Archivio tag: disservizi

Prato Carnico: quella posta a giorni più o meno alterni

di Loris Leita.

Sono un fedele e amareggiato utente di Poste Italiane spa. Dopo aver letto, sul Messaggero Veneto, molteplici lettere di lamentele, mi sento in dovere di segnalare i continui disservizi riscontrati dal sottoscritto. Un paio di mesi fa mi è stata spedita una lettera (fortunatamente non un’utenza in scadenza come capitato ad altre persone) partita da Tolmezzo; l’annullo del francobollo è stato apposto a Padova 11 giorni dopo e, dopo una “cavalcata” di ben 400 chilometri, ha raggiunto la lontana Val Pesarina dove finalmente mi è stata recapitata dopo ben 34 giorni. Premetto che detta località dista una trentina di chilometri dal capoluogo carnico. Altro disservizio: nelle ultime due settimane (tra fine aprile e i primi dieci giorni di maggio) il  quotidiano “Messaggero Veneto” al quale sono abbonato, e che dovrebbe essere puntualmente consegnato, viene recapitato a giorni alterni assieme alla posta ordinaria. Mesi fa le eccelse menti di Poste Italiane dpa vararono il “progetto” di riorganizzazione del servizio – vedi chiusura definitiva o parziale di diversi uffici postali, recapito della corrispondenza a giorni alterni – garantendo comunque la consegna dei quotidiani dal lunedí al sabato, ma come dice un vecchio proverbio tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Potessi io prendere provvedimenti, queste persone, con poteri organizzativi e decisionali, farebbero sicuramente parte della categoria dei lavoratori in “mobilità”. Inoltre consiglio a Poste Italiane dpa di svolgere il loro lavoro offrendo un servizio continuativo agli utenti, lasciando vendere libri in libreria, le biciclette, computer eccetera agli addetti dei vari settori.

Friuli: Capotreno chiama i taxi per i pendolari rimasti a piedi

di Alessandra Ceschia.

Giovane. Giovanissima. È diventata l’eroina dell’R6024, ovvero del convoglio sulla Udine-Tarvisio con il suo carico di pendolari accompagnati a casa uno a uno, nonostante una serie di disguidi, grazie alla caparbietà della dipendente di Trenitalia che ha finito per organizzare un servizio di trasporto a domicilio, a spese dell’azienda, per chi ha perso la coincidenza con il pullman. Venerdì il treno avrebbe dovuto partire dalla stazione di Udine alle 20 per portare i pendolari a Carnia dove, per alcuni di loro, diretti in varie località montane, c’era la coincidenza con l’autobus della Saf già prevista dal biglietto integrato. Causa disguidi, Trenitalia non è stata in grado di far partire il convoglio, e allora si è deciso di posticipare il via alle 20.40, anche per permettere la coincidenza con il treno 11020 delle 20.38 in arrivo da Venezia. Una volta a bordo, però, la capotreno ha verificato le destinazioni dei passeggeri, nel timore che alcuni di loro potessero perdere l’ultima corsa dell’autobus. E ha scoperto che alcuni di loro, diretti a Chiusaforte e Resiutta, rischiavano di rimanere a piedi. Ed è così iniziato un frenetico giro di telefonate, alla direzione Trenitalia e alla Saf. «Molti passeggeri hanno seguito la giovane mentre discuteva al telefono intimando che il bus doveva aspettare la coincidenza, visto che il servizio è integrato» racconta Andrea Palese, rappresentante del Comitato pendolari Alto Friuli. Ma il bus non ha aspettato, è partito come da programma. «Non è la prima volta che Saf, gestore con Trenitalia del servizio integrato sulla Udine-Tarvisio, lascia a piedi qualcuno –

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Forni di Sopra: senza wi-fi e digitale terrestre turisti sempre più lontani

di Gino Grillo

«Qui ogni operatore deve arrangiarsi, alla fine si interviene per gli ospiti delle proprie strutture ricettive a mezzo satellite con costi superiori rispetto a coloro che possono avere il servizio “normale”». L’albergatore di Forni di Sopra, Maurizio Ferigo, spiega il disagio del settore turismo nel centro dolomitico e invita il Comune ad adottare strategie già adottate in altri comuni montani di territori turistici, per ovviare ad aggravi di spese e per dare a residenti e turisti servizi «che anche in paesi sottosviluppati sono all’ordine del giorno, mentre qui mancano». Ferigo si riferisce alla banda larga e alla ricezione dei programmi Rai in paese. «Coloro che vengono ospitati negli appartamenti e nelle seconde case non hanno alcun servizio, Proclami politici di 10 anni fa dovevano portare il servizio di banda larga Internet in pochi mesi: stiamo ancora aspettando». Alcune realtà si sono dotate di wi-fi privati, ma con costi che sono di molto superiori di quanto non permetta il normale mercato di questi servizi in zone provviste di banda larga, mentre si utilizza, a singhiozzo, le più costose chiavette internet che da server a server funzionano a macchia di leopardo. Un mal servizio, che include i residenti, ma che viene rimarcato dai turisti. «Prima di scendere le valigie in albergo- afferma Ferigo – i turisti, anche quelli dell’Europa dell’est, che sono tanti nel periodo invernale presenti sulle piste da sci fornesi, scendono il computer portatile e chiedono se la connessione veloce sia attiva». Polemiche anche verso la Rai: sono 4 i canali che si vedono con il digital: per ovviare all’inconveniente la comunità fornese ha dovuto sborsare somme enormi per adeguare gli impianti ricettivi, utilizzando i satelliti.