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Trieste: dimissioni degli Assessori in carica, Luca Boschetti entra in Consiglio Regionale

Si chiude ufficialmente lunedì 01 ottobre 2018 la vicenda dei quattro assessori che il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, fin dal primo momento, aveva detto si sarebbero dovuti dimettere dalla carica di consiglieri. Domani, infatti, in Consiglio ci sarà il passaggio di consegne: Sergio Bini (assessore alle Attività Produttive), Barbara Zilli (Finanze), Stefano Zannier (Politiche agricole) e Pierpaolo Roberti (Autonomie locali), saranno sostituiti rispettivamente da Edy Morandini, Luca Boschetti, Alfonso Singh e Antonio Lippolis.I quattro assessori avevano consegnato le proprie dimissioni da consiglieri eletti nelle mani del presidente alla fine di agosto. Sono passati cinque mesi dal giorno delle elezioni in cui il centrodestra guidato da Massimiliano Fedriga aveva stravinto alle urne contro centrosinistra e M5s. Come assicurato da Fedriga in campagna elettorale, gli assessori si sarebbero dovuti dedicare esclusivamente alla giunta. Bypassate, dunque, anche le voci secondo cui ci sarebbero stati alcuni distinguo all’interno della maggioranza, legati soprattutto al voler attendere il ricorso presentato da Lanfranco Sette e Franco Bandelli che potrebbe in caso di vittoria al Tar di Trieste costare il ruolo di consigliere regionale a Bini e Claudio Giacomelli. L’attesa delle dimissioni è stata lunga. La giunta ha dovuto aspettare prima la giunta delle elezioni e poi la convalida delle nomine perché, altrimenti, non ci sarebbe stata la possibilità di sostituire gli uscenti. C’è di più, però, perché a metterci lo zampino è stata anche l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) che ha voluto controllare il casellario giudiziario di tutti gli eletti. Non soltanto di quelli del Friuli Venezia Giulia, ma di tutte le amministrazioni andate a elezioni. Questo, infatti, è un modus operandi valido per tutti le regioni, una richiesta che ha fatto posticipare di qualche settimana l’intero iter.Domani l’Aula di piazza Oberdan sarà chiamata a votare e convalidare le dimissioni dei quattro assessori che sono anche consiglieri. Dopo l’ok i quattro politici di centrodestra resteranno “soltanto” assessori, svestendo il doppio ruolo. La maggioranza, come è ovvio che sia, non perderà però alcun componente visto che i quattro saranno immediatamente sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive circoscrizioni. Così al posto di Bini entrerà Edy Morandini (mille preferenze con ProgettoFvg a Udine), Luca Boschetti della Lega (mille e 180 nel collegio di Tolmezzo) sostituirà Zilli, Roberti lascerà il voto in Aula nelle mani di Antonio Lippolis della Lega (520 voti a Trieste) e Alfonso Singh del Carroccio (467 preferenze personali a Pordenone) subentrerà in Consiglio a Zannier.

Carnia: i sostenitori di Luca Boschetti lo vogliono in Consiglio Regionale

 

Federica Nodale e sostenitori di Luca Boschetti.

Elezioni regionali 2018: 1180 voti, sono stati assegnati a Luca Boschetti.
Vorremmo ricordare che questi voti di fiducia non vengono dal nulla ma dietro ad ognuna di queste preferenze, si celano persone che hanno seguito ed apprezzato il grande e costante lavoro ed impegno del sindaco di Cercivento che in questi anni di mandato, ha affrontato e continua la battaglia dell’acqua pubblica per mantenerne la gestione comunale, affrontato con grandi risultati, azioni concrete di solidarietà, dedicati ad un bambino suo concittadino e bisognoso di cure, lavorato alacremente fino al raggiungimento della vittoria del “No all’elettrodotto in Carnia”, progettato e gestito con grande successo di visitatori la bellissima realtà della “Bibbia a cielo aperto” oltre a tante migliorie per il territorio.
Luca Boschetti è un sindaco amato e molto apprezzato dalla sua gente che lo ha scelto per rappresentare la Carnia all’interno del Consiglio Regionale e che ora confida fiduciosamente nella concreta possibilità che egli possa essere scelto come loro portavoce, dandogli la giusta opportunità di poter sedere ai banchi del Consiglio Regionale.
Molte promesse sono state fatte durante la campagna elettorale ed il popolo carnico, seppur disilluso dalla vecchia politica, ha voluto credere ancora in un cambiamento positivo e fatto sentire a gran voce con questo voto, il grande desiderio di fiducia in una politica che mantenga i propri impegni e la parola data. È questo ció che ci aspettiamo e se c’è una cosa di cui proprio non difetta il popolo carnico, è la memoria che non scorda mai nulla nel bene o nel male e sa essere tanto generoso con chi è stato affidabile, quanto severo con chi non lo è stato.
Confidiamo vivamente nella credibilità di chi ha preso l’impegno di promuovere Luca Boschetti in Consiglio Regionale, tenendo conto dell’alto numero di preferenze a lui assegnate.

Roma: approvata la legge che riduce i consiglieri in FVG da 59 a 50

La Camera dei deputati ha votato oggi la riduzione, da 59 a 50 del numero dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia.  Si stima, in cinque anni, un minor esborso per le casse regionali di circa 10 milioni di euro. La modifica dello Statuto, norma di rango costituzionale che rende obbligatoria una doppia lettura della legge sia alla Camera che al Senato, prevede non più 1 consigliere ogni 20 mila abitanti, bensì 1 ogni 25 mila a partire dalla prossima legislatura.

Un risultato importante non solo per le istituzioni regionali, ma anche per tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia. Così il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha accolto la notizia della definitiva approvazione della legge costituzionale sulla riduzione dei consiglieri regionali, avvenuta oggi alla Camera dei Deputati.
La nuova legge, ricorda il presidente, permetterà di diminuire il numero degli eletti in Consiglio regionale dagli attuali 59 a 48 e comporterà un risparmio che può essere quantificato in circa 10 milioni di euro nella prossima legislatura.
Si evita così che alle elezioni regionali di primavera si vada a votare addirittura per uno o due consiglieri in più, come conseguenza dell’ultimo censimento ufficiale Istat sulla popolazione, e non per una decina in meno come definito nella legge approvata dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e poi sottoposta al Parlamento, con l’obiettivo di ridurre i costi della politica e la spesa pubblica.
Si realizza in questo modo, secondo il presidente della Regione, un altro degli obiettivi principali dell’attuale legislatura regionale, indicato dallo stesso presidente nelle sue dichiarazioni programmatiche del settembre del 2011 e poi accolto dal Consiglio regionale.
Tondo ricorda di non aver mai smesso di credere e di lavorare per raggiungere questo traguardo, anche quando molti polemicamente ritenevano non fosse più raggiungibile, dopo la crisi politica del Governo Monti e la conseguente chiusura anticipata della legislatura nazionale.
Il presidente della Regione ha voluto nuovamente ringraziare il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per aver voluto mettere in calendario la legge costituzionale, i capigruppo, l’onorevole Angelo Compagnon per il suo ruolo propulsivo, i parlamentari del Friuli Venezia Giulia e i deputati presenti oggi a Montecitorio.
Secondo Tondo, l’approvazione definitiva della legge costituzionale va vista come un riconoscimento, da parte del Parlamento, alla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha dimostrato di essere in grado di attuare rilevanti riforme istituzionali, confermando la sua capacità di esercitare l’Autonomia Speciale in modo responsabile..