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Tolmezzo: altre sei stazioni Gps controlleranno la frana di Cazzaso

di Tanja Ariis.
Altre sei stazioni permanenti Gps saranno collocate nei punti più sensibili della frana di Cazzaso per monitorarne i movimenti e si aggiungeranno a quella che c’è già in paese. Tali strumentazioni, di elevata tecnologia, permetteranno un controllo più accurato e sistematico sull’evolversi della frana, così da garantire l’incolumità dei residenti e consentire, nel caso di eventi calamitosi, un margine di sicurezza tale da permettere l’attivazione del piano comunale di evacuazione. La parola d’ordine è, quindi, quella di porre in essere tutte le misure di prevenzione necessarie per sapere in ogni momento come comportarsi e poter convivere con serenità con questa frana storica. Dopo le prolungate e intense piogge del 2014, si erano registrati maggiori movimenti del fronte di frana sia in quota (strada Fusea–Cazzaso, con fratture a sud–est dell’abitato, deformazione in superficie, rottura della tubazione dell’acquedotto) che in profondità (deformazione dei pozzi piezometrici). Si è quindi palesata la necessità di un costante e continuo monitoraggio della frana, avviato a novembre 2014 e ancora in corso. «Finora, in attesa del posizionamento delle altre sei stazioni Gps – spiega il vicesindaco, Simona Scarsini – è stato improntato un sistema di rilievo manuale con 19 picchetti». Quando la protezione civile dirama allerta meteo di fascia gialla i rilevamenti manuali sono quotidiani. Le sei stazioni Gps misureranno costantemente in loco i dati. «Spero che entro un mese – dice Scarsini – possano essere posizionate. Servirà anche la preparazione dei siti che dovranno avere attorno un certo spazio libero da bosco, perciò i tempi effettivi dipenderanno anche dal meteo. Le sei stazioni saranno posizionate sul movimento franoso in determinati punti, particolarmente sensibili. Abbiamo bisogno di monitorare in maniera precisa la frana e in particolare di studiare il suo comportamento quando ci sono precipitazioni abbondanti. La stazione gps del paese rimarrà come stazione di ricevimento dei dati. Al momento la situazione è sotto controllo e vogliamo appunto dotarci di tutti gli strumenti per continuare così. L’11 ottobre ci sarà la prova generale di evacuazione: facciamo una simulazione con la popolazione. Organizzeremo prima un incontro con le famiglie della frazione e distribuiremo un volantino». Scarsini si sofferma anche sulla recente scomparsa del presidente dell’associazione “Amìs di Cjaciàs”, Angelo De Giudici, persona molto attenta alla sua Cazzaso, preziosa e molto importante anche per l’amministrazione comunale per instaurare un costruttivo dialogo con la frazione sul problema della frana. Nell’ultimo Consiglio comunale anche il sindaco e l’assemblea avevano voluto ricordarlo.

Tolmezzo: per la frana di Cazzaso è pronto il piano di evacuazione

(t.a. dal MV di oggi)

Sapere come muoversi se la frana di Cazzaso si dovesse spostare più del previsto, creando situazioni di pericolo: è questo lo scopo del piano di evacuazione approvato dal Consiglio comunale giovedì relativamente alla frana che dal febbraio 2014 ha presentato nuovi segnali di movimento nella frazione tolmezzina. La frana storica (la guida di Marinelli sulla Carnia ricorda come il paese nel 1851 si spostò di 24 metri) è stata monitorata per un anno, con risultati che hanno imposto, ha spiegato il sindaco, Francesco, Brollo, un aumento della soglia, senza inutili allarmismi, ma con estrema concretezza e con una corretta informazione sulle azioni da intraprendere in caso di necessità. Brollo ha spiegato di aver chiesto alla struttura comunale massima priorità al tema per dare serenità ai 74 abitanti di Cazzaso e Cazzaso Nuova: c’è un monitoraggio implementato costante e c’è questo piano, di cui si spera di non aver mai bisogno, ma se così non fosse, ci sarà tutta una serie di misure che scatterà immediatamente. Il piano individua azioni e aree dedicate: sarà apposto ad esempio un cancello(per regolare gli accessi dei soccorsi e il flusso delle persone) verso Salaris, il parcheggio del cimitero sarà area parcheggio soccorritori, a Fusea presso l’ex scuola dell’infanzia sarà attivato un centro per primo soccorso e per 1-2 notti di pernottamento, per poi essere portati in albergo o alloggiati presso parenti. La via di fuga sarà la strada inferiore che da Cazzaso porta al bivio per Fusea e Tolmezzo. Elisuperficie e area di attesa per i cittadini non automuniti sono state individuate nel’area più ai margini della frana.