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Cercivento: il ruggito di Ale Pittin «Voglio tornare a volare»

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di Giancarlo Martina
Nel fine settimana a Lillehammer, in Norvegia, nella seconda tappa di Coppa del Mondo della combinata nordica, cominciata con le gare di Ruka in Finlandia, ritorna in pista anche Alessandro Pittin, il 26 enne campione di Cercivento, portacolori della Fiamme Gialle e atleta del gruppo degli sponsorizzati Red Bull. Al vincitore della storica medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Vancouver 2010, e vicecampione del mondo, abbiamo rivolto sette domande per focalizzare il momento. Soddisfatto del lavoro di preparazione effettuato? «Negli ultimi anni, e soprattutto la scorsa stagione, avevo fatto troppi salti brutti e qualcuno anche pericoloso e conseguentemente avevo perso la fiducia in me stesso. Tutto questo è stato difficile da superare e da sistemare: sono stato costretto, infatti, a ripartire praticamente dalle basi. Ho lavorato tantissimo sui trampolini piccoli per curare alcuni problemi tecnici che però non ho ancora colmato. Ho fatto il possibile e quindi posso essere soddisfatto della preparazione». Una curiosità. Quanti chilometri con gli skiroll e di corsa in montagna hai totalizzato e quanti salti dal trampolino ha effettuato nei mesi estivi? «Da maggio a ottobre ho fatto 330 salti, di cui 97 su trampolini da 90 metri mentre i restanti sui trampolini più piccoli. I chilometri fatti in allenamento invece sono difficili da determinare perché ci basiamo esclusivamente sul tempo: a fine ottobre mi ritrovo con poco più di 330 ore totali (solo allenamenti per la parte fondo), di cui il 20% corsa, il 25% bici e il 40% skiroll». La recente vittoria nel campionato italiano sul trampolino piccolo di Predazzo, ti ha dato una buona iniezione di fiducia? «La vittoria è il massimo che potessi fare anche se in realtà mi aspettavo molto di più soprattutto nella parte salto che rimane la mia grossa incognita. È un punto debole su cui bisogna continuare a lavorare. In gara non ho saltato bene e non mi sono affatto piaciuto quindi alla fine non posso considerarmi soddisfatto appieno». Sono proverbiali il tuo impegno e spirito di sacrificio, ma hai risolto i problemi tecnici, insistiamo, che ti condizionavano nei salti sul trampolino? Hai notato dei miglioramenti significativi? «L’obiettivo finale che ho in mente è ancora lontano però la strada che stiamo percorrendo è sicuramente quella giusta. Dalla scorsa stagione ci sono stati dei miglioramenti e anche rispetto all’estate i salti sono migliorati tecnicamente. I problemi non sono del tutto superati ma non manca molto». Sei soddisfatto dell’assistenza assicurata dalla Fisi? Quale è il clima in squadra? «Al termine della stagione 2013 mi sono ritrovato a svolgere un programma diverso dal resto della squadra e finora ho sempre avuto l’appoggio della federazione, anche nei momenti difficili. Anche quest’anno sono stato appoggiato nella mia scelta anche se arrivavo da una stagione molto deludente. Ero convinto, e lo sono ancora, che bisognasse tentare un lavoro diverso sul salto e avevo bisogno di tranquillità e pochi spostamenti per poter dare il massimo. Fondamentale è stato anche l’appoggio delle persone che mi sono vicine e Red Bull, il mio sponsor, che mi ha sempre sostenuto. Pian piano le cose cominciano a funzionare e spero di raccogliere qualche risultato già in questa stagione. Il clima in squadra è abbastanza buono, credo che a questo punto ci voglia solo un buon risultato, singolo o di squadra, per portare quella grinta in più che servirebbe a tutto il gruppo». I tuoi obiettivi per le prime gare al Nord? «La mia stagione inizierà con la tappa di Lillehammer, dove ci saranno anche due gare sul trampolino piccolo. L’obiettivo è quello di iniziare con il piede giusto cercando di finire tra i migliori 20, se dovesse arrivare un risultato migliore sarei davvero soddisfatto». Nel tuo programma c’è la partecipazione ai campionati mondiali? «Ovviamente, è l’appuntamento più importante della stagione e la preparazione spero mi porti ad arrivarci in perfetta forma. Nella gara sul trampolino piccolo difenderò l’argento mondiale di Falun e vorrei farlo nel migliore dei modi».

Carnia: Alessandro Pittin “Atleta dell’Anno FISI” 2015

 

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Il prestigioso riconoscimento al finanziere carnico è arrivato grazia alla medaglia d’argento conquistata ai Mondiali di combinata nordica  ed è stato ufficializzato oggi a Modena nell’ambito della Fiera “Skipass” e premia la splendida medaglia d’argento conquistato dal finanziere carnico lo scorso febbraio ai Campionati Mondiali di combinata nordica di Falun, in Svezia.

 In lizza, ricordiamo, c’era anche la sappadina Lisa Vittozzi assieme alle compagne della staffetta bronzo ai Mondiali di biathlon di Kontiolahti, ovvero Dorothea Wierer, Karin Oberhofer e Nicole Gontier. Per la FISI Friuli Venezia Giulia è il quarto vincitore del premio dopo tre fondisti campioni olimpici: Gabriella Paruzzi nel 2004, Pietro Piller Cottrer nel 2005, Giorgio Di Centa nel 2006. Ad Alessandro vanno gli applausi del presidente del Comitato Franco Fontana, del consiglio direttivo e di tutto l’orgoglioso mondo dello sci regionale.

Carnia: Pittin, punto a raggiungere costanza di rendimento per ottenere risultati in tutta la stagione

di Giancarlo Martina.
È la Coppa del Mondo, o quantomeno il podio della manifestazione iridata, l’obiettivo di Alessandro Pittin, che nel raduno della nazionale, a Tarvisio, ha cominciato a lavorare con lena per impostare la prossima stagione agonistica. Non nasconde la gran voglia di presentarsi già ai primi appuntamenti – la Coppa del mondo riprenderà a Ruka in Finlandia il 28 novembre – in condizioni psicofisiche ottimali, all’altezza per un podio di coppa della combinata nordica. Un saggio del suo ritorno agli alti livelli, il “Pitbull” di Cercivento, l’aveva offerto nelle finali di Coppa in Norvegia, dove collezionò i due terzi posti nelle Gunderesen di Trondheim e di Oslo. E della stagione scorsa va anche ricordato l’argento iridato conquistato a Falun (Svezia) nell’individuale dal trampolino Hs 100. È stato un finale di stagione che, sicuramente, gli ha ridato piena fiducia, mettendo in un angolo le conseguenze dei pesanti infortuni subiti, dopo il tris delle storiche vittorie in Coppa del Mondo (le prime dello sci italiano) di Chuax e Neuve (Francia) del 2012. «Sono nuovamente sul binario giusto – ha assicurato Pittin, che abbiamo “incrociato” durante una seduta di allenamento sugli skiroll, parte del menu quotidiano di allenamento, sulla strada che riporta a Sella Nevea – e riparto con tanta fiducia. Nella seconda parte della stagione sono migliorato nel salto e spero di continuare a farlo. Assieme ai tecnici cercherò di raggiungere una costanza di rendimento in modo da ottenere buoni risultati nell’intero arco della stagione ed ovviamente spero di partire con il piede giusto come nella stagione 2011 – 2012, per stare, da subito a contatto con chi lotta per la Coppa del Mondo. Insomma sono a caccia di una certa costanza. La prossima è una stagione senza mondiali e olimpiadi, ma che prevede (dal 26 al 28 febbraio) le finali di Coppa a Predazzo ed io da finanziere ci tengo moltissimo a fare bene sulle nevi trentine». Tanta determinazione di Pittin – non soltanto a parole – anche nell’impegno e nelle sedute di allenamento. «Spero di avere buoni riscontri sul lavoro che sto facendo – conclude Pittin –, già nelle quattro tappe del Grand Prix estivo perchè è importante potere continuare a lavorare con le giuste certezza. Queste le date del Grand Prix: Oberwiesenthal (Germania) sabato 29 e domenica 30 agosto, Villach (Austria), mercoledì 2 settembre, Oberstdorf (Germania), venerdì 4 domenica 5 settembre e Sochi (Russia), venerdì 9 e sabato 10 ottobre.

Anterselva: Pittin si regala il podio anche agli assoluti italiani dello sci di fondo

di Giancarlo Martina.

Protagonisti di un gran finale di stagione l’inossidabile Giorgio Di Centa e il più giovane campione, talento italiano della combinata nordica, Alessandro Pittin, che ai campionati italiani assoluti dello sci di fondo di Anterselva hanno vissuto due giorni eccezionali. Con il contributo di Marina Piller hanno confezionato una “manina” di medaglie. Non c’è stato il titolo per loro ma entrambi hanno lasciato il segno. Nelle staffette è stata una splendida battaglia fra i gruppi sportivi militari e alla fine il gran sorriso è stato tutto per le Fiamme Oro che hanno colto la doppietta. Ma in quella maschile si sono messi in bella evidenza sia Giorgio Di Centa, che impegnato nella seconda frazione in classico aveva riportato i carabinieri a 7” dai poliziotti, sia Alessandro Pittin che in ultima frazione, ricevuto il cambio da Clara con 10” dalla testa, dal terzo posto si era portato in soli 2 km sulla coppia di testa, resistendo anche all’attacco di Pellegrino, a cui nel finale al cardiopalma cedeva solo per 1”7 conquistando uno splendido argento. Quindi, titolo italiano della staffetta alle Fiamme Oro vincenti in un’ora 11’58”10, con Dietmar Noeckler, Mattia Pellegrin, Sebastiano Pellegrin e Federico Pellegrino; argento per le Fiamme Gialle, a 1”7, in pista con Giovanni Gullo, Giandomenico Salvadori, Roland Clara e Alessandro Pittin; bronzo ai Carabinieri, terzi a 31”7, con Fabio Clementi, Giorgio Di Centa, Florian Kostner e David Hofer. Nella staffetta femminile le Fiamme Oro si sono imposte sulle Fiamme Gialle e sulla Forestale della sappadina Marina Piller, che ha contributo con un bronzo al bottino degli sciatori di provenienza del comitato Fisi regionale. Commentando i risultati della staffetta, l’allenatore degli azzurri Giuseppe Chenetti, ha sottolineato. «Ottimo Pittin che potrebbe pensare di gareggiare nella Coppa del mondo di fondo». Sabato, i nostri campioni erano stati protagonisti della 15 km tl che ha portato il titolo al 21enne trentino Sebastiano Pellegrin (Fiamme Oro). Di Centa aveva fatto onore alla carriera chiudendo al 2° posto mentre Alessandro Pittin aveva conquistato il bronzo.

Carnia: Pittin terzo rimonta fantastica, ma uno sci rotto lo limita nel finale

 

di Giancarlo Martina.

Gli atleti dello slalom speciale e dello slalom gigante, della nazionale italiana, che domani e domenica saranno impegnati nelle gare di Coppa del Mondo della tappa di Kranjska Gora (Slovenia), sulla pista Podkoren, si stanno allenando in questi giorni sulle nevi della Valcanale. Preso alloggio, allo Spartiacque di Camporosso, Stefano Gross (il vincitore dello slalom di Adelboden), Giuliano Razzoli, Manfred Moeggl, Patrick Thaler, Davide Simoncelli, Roberto Nani, Mattia Casse, Cristian Deville, Riccardo Tonetti e Florian Eisath e Massimiliano Blardone, si prepareranno anche questa mattina, nei passaggi di slalom su nevi e pendio simili a quelli della Podkoren, sulla pista C per lo slalom e sulla B e sulla Canin di Sella Nevea per lo slalom gigante. A Sella Nevea, inoltre, oltre agli italiani, si sono allenati anche gli svedesi, canadesi e finlandesi. Sulla pista Podkoren, a due passi dal confine di Fusine, domani è in programma la disputa dello slalom gigante, invece, domenica toccherà agli specialisti dello slalom. Gli orari delle gare, alle 9.30 la prima manche e alle 12.30 la seconda. Sono previste le dirette su Rai sport 1 su Eurosport 1. (g.m.)TRONDHEIM Ottimo finale di stagione di Alessandro Pittin, che continuando nella scia della buona forma evidenziata ai mondiali di Falun (Svezia), ieri, sulle nevi norvegesi di Trondheim ha conquistato il primo podio della stagione in Coppa del Mondo, classificandosi al terzo posto della Gundersen, disputata dal trampolino Hs 138. Evidentemente la medaglia d’argento messa la collo ai mondiali, ha assicurato al 25enne finanziere di Cercivento gli effetti benefici dell’impresa e soprattutto gli ha assicurato le certezze di cui tanto aveva bisogno nei salti dal trampolino grande che erano divenuti, in conseguenza alle ombre lasciate dalle gravi cadute di due e di due anni orsono, il suo tallone d’Achille, tantè che ieri mattina, la ritrovata fiducia in se stesso gli ha permesso di volare più lungo rispetto al suo solito per atterrare a 122 metri. Un salto degno dei suoi tempi migliori che è valso il 21° piazzamento parziale che gli ha permesso di attaccare, nel pomeriggio, la 10 km di fondo con un ritardo di 53” dalla testa della corsa, presa dall’appagato tedesco Eric Frenzel (con un salto di 131.5 metri), il vincitore della Coppa del Mondo 2015, che ha lasciato la bagarre agli altri per accontentarsi del decimo posto. Impressionante la progressione di Pittin che dopo tre chilometri aveva già dimezzato il distacco e al 4 km era 14° a 21”4 dal leader, il norvegese Magnus Moen, il campione scandinavo che, un tempo Pittin, quando era solo un promettente giovane della combinata nordica italiana, aveva indicato come il suo idolo. Subito dopo metà gara il friulano era terzo, nella scia di Moen e del tedesco Riessle che sembrava raggiungibile in breve, ma per Pittin era in agguato l’imprevisto: la rottura della punta dello sci destro che gli ha impedito di continuare l’azione travolgente, anzi, come ci ha raccontato il padre Stelio, ha dovuto fare molta attenzione, specie in discesa, perchè la punta poteva staccarsi e rovinargli del tutto la gara. Ecco perchè Moen ha potuto chiudere la corsa a braccia alzate con 26”7 di margine su Riessle che a sua volta nel finale non ha potuto essere disturbato da Pittin che ha chiuso alle sue spalle, a 27”4 da Moen per incassare un, comunque, ottimo terzo posto. Ed è questo, il suo 11° podio di carriera. Va anche detto che a Pittin un piazzamento fra i tre in Coppa gli mancava dal marzo 2011 e che gli 80 punti messi in cascina ieri gli consentono di fare un altro piccolo passo in avanti nella classifica generale, che ora lo vede undicesimo con 318 punti. Comanda l’irraggiungibile Frenzel con 895 punti davanti a Riessle, secondo con 700 e il giapponese Watabe, terzo con 677. Buona rimonta nella gara di ieri anche per gli altri due italiani, Samuel Costa è stato capace di risalire sette posizione nel fondo e ha concluso ventesimo, mentre Lukas Runggaldier ha chiuso ventiquattresimo, anch’egli con una rimonta dalla quarantaduesima posizione di metà gara. Il circuito di Coppa del Mondo della combinata nordica porta ora a Oslo per l’appuntamento che chiude che la consegna della coppa di cristallo a Moen sabato 14 marzo dal trampolino grande. E Ale, nell’Olimpo dello sci nordico, può anche tentare l’impresa di entrare nella top ten della Coppa del Mondo 2015. Infatti, il decimo posto, con 388 punti (70 in più della dotazione del campione di Cercivento) per ora è dell’austriaco Lukas Klapfer ieri classificatosi tredicesimo.

Carnia: grande Pittin “un calcio al periodo negativo di tre anni” con l’argento ai mondiali

Pittin con la fidanzata

di Antonio Simeoli.

Ora sì, il Friuli ha davvero ritrovato il suo campione. Perchè al termine di una lunghissima, snervante, poi fantastica, eccitante, indimenticabile giornata di gara Alessandro Pittin dopo tre anni è tornato nell’Olimpo della combinata nordica. Il 24enne di Cercivento ha vinto infatti la medaglia d’argento nella prova Gundersen della combinata nordica. La sua specialità, quella in cui cinque anni fa, alle Olimpiadi di Vancouver, aveva fatto vedere al mondo il suo talento conquistando una medaglia di bronzo, la prima nella storia dello sci italiano in quella specialità. Roba tra scandinavi, un pranzo al massimo allargato ai tedeschi o ai francesi. Poi le tre vittorie in fila in Coppa del Mondo nel 2012 e una serie di cadute dal tramplino che gli avevano fatto perdere “il filo” con la storia. Ieri ritrovato. Con una gara s-e-n-s-a-z-i-o-n-a-l-e. Pittin si è presentato al tramplino col pettorale numero 36. La gara doveva iniziare alle 10, ma il vento ha complicato le cose. Alla fine i migliori hanno saltato dopo le 14. Pittin ha avuto coraggio, talento, rabbia, forza ed è riuscito a saltare bene, come da tanto non gli accadeva. «Dopo quel salto ho sentito che sarebbe stata la giornata giusta», ha detto a fine gara». Perchè nel frullatore dei coefficienti e della presenza o meno del vento Ale è uscito 14° a 1’16” dal primo. Risultato: rimonta possibile nella 10 km di fondo. Altro risultato: in Carnia la voce ha cominciato a girare. In molti, impegnati al lavoro e per scaramanzia, il salto di Al se l’erano perso. Ma la gara di fondo no. «Con 1’16” da recuperare il podio è possibile» dicevano. E allora a Cercivento, a Paluzza, nei rifugi dello Zoncolan (la montagna di Ale, dove lui si allena spesso), a Paluzza, a Tolmezzo, in mezzo Friuli le tv si sono sintonizzate. Pittin si è sintonizzato con la storia. Ha aggredito la neve. Subito il distacco dai primi è sceso sotto il minuto, poi l’aggangio del trenino di testa. Gli attacchi continui, fino a quello risolutivo a meno di un km. Si è portato via il tedesco Johannes Rydzek, Alex, uno tosto che l’ha bruciato allo sprint. Il carnico gli è arrivato in scia. A braccia alzate. «Ho fatto tre giri velocissimi, poi ho rifiatato e sono partito sull’ultima salita: così sapevo che la medaglia sarebbe stata certa. Con questa medaglia butto via un periodo negativo cominciato tre anni fa con le cadute». Già. Pit Bull è tornato, la Carnia e il Friuli riabbracciano il loro campione.

Lahti: nella Combinata nordica si impone Rydzek, Pittin 9° ancora in rimonta

rydzek-fis-ski.com

Johannes Rydzek è il vincitore della Gundersen dal grande trampolino di Lahti, in Finlandia, prima gara di Coppa del Mondo della combinata nordica dopo l’avventura olimpica.

Nel segmento di fondo, Wilhelm Denifl, al comando dopo il salto, parte bene e mantiene una decina di secondi di margine su Frenzel e sugli altri inseguitori, ma il tedesco, unitamente al connazionale Rydzek e all’altro austriaco Bieler, cambia rapidamente passo riportandosi alla testa della corsa. Rydzek decide però di fare da sé e saluta la compagnia involandosi verso il secondo successo individuale della carriera (l’altro fu proprio sulle stesse nevi nel 2011): Akito Watabe, pur in recupero nel finale, è distante 7”, Eric Frenzel precede allo sprint per la terza piazza Tino Edelmann, completando così l’en-plein tedesco con tre atleti nelle prime quattro posizioni e conquistando così con tre gare d’anticipo la Coppa assoluta, mentre Bieler è quinto e Denifl scivola addirittura fuori dalla top ten.

E a proposito di top ten, lì riesce ad entrarci Alessandro Pittin, trentaduesimo dopo il salto con 2′ di ritardo dalla vetta: nona piazza per il finanziere di Cercivento, con una delle ormai solite grandi rimonte. Anche Armin Bauer recupero sino alla zona punti, terminando ventottesimo, mentre Samuel Costa chiude appena fuori dai trenta e Lukas Runggaldier 40°.

Carnia: rimonta clamorosa e Pittin risale dal 45esimo al decimo posto

di Giancarlo Martina.

Strepitosa rimonta di Alessandro Pittin che – 45º in classifica dopo il salto – è risalito nella prova di fondo fino alla top ten per chiudere 10º nella Gundersen di Coppa del Mondo di combinata nordica disputata ieri sulle nevi di Chaux Neuve, la località francese dove due anni fa il campione carnico centrò la storica tripletta di vittorie. É ancora il trampolino il tallone d’Achille per il finanziere di Cercivento che, nell’approssimarsi delle Olimpiadi di Sochi sta dando segnali positivi con un crescendo di forma.

Ieri, nella 10 km di fondo, Pittin è partito con 1’57” di ritardo dalla “lepre”, il tedesco Frenzel, ed è riuscito, facendo segnare il miglior tempo sugli sci stretti, ad arrivare a 50”4 dal vincitore, il norvegese Mikko Kokslien. Quest’ultimo ha preceduto i compagni di squadra Magnus Krog e Joergen Graabak.

Dunque per potere puntare al podio Pittin deve migliorare la prestazione nel salto e senz’altro questo risultato è per lui una buona iniezione di fiducia. Gli altri azzurri: 24° Lukas Runggaldier, 33° Samuel Costa è 37° il tarvisiano Giuseppe Michielli. Oggi a Chaux Neuve si gareggia nella Team Sprint, specialità che ha già visto quest’anno la coppia Pittin-Costa salire, terza, sul podio di Coppa del mondo in dicembre a Ramsau (Austria).

Snowboard. Buone notizie anche da Andorra, dove nello snowboardcross di Coppa il goriziano Michele Godino ha festeggiato il 22esimo compleanno piazzandosi 23º. Bronzo per l’azzurro Omar Visentin. Invece, nello slalom parallelo di Bad Gastain in Austria, solo 39ª l’udinese Corinna Boccacini.

Carnia: Pittin torna sul podio, bronzo nella Sprint Team a Ramsau

Alessandro Pittin

Alessandro Pittin torna sul podio. Nella team sprint, andata in scena oggi a Ramsau (Austria), il finanziere di Cercivento è riuscito a ritrovare quel podio che mancava dalla splendida tripletta di Chaux Neuve del gennaio 2012. Il merito del terzo posto va diviso equamente con il compagno di squadra Samuel Costa. La combinata azzurra deve ripartire da qui per ritrovarsi completamente in vista dei giochi olimpici invernali di Sochi in Russia.

“Pitbull”, come viene chiamato il saltatore carnico, dovrà ancora lavorare tanto per trovare la quadratura del cerchio e la sicurezza smarrita nel volo dal trampolino, ma l’entusiasmo e la testa da campione possono fare davvero la differenza.

E’ il secondo podio di squadra per l’Italia. Pittin arrivò secondo in compagnia di Lukas Runggaldier a Seefeld nel dicembre del 2011. Ramsau, invece, si dimostra un’altra volta località amica visto che il portacolori delle Fiamme Gialle vi ottenne a fine 2009 il primo podio della carriera. La combinata azzurra, in un momento di crisi prolungata, ha trovato il suo riferimento sul trampolino in Samuel Costa, cresciuto esponenzialmente rispetto alla stagione scorsa. Era difficile pensare ad un podio alla vigilia perché il gardenese era apparso in difficoltà sugli sci nelle prime tappe stagionali, ma oggi si è trasformato in leone sulle nevi austriache.

Tornando a Pittin, il salto non è stato ancora ottimale, ma superiore a quelli cortissimi realizzati in allenamento. Sul trampolino HS98, è arrivato a 88,5 metri e con il supporto della prestazione di Samuel Costa, la coppia ha potuto contenere il distacco dalla vetta e partire con buone ambizioni nella parte fondistica di 15km (7,5km a testa), divisi in 5 frazioni ciascuno. L’Italia è scattata in partenza per tredicesima, ma ha saputo velocemente rimontare la quarantina di secondi che la separavano dalla testa. Nel fondo, Pittin ha lasciato intravvedere con un paio di guizzi il suo incredibile cambio di passo dei momenti d’oro. Il giro di Ramsau, lineare e pianeggiante, sicuramente non aiutava questo tipo di azioni e la coppia norvegese ha scelto la progressione sul passo per seminare la concorrenza. Scelta vincente, che ha concesso a Mikko Kokslien e Jorgen Graabak un trionfo in solitaria. Secondo posto invece per Norvegia 2 ( Haavard Klemetsen ? Magnus Krog) che ha preceduto gli azzurri in volata. Alessandro si è tolto lo sfizio di lasciare alle sue spalle il vincitore dell’ultima Coppa del Mondo, il tedesco Eric Frenzel, alla fine quinto con il compagno Johannes Rydzek. Quarto posto per gli americani Bryan Fletcher e Todd Lodwick. La migliore condizione nel fondo arriverà, ora si tratta di recuperare piena efficienza nel salto.

Domani nella gara individuale Alessandro non sarà presente, non avendo superato il taglio della qualificazione di venerdì. Prima del break natalizio si andrà a Schonach in Germania. Anche lì, Pittin è salito una volta sul podio in passato. Le parole dell’allievo di Giuseppe Chenetti (fondo) e Leo De Crignis (salto): «Sono contento per questo podio. Era da tanto tempo che niente girava per il verso giusto. Questo risultato è importante per il morale e la fiducia mia e di tutta la squadra. Devo lavorare ancora tanto nel salto perché al momento non ci sono. Per fortuna ho fatto il miglior salto in gara. Nel fondo sto cominciando ad alzare la condizione. Questo risultato è per la maggior parte merito di Samuel che ha fatto una gran gara. E’ il mio secondo podio nella team sprint. Al momento, va bene così».

“Sepp” Chenetti fotografa perfettamente la situazione attuale: «La condizione nel fondo oggi non era delle migliori per Alessandro, ma è stato bravo a leggere la gara in base alle sue condizioni. Durante la preparazione ha toccato dei picchi di rendimento che mai aveva avuto in passato. Ci sono un po’ di problemi psicologici da risolvere che inficiano le prestazioni nel salto e lo bloccano nel fondo. Fiducia? Noi tecnici dobbiamo esserlo sempre, altrimenti non si va da nessuna parte»

Lapponia: Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier oro nel team sprint di Continental Cup

E’ una bella giornata per la combinata nordica azzurra. Dopo l’ottimo quattordicesimo posto di Armin Bauer nella Gundersen di CdM, un’altra notizia positiva arriva da Rovaniemi, in Lapponia, dove Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier si sono imposti nel team sprint di Continental Cup. Terzi dopo il salto, con un totale di 228.5 punti (Runggaldier 90 metri e 110 punti, Pittin 92 metri e 118 punti), la coppia azzurra ha superato Finlandia II ed Estonia andandosi ad imporre in 34:34.7, circa 4” meglio di Germania II (Firn-Duenkel) e 6” meglio di Germania I (Lange-Guenter). Nona l’altra selezione tricolore composta da Mattia Runggaldier e Manuel Maierhofer, che erano diciottesimi dopo il trampolino