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Friuli: I guru della montagna e il nuovo alpinismo “EstEtico” ad Azimut

di Melania Lunazzi.
Disegnano belle linee e non sono pittori. Lo fanno su vertiginose pareti e lungo pendii di neve ripidissimi: sono gli alpinisti. Il Cai di Artegna festeggia i suoi settanta anni di vita con un appuntamento speciale dedicato all’alpinismo degli emergenti made in Fvg, “Alpinismo EstEtico – Linee, foto, parole dalle Alpi Giulie al resto del mondo”, è il titolo della serata promossa ieri sera dalla sottosezione Cai Monte Quarnan della Società Alpina Friulana per la quinta edizione di Azimut – appuntamento dedicato annualmente all’evento di maggiore rilievo per l’associazione alpina locale – al Nuovo Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna. Protagonisti quattro giovani. Un friulano, un goriziano, un triestino e un muggesano. Non è una barzelletta. È una squadra. Andrea Polo, Enrico Mosetti, Gabriele Gorobey, Leonardo Comelli hanno tra i 26 e i 34 anni e una straordinaria passione per la montagna con progetti e obiettivi comuni che realizzano in parte sul territorio regionale, in parte fuori di esso. Puntano al mestiere di guida alpina, fanno i cosiddetti lavori di messa in sicurezza in corda, i tecnici di soccorso, c’e anche chi si è licenziato dal posto fisso per prendersi un anno sabbatico da dedicare a falesie e montagne. «Ci piace l’avventura, ci appoggiamo l’un l’altro e collaboriamo per coltivare le nostre passioni. La competizione, quando c’è, è solo costruttiva per motivarci a vicenda». Era dai tempi della Squadra volante di Cozzi e Zanutti e della Gilde zum grosse Kletterschuh di von Glanvell e von Saar che non sentivamo parlare di squadre di alpinisti dalle nostre parti. Tanto più che l’alpinismo ha spesso avuto una forte connotazione individualista e una certa seriosità iconica. Invece i quattro ragazzi non mancano di leggerezza e autoronia. Sono saliti sul palco del teatro – 320 posti – a raccontare di minuscoli appigli, vertiginose pareti di roccia e ghiaccio e ripidissimi pendii di neve. Lì han tracciato nuove linee e proiettato sogni di adrenalina. Si tratta delle nostre montagne, ma anche exploit che hanno varcato di molto i confini regionali, come le discese sui seimila del Perù di Mosetti lo scorso giugno o la recente ripetizione in libera di Gorobey e Polo su una via di roccia di fino al grado 8a+ in Madagascar. Sogni di condivisione e di libertà. Liberidattriti è il nome che Mosetti ha dato al proprio sito di guida alpina, Liberi di scegliere quello che Gorobey e Polo hanno dato alla nuova via disegnata a Sella Nevea sulla parete ovest del Monte Robon nel 2014. La più difficile aperta dal basso in regione, a detta degli autori. Un alpinismo che loro stessi han chiamato EstEtico. La parola, oltre a richiamare il senso di bellezza che ispirano certe linee, gioca volutamente su altri due significati. Da un lato l’Est, inteso come arco alpino orientale da cui provengono i quattro protagonisti. Dall’altro un’Etica che così spiegano: «Le grandi linee che siano di arrampicata o di sci, hanno bisogno di un’etica, per preservare la loro bellezza. Quest’etica per lo sci significa sciare in continuità e rapidità, non facendo piccole curve, non derapando e usando il meno possibile la corda. Per l’alpinismo è il fatto di arrampicare in libera o perlomeno di ripetere in libera vie già aperte in artificiale». Obiettivi che hanno alla base una lunga preparazione. Non a caso hanno ottenuto il sostegno di diversi sponsor di attrezzatura e abbigliamento tecnico che li appoggiano, finanziando in parte i loro progetti e garantendone visibilità. Visibilità che si riflette, attraverso i loro nomi, sulla nostra regione. Il presidente della sottosezione di Artegna, Stefano Corradetti sottolinea: «Abbiamo invitato persone del territorio che sono protagoniste qui ma anche fuori ad un livello molto alto. E abbiamo voluto alpinisti giovani per attirare un pubblico più ampio».

Forni di Sopra: per le “Guide alpine” quattro giorni di convegni e corsi specifici

 Quattro giorni di convegno e corsi di perfezionamento per le guide naturalistiche di tutta Italia si terranno in contemporanea nel centro dolomitico carnico e nei Comuni del Pordenonese inseriti nel Parco naturale delle dolomiti friulane, da giovedì 22 sino a domenica 25 ottobre. A Forni di Sopra converranno oltre 100 guide per apprendere nuove discipline e conoscere le diposizioni di legge spiegate dall’Aigae. Nei primi due giorni si terranno corsi di specializzazione, uno riguarderà la conduzione in cicloturismo dedicato alle guide che già operano in ambiti ciclistici, con lezioni e pratiche per un’escursione in bicicletta. Gli altri corsi verteranno sulla conduzione in canoa, dedicato alle guide che già operano in canoa in ambienti fluviali, lacustri o marini, con la partecipazione di Livio Bernasconi, responsabile nazionale Uisp canoa canadese; sull’escursionismo e primo soccorso e outdoor, sulla gestione dell’emergenza sanitaria nell’escursionismo. I corsi sono finalizzati al rilascio della specializzazione, ai sensi dello statuto Aigae e della legge 4/2013. Il commercialista Marco Menichetti parlerà infine degli aspetti burocratici.