ma il progetto prevede il collegamento diretto con la pista ciclabile inaugurata recentemente in via Dante, procedendo per via dei Pioppi, attraverso le case Ater di via Della Roggia fino all’altezza del bar Stop in Godo, per proseguire lungo la roggia.

Moggio: per la ciclovia, chiesta una deviazione in paese

http://94.32.104.94/media/2014/06/4685_15215_DSC_0234_15370_medium.jpg

di guido martina.
Moggio vuole divenire un centro di riferimento della pista ciclabile Alpe Adria e propone una variante che lambisca il centro del paese per raggiungere la località di Campiolo (per potersi anche collegare con Amaro) e quindi ritorni sull’asse principale al di là del Fella, a Venzone. Di questa proposta il neoeletto sindaco Giorgio Filaferro ne ha parlato con il vicepresidente e assessore alla viabilità della Provincia, Mattiussi, e venerdì, a Tarvisio, accompagnato dal vice e assessore alle politiche sociali Annalisa Di Lenardo, s’è incontrato con il sindaco e consigliere provinciale Renato Carlantoni. «Per noi il passaggio per Moggio è una priorità – ha fatto presente il sindaco Filaferro –, sia per che puntiamo a valorizzare i percorsi ciclabili del nostro territorio sia per dare modo a quanti percorrono la ciclabile internazionale possano fare una sosta in paese e vistare la secolare abbazia». «Purtroppo – ha aggiunto il sindaco di Moggio – l’amministrazione precedente non aveva concesso alla Provincia la necessaria autorizzazione urbanistica per potere attraversare Moggio e Campiolo. E ora speriamo di potere rimediare anche se sappiamo che non è un periodo facile per ottenere i finanziamenti». Carlantoni nell’occasione ha precisato che deve prevalere l’obiettivo del pieno recupero del sedime ferroviario e quindi il percorso che a oggi arriva a Resiutta deve continuare anche nella parte bassa. Infatti, il presidente Fontanini e Mattiussi hanno già programmato di realizzare il lotto per arrivare alla vecchia stazione di Moggio e in seguito proseguire fino a Carnia. «Comprendo però – ha aggiunto Carlantoni –, anche le esigenze di Moggio. Ne riparleremo in Provincia».