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Gemona: la rabbia dei proprietari dopo il rogo, buttati via anni di lavoro

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(Piero Cargnelutti dal MV di oggi)

Quel capannone andato in fumo era praticamente nuovo. I Cucchiaro lo avevano inaugurato nel marzo dell’anno scorso. Si trattava di un investimento fatto dall’azienda agricola per migliorare ancora la propria produzione, sia casearia che di carni e insaccati. «E pensare – ci ha raccontato Pierino Cucchiaro – che la nostra intenzione era quella di lasciare fuori i mezzi agricoli, ma poi, proprio per evitare che restassero sotto la pioggia, abbiamo deciso di metterli dentro. Avevamo realizzato quel capannone per sistemare il fieno e averlo a poca distanza dalle bestie e in questo modo avevamo messo in ordine tutta la nostra attività. Lo avevamo dotato di illuminazione notturna anche per permettere alle bestie di poter vedere quello che mangiano durante la notte. Non solo, nei nostri programmi c’era anche la volontà di recintare la struttura e dotarla di un sistema di allarme ma, chiaramente, gli investimenti si fanno un po’ alla volta». Una vera e propria filiera quella avviata negli ultimi anni dall’azienda agricola Cucchiaro, fondata nel lontano 1966 da Mario Cucchiaro e dalla moglie Luigina Tondolo e oggi proseguita dai figli Pierino e Dario. A Gemona, l’azienda è ben conosciuta soprattutto per la latteria che gestisce in via Moseanda in cui è possibile trovare i loro prodotti caseari, ma l’attività si allarga fino a Lateis di Sauris dove Dario Cucchiaro gestisce la malga Navaçute, mentre a Cavazzo sono operativi con un agriturismo, e senza dimenticare che poco più di un anno fa proprio i Cucchiaro hanno vinto la gara per la gestione della stalla sociale di Trasaghis. In Godo, sede storica dell’attività, a pochi metri dal capannone andato a fuoco c’è la stalla in cui ci sono oltre cento mucche: un’attività non certo indifferente quella portata avanti dai Cucchiaro, che negli ultimi periodi erano riusciti a crescere, anche in virtù dello sviluppo di una vera e propria filiera. Nell’azienda, infatti, si allevano gli animali, si trasformano le carni, ma anche il latte in prodotti caseari e perfino il foraggio dato alla bestie viene prodotto direttamente e lavorato per garantire alimenti di qualità. In un periodo non certo facile per agricoltori e allevatori, la Cucchiaro è certamente una delle aziende agricole più consistenti rimaste nel territorio del gemonese: «Prima di realizzare il capannone – ci ha spiegato Pierino Cucchiaro – eravamo costretti a mettere le balle di fieno in diversi fienili sparsi sul territorio che gestiamo. Con quella struttura avevamo migliorato l’attività perché stalla e fienile sono ravvicinati e ciò semplifica le operazioni di carico e scarico del foraggio, tanto è vero che un’altra delle nostre intenzioni era quella di spostare un fienile che gestiamo in Stalis e realizzarlo accanto al capannone. È veramente un colpo duro per noi questo, perché non è facile fare tutti questi sacrifici per crescere e improvvisamente vedere tutto crollare in un attimo».