Archivio tag: risparmio

Friuli: la regione dismetterà le proprie partecipazioni nel “Polo tecnologico di Pordenone” e nella “Banca popolare etica”

La regione Friuli Venezia Giulia dismettera' le proprie partecipazioni da diverse societa' regionali fra le quali il Polo tecnologico di Pordenone. La notizia e' stata resa nota dall'assessore regionale alle Finanze, Sandra Savino, durante la discussione sul disegno di legge che riordina l'intero settore. La regione lasciera' anche la Banca popolare etica, la Fiera di Trieste, Promosedia, Prima Fvg. Inoltre e' stata autorizzata la cessione gratuita al comune di Gorizia dell'Aeroporto 'Amedeo Duca d'Aosta' di Gorizia. Saranno invece mantenute le partecipazioni in Continua a leggere

Friuli: pane razionato alla mensa dei poveri, Consiglio regionale rimanda a settembre l’abolizione dei privilegi ai consiglieri

Mentre alle sette del mattino il consiglio regionale trova una intesa bipartisan in cui maggioranza e opposizione si accordano sulla questione dell’abolizione dei vitalizi, con un odg firmato dai i capigruppo che ha rinviato tutto a settembre, alla mensa dei Cappuccini di via Ronchi,  i frati razionano il pane per i poveri. Niente di punitivo, ma solo una misura dettata dal buon senso per evitare sprechi. Nelle righe appena lette, ci stanno tutte le contraddizioni della nostra società, ma anche della politica a nazionale: da una parte chi la crisi la subisce e deve mettere insieme il pranzo con la cena, dall'altra chi la crisi fa finta che non esista, decidendo lui stesso delle proprie prebende. Continua a leggere

Friuli: tutti i salassi del 2011 e alcuni consigli


di RITA BERTOSSI

 
Capodanno: tempo di bilanci e di speranze! Per noi consumatori il 2010 è stato un anno ancor più difficile dei due precedenti. Le famiglie italiane sono state letteralmente “spennate” da aumenti, rincari, ritocchini che hanno comportato un aumento notevolissimo della spesa media delle famiglie. Dalle previsioni dell’osservatorio nazionale della Federconsumatori e dell’Adusbef il 2011 non si prospetta roseo per le tasche dei cittadini: le famiglie italiane potrebbero subire già da gennaio rincari per 1.016 euro annui dovuti ad aumenti tariffari dei vari servizi (treni e trasporto pubblico locale Continua a leggere

Udine: ripetizioni a costi contenuti, Rifondazione ci riprova


di Ilaria Gianfagna

Si avvicina il secondo semestre e Rifondazione comunista pensa già ai prossimi corsi di recupero popolare. Per il secondo anno consecutivo, Rifondazione lancia lezioni per gli studenti delle scuole superiori che hanno difficoltà in materie come greco, latino, matematica, fisica, storia dell’arte e inglese. Lo scorso anno, come spiegato dal segretario provinciale di Rifondazione comunista Carmelo Seracusa, tutti i ragazzi si sono rimessi al passo con le lezioni. Così l’iniziativa ritorna e Rifondazione lancia un appello per cercare nuovi insegnanti volontari disposti a dare ripetizioni a costi contenuti Continua a leggere

Chiusaforte: sollievo per lo slittamento della “razionalizzazione” scolastica


di Alessandro Cesare

Lo slittamento di un anno della razionalizzazione scolastica in Alto Friuli, come chiesto dai consiglieri regionali della montagna attraverso un apposito Ordine del giorno, fa tirare un sospiro di sollievo ai sindaci dei comuni con scuole a rischio soppressione. «Era quello che speravamo – afferma il primo cittadino di Chiusaforte, Luigi Marcon – e fa piacere che l'odg abbia avuto come firmatari tutti i consiglieri regionali della montagna, a dimostrazione che il tema della scuola non soltanto è fondamentale, ma anche trasversale Continua a leggere

Elettricità: il “caso” (o la fregatura) delle tariffe biorarie

di RITA BERTOSSI

 
Dal primo luglio 2007 è in vigore la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica per le utenze domestiche, e, in seguito a ciò l’Autorità per l’energia elettrica aveva sospeso la possibilità per le imprese di proporre tariffe biorarie. Da ottobre dello stesso anno, l’Autorità aveva nuovamente previsto la possibilità di proporre tariffe biorarie, scegliendo fra diversi contratti. Oggi tutti i consumatori possono già scegliere  fra varie opzioni di fornitura dei venditori. Molti utenti avevano scelto, prima della liberalizzazione, una delle opzioni proposte da Enel per avere dei vantaggi nel prezzo dell’energia fornita, rispettando parametri di quantità di utilizzo dell’energia in determinati orari o periodi (weekend, mari e monti, sera, una, eccetera). Un reale risparmio con quelle offerte c’era stato e quindi le proposte dei venditori sul mercato libero hanno registrato parecchie adesioni. Dal 1º luglio, come si apprende dall’informativa ricevuta da tutti i clienti del mercato “vincolato” il nuovo sistema si applica automaticamente a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica a condizioni regolate dall’Autorità per l’energia e «… per trarre vantaggio dal nuovo sistema è utile abituarsi a concentrare più di due terzi (più del 66%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e in tutte le ore dei sabati, delle domeniche e altri festivi». Ovviamente le condizioni economiche possono risultare vantaggiose o meno a seconda che si effettui il 66% minimo di utilizzo nelle ore a prezzo ridotto. Perciò, chi non volesse l’applicazione dei prezzi biorari dell’Autorità, potrà decidere di rinunciare alle condizioni regolate dall’Autorità e scegliere un nuovo contratto con differenti condizioni fra quelli resi disponibili dalle diverse società di vendita dell’energia. Per valutare la convenienza o meno delle tariffe biorarie, quindi, noi consumatori dovremmo esaminare le ultime bollette, sulle quali è riportato il consumo effettuato nelle fasce orarie e, conseguentemente, abituarci a concentrare i consumi abituali negli orari “risparmiosi”. I prezzi biorari saranno gradualmente applicati a tutti i consumatori dotati di nuovi contatori elettronici, quelli in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie F1, F2 e F3. Ma come la pensano i consumatori? Due gli esempi: tre famiglie hanno chiesto il mio aiuto, qualche mese fa, per rientrare nel mercato di maggior tutela, dopo avere sperimentato le tariffe biorarie praticate da un noto gestore del mercato libero: le famiglie non avevano considerato attentamente la tipologia di orari e di quantità dei consumi. In un caso la presenza in famiglia di un anziano non autosufficiente e incontinente non permette la programmazione nelle ore serali dell’uso delle lavatrici, del ferro da stiro e della pompa di calore; in un altro caso una dipendente con orario legato a turni anche serali e festivi e nel terzo, oltre al problema turni, la signora ha due bimbi in tenera età, con le necessità di lavaggi frequenti. Un’utente, la scorsa settimana, dopo aver ricevuto la bolletta con allegato un foglio azzurro riportante la comunicazione: «Importante – Per la sua bolletta in arrivo nuovi prezzi biorari», mi ha esposto la sua insoddisfazione e delusione per il fatto che, essendo in quattro in famiglia, «chi lavora, come me, e deve fare almeno sei lavatrici alla settimana con successive stirature non potrà passare il sabato e la domenica con la famiglia, parenti e amici in quanto, abitando in condominio, non potrà eseguire le incombenze di prammatica nelle ore di minor consumo, pena controversie condominiali. Chi ha di meno, per risparmiare sarà costretto a rinunciare a qualsiasi diversivo». Effettivamente il vivere in condominio renderà difficile l’utilizzo dell’opportunità di risparmio. Da considerare poi che, sulla base del costo del kWh riportato sull’informativa, il risparmio è bassissimo, almeno per quanto riguarda i bassi consumi. «Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all’ingrosso dell’energia elettrica nei diversi momenti. Le differenze saranno quindi maggiori», si legge sul sito dell’Aeeg. Ed ecco l’ipotesi di un utente: «Mi chiedo, se effettivamente si vuole incentivare il risparmio energetico, perché non si prevede un bonus per i consumi serali, notturni e di fine settimana indipendentemente da altri vincoli e condizioni?». Un’ultima informazione: sempre sul sito www.autorita.energia.it sono disponibili il Trova offerte e il Pesa consumi, utili per confrontare le offerte e per imparare a “conteggiare” il consumo degli elettrodomestici.

Elettricità: il “caso” (o la fregatura) delle tariffe biorarie

di RITA BERTOSSI

 
Dal primo luglio 2007 è in vigore la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica per le utenze domestiche, e, in seguito a ciò l’Autorità per l’energia elettrica aveva sospeso la possibilità per le imprese di proporre tariffe biorarie. Da ottobre dello stesso anno, l’Autorità aveva nuovamente previsto la possibilità di proporre tariffe biorarie, scegliendo fra diversi contratti. Oggi tutti i consumatori possono già scegliere  fra varie opzioni di fornitura dei venditori. Molti utenti avevano scelto, prima della liberalizzazione, una delle opzioni proposte da Enel per avere dei vantaggi nel prezzo dell’energia fornita, rispettando parametri di quantità di utilizzo dell’energia in determinati orari o periodi (weekend, mari e monti, sera, una, eccetera). Un reale risparmio con quelle offerte c’era stato e quindi le proposte dei venditori sul mercato libero hanno registrato parecchie adesioni. Dal 1º luglio, come si apprende dall’informativa ricevuta da tutti i clienti del mercato “vincolato” il nuovo sistema si applica automaticamente a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica a condizioni regolate dall’Autorità per l’energia e «… per trarre vantaggio dal nuovo sistema è utile abituarsi a concentrare più di due terzi (più del 66%) dei propri consumi di elettricità negli orari più convenienti: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e in tutte le ore dei sabati, delle domeniche e altri festivi». Ovviamente le condizioni economiche possono risultare vantaggiose o meno a seconda che si effettui il 66% minimo di utilizzo nelle ore a prezzo ridotto. Perciò, chi non volesse l’applicazione dei prezzi biorari dell’Autorità, potrà decidere di rinunciare alle condizioni regolate dall’Autorità e scegliere un nuovo contratto con differenti condizioni fra quelli resi disponibili dalle diverse società di vendita dell’energia. Per valutare la convenienza o meno delle tariffe biorarie, quindi, noi consumatori dovremmo esaminare le ultime bollette, sulle quali è riportato il consumo effettuato nelle fasce orarie e, conseguentemente, abituarci a concentrare i consumi abituali negli orari “risparmiosi”. I prezzi biorari saranno gradualmente applicati a tutti i consumatori dotati di nuovi contatori elettronici, quelli in grado di misurare i consumi nelle diverse fasce orarie F1, F2 e F3. Ma come la pensano i consumatori? Due gli esempi: tre famiglie hanno chiesto il mio aiuto, qualche mese fa, per rientrare nel mercato di maggior tutela, dopo avere sperimentato le tariffe biorarie praticate da un noto gestore del mercato libero: le famiglie non avevano considerato attentamente la tipologia di orari e di quantità dei consumi. In un caso la presenza in famiglia di un anziano non autosufficiente e incontinente non permette la programmazione nelle ore serali dell’uso delle lavatrici, del ferro da stiro e della pompa di calore; in un altro caso una dipendente con orario legato a turni anche serali e festivi e nel terzo, oltre al problema turni, la signora ha due bimbi in tenera età, con le necessità di lavaggi frequenti. Un’utente, la scorsa settimana, dopo aver ricevuto la bolletta con allegato un foglio azzurro riportante la comunicazione: «Importante – Per la sua bolletta in arrivo nuovi prezzi biorari», mi ha esposto la sua insoddisfazione e delusione per il fatto che, essendo in quattro in famiglia, «chi lavora, come me, e deve fare almeno sei lavatrici alla settimana con successive stirature non potrà passare il sabato e la domenica con la famiglia, parenti e amici in quanto, abitando in condominio, non potrà eseguire le incombenze di prammatica nelle ore di minor consumo, pena controversie condominiali. Chi ha di meno, per risparmiare sarà costretto a rinunciare a qualsiasi diversivo». Effettivamente il vivere in condominio renderà difficile l’utilizzo dell’opportunità di risparmio. Da considerare poi che, sulla base del costo del kWh riportato sull’informativa, il risparmio è bassissimo, almeno per quanto riguarda i bassi consumi. «Dal gennaio 2012, invece, i prezzi biorari saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all’ingrosso dell’energia elettrica nei diversi momenti. Le differenze saranno quindi maggiori», si legge sul sito dell’Aeeg. Ed ecco l’ipotesi di un utente: «Mi chiedo, se effettivamente si vuole incentivare il risparmio energetico, perché non si prevede un bonus per i consumi serali, notturni e di fine settimana indipendentemente da altri vincoli e condizioni?». Un’ultima informazione: sempre sul sito www.autorita.energia.it sono disponibili il Trova offerte e il Pesa consumi, utili per confrontare le offerte e per imparare a “conteggiare” il consumo degli elettrodomestici.

Elettricità: il “caso” (o la fregatura) delle tariffe biorarie

di RITA BERTOSSI

 
Dal primo luglio 2007 è in vigore la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica per le utenze domestiche, e, in seguito a ciò l’Autorità per l’energia elettrica aveva sospeso la possibilità per le imprese di proporre tariffe biorarie. Da ottobre dello stesso anno, l’Autorità aveva nuovamente previsto la possibilità di proporre tariffe biorarie, scegliendo fra diversi contratti. Oggi tutti i consumatori possono già scegliere Continua a leggere

Tricesimo: il gruppo Le Ville Plus inaugura “Casa Zero Energy”

di Paola Treppo

Sul tetto, accanto all’antenna della televisione, c’è anche il traliccio che monta un sistema di rilevamento delle condizioni meteo. Nel laghetto del giardino, dove si può fare il bagno, crescono più di 35 piante diverse, in grado di depurare l’acqua senza la necessità di ricorrere a un sistema artificiale per la sua pulizia. La cucina rappresenta il primo caso al mondo di arredo complesso completamente riciclabile, perché interamente in vetro. Poi, muovendosi tra una stanza e l’altra, si scopre che tutto quello che compone Casa Zero Energy si può riutilizzare e nulla andrà in discarica . La singolare abitazione, firmata dal Gruppo Polo Le Ville Plus, è stata presentata ieri a Felettano di Tricesimo dal titolare dell’azienda che ha scelto di credere nell’avveniristico progetto, Loris Clocchiatti: «Non è una casa, è un habitat per l’uomo». Nessun collegamento alla rete del metano per il riscaldamento: l’edificio è intelligente, produce l’energia che gli serve, ne usa poca e risparmia. L’acqua è stata in un certo senso privatizzata: quella che cade con la pioggia viene raccolta e utilizzata, dopo essere stata filtrata, per wc, lavatrice, irrigazione del giardino e laghetto. Il “piccolo feudo” del nuovo millennio è autonomo sotto ogni punto di vista: ci sono il pollaio, l’orto biologico, i pannelli fotovoltaici e un cervellone elettronico che regola temperatura e umidità per creare, nei locali interni, quasi tutti open space, il clima migliore per la vita dell’uomo.
      Pluripremiato, giudicato prototipo di interesse mondiale nel campo della green economy, Casa Zero Energy è stata realizzata in due anni di lavoro e due dedicati in precedenza alla progettazione. Tutti i materiali impiegati sono made in Friuli: ci sono legno, pietra, elementi in laterizio recuperati per le coperture e nessuna parte in mattone. La residenza, che rientra in un progetto di sperimentazione, sarà abitata per due anni in via altrettanto sperimentale: in questi 24 mesi sarà raccolto ogni dato possibile sulla vita a zero energy. L’obiettivo? Ottimizzare tutti i sistemi. Per migliorare ancora una casa che sembra già perfetta e rendere disponibili know-how e le tecniche costruttiva anche per chi, oggi, non ha un portafoglio in grado di far fronte a un progetto unico, anche sotto il profilo finanziario.

Udine: al via i gruppi di acquisto sul fotovoltaico

dal MV di oggi

Nei prossimo due mesi anche a Udine saranno costituiti i gruppi d’acquisto del fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. L’ha deciso, ieri, la giunta Honsell per promuovere il fotovoltaico. Il Comune di Udine garantirà infatti che il processo di installazione degli impianti rispetti i migliori standard europei, che sia introdotta la garanzia di risultato solare, in modo tale che i cittadini siano tutelati e garantiti nell’investimento che attueranno.
Scopo della convenzione lo snellimento delle procedure burocratiche per il finanziamento e la realizzazione di impianti fotovoltaici e il successivo ottenimento delle tariffe incentivanti introdotte dal “Conto energia” in base al decreto ministeriale del 19 febbraio 2007. Potranno beneficiare dell’iniziativa tutti i proprietari dell’immobile oggetto dell’intervento, ma anche i condomini per gli interventi sulle parti comuni, gli inquilini e coloro che detengono l’immobile in comodato, purché autorizzati dal proprietario stesso attraverso apposita dichiarazione di assenso alla realizzazione dell’intervento.
«L’amministrazione presenterà l’iniziativa nel corso di incontri informativi» sottolinea l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini nel ricordare che gli installatori che aderiranno alla convenzione si impegneranno a fornire ai beneficiari un “pacchetto chiavi in mano”, comprensivo di sopralluogo, preventivo, materiali e trasporto, manodopera, collaudo, oneri per la sicurezza e ogni altra spesa accessoria per l’entrata in esercizio dell’impianto.
La proposta contrattuale dovrà includere anche un’offerta di manutenzione annuale con un prezzo forfettario annuale pari a 100 euro (esclusa la pulizia dei pannelli). La convenzione fissa inoltre un tetto massimo di spesa, che a seconda della potenza va da 4.100 a 5 mila euro per kw per gli impianti integrati e da 3.900 a 4.800 euro per kw per gli impianti parzialmente integrati. Il Comune di Udine svolgerà inoltre un ruolo di supervisione nei confronti dei beneficiari degli interventi. In questo filone rientra la concessione di un’area situata nell’ambito dello scalo ferroviario Ziu-Zau per una superficie di circa 1.500 metri quadrati per 21 anni