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Bordano: casa delle farfalle, tre in lizza in luglio i prossimi gestori

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di Piero Cargnelutti.

Aperte le buste dei partecipanti alla gara per la futura gestione della Casa delle farfalle di Bordano. Tre sono risultati i partecipanti al bando emesso a maggio dal Comune: due aziende locali, la Coop Pavees e Farfalle nella testa, e una realtà proveniente dal cividalese. All’apertura delle buste, uno dei tre partecipanti è risultato privo da alcune documentazioni per cui, in base a regolamento di gara, sono stati concessi alcuni giorni per consegnare la documentazione nella forma richiesta. La commissione giudicatrice non potrà dunque procedere alla scelta della migliore offerta fino alla consegna della mancata documentazione. Sempre come previsto da regolamento, è stata sorteggiata una delle tre aziende partecipanti al bando che dovrà ora presentare tutti i curriculum e quanto garantito nell’offerta. Dunque, entro l’inizio di luglio si giungerà probabilmente alla scelta del futuro gestore della struttura museale per i prossimi sette anni. La Casa delle farfalle è stata inaugurata nel 2003 e fino allo scadere della prima gestione decennale, la struttura è stata gestita dalla Coop Pavees che fino agli ultimi mesi ha gestito il museo in deroga in attesa che con il nuovo bando di gara si decida chi sarà il futuro gestore.

Bordano: Casa delle farfalle, c’è il bando sperando non sia tardi

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(p.c. dal MV di oggi))
Buone nuove per la Casa delle farfalle, dove, forse, almeno una parte della stagione potrà essere recuperata. È comparsa sul sito del Comune la pubblicazione del bando per l’assegnazione della gestione della struttura museale per i prossimi sette anni. Dopo le diverse settimane caratterizzate da numerose discussioni sul futuro della Casa delle farfalle qualcosa si sblocca: «L’amministrazione comunale – ci ha spiegato il sindaco Gian Luigi Colomba – ha fatto il possibile per velocizzare i tempi di pubblicazione e del resto gli iter sono questi se si vuole rispettare quanto previsto dalle normative. Ora manderemo gli inviti a tutte le ditte che si sono fatte avanti a febbraio quando abbiamo presentato il bando per la manifestazione di interesse e ci sarà tempo fino al 19 maggio per partecipare al bando: successivamente, la commissione competente si riunirà il 22 maggio e deciderà. Entro la fine del mese, si saprà a chi sarà affidata la struttura». Secondo il bando pubblicato sul portale comunale, i requisiti richiesti prevedono, per chi vi parteciperà, che abbia portato regolarmente a termine, anche solo attraverso i propri soci, amministratori o dipendenti, esperienze professionali di almeno tre anni nella gestione di attività scientifiche, didattiche o culturali. Oltre a ciò, si richiede in particolare in modo obbligatorio (pena l’esclusione dalla gara) un sopralluogo del legale rappresentante delle realtà concorrenti sulle aree e sugli immobili interessati ai servizi. Le date per effettuare i sopralluoghi saranno comunicate dal Comune a decorrere dal 5 maggio.

Bordano: si cerca una soluzione per salvare la “Casa delle farfalle”

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«Pavees è ancora disponibile a un confronto con il Comune per trovare una soluzione». E’ la sintesi dell’infinita (tre ore) conferenza stampa tenutasi alla Casa delle farfalle, all’indomani dello sfratto ricevuto dal Comune in concomitanza con la data di fine gestione della struttura da parte della cooperativa che l’ha portata avanti per tutti questi undici anni.

Un incontro che ha richiamato numerose persone, sia del paese che dello staff della coop, alla presenza dei consiglieri regionali Barbara Zilli (Ln), Enio Agnola (Pd), l’assessore provinciale Francesca Musto, insieme al presidente del Parco delle Prealpi Giulie Stefano Di Bernardo, e il capogruppo di opposizione in consiglio comunale Valter Stefanutti: «Noi non abbiamo mai chiesto l’affidamento diretto della struttura – ha detto Ylenia Cristofoli, presidente di Pavees – e abbiamo invece presentato la richiesta al Comune di una proroga per salvaguardare le specie che ci sono nella casa delle farfalle, che non possono essere trasferite da un giorno all’altro. Nel contratto di gestione che abbiamo firmato lo scorso 25 febbraio c’era un articolo che prevedeva la possibilità di concordare fra le parti una proroga, ma l’amministrazione ci ha risposto con lo sfratto».

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Bordano: per la Casa delle farfalle manca solo la firma della cooperativa

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di Piero Cargnelutti.

I tempi si allungano nel definire la futura gestione della Casa delle farfalle, ma i continui ritardi per la mancata firma del contratto di gestione con la Coop Pavees cominciano a preoccupare l’amministrazione comunale di Bordano. In un comunicato emesso dalla Provincia di Udine dopo l’incontro tra il presidente Pietro Fontanini, l’assessore Francesco Musto, il sindaco Gian Luigi Colomba e il suo vice Flavio Piazza, era stato annunciato che il contratto per la gestione 2013 sarebbe stato firmato tra Comune e Coop nella giornata di venerdì scorso, ma ancora non è stato così e ora l’amministrazione civica esprime le sue preoccupazioni. «Purtroppo – dice il sindaco Colomba – dovevamo incontrarci venerdì e non si è presentato nessuno, abbiamo posticipato a martedì e allo stesso modo nessuno si è fatto avanti, ora spero che domani (oggi per chi legge, ndr) si ponga termine alla questione. Se davvero si ha a cuore la struttura, non si può andare avanti in questo modo, tanto più che ora verificherò con il segretario se è possibile avviare il bando per la manifestazione di interesse a gestire la Casa delle farfalle senza aver prima concluso l’iter per il contratto di gestione 2013». A detta del sindaco Colomba, i ritardi per la firma del contratto di addirittura un anno sono dovuti alla volontà di venire incontro alla Coop gestrice, inizialmente per permetterle di impiegare il contributo regionale ricevuto l’anno scorso dalla Regione, successivamente per cambiamenti interni al direttivo della Pavees intercorsi nel 2013, fino ad arrivare a gennaio. «Il contratto era pronto – spiega Colomba -, ma alcune clausole non convincevano la Coop e ora abbiamo provveduto a venire incontro alle loro richieste, e a questo punto non capiamo questo continuo ritardare. Come amministrazione siamo tenuti ad applicare le normative, e se il contratto fosse stato firmato prima avremmo già provveduto a emanare il bando per la manifestazione di interesse nei confronti delle realtà interessate a gestire la struttura in maniera da garantire il funzionamento della realtà museale nei tempi previsti». Intanto, sulla questione si sono espressi anche il presidente e il direttore dell’Associazione cooperative friulane Flavio Sialino e Marco Agostinis dopo un incontro con gli amministratori comunali: «Ci auguriamo che si possa, in breve tempo, dare certezza all’avvio della nuova stagione evitando uno stop all’attività di una struttura così prestigiosa e la cui valenza scientifica e didattica è riconosciuta dalla nutrita fruizione da parte delle scuole della nostra regione».

Bordano: Casa delle farfalle a un passo dalla chiusura?

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Nemmeno ottocento abitanti, un paese distrutto dal terremoto del 1976 e rinato. A fatica. Anche grazie a un’idea: costruire in quel borgo alle pendici del monte San Simeone la casa delle farfalle, un parco unico in Friuli capace di attrarre dal 2003 oltre 600 mila visitatori. Un miracolo, specie di questi tempi. «La casa delle farballe è diventata il simbolo della comunità, Bordano ormai è il paese delle Farfalle», aveva detto il sindaco, Gianluigi Colomba nel 2008 all’inaugurazione della stagione.

Eppure il 16 marzo, giorno programmato per l’apertura di quello che da un anno può vantare la denominazione di giardino ecologico, la Casa potrebbe non riaprire. Il suo futuro è appeso a un filo. Sottile.

Il Comune, proprietario della struttura, infatti, al momento non ha stipulato alcuna convenzione per la gestione. E la copertiva Pavees, fondata undici anni fa anche dall’ex primo cittadino, Enore Picco, che da anni però si è defilato dal sodalizio, ha lanciato l’allarme con una lettera-appello inviata, oltre che al Comune, tra gli altri, alla presidente della Regione, Debora Serracchiani, a quello della Provincia Pietro Fontanini, nonchè ai responsabili di Anci, TurismoFvg e Camera di Commercio.

Una missiva che fotografa una situazione quasi compromessa. Per la nuova stagione di visite alla Casa delle farfalle, dove i protagonisti sono anche i rettili, le scimmie e non solo gli splendidi lepidotteri, al centro informazioni del parco sono arrivate già duemila richieste di visite da parte delle scuole.

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Bordano: alla “Casa delle Farfalle” arriva “Coco” un piccolo caimano

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dal MV di oggi. Foto Cristofoli.

E’ appena arrivato ed è già diventato la mascotte della Casa delle Farfalle di Bordano, che ha riaperto recentemente dopo la chiusura invernale. Grandi e piccini fanno la fila per osservarlo dal vivo e i responsabili della struttura lo coprono di attenzioni. E’ Coco, un magnifico esemplare di caimano nano di Cuvier (Paleosuchus palpebrosus), originario dell’Amazzonia, il protagonista indiscusso della stagione 2013. «Si tratta di una specie poco conosciuta e adatta a convivere con le nostre farfalle – spiega il direttore scientifico, Francesco Barbieri -. Le sue piccole dimensioni (non supera il metro e mezzo) e il suo adattamento tropicale ben si sposano con la nostra serra amazzonica in cui è stato realizzato un laghetto riscaldato pensato per lui. Coco arricchisce il nostro percorso didattico, dandoci l’opportunità di rappresentare i grandi predatori». Il caimano nano è la specie più piccola di coccodrillo. Si tratta di un rettile arcaico: le origini dei coccodrilli risalgono ad oltre 200 milioni di anni fa. «Oggi – aggiunge Barbieri – si ritiene che i coccodrilli siano strettamente imparentati con gli uccelli. Tra i vari caratteri che accomunano i coccodrilli ai volatili c’è l’abitudine di questo grandi rettili di costruire un nido per proteggere le uova. La femmina, inoltre, normalmente accudisce i piccoli durante i primi giorni di vita. Una curiosità che riguarda il nostro caimano e gli altri coccodrilli è la determinazione del sesso che dipende dalla temperatura. Le uova più fredde daranno origine a femmine mentre le più calde saranno maschi. L’alimentazione di qeusti animali è a base di pesce». Oltre a Coco, la Casa delle Farfalle ospita anche, da quest’anno, due genette (nate in cattività), mammiferi carnivori originari dell’Africa, e una famiglia di Tamarino Edipo, piccole scimmie diffuse nelle foreste della Colombia. Gli esemplari provengono dal parco Natura Viva di Verona che li ha accolti dopo essere stati dimessi da un centro di ricerca biomedica. Sono inseriti in un progetto europeo di conservazione della specie ex-situ

Bordano: la “Casa delle farfalle” diventa giardino zoologico

Abbiamo meritato la licenza di giardino zoologico. Per i nostri standard eccellenti, perché partecipiamo a progetti di conservazione e a ricerche scientifiche, svolgiamo il ruolo di educatori per pubblico e scuole, ci premuriamo di riprodurre specie animali minacciate e perché al primo posto mettiamo il benessere degli animali che garantiamo grazie ai nostri veterinari, biologi e tecnici specializzati». Così Francesco Barbieri, presidente di “Pavees, Casa delle farfalle” di Bordano, commenta la licenza rilasciata dal ministero competente. «Ci sono voluti più di sette anni per raggiungere questo grande traguardo – ricorda Barbieri – che conferma l’eccellenza della Casa delle farfalle e del lavoro svolto, un traguardo conquistato in giorni difficili. Colgo l’occasione per ringraziare tutti quelli che ci hanno permesso di arrivare fino a questa ambiziosa meta». «In Italia – prosegue – sono solo una decina le strutture tra giardini zoologici, acquari e parchi faunistici che a oggi il ministero ha ritenuto di certificare. In altre parole, per il ministero abbiamo tutti i requisiti che giustamente l’Europa pretende da chi svolge attività educative con animali». «Dietro un semplice battito di ali – afferma ancora il presidente Barbieri – ci sono tante persone che ogni giorno lavorano sodo per garantire a piante e animali una vita dignitosa. Persone che hanno sempre chiesto poco perché già ricche, non di denaro, ma di passione e cuore, ciò che ritengo il motivo del nostro successo. Spero che questo nostro grande risultato, costato tanta fatica e tante risorse private, faccia riflettere le persone che in questi giorni hanno manifestato la loro contrarietà a ritenerci degni di essere supportati. E’ la prova che il ministero ci considera tra le strutture in Italia che meglio svolgono questa nobile attività, un’attività che non è una semplice esposizione di animali, ma ha l’oneroso compito (e dovere) di insegnare la scienza ai vostri figli, aiutandoli a comprendere cos’è la vita, a rispettare sé stessi e gli altri, da dove vengono e dove stanno andando. Personalmente ho imparato più verità dalla natura che dai telegiornali. E sono queste verità che vogliamo condividere con il nostro pubblico che non solo merita di divertirsi facendo una gita a Bordano, ma merita di sapere».