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Cirmont: progetto FuturBioErbe, presentazione sperimentazione agronomica sul luppolo

La Cirmont in collaborazione con l’Ersa, l’Università degli Studi di Udine – Facoltà di Agraria, l’Istituto Prof. per l’Agricoltura e l’Ambiente “S. Sabbatini” Pozzuolo del Friuli (Ud) ed il Vivaio Forestale Regionale organizza per il 3 agosto 2012 una giornata per visitare alcuni campi sperimentali nell’ambito del progetto FuturBioErbe, finanziato con i fondi della L.R. sull’innovazione n. 26/05. Questo progetto nasce con l’obiettivo primario di fornire le basi tecniche per una produzione sostenibile sia sul piano economico che ambientale.

Tra le specie prese in esame vi è il luppolo. La valutazione delle varietà più interessanti di luppolo si aggiunge a quanto l’ERSA fa in ambito cerealicolo per l’individuazione delle varietà di orzo da birra più interessanti in regione. L’intento è di fornire un pacchetto tecnico di proposte che, in sinergia con le competenze tecnologiche presenti presso l’Università di Udine, permetta di creare le condizioni per il decollo di una filiera della birra friulana. In questa occasione si potrà prendere visione degli sforzi intrapresi per mettere a punto, nelle nostre condizioni pedoclimatiche la coltivazione sia del luppolo da birra che dle luppolo selvatico.

Amaro: da 10 anni il “Cirmont” sviluppa progetti per il rilancio della Montagna Friulana

Il Cirmont – Centro Internazionale di Ricerca per la Montagna, nasce nel 2002 per “definire modelli innovativi di sviluppo economico, sociale ed ambientale della montagna, con particolare attenzione a ricerche tecnologiche su nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi indirizzati ed utili allo sviluppo del territorio montano della Regione Friuli Venezia Giulia anche in collaborazione con le regioni e Stati limitrofi”.

Il CirMont può essere considerato per la Montagna un

·     motore innovativo di sviluppo attraverso la ricerca,

·      incubatore di idee, esperienze e competenze scientifiche e manageriali,

·      ponte tra tradizione e innovazione.

In sostanza al Cirmont si lavora per

·     cercare nuove strade e modelli per lo sviluppo della montagna,

·     costruire nuove opportunità attraverso la di ricerca applicata,

·     offrire consulenza e supporto tecnico alle realtà produttive del territorio,

·     fornire assistenza, al fine di coordinare e valorizzare di attività minori e qualificanti dell’ambito montano

·     fornire occupazione e formazione ai neolaureati locali.

E’ una realtà dinamica ed autosufficiente grazie alla qualità ed utilità delle attività di ricerca progettate e finanziate. Lo staff si compone di consulenti esperti in vari settori in grado di soddisfare le molteplici esigenze del territorio. Infatti, la rete di collaborazioni che è stata creata soprattutto con l’Università di Udine e con l’Ersa ci permette di plasmare team operativi ad hoc per ogni esigenza progettuale. La posizione del Centro inoltre è fondamentale, avere ad Amaro un Centro Internazionale di Ricerca è un trampolino di lancio Mitteleuropeo ed, al tempo stesso, permette alla Montagna friulana di tenersi stretti i propri laureati, i quali possono così dare il loro apporto innovativo alla propria terra senza dover emigrare per poter essere finalmente apprezzati.

Le tecnologie presenti in sede, come ad esempio il teatro virtuale 3D, sono all’avanguardia e rendono il centro competitivo a livello internazionale.

Le attività principali, nello specifico, sono:

a.     promuovere e coordinare programmi di ricerca destinati ad acquisire conoscenze necessarie per nuovi prodotti, nuovi processi produttivi e servizi che favoriscano lo sviluppo della montagna di pertinenza della Regione Autonoma Friuli Venezia – Giulia, anche con possibilità di intervento in programmi svolti in sede comunitaria, transnazionale ed internazionale;

b.     effettuare ricerche scientifiche e proporre soluzioni per il territorio, le imprese e la pubblica amministrazione, mediante tecnologie innovative e sperimentali atte anche a formare figure professionale preparate e competenti;

c.     studiare ed individuare le linee guida per la certificazione ed il riconoscimento della specificità in sede regionale, nazionale e comunitaria di prodotti tipici locali;

d.     provvedere al trasferimento a favore dell’industria dei risultati delle ricerche e degli studi svolti curando anche la realizzazione di prototipi di materiali, prodotti e strumentazioni specificamente utili allo sviluppo dell’economia montana, fatto salvo quanto previsto dalla vigente normativa in tema di brevetti;

e.     svolgere, in convenzione con le università della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con quelle delle Regioni contermini, anche attraverso propri programmi d’assegnazione di borse di ricerca, attività di formazione per il conseguimento del dottorato di ricerca, di perfezionamento, di formazione post-universitaria e post-dottorato, nonché attività di formazione continua, ricorrente e permanente;

f.     fornire documentazione e pareri alle amministrazioni pubbliche, nonché ai servizi tecnici regionali e locali, rispetto alla tutela dell’ambiente ed alla protezione delle popolazioni;

g.     collaborare con le analoghe strutture degli enti di ricerca aventi sede nel territorio della Regione, nelle Regioni limitrofe e nei territori transnazionali degli Stati confinanti, nello sviluppo di ricerche utili al territorio montano integrato;

h.      stipulare convenzioni e contratti di studio e ricerca con enti pubblici e privati, nei limiti del territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Regioni e Stati confinanti.

In questi dieci anni di attività, questo ente di ricerca si è occupato di vari progetti di respiro europeo con pratiche ricadute sul territorio.

In particolare, i filoni di studio si concentrano in vari ambiti quali:

·     meccanica agraria e forestale;

·     zootecnia;

·     agronomia;

·     sviluppo di filiere agroalimentari;

·     sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro;

·     sistemi di gestione sulla sicurezza alimentare;

·     applicazione di modelli gestionali e funzionali in campo agricolo;

·     ricerca nel settore socio-economico–culturale.

La caratteristica peculiare di tutto il lavoro che si svolge a Cirmont è di interagire continuamente con le diverse realtà produttive, di verificare costantemente lo stato delle cose, di fotografare la “salute” del territorio. Da queste esperienze nascono poi le idee progettuali, che realmente possono avere delle ricadute utili sul territorio. Cirmont costituisce un fondamentale collegamento tra ricerca e realtà, indirizzando le attività di studio negli ambiti con maggior problematiche e divulgando in maniera capillare i risultati ottenuti con le stesse.

In questo momento i progetti sui cui si concentrano le attività sono “FuturBioErbe” (che continua la sperimentazione del precedente “BioInnovErbe”), “Carne della montagna Friulana-Carne di Qualita” (in collaborazione con la Comunità Montana della Carnia, che ne è capofila), “Bell’impresa” e “Lanatura” (di questi ultimi ci si avvale del partenariato con Enti Sloveni).

Cirmont è questo e molto altro, indicazioni sui progetti e documenti realizzati sono reperibili on-line al sito www.cirmont.it, oppure è possibile visitare il centro previo appuntamento al numero 0433467124, oppure via e-mail all’indirizzo [email protected]