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Tolmezzo: presentazione libro di Raffaella Cargnelutti “Alla gentilezza di chi la raccoglie”

Conca tolmezzina - Eventi

ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE

dall’inferno di Buchenwlad una storia vera

Presentazione libro di Raffaella Cargnelutti
LUNEDI’ 28 SETTEMBRE 2015 – ore 18.30

presso Sala Consiliare del Municipio di Tolmezzo

 

Alla gentilezza di chi la raccoglie riesce a scrivere con un lapis di fortuna Giulio Cargnelutti sulla busta della lettera, prima di lanciarla dal vagone che lo sta portando in Germania. Il tenente, catturato dalle SS il 20 luglio 1944 a Tolmezzo, vuole informare a ogni costo la giovane moglie e i suoi cari che sono completamente all’oscuro di quanto gli sta accadendo. Per Giulio questo sarà un viaggio lunghissimo che lo porterà, nei carri bestiame piombati, sino al campo di Buchenwald, dove trascorrerà oltre nove mesi come deportato politico, senza possibilità di ricevere pacchi e corrispondenza da casa.

Ma Cargnelutti, in maniera fortunosa, riesce comunque a dare notizie di sé alla moglie Eugenia con alcune cartoline postali e, nei lunghi mesi di prigionia, a disegnare anche un diario per immagini del dramma umano che si consuma attorno a sé. Nel mentre continua a pregare, a credere in Dio, a cercare di non arrendersi al sistematico annientamento umano organizzato dai nazisti nei campi di sterminio.

Da sfondo alle vicende personali di Cargnelutti, si delineano gli ultimi tragici mesi della guerra in Friuli con le ritorsioni nazi-fasciste e l’invasione dell’esercito cosacco-caucasico che per oltre nove mesi invaderà i paesi della Carnia.

Ma a stemperare la ferocia della guerra, non mancano alcuni significativi episodi di eroismo silenzioso ad opera dei ferrovieri e delle numerose donne, ragazze, anziane che accorrevano per ristorare e aiutare quei poveri internati e deportati, transitati a migliaia tra Udine e Tarvisio nei lunghi treni della morte.

Questo romanzo, che si basa su una storia vera, racconta l’esperienza tragica vissuta da un prigioniero in un Lager di deportazione, ma anche la capacità del protagonista di aver saputo affrontarla e superarla grazie all’amore, alla fede, all’arte e, in ultimo, al perdono.