Archivio tag: calcio

Tolmezzo: la grande stagione calcistica della famiglia Veritti

___Veritti

(r.z. dal sito Friuligol.it)

Ci sono momenti si, momenti no, momenti forse. Ma quello attualmente attraversato della famiglia Veritti, quartetto tolmezzino legato a filo triplo al mondo del pallone, è davvero speciale. Perché papà Ivan, alla sua prima esperienza da capo allenatore con la Buiese, ha appena celebrato la vittoria in Coppa Regione. Nel frattempo, per non sentirsi…inferiore, la figlia Sara (già vista in serie A, con la casacca del Tavagnacco), ha raggiunto la promozione in serie B assieme alle compagne dell’ambiziosa Udinese calcio femminile. Dal quadretto emerge pure l’altro figlio Manuel, già arbitro (arrampicatosi sino in Promozione) ma, da circa un anno, a riposo. Dulcis in fundo, la mamma, Elena Cucchiaro. Ora tifosa al seguito ma, nel corso degli anni ottanta, apprezzata fantasista della rappresentativa regionale di calcio femminile. C’è ancora qualcuno disposto a sostenere che il calcio divide? Nella foto copertina: Sara e Ivan Veritti

Enemonzo: Sit-in del sindaco davanti alla Federcalcio a Roma

di Gino Grillo.

Deferite dalla federazione calcio Figc al procuratore federale diverse squadre di calcio, dilettanti e professionistiche per presunti illeciti, il procuratore federale convoca gli interessati a Roma, in via Campania, il prossimo 7 marzo alle 15, sede della Figc nazionale. Infuriato il sindaco di Enemonzo, Paolo Iussa: fra i convocati anche la squadra di casa, l’Asd Edera. E ora il sindaco si propone di recarsi «a mie spese a Roma per sedersi davanti la porta della Figc per protestare e farmi spiegare come si possano perdere tempo e sprecare soldi per queste futili cose». L’antefatto: nel 2011 sono stati effettuati nella nostra regione due tornei di calcio giovanili riservati alla categoria “Esordienti a 11”. Uno fu organizzato dalla SS Sangiorgina e uno, il 15° Memorial Loris Pillinini, dall’Ads Tolmezzo Carnia. A questo torneo presero parte 8 squadre: oltre alla squadra ospite, l’Asd Gemonese, l’Asd Tricesimo calcio, l’Asd Buiese, l’Asd OL3, l’Asd Tarcentina, l’Asd Edera e l’Udiense Calcio Spa. La disposizione organizzativa fissata per questi trofei prevedeva che le società avessero potuto schierare solo 5 giocatori nati nell’anno 1999 e seguenti. Quattro squadre ottemperano all’obbligo, le altre no: per loro scatta il deferimento. In particolare all’Udinese è contestato l’utilizzo di un numero maggiore di 5 giocatori nati nel 1999, così pure alla Tarcentina, al Tolmezzo calcio mentre l’Edera avrebbe schierato pure giovani nati nell’anno 2000, in palese contrasto con le direttive della Figc per questo tipo di torneo. Le dichiarazioni degli interessati rilasciate in prima convocazione a Pordenone, spiegavano come si fosse giunti a schierare giovani di età diversa al torneo, per poter permettere l’esecuzione dello stesso, in mancanza di giovani di età consentita. Da qui l’accusa a dirigenti e rappresentanti delle varie società di «violazione del dovere di osservanza delle norme e degli atti federali e dei principi di correttezza, lealtà e probità». A queste e altre accuse i deferiti dovranno presentarsi davanti alla commissione romana della Ficg presieduta da Giancarlo Abete. «Sono cose che non stanno né in cielo né in terra – sbotta Iussa – non capisco come si possano perdere dietro a queste cose. Questi tornei vogliono solamente avvicinare i giovani al calcio, salvaguardare le piccole società di calcio, per lo più amatoriali, che attirano e fanno giocare giovani di tutta la Carnia». «Siamo in mano a una tribù di burocrati che non considerano la reale consistenza di queste violazione obbligando persone che svolgono volontariamente ruoli all’interno di queste squadre a trasferte a Roma, che spesse vengono effettuate a spese proprie, a cui si assume anche la perdita della giornata di lavoro».

Tarvisio: dolore per la scomparsa di “Baric”, capitan Maurizio Siega

Tarvisio, addio a Maurizio Siega

Giancarlo Martina

Un grave lutto ha colpito lo sport friulano: all’ospedale di Tolmezzo ha cessato di battere il cuore buono di Maurizio Siega, vinto a soli 51 anni da un male incurabile contro il quale ha lottato finchè c’è stato un briciolo di speranza. Maurizio Siega, che abitava a Cave del Predil, negli ultimi tempi aveva messo a disposizione la sua esperienza maturata in tanti anni da protagonista delle scene calcistiche del Friuli, di pulcini e esordienti della scuola calcio della Nuova Tarvisio, la società che ha ereditato la storia dell’Ac Tarvisio e nella quale, negli anni Settanta aveva messo in mostra il talento di cui era dotato. Dai campionati giovanili del Carnico, Maurizio Siega da allievo era approdato alla Nuova Udine, dove l’aveva prelevato la Tarcentina. Sono seguiti, poi, i campionati in C2 con il Pordenone. Nella società dei “ramarri”, Maurizio Siega aveva giocato, jolly della difesa, gomito a gomito con Adriano Fedele (anche l’amore per l’Inter avevano in comune i due giocatori) che dopo due stagioni era divenuto suo allenatore. Dopo il periodo in neroverde coronato anche da belle soddisfazioni personali, il ritorno alla Tarcentina degli amici Rinaldo Patat (che gli è stato vicino anche negli ultimi giorni) e Stefano D’Agostini. Poi, ricordiamo, ha vestito anche la maglia del Venzone ed era ritornato in Valcanale per condurre da capitano, il Malborghetto a vincere il campionato carnico del 2002. «La sua immensa serietà è stata il collante del gruppo», ricorda Daniele Kravanja, presidente del Malborghetto. Adriano Fedele, ha il groppo in gola: «Era una persona splendida: determinato ma di grande sportività in campo e dotato di una grande e bontà d’animo nella vita». E Maurizio Ganz, campione d’Italia con il Milan nel 1999, ricorda che «Maurizio Siega era l’esempio da seguire per i più giovani. È lui che per primo ha fatto apprezzare il vivaio Tarvisiano e sicuramente anche con Roberto Marta, Siega ha tenuto alto il nome del calcio tarvisiano». Faremo tesoro del suo esemplare comportamento, dice Stefano Mazzolini, il dirigente della Nuova Tarvisio (che ha sospeso tutta l’attività giovanile), ma il vuoto che lascia è grande. A Cave del Predil, Maurizio Siega era una colonna del volontariato ed era anche consigliere della locale Associazione dei donatori di sangue. Sul lavoro, alla sede di Tarvisio, della Banca Popolare di Vicenza, il direttore Boris Preschern, ci parla di «un collaboratore eccezionale, scrupoloso e sempre ben disposto nei confronti dei più bisognosi». I funerali avranno luogo domani alle 15 a Cave del Predil.

Friuli: contro i gol fantasma a Udine esiste già il “Gol line technology”

Si chiama “Gol line technology” il potenziale “antidoto” brevettato da Udinese Calcio e Cnr di Bari contro i gol fantasma che arroventano le polemiche del campionato di calcio. Il sistema di telecamere in grado di determinare con assoluta certezza se il pallone ha varcato o meno la linea di porta è già stato sperimentato allo stadio Friuli; i ricercatori dell’Istituto sui Sistemi intelligenti per l’Automazione hanno installato tre telecamere sulle tribune, due che guardano entrambi lati della linea della porta davanti alla curva Nord e una che la riprende alle spalle. La tecnologia delle telecamere rileva il pallone e lo segue fino a che ha superato la linea bianca. Ogni telecamera manda la sua immagine a un quarto automa, un computer in grado di “sintetizzare” le immagini in una unica e determinare, praticamente in tempo reale, se il pallone ha superato la linea di porta. A quel punto, grazie a un sistema con segnale audio o luminoso, indica al direttore di gara il gol valido o meno. Un po’ come avviene con le vibrazioni degli attuali braccialetti già in dotazione agli arbitri per consultarsi con quarto uomo e assistente. Il tutto ovviamente in “real time”. Le telecamere adottate a Udine sono altamente tecnologiche, con risoluzione a un centimetro, ad alta velocità, in grado di scattare 280 immagini al secondo e riprendere un pallone in movimento a circa 120 chilometri all’ora. Il sistema ha già attirato l’attenzione della Fifa che a novembre ha inviato a Udine un gruppo di delegati per effettuare i primi test, con un sistema di “cannoni” per sparare la palla. L’esito sembra essere stato soddisfacente. La svolta può arrivare il 3 marzo, quando l’International Board della Fifa si esprimerà sugli esperimenti condotti fra novembre e dicembre sull’uso della tecnologia e stabilirà se avviare la seconda fase di test, fra marzo e giugno. Nel corso degli ultimi tre anni la stessa tecnologia è stata sperimentata al Friuli anche per il fuorigioco e per il monitoraggio dell’area di rigore.