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Carnia: Ovaro “patria” della land art con le donne nel bosco

Una buona notizia per chi ama i boschi in genere e la Carnia in particolare. Dopo alcuni anni di silenzio, tornano finalmente le “Donne del bosco”, un gruppo di artiste che aveva riempito di iniziative le zone della nostra montagna a cominciare dal 2003 quando erano nate a Ovaro. Tutta la loro storia può essere letta in alcune pubblicazioni e anche nell’omonimo sito su Internet. Adesso riappaiono con le loro opere proponendo un appuntamento classico, ovvero il percorso “Arte in natura”, giunto così alla nona edizione. Sarà inaugurato sabato, alle 17, lungo il tracciato della ex ferrovia con partenza da Chialina di Ovaro. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Ovaro, dalla Pro loco e dall’Albergo diffuso Zoncolan e sicuramente non mancherà di richiamare il grande pubblico degli anni scorsi quando questa zona si affollava di visitatori, capaci di tornare un po’ bambini in quanto la solitudine necessaria a un’esperienza simile e la fantasticazione sono condizioni connaturate all’infanzia, sempre attenta alle cose che ci circondano, anche a quelle che in apparenza sono senza significato. Ad accendere le fantasie assopite ci penseranno le opere create in mezzo al bosco, utilizzando sempre elementi del paesaggio, le artiste Luisa Cimenti, Albina Mazzolini, Maria Grazia Paderi, Sandra Palazzi, Laura Piovesan, Manuela Plazzotta e Ilaria Rotter. Anche stavolta, in questo ritorno, hanno agito con i materiali trovati sul posto sapendo che ogni gesto finirà per svanire nel tempo in quanto le loro invenzioni, costruite con legno e pietre, si dissolveranno tornando alla terra, così da sottolineare (come dice uno dei loro principi fondamentali) «la sottomissione al ciclo eterno delle stagioni e della natura». Altro aspetto importante: in questo modo l’artista vuole mettere in risalto dettagli e frammenti minimi e invisibili dell’ambiente che sta attorno piuttosto che imporre la propria personalità. È la natura che suggestiona e guida il gioco senza subirlo. C’è allora una magica filosofia all’origine di tutto e trae ispirazione certo dai dettami della “Land art”, molto diffusa soprattutto nel Nord Europa, ma anche da testi letterari di culto come “La vita nei boschi” dell’americano Henry D. Thoreau, che scrisse: «Il gusto del bello ci colpisce soprattutto all’aperto, dove non ci sono né case né padroni». Alla fine del percorso artistico è sempre posto un quaderno dove i visitatori, dopo un simile percorso che ci allontana dai rumori e dagli eventi quotidiani, possono scrivere pensieri e sensazioni. Eccone alcuni, raccolti durante le esperienze passate: «Ogni anno, appena arriviamo in Carnia per le vacanze, non vediamo l’ora di fare un giro e ammirare, sulla cara vecchia ferrovia, le vostre creazioni… La vera arte è come un fuoco che riscalda il cuore… Fate qualcosa di insolito. Viva la genialità delle donne… Con molta gratitudine per la poesia e il sentimento. Le vostre opere sollevano il mio spirito». C’era anche chi aveva scritto anni fa: «Che la favola continui». Adesso finalmente succede con un ritorno capace di donare un’attrazione in più alla Val di Gorto, del tutto in armonia con il suo spirito e il suo mondo.

Ovaro: riapre l’hotel Aplis comodo per i ciclisti

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A Ovaro, riapriranno sabato, con un cambio di gestione, l’hotel Aplis e il relativo complesso turistico ambientale. La nuova gestione è affidata alla famiglia Filaferro di Moggio Udinese che vanta nel settore della ristorazione un’esperienza più che trentennale. Il complesso turistico- ambientale Aplis, di cui l’albergo fa parte, è stato realizzato dal Consorzio boschi carnici pensando al recupero funzionale del vecchio complesso di edifici della segheria Micoli-Toscano. Il complesso era stato inaugurato nel 2009. Oltre al nuovo hotel a 3 stelle vi sono, tra l’altro, il Museo naturalistico e della segheria veneziana che daranno un esempio concreto di quella che era un tempo la vita in queste vallate, l’Osservatorio delle risorgive, una sala conferenze, due laghetti e un attiguo parco faunistico. Un luogo ideale per gli appassionati della montagna per i numerosi itinerari del comprensorio ma in modo particolare per i ciclisti, visto che si trova nelle immediate vicinanze della famosa salita che porta sulla cima dello Zoncolan, dal versante percorso nella tappa anche dell’ultimo Giro. Punto di eccellenza sarà la cucina con il menù “a la carte” preparato personalmente dallo chef Roberto Filaferro con l’utilizzo di prodotti tipici locali. L’invito è diretto a tutti per l’inaugurazione che si terrà alle 17.

Ovaro: 8 nati e 27 decessi è così che muore la Carnia

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Oltre seimila abitanti in fumo in vent’anni. Uno spopolamento ineesorabile in Carnia, secondo i dati della Cisl Alto Friuli. E le reazioni dei sindaci? Sono preoccupati, in certi casi rassegnati. Rivolgono un appello alla politica, alla Regione, l’ennesimo. Ma la realtà è difficile. Il dato di Ovaro è agghiacciante per le prospettive della montagna.

«Da gennaio a oggi in paese sono nati 8 bambini, i morti sono stati 27: così non andiamo da nessuna parte», spiega il sindaco Rovis. E Ovaro e pure uno dei paesi che sta meglio dal punto di vista occupazionale, se si pensa alla cartiera che garantisce oltre dueecento occupati tra diretti e indotto.

«Siamo tutti sulla stessa barca, è inutile puntualizzare quale Comune ha perso più abitati. Tutta la montagna si sta spopolando: oggi tocca a me, domani a qualcun altro» spiega Fabio D’Andrea sindaco di Rigolato, paese che ha perso il 37% di residenti in 20 anni.

«È vero che abbiamo perso un terzo dei residenti – continua – ma se non si interviene affrontando seriamente e aggredendo il problema, la montagna continuerà a spopolarsi». Non basta più una politica di annunci, serve una politica del fare «altrimenti è una lotta a chi muore dopo, a quale comune, cioè, chiuderà per ultimo in montagna».

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Ovaro: la cittadinanza a Dante Spinotti, per Tondo onora il Fvg nel mondo


foto digitalcinemareport.com.

di Tanja Ariis.

L’Amministrazione di Ovaro, in una sala affollatissima, ha conferito a Dante Spinotti, tra i piú grandi direttori della fotografia nel mondo, la cittadinanza onoraria «per l’indubbio lustro che ha saputo regalare» alla sua comunità e al suo territorio, «quale direttore della fotografia di opere cinematografiche che hanno segnato la storia del cinema degli ultimi decenni». In tanti hanno voluto partecipare a questo momento riservato a un artista giunto fino a Hollywood, ma il cui successo non ha cancellato l’affabilità, rendendolo molto amato, anche per questo, tra la sua gente. Ha voluto sottolinearlo pure il presidente della Regione, Renzo Tondo, per cui Spinotti reca prestigio a tutto il Fvg e all’Italia e la Carnia, per i talenti espressi, può essere definita «terra di grandi fotografi». Il sindaco, Romeo Rovis, ha osservato: «Nonostante le scelte artistiche e di lavoro abbiano portato Spinotti lontano, il suo legame con Ovaro e la Carnia non si è mai interrotto, è tornato spesso tra noi, con una presenza attiva, segnata da numerose iniziative di diffusione in loco della cultura cinematografica». Spinotti, grato per il riconoscimento, ha illustrato lo spirito della mostra Carnia cento anni dopo con scatti di un prozio accostati a foto di oggi. Ha quindi posto l’accento sul lavoro di sinergia con molti amici carnici, rivelando aneddoti spiritosi sull’allestimento della mostra.

Ovaro: entra Friulia S.p.A. nella cartiera, nasce la R.D.M. Ovaro S.r.l.

Il Consiglio di Amministrazione di Reno De Medici S.p.A. (“RDM” o l'”Emittente”), capogruppo di uno dei maggiori operatori del mercato mondiale del cartone da riciclo, ha approvato la cessione del ramo d’azienda costituito dallo Stabilimento produttivo di Ovaro,  alla controllata R.D.M. Ovaro S.r.l. Tale operazione e il successivo aumento di capitale consentirà l’ingresso di Friulia S.p.A., società finanziaria detenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nella compagine societaria della nuova entità. Mediante tale operazione, la Reno De Medici potrà rafforzare la propria presenza sul territorio grazie anche all’esperienza ed alle conoscenze di Friulia, e porre in essere un rilevante programma d’investimenti destinati allo sviluppo ed alla crescita del polo di Ovaro, che potrà contare su di una struttura patrimoniale e finanziaria equilibrata, in cui è prevista la presenza di un significativo apporto di finanziamenti industriali a medio termine.
Il corrispettivo della cessione è pari a 10 milioni di euro ed è stato , confermato dalla valutazione eseguita dall’Esperto Indipendente Incaricato Professor Marcello Prioni, docente dell’Università Bocconi di Milano. Il Ramo oggetto di cessione comprende gli impianti di produzione, i crediti e debiti commerciali, le passività afferenti l’attività produttiva svolta nello stabilimento, i contratti di lavoro dipendente e i fondi relativi al personale dipendente.
Il contratto di cessione sarà efficace a partire dal 1 luglio 2012 ed è soggetto alla condizione risolutiva consistente nel mancato ottenimento da parte del Gruppo RDM del consenso alla cancellazione del privilegio speciale gravante sui beni oggetti di cessione a favore di Banca Intesa San Paolo S.p.A. e di Unicredit S.p.A. in virtù dei contratti di finanziamento originariamente stipulati nel 2006. Il consenso delle Banche titolari del Privilegio dovrà intervenire entro 5 mesi dalla data di efficacia della cessione del Ramo.
L’Operazione di cessione ad una società interamente controllata, è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere favorevole del Comitato per le operazioni con le parti correlate, nel rispetto delle procedure previste, ai sensi del Regolamento Consob n. 17221/2010 come successivamente modificato ed integrato (“Regolamento Consob”) e del Regolamento per l’effettuazione di operazioni con parti correlate adottato da Reno De Medici (“Procedura OPC”).
L’operazione di cessione si qualifica come di “maggiore rilevanza”, in quanto l’indice di rilevanza del controvalore supera la soglia del 5% prevista dal Regolamento Consob e dalla Procedura OPC; il relativo documento informativo, redatto in conformità all’allegato 4 del Regolamento Consob, verrà messo a disposizione del pubblico entro i termini di legge.
Infine, in caso di esecuzione della descritta operazione di aumento di capitale che farebbe venir meno l’esenzione prevista dall’allegato 3B del R.E., considerato che l’operazione nel suo complesso superebbe i parametri di significatività, RDM provvederà alla pubblicazione del Documento Informativo ex art. 71 del Regolamento Emittenti nei termini di legge.