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Paluzza: “Il primo Natale in Guerra”, un presepio con i reperti bellici

di Gino Grillo.

L’’albergo diffuso di Paluzza ospita, fino al 6 gennaio, la mostra “Il primo Natale in Guerra”, allestita dall’associazione Amici delle Alpi carniche, che gestisce il Museo della Grande Guerra di Timau. Una scelta logistica dovuta al fatto che il Museo in questo periodo dell’anno è chiuso. «Così – spiega Barbara Carnelutti, presidente del sodalizio -, volendo ugualmente proporre la mostra in occasione del centenario, abbiamo scelto la sede dell’albergo diffuso grazie alla disponibilità del suo presidente Bruno Soave». Accanto alle tavole Beltrame della “Domenica del Corriere” che illustrano magnificamente la storia di quanto accadde cento anni fa sulle nostre montagne, è stato allestito un presepe costruito interamente con reperti bellici recuperati sulle trincee da Manlio Morassi e da sua figlia Silvia, che ogni anno percorrono circa 300 chilometri sui luoghi teatro della prima guerra mondiale. Fanno da cornice alla mostra gli alberi di Natale degli istituti scolastici del comprensorio, addobbati dagli alunni di ciascuna scuola, che hanno partecipato a un concorso lo scorso 12 dicembre. «Con questa mostra – conclude la presidente Carnelutti – si chiude anche il primo anno di iniziative per la ricorrenza del centenario, un anniversario che per il Museo di Timau è stato più che positivo».

Carnia: Natale con piste aperte anche per i bimbi, queste le tradizioni in ogni paese

di Gino Grillo.
Quello che si prospetta è un Natale all’insegna della mancanza della neve. Questo tuttavia non terrà lontani i tanti carnici che, emigrati in altre zone per lavoro, ritornano ai paesi di origine. Non mancano i turisti che hanno scelto la montagna per le vacanze di fine anno, anche se l’affluenza più cospicua si avrà nel periodo di fine anno. Così la Carnia si arricchisce di manifestazioni tipiche del periodo atte a soddisfare le esigenze di tutti: residenti e visitatori. In tutti i paesi si celebrerà la messa dai Madins, ossia la messa serale della vigilia di Natale. A Lauco si terrà la fiaccolata dai Madins che, alle 21.30, porterà la Vinaio al capoluogo dove seguiranno i festeggiamenti con vin brulè e panettone. Nella frazione di Avaglio si effettuerà il lancio delle Cidules, ossia di rotelle di faggio infuocate lanciate nella notte, di antica origine celtica, con festeggiamenti a seguire. Messa a mezzanotte anche a Ovaro nella chiesa Santissima Trinità accompagnata dai canti del coro Chei di Guart e a Forni di Sopra dove, dopo la funzione religiosa, si effettuerà la fiaccolata da Cella sino al capoluogo dove oltre al rinfresco ci sarà il saluto delle autorità ai convenuti. Babbo Natale farà la sua comparsa a Prato Carnico nel pomeriggio: alle 17 sarà all’auditorium per consegnare i regali ai bambini, mentre a Tolmezzo alle 15 Santa Claus farà la sua comparsa in piazza in attesa della messa di mezzanotte. A Villa Santina la messa notturna sarà rallegrata dal coro Sot la nape. Il giorno di Natale sarà dedicato ai pranzi di famiglia, ma a Comeglians dalle 22 nella sala all’Alpina si terrà la serata musicale con deejay a scopo di beneficenza. Il paese dai marangons, Sutrio, in questi giorni presenta la sua classica rassegna di Borghi e presepi dove si potranno ammirare decine di straordinari presepi allestiti nei cortili delle sue case più antiche e caratteristiche e lungo le strade del centro, in una sorta di percorso sacro tra le vie del paese addobbate con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani del paese. I presepi presenti sono opera di artigiani locali e del nord Italia, Slovenia, Carinzia e Germania. Per l’occasione sarà visitabile pure il presepio di Teno, eseguito nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, che riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, animati con ingranaggi meccanici, regalando uno straordinario spaccato etnografico sulla vita della montagna carnica. Uno sguardo sui centri sciistici vede aperte le piste del fondovalle a Forni di Sopra. In funzione i tapis roulant, il campo scuola e lo skilift con le piste del Cimacuta. Per Natale si potrà salire sul Varmòst, ma le seggiovie funzioneranno solamente per escursionisti e per raggiungere i ristoranti in quota. Le piste, temperature permettendo, saranno aperte probabilmente dal 26. Nel fondovalle sono aperti il Fantasy park per i bimbi, la piscina palestra con le saune e centro benessere e un tracciato per lo sci da fondo di 2 chilometri in Santaviela. Lo Zoncolan si presenta con l’apertura della Funifor monte Zoncolan, con fermata alla stagione intermedia per pista Canalone, e la seggiovia Cuel d’Ajar che servono le piste Zoncolan 3 e 4. Agibile la pista 3 dei campi scuola servita dai tappeti Madessa e lo Skiweg Stella alpina. Aperte tutte le strutture di ristorazione e ricettive in quota. Sauris ha dato forfait per quanto riguarda lo sci, ma si presenta con un attrezzato centro benessere e piscine per soddisfare le richieste dei visitatori. Due i chilometri di pista che propone il centro biathlon di Forni Avoltri, a Piani di Luzza, mentre la Getur mette a diposizione il proprio centro benessere con saune e piscina coperta. Aperte pure le piste a Sappada, dove a giorni, qualora le temperature lo permettano, si riuscirà a innevare, e quindi ad aprire, anche le strutture del monte Siera e di Sappada 2000. Al momento sono funzionanti il centro Nevelandia, arricchito di offerte per i bambini, e i campi scuola, la pista nera dello Stadio Slalom e quella di Pian dei Nidi. Disponibile pure un tracciato di 4 chilometri per gli amanti dello sci nordico. Gettonate pure le terme di Arta Terme, con il pacchetto terme-sci, grazie al centro benessere molto richiesto. Sul campo vacanziero da segnalare le buone prenotazioni in particolare per il periodo successivo al 25 dicembre: è oramai consuetudine che gli ospiti si affaccino nei paesi montani dopo il pranzo natalizio consumato in famiglia. Per capodanno i posti liberi nelle strutture ricettive sono quasi esauriti, salvo le inevitabile disdette dell’ultima ora. Le strutture più richieste per il periodo sono gli alberghi diffusi, dove è difficile trovare accoglienza ma va alla grande la ricerca, in particolare da pare di gruppi di giovani, di baite montane dove poter attendere in allegria il nuovo anno, ma la richiesta non può essere quasi mai esaudita per la mancanza di strutture disponibili.

Tolmezzo: ottanta commercianti si autotassano per le luci e addobbi di Natale

di Tanja Ariis.
Le luminarie 2015 saranno accese sabato nel centro di Tolmezzo per rendere più accogliente la città nel periodo natalizio. Con esse si vuole dare un segnale di positività in questo non facile momento per Tolmezzo e la Carnia. Un segnale di luce che in questi giorni diviene anche reazione ai tragici fatti di Parigi, a quella violenza cieca che non deve annichilire, non deve vincere. A organizzare e realizzare le luminarie, come ogni anno, è stata la delegazione di Tolmezzo della Confcommercio. Con un costo complessivo che ammonta a più di ventimila euro, quest’anno le installazioni luminose sono state rese possibili grazie al contribuito economico di un’ottantina di soggetti, tra aziende commerciali, studi professionali e legali e intermediari finanziari della città, a cui si aggiungono due banche, ossia la Banca di Cividale di via Matteotti e la Banca Montepaschi di via Cavour, il Comune di Tolmezzo (5 mila euro), la Camera di Commercio di Udine (altri 5 mila), l’Unione artigiani e Bluenergy di Udine. Bruno Bearzi di Confcommercio spiega che il momento, dal punto di vista del commercio cittadino, non è dei migliori, in quanto pesano situazioni particolari legate alla chiusura del tribunale, a quella futura della caserma e alle note vicende di Coopca. Tutti aspetti che incidono naturalmente anche sotto l’aspetto psicologico e sulla propensione, in un simile contesto, a concedersi grandi spese. La speranza è di riacquistare gradualmente fiducia e la forza di rialzarsi. Quest’anno alcune località, come la zona del Borgat, non saranno illuminate. Avrà invece comunque il suo addobbo luminoso, diverso dallo scorso anno e sempre molto bello, piazza XX Settembre. Per esso finora, nonostante l’appello lanciato con largo anticipo già a fine agosto da Bearzi, ancora una volta nessuna banca che si affaccia sul salotto della città ha ritenuto di contribuire, neanche a fronte del rischio che la piazza potesse rimanere al buio, senza addobbo luminoso. Eppure su di essa si affacciano quasi solo banche. Piazza XX Settembre aveva avuto nel 2014 le luminarie natalizie più belle della città. A fare ancora quadrato sulle luminarie sono stati invece soprattutto commercianti ed esercenti. La convinzione infatti era ed è che specie in periodi di crisi la città vada resa accogliente e nello smarrimento di questi tempi e di questi giorni le luminarie della piazza e della città potranno contribuire a dare a tutti un segnale diverso,di positività.

Carnia: il Comune di Arta regala a Udine l’abete natalizio

 

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(g.p. dal MV di oggi)

Il Comune di Arta Terme dona l’albero di Natale al capoluogo friulano. L’abete è stato tagliato nei boschi della Carnia, a pochi chilometri di distanza dall’Austria da dove, generalmente, arrivava l’albero natalizio. Lo scorso anno quel viaggio e soprattutto l’installazione del mega albero austriaco avevano richiesto un investimento di circa 6 mila euro, troppo per l’assessore alle Attività commerciali, Alessandro Venanzi, che quest’anno per evitare di dover versare questa cifra ha accettato il dono dei boscaioli carnici. L’abete arriverà nelle prossime settimane e sarà allestito in piazza Duomo. In piazza Libertà, invece, troverà spazio un boschetto composto da più abeti di dimensioni più piccole. Ma non è ancora tutto perché in tempo di crisi è tornato alla ribalta pure l’albero tecnologico quello che, nel 2008, rovinò il primo Natale alla debuttante giunta Honsell. Quell’intreccio di ferri pieno di luci è stato installato in via Pradamano al posto del consueto abete austriaco che, generalmente, veniva donato dagli austriaci. «Quest’anno – spiega il vicesindaco Carlo Giacomello -, per motivi di salute, la signora austriaca non ha potuto mantenere l’impegno e quindi abbiamo ripiegato sull’albero tecnologico». Il collega Venanzi, invece, ci tiene a sottolineare che la crisi ha tagliato anche i doni: «Installeremo un unico albero in piazza Duomo, mentre in piazza Libertà dove è più complicato arrivare con i mezzi, creeremo una sorta di boschetto con diversi abeti alcuni addobbati altri lasciati al naturale». Il programma approvato dalla giunta Honsell, da Natale all’Epifania, prevede un centinaio di eventi in città. Concerti, animazione per i bambini e i tradizionali fuochi d’artificio dal colle del castello, allieteranno le festività agli udinesi. Lo stesso per le luminarie che, grazie alla collaborazione della Confcommercio, sono state installate in decine di strade del centro storico. Stesso copione nelle periferie dove le iniziative non mancheranno.

Carnia: Dante Spinotti e il Natale passato a Muina di Ovaro

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L’uomo della Carnia sente la sua terra. Non è soltanto la diceria popolare a guidare gli istinti, è così e basta. Sarà l’odore, sarà l’imponenza del monte, sarà il silenzio. Certo, per un signore che attraversa spesso Los Angeles a piedi o dentro un’automobile, planare lassù dove osano le aquile dev’essere un benefico sorso d’ossigeno e di pace.

«Non c’è storia fra un Natale in California e uno a casa – spiega Dante Spinotti, nel ristretto gotha dei direttori della fotografia del cinema internazionale – quando ritorno a Muina di Ovaro mi purifico, riazzero il flusso vitale e riprendo i respiri lunghi. Anche mia moglie in America non coglie le stesse emozioni di quando la notte del 24 ci riuniamo tutti qui attorno a un fuoco. Se non ci nasci, non cogli fino in fondo il richiamo della foresta».

Mister Dante stavolta non si è infilato in un boeing affrontando un volo transoceanico, è stato paracadutato nella sua storia da una tratta più breve, da quell’Ungheria dove gli americani hanno fatto camping per il kolossal epico Hercules: The Thracian War, con protagonista Douglas Johnson, The Rock.

150 milioni di dollari di budget e sei mesi di riprese europee dirette da Brett Ratner per «spendere un qualcosina di meno rispetto alla botta se fossimo rimasti negli States. Una ventina di milioni risparmiati di questi tempi proprio schifo non fanno. Oltre ad avere set di posa di qualità, loro favoriscono l’immigrazione artistica con immediati sgravi fiscali. E sparisce qualunque dubbio su dove piantare tende».

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Tolmezzo: per gli eventi natalizi attesi San Nicolò e i krampus dalla Baviera

di Tanja Ariis.

Entrano nel vivo le iniziative organizzate per il Natale in città: giovedì appuntamento per tutti al teatro Candoni alle 20.30 con il grande concerto di Natale della Fanfara della Brigata Alpina Julia. Va in scena per la prima volta l’iniziativa che il Comune e il Terzo reggimento artiglieria da montagna della Brigata alpina Julia, in collaborazione con la sezione Ana carnica, hanno quest’anno pensato e deciso di offrire alla popolazione (l’ingresso è gratuito). Il sindaco Dario Zearo, e il nuovo comandante del Terzo reggimento, il colonnello Flavio Lauri, vogliono così assieme rivolgere il loro più sentito augurio per le imminenti feste natalizie alla popolazione, dedicandole questo momento di comunità. Il maestro maresciallo capo Lorenzo Sebastianutto dirigerà la Fanfara della Brigata Alpina Julia sulle note di “4 Maggio”, “Echi di trincea”, “Crisom tida”, “Piccola suite friulana”, “Ai nostri Alpini”, “Acapulco”, “Stelutis Alpinis”, “Nessun Dorma”, “Silenzio fuori ordinanza”, “Va Pensiero”, brano natalizio, “Inno degli Alpini” e “Inno Nazionale”. Ma non sono finite qui le iniziative organizzate in città per questa settimana: nel week-end la Nuova Pro loco Tolmezzo, con la collaborazione del Comune, Vie del Centro, Museo Carnico, gli amici di Sant’Ilario proporranno il clou delle loro proposte, tra mercatini di Natale, la discesa dalla Baviera di San Nicolò e l’attesissima calata in città dei Krampus. Torna infatti nel fine settimana il Mercatino di Natale in piazza Centa: in particolare sabato, dalle 10 alle 19, sarà dedicato agli artigiani della Carnia, con l’animazione a cura dell’associazione culturale Molino Rosenkranz che proporrà “Giocolieri e mangiafuoco”. Sempre sabato, alle 16, in Duomo arriverà San Nicolò da Simbach Am Inn, mentre alle 18 a Palazzo Frisacco ci sarà la presentazione del volume n. 11/2012 dei “Quaderni di cultura carnica/Cuaderas di culture cjargnele” a cura dell’Ute Carnica. Domenica al Museo (alle 10) partirà una serie di appuntamenti per tutti i gusti: laboratori e attività rivolte ai bambini, tombola realizzata con oggetti del museo, l’arrivo di Babbo Natale e, nell’ambito dei concerti di San Martino, l’appuntamento con Michele Bravin, clavicembalo, “l’Arte della fuga e l’Arte della trascrizione” con musiche di Vivaldi, Bach, Marcello. Al calar della sera, con partenza da via Carducci (bar Tripoli) sfilando verso via Roma, via Ermacora, e via Cavour, accompagnata da San Nicolò fino in piazza XX settembre si svolgerà la terza sfilata dei “ Krampus Skaupaz Toifl”, iniziativa che di anno in anno registra un successo crescente.