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Forni di Sopra: Pino silvestre, abete bianco, resina di pino mugo, le birre di Gino Perissutti

 

Dev’essere stato il profumo dei boschi delle Dolomiti del Friuli ed il loro fascino incontaminato ad ispirare la nascita del Birrificio Artigianale Foglie d’Erba. Proprio nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, a Forni di Sopra, in provincia di Udine, il produttore Gino Perissutti ha dato vita una birra davvero speciale che trae dagli aromi della montagna tutto il suo gusto e la sua unicità. In questo microbirrificio, infatti, aghi di pino silvestre e abete bianco e resine di pino e di mugo si trasformano in ingredienti di eccellenza, per dare vita ad una bevanda che sprigiona aromi di montagna ad ogni sorso. Grazie a queste preziose essenze, questa piccola azienda artigianale produce diverse tipologie di birra che hanno il denominatore comune di identificare questo splendido territorio attraverso i profumi della sua rigogliosa vegetazione. Foglie d’Erba produce ben tre tipi di birre aromatizzate ad alta fermentazione, ognuna con le le sue caratteristiche peculiari. La Haraban è un’ottima birra chiara di montagna stile Pale Ale, di gradazione alcolica 4,8%, la Ulysses è, invece, un’ambrata stile Herb Ale, di gradazione alcolica 5,5%, mentre la Hopfelia è una birra scura stile Herb Old Ale, di gradazione alcolica 7,5%. Sono tutte aromatizzate con gemme di pino mugo ed aghi di pino silvestre e subiscono due diversi stadi di fermentazione con il metodo Champenoise e Kraeusening.

Per ottenere una birra dai tipici profumi di montagna, il mosto deve essere sottoposto ad un rigoroso processo di aromatizzazione con le essenze forestali. Innanzitutto gli aghi di pino silvestre vengono separati dal loro rametto ed aggiunti al termine della bollitura del mosto. Per quanto riguarda le gemme di pino mugo, invece, il procedimento è più complesso e consiste nell’estrazione della resina mediante un apposito contenitore ermetico. Le gemme vengono, infatti, esposte al sole o ad altra fonte di calore all’interno di questo recipiente, ricoperte di zucchero il quale, sciogliendosi, estrae la resina portandola sul fondo del contenitore. Si procede, quindi, alla separazione e al filtraggio della resina e all’inoculazione nel mosto in bollitura.

Ciò che rende unico l’aroma di queste birre è l’utilizzo di essenze forestali certificate. Ognuna di esse proviene, infatti, da boschi certificati Pefc (Program for Endorsement of Forest Certification schemes, ossia il Programma di Valutazione degli schemi di Certificazione Forestale), l’organizzazione mondiale che promuove la gestione forestale. L’utilizzo della materia prima boschiva locale ha permesso al Birrificio Artigianale Foglie d’Erba di ottenere, a sua volta, il riconoscimento da parte del Pefc e di produrre, quindi, delle vere e proprie birre certificate.

 Nel cuore delle Dolomiti Friulane, patrimonio UNESCO, Forni di Sopra è una località che racchiude in sé tutto il fascino della natura e della cultura alpina. Vanta origini molto antiche ma dai primi anni del XX secolo si è trasformata in una frequentata stazione turistica grazie alla bellezza dei suoi paesaggi, agli impianti sciistici ed alla posizione strategica all’interno del Parco Naturale che la rende un ponte ideale tra Carnia e Cadore attraverso il passo della Mauria. Nonostante il notevole afflusso di visitatori, la presenza dei 1.200 abitanti che la popolano durante tutto l’anno ha permesso al paese di mantenere vive le tradizioni più autentiche della cultura locale oltre ad uno spiccato senso della comunità che contribuisce a creare un’atmosfera familiare ed accogliente anche per i turisti. Il centro storico, molto pittoresco, è caratterizzato dalle antiche abitazioni in pietra e legno con scale esterne e ballatoi e da graziose chiese di montagna ricche di opere di grande valore artistico. Grazie ad una seggiovia è possibile salire sino a Cima Crusicalas, ad oltre 2.000 metri di altitudine, dalla quale si gode di una magnifica vista sulle Dolomiti che spazia dai Monfalconi, all’Antelao, sino alle Tre Cime del Lavaredo. Durante l’inverno una delle attrazioni principali di Forni di Sopra sono certamente gli impianti sciistici all’avanguardia, dotati di un anello da fondo di 18 chilometri oltre alle splendide discese tra i boschi. Basti pensare che gli impianti del Varmost sono i più alti della regione e vantano una pista di 5 chilometri considerata tra le più belle del Friuli. D’estate sono numerosi i sentieri da intraprendere tra le bellezze montane, dal sentiero delle malghe, a quello didattico del bambino sino a quello naturalistico Tiziana Weiss e al suggestivo anello di Forni che ricomprende al suo interno la località, fornendo, tra l’altro, numerose vie di accesso al centro abitato. Da non perdere, infine, una visita al magnifico larice secolare nella Valle Valmias. Un albero magnifico di circa 500 anni di età con una circonferenza alla base di 6,5 metri. Per raggiungerlo, bisogna seguire un sentiero di circa 2 chilometri che parte da Forni di Sopra in Località Massaroul. Tra una passeggiata e l’altra, l’appuntamento in uno dei numerosi ristoranti locali è d’obbligo. La cucina di Forni di Sopra è infatti ricca e gustosa e propone numerosi piatti a base di erbe di montagna e prodotti naturali.

Forni di Sopra: grande successo per l’organizzazione del torneo internazionale di scacchi

 

di EMANUELE DEGANO

“Un torneo organizzato con grande cura”, una “perla delle Alpi” con “boschi e cime dolomitiche che riempiono lo sguardo”: la blogosfera sta dando i voti al torneo internazionale di Forni di Sopra, e le recensioni sono stellari. Viene soprattutto apprezzata l’attenzione ai dettagli: ad esempio gli oltre venti giocatori stranieri titolati, indispensabili per chi è a sua volta a caccia di titoli, e “la convenzione alberghiera economica”. Fioccano i complimenti per gli organizzatori, l’accademia di scacchi di Perugia, il presidente del CS Udinese Francesco Gabassi e il sindaco Fabio Colombo; e dopo il “bel successo di quest’anno”, citato anche sul principale sito mondiale di settore chessbase.com, da più parti si sottolinea che Forni “ha tutti i numeri per diventare un grande e tradizionale appuntamento del nostro panorama”. Naroditsky (MI 2486) – Bove (MF 2371), Forni di Sopra 2012, 9o turno: 1 e4 e6 2 d4 d5 3 Cd2 la solida variante Tarrasch, arma d’elezione dell’ex campione del mondo Anatoly Karpov contro la difesa Francese … Ae7 4 Cgf3 Cf6 5 e5 Cfd7 6 Ad3 c5 7 c3 Cc6 8 00 a5 9 a4 Db6 10 De2 cxd4 11 cxd4 g5 12 h3? h5 13 g4? hxg4 14 hxg4 la cessione della colonna h dà già al Nero un grande vantaggio … Cxd4 15 De3 Cxf3+ 16 Cxf3 Db4 17 Ch2 Th4 18 Ad2 Dxb2 19 Ab5 Dc2 20 Tac1 Dh7 21 Dg3 Rf8 22 Cf3 Th3 23 Dg2 Txf3 24 Dxf3 Cxe5 (Diagramma) 25 Dg3? -+ un altro scivolone in vista della scoperta minacciata con … Ad6 26 f4 Cg6 27 Tf2 Cxf4 28 Axf4 gxf4?! bastava prendere di alfiere … Axf4 29 Txf4 gxf4 30 Dxf4 e5 31 Dxe5 Axg4 o … Ae6 per ritrovarsi con due pedoni in più, mentre gli scacchi dopo 29 Da3+ non danno nulla al Bianco 29 Txf4 Axf4 30 Dxf4 De4 31 Dh6+ Re7 32 Dg5+ Rf8 33 Tf1 e5?? qui il giovane campione mondiale under 12 del 2007 è trasalito platealmente, roteando gli occhi incredulo, e ha eseguito all’istante i tratti finali: dopo tante occasioni mancate il Maestro Bove gli offre il matto forzato 34 Dd8+ Rg7 35 Df6+ Rg8 36 Dxf7+ Rh8 37 Df8+ Rh7 38 Tf7+ 1-0. Conclusioni a sorpresa non mancheranno certo anche al 7mo torneo “Val Corvera” (ex “Fornasatis”) di Frisanco, che si terrà domenica 8 luglio al Circolo operaio di Via Roma: si tratta di un semilampo da 15 minuti su 7 turni, cui è abbinato un torneo under 14; inizio per tutti alle ore 14,30